N5 in sintesi – desu e da, il verbo essere (come copula)

です/だ (desu/da)

☑ 意味: verbo essere (come copula!); sono, sei, è, siamo, siete, sono.
だ (da) ha lo stesso significato, ma risulta più colloquiale/maschile/brusco

☑ 例文:

  1. ooi! boku da! Takeshi da!
    Eeehi! Sono io! Sono Takeshi!
  2. watashi wa gakusei desu
    Io sono una studentessa
  3. ore wa yankii da zo
    (ehi! guarda che) io sono un teppista!
  4. anata wa yasashii (desu) ne…
    Sei gentile, sai…?
  5. kono heya wa shizuka (desu/da) ne
    Questa stanza è tranquilla/silenziosa, eh?

☑ 注意:

  • Per chi non ricordasse cos’è la copula o cosa significa “predicato nominale”:
    Io sono un insegnante ← richiede desu/da
    Io sono bello ← in italiano “sono” è copula, ma l’uso di desu/da dipende dall’aggettivo
    Io sono a casa/in biblioteca/in viaggio… ← non vuole desu/da
    Io sono stato rimproverato ← non vuole desu/da
  • Dire che “desu” è la forma cortese di “da” (o che “da” è la forma piana di “desu”) è solo una “approssimazione”: desu e da sono verbi diversi, con le loro basi e forme
  • Con gli aggettivi in -i la presenza di “desu” (non si usa MAI “da” dopo un agg. in -i) rende più cortese l’aggettivo (anche se al passato o al negativo in -kunai!)
  • Con gli aggettivi in -na la presenza di “desu” rende cortese l’aggettivo. Alla forma colloquiale (piana) l’uso di “da” è più maschile, l’assenza (sia di “desu” che di “da”) suona più femminile.
  • Quanto detto agli ultimi due punti vale se l’aggettivo è in posizione conclusiva (a fine frase), non se è in posizione attributiva (cioè prima di un sostantivo, ad es. dico “yasashii hito” e “shizuka na heya”, senza MAI mettere né “desu” né “da”).

Due note a parte sulle particelle finali

  • Vi ricordo che la particella finale (cioè la particella che va a fine frase) ne è esattamente la stessa cosa del “ne” piemontese. Equivale a “no?” o “vero?” o “eh?” …è un modo di “chiedere conferma” a chi ascolta (anche se spesso è solo questione di forma, non serve che uno risponda “sì” o “no” serve solo a mandare avanti la conversazione). È usato spesso (e da tutti) nel linguaggio parlato, ma in un contesto informale i maschi preferiscono “na” (ha lo stesso senso, ma suona come fosse “più maschile”).
  • La particella finale zo equivale a “Ehi, guarda che…”. Ha lo stesso senso di “wa”, “wa yo”, “yo” e di “ze”, ma a parte “ze” (un po’ da “grezzi”), sono tutte più educate di “zo”. Inoltre quelle con “wa” sono usate solo dalle donne (e “wa yo” è più forte e meno educata di “wa”).

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2 thoughts on “N5 in sintesi – desu e da, il verbo essere (come copula)

  1. Ciao! Il mio commento non c’entra con la lezione di oggi, scrivo solo per farti sapere che da qualche giorno sono approdata in questo sito ME-RA-VI-GLIO-SI-SSSI-MO!! Ho provato mille volte a iniziare a studiare il giapponese e mi sono sempre fermata dopo hiragana e katakana. Adesso sto riprendendo in mano tutto quello che avevo fatto e spero di riuscire ad andare avanti e con le tue lezioni mi sembra tutto più semplice! Quindi un grazie grandissimo a te che stai facendo tutto questo immenso lavoro!!

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