Stranezze nipponiche (2) – Bibite (prima parte)

Alcune tra le bevande più strane in Giappone.

I giapponesi amano le bevande analcoliche: secondo i sondaggi il 40% della popolazione (e si parla di più di 50 milioni di persone) beve almeno una di queste bevande al giorno.
Il mercato è molto attivo e dinamico e probabilmente vi siete già imbattuti in altre notizie del genere: in Giappone ci sono i “gusti” più assurdi, tanto che viene quasi da pensare che abbiano papille gustative diverse dalle nostre… o che creino certe assurdità solo per vedere se ci caschiamo e farsi due risate alle spalle di qualcuno di noi, increduli gaijin.
Questa “fervida immaginazione” nelle creazioni dell’industria alimentare fa sì che ogni anno vengano introdotte sul mercato un migliaio di nuove bevande …ma, come capirete presto, c’è davvero poco da stupirsi se la maggior parte di queste “trovate” siano dei veri e propri FIASCHI!
In questo post vedremo alcune tra le più assurde curiose bibite che ho trovato sul web!

1. Cominciamo dalla Pepsi al cetriolo (!), introdotta in commercio nel 2007.

A quanto pare, soprattutto per le grandi imprese internazionali come Pepsi, il mercato giapponese per le sue caratteristiche può essere considerato il banco di prova di un nuovo prodotto: se avesse avuto una risposta particolarmente forte e favorevole avrebbero pensato di introdurla anche negli altri paesi.
Commento: il cetriolo ha un gusto leggero ma particolare, la bevanda può essere molto dissetante ma non piacerà a chi non apprezza il cetriolo… Il problema secondo me è il mix con il gusto cola… non riesco proprio a immaginarlo!

2. Le bevande prodotte dalla società Calpis o per meglio dire カルピス(Karupisu) sono molto popolari e “longeve”: la prima fu messa in vendita nel 1919!
Sono bevande a base di latte, il gusto base è quello dello yogurt dolce e poi spesso sono aromatizzate con vari gusti di frutta.

C’è però da dire che hanno alcune “particolarità“:

  • Innanzitutto il nome. Al di fuori del Giappone, e soprattutto nei paesi anglofoni è stato cambiato in Calpico perchè Calpis richiama le parole inglesi “cow piss” cioè “pipì di mucca” o “Cal piss”, cioè “pipì di Cal” (XD).
    Questi “incidenti” succedono continuamente, i suoni in una lingua possono essere usati con significati assolutamente opposti in altre lingue ma la parola “Karupisu” ha  un significato discutibile anche in giapponese: in slang giovanile significa “sperma”… be’, la calpisu detiene i diritti, visto che è stata sicuramente la prima, nel 1919, a pensare al nome… il loro unico errore, forse, sarà stato quello di farne una versione che ha un colore “bianco-sporco”?
  • Le sue varietà. Parte del suo successo sembra sia dovuto alla forma disidratata di facile conservazione, ma si vende ovviamente anche prediluita e in tante altre varianti tra le quali la più assurda dal mio punto di vista è quella GASSATA e CALDA FUMANTE (!).

3. …ma esiste anche la COOLPIS!! Chi non vorrebbe bere qualcosa che abbia un nome del genere (nb. In inglese significa “pipì fresca” o al più qualcosa tipo “pipì alla moda”).
Questa è stata creata dai Koreani che copiando la “pipì di mucca” non potevano che optare per una “fresca pipì” ma il nome ovviamente non è tutto: questa bevanda è prodotta nei gusti Pesca e… rullo di tamburi… Kimuchi!
(nb. Il Kimuchi o Kimchee è un piatto tradizionale coreano a base di cavolo fermentato e un sacco di peperoncino piccante!!)

4. Latte materno confezionato.
C’è qualcosa al mondo più sano, più naturale, più vitale del latte materno? NO!
…Ok, ma trovarlo confezionato è inquietante, siamo seri.

  • …immaginare le donne in qualche modo munte come mucche?!? La confezione sotto contiene il latte di 37 donne, è scritto sulla confezione… suona tanto come “contiene il succo di 10 arance”. Be’, il 37 è un’altra cosa… ma può sembrare, giuro.
  • bere qualcosa “prodotto” (o i liquidi secreti) da un altro essere umano che non conosci?!? Di questo passo potrebbero darci da bere la pipì di Cal! …Asp- Diavolo!
  • pare che sia uno scherzo (non si troverebbe il produttore a quanto ho letto) ma a quanto pare anche gli inglesi hanno fatto un gelato a base di latte “umano” (che dopo 2 giorni è stato sequestrato dalle autorità per i possibili rischi sanitari….).
    Certo, va detto che gli inglesi sono inglesi… i giapponesi non scherzano sulle bibite.

5. Aceto nero e succhi di frutta.
I giapponesi sostengono che l’aceto nero abbia molti benefici per la salute, come rendere il sangue più fluido, abbassare la pressione e il colesterolo e tanti altri.
Il problema è che non si può bere… o forse sì se mischiato a succhi di frutta?!?
Nello specifico questo bar lo propone con arance rosse, succo di mirtillo e latte di soya!
(nb. l’aceto nero è in pratica la versione asiatica dell’aceto balsamico, è prodotto con cereali integrali, per lo più orzo e riso ed è lasciato invecchiare per lunghi periodi.)

6. Acqua al sapore di insalata… (ma che diavolo?!)
Se il primo punto era marchiato Pepsi, non poteva mancare il prodotto corrispondente a marchio Coca-Cola, in quanto eterne rivali! Be’, l’insalata è ancora più insapore del cetriolo… che sia solo una trovata per far pagare l’acqua (o l’acqua gassata) più cara?!
C’è anche chi sostiene che sia il modo per non sprecare l’acqua utilizzata per il lavaggio dell’insalata: si imbottiglia e si rivende…
Ma a quanto pare ne esistono almeno 6 varianti: non ho idea se sono contemplati 6 tipi diversi di vegetali o addirittura tipi diversi di “insalata“, c’è da preoccuparsi che una di queste abbia il gusto “insalata di mare?”

7. Acqua dietetica: tutto il gusto e zero calorie…
Se al punto 6 si poteva sospettare una truffa, qui sembra quasi certa… l’acqua NON ha calorie, come fai a renderla dietetica?!? Certo, a meno che questo prodotto abbia un numero negativo di calorie…

…e per oggi chiudiamo qua questo elenco pazzesco delle (solite) stranezze nipponiche. Non temete però, torniamo presto… ci sono molte bibite strane. Ah, se ce ne sono!!! (; ̄Д ̄)

Per vedere tutti gli altri post sulle strane bibite giapponesi usate la tag bibite (-_^) Per stranezze di tutt’altro genere invece c’è la tag… indovinate un po’… stranezze! ^__^

p.s. la bibliografia delle immagini sarà nell’ultimo post.

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5 thoughts on “Stranezze nipponiche (2) – Bibite (prima parte)

        • “studiando” per scrivere questo articolo mi sembra di aver capito che la maggior parte delle bevande in Giappone sono super dolci…
          se questo è davvero latte materno non ho idea di cosa sappia (chi se lo ricorda?!) ma questo non lo assaggerei….
          Tuttavia (sarà che non mi piace la roba troppo dolce) trovo il latte normale già dolce di suo… e ho scoperto di recente che il lattosio è effettivamente considerato uno zucchero naturale.

  1. Pingback: Stranezze giapponesi (12) – e-cleaning, le pulizie intelligenti(?) | Studiare (da) Giapponese

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