Favola – Gongitsune (prima parte)

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Questa celeberrima favola per bambini è stata pubblicata per la prima volta nel 1932 ed è la più grande opera di Niimi Nankichi (1913–1943).
In questa storia potete cercare di esercitarvi a leggere il “vero” giapponese (con i kanji) e vi metto la pronuncia (in hiragana, come se fosse il furigana!) nella seconda riga e la traduzione (con qualche eventuale commento) nella terza riga. Se non avete fatto l’hiragana ovviamente non è un esercizio per voi.

ごんぎつね。
Gongitsune

新美 南吉 作
にいみ なんきち さく
Autore Niimi Nankichi

これは、わたしが小さいときに、村の茂平(*)というおじいさんから聞いたお話です。
これは、わたしがちいさいときに、むらのもへいというおじいさんからきいたおはなしです。

→ Questa è una storia che ho sentito quando ero bambino da Mohei*, un vecchietto del (mio) villaggio.

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Onomatopee (3): quando cade la tristezza FA rumore

gitaigo, onomatopee 01Ed eccoci arrivati finalmente all’ultimo gruppo di onomatopee (comunque lo si chiami, secondo o terzo gruppo, visto che – forse vi ricorderete – non c’è molto accordo sui termini da usare). Oggi parliamo infatti di GITAIGO, 擬態語 , cioè letteralmente “parole che imitano uno stato”, quindi indicano qualcosa che non ha davvero un suo suono, in pratica esprimono una condizione o un’emozione… come se AVESSE un suono!

Un fatto di enorme interesse (almeno per me! – Nota di Kaze) è che per i giapponesi questi SONO suoni. O almeno lo sono per il loro cervello. Grazie ad alcuni studi, infatti, è stato provato che sentendo queste onomatopee nel cervello di un giapponese si “accendono” due parti del cervello: quella preposta al linguaggio e quella preposta al riconoscimento dei semplici suoni (quelli che il nostro cervello non ritiene essere delle parole, insomma).

Tuttavia, per noi e per le regole comuni, non si tratta di una vera onomatopea, non secondo il concetto diffuso tra le lingue occidentali

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Onomatopee (2): altri suoni

gorogoroLa volta scorsa abbiamo parlato di 擬声語 giseigo ovvero le onomatopee dei suoni prodotti da persone e animali (giseigo significa parole che imitano la voce).

Il secondo gruppo di cui ci occupiamo è quello dei giongo 擬音語. Come potete notare cambia solo il kanji centrale: qui abbiamo “suono” al posto di “voce” e dunque giongo significa semplicemente parole che imitano i suoni.

Per completezza vi dico che, data la definizione un po’ generica di giongo, c’è chi ritiene i giseigo un sottogruppo dei giongo (perché la voce è comunque un suono) e c’è chi considera i giseigo un gruppo a parte, considerando tra i giongo solo le parole che imitano suoni non animali o umani.

Il terzo gruppo di onomatopee, il mio preferito… è una sorpresa per la prossima volta!

Prima di cominciare vi vorrei ricordare una cosa…

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Curiosità – Superstizioni Giapponesi

superstizioni - meishinSe non mangi anche i bordi del toast, i capelli non ti si arricciano bene, sai?
Oook, nonna!

Oggi vorrei parlarvi di un tema che suscita sempre curiosità:

Le superstizioni (迷信 – Meishin)
…e qualche detto popolare

Il nostro Kazeatari-sensei ci aveva già raccontato dei numeri fortunati e dei numeri sfortunati per i giapponesi. In particolare si era soffermato a parlare di una delle pronunce del numero 4 (四), letto “yon”, ma anche し “shi”. Questa pronuncia è comune al kanji di “morte” (死, “shi” appunto). Ricordando la Morte si capisce immediatamente perché sia appunto il numero più sfortunato o comunque accuratamente evitato, come in Italia il 17 o in America, e altrove, il 13.

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Onomatopee: i versi degli animali

112759iI giapponesi con オノマトペ/オノマトペア “onomatopea” intendono un concetto un po’ più esteso del nostro… e quindi ne esistono di tre tipi. Con la promessa di scrivere qualcosa anche sugli altri due tipi, oggi partiamo vedendo il primo dei tre, quello a noi più familiare:

Giseigo (擬声語)

Traduzione letterale dei kanji è parole che nyaasimulano le voci. In pratica stiamo parlando delle onomatopee dei suoni prodotti da persone e animali.

Trovo che i versi degli animali siano sempre qualcosa di curioso (tra l’altro alcuni di questi animali non saprei nemmeno dire che verso facciano in italiano ^__^” ) perché si tratta dell’interpretazione dello stesso suono da parte di popoli diversi e la relativa trascrizione in diverse lingue può essere molto diversa!

Ma senza ulteriori esitazioni passiamo subito a vedere che verso (鳴き声 nakigoe) fanno animali particolarmente comuni secondo i giapponesi… e poi parleremo un altro po’ di onomatopee e del loro uso. Continua a leggere

Stranezze giapponesi (15)

Avete mai pensato di fare il bagno nel vino?!?

2010-08-28-19-38-40-9-weird-japanese-pictures-09.thumbnailAnche alcuni centri estetici italiani lo propongono ma non ho mai indagato se sia un “vero” bagno nel vino… (una volta mi è stato proposto un bagno di latte in cui il solito piccolo asterisco spiegava che ci sarebbero stati un paio di litri di latte versati nella vasca da bagno… a sto punto se lo faccio a casa mi costa meno!)

Il sito di FOCUS spiega come i primo centro di vinoterapia sia nato in Francia (nei pressi di Bordeaux, dove viene prodotto uno dei vini più apprezzati del mondo). L’idea l’ha avuta la viticoltrice francese Mathilde Cathiard-Thomas: secondo lei i semi contenuti negli acini dell’uva, contenendo degli antiossidanti naturali, sarebbero capaci di aiutare il corpo a combattere l’invecchiamento e avrebbero anche altre notevoli qualità benefiche…

Be’, che dite? Sembrerebbe proprio da provare ……o no?!

Stranezze giapponesi (14)

Stili “alternativi” giapponesi: cyber goth style!

711aVi immaginate di vedere una vestita così al supermercato?!?
L’idea è quella di sembrare provenienti dal futuro…
Probabilmente di questo passo nel futuro saremo davvero così…

Su questo SITO altre immagini da questa “moda” un po’ troppo stravagante per i miei gusti…

Stranezze giapponesi (12) – e-cleaning, le pulizie intelligenti(?)

Il Giappone paese icona della tecnologia… se è vero che la tecnologia ci deve semplificare la vita ovviamente non poteva mancare un “controller” tipo video-gioco per pulire la casa…
eh già, dopo le ciabatte e la tutina da bambino con le frange in microfibra parliamo ancora di pulizie, ma questa volta sono proprio pulizie intelligenti!
Stiamo parlando di due prodotti che tutte le donne e tutti i videogiocatori vorrebbero avere!

sugoi-mop-and-trash-can

Forse potete immaginare cosa siano, ma non li avete ancora visti in azione!

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