Informazioni su Riccardo “Kazeatari” Gabarrini

Forzato della scienza, aspirante traduttore, appassionato di Giappone e pazzo per il Giapponese, viaggiatore per passione coltiva sogni da fotografo e scrittore. E poi?! - direte voi. Be', ovvio: "Fisico, filosofo eccellente. Musico, spadaccino, rimatore, del ciel viaggiatore, amante, non per sé, molto eloquente..."

Che giorno è? Che anno è?

♪♪ Questo è il tempo ♪ di vivere con teeeee! ♪♪♬♪

Ma non siamo qui per parlare di Battisti. Come da titolo oggi, parleremo di date: anni, mesi, giorni… giapponesi ovviamente. A proposito, mai visto l’altro mio blog, Giorni Giapponesi?

geemu wa ichinichi ichijikanHo deciso di realizzare una serie di post (l’ho già fatto in effetti, ma non vi butto tutto lì in una volta!) sul tempo. Da qui una serie di idee per i titoli che oscillano tra il banale de “il tempo vola” e il bislacco (Battisti è bislacco? Decidete voi). L’immagine di oggi è dunque quella che vedete qui sopra: ゲームは一日一時間 geemu wa ichinichi ichijikan, che tradotto sarebbe “i videogame, un’ora (sola) al giorno”. Questo perché forse il tempo non vola, ma non per questo è il caso di scaraventarlo nel cess- Ma sto divagando! Veniamo a noi e al tema di oggi!

Se guardate subito sotto il titolo di un post nell’homepage degli articoli (o sopra il titolo, nella pagina di qualunque post), trovate una scritta come questa:

Il “formato” con cui le date sono scritte in giapponese è proprio quello che vedete qui sopra: anno – mese – giorno. Insomma, l’esatto opposto del nostro!

Immagino però che vogliate qualche dettaglio in più…

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日本語学校 2 – Le migliori scuole di Giapponese in Giappone

nihongo gakkouQualche giorno fa ho parlato delle Nihongo gakkou, le scuole di Giapponese in Giappone. Non mi è piaciuto non aver potuto dare a Giulia una risposta precisa su quali siano le migliori scuole di giapponese in Giappone.

Ora, come potete immaginare non esistono siti in Italiano che si occupino di valutare le scuole di giapponese in modo serio… Così io ho cercato qualcosa in inglese e nel contempo ho chiesto a mia moglie di cercare in cinese (per i cinesi imparare il giapponese in Giappone per poi restare a studiare e/o lavorare in Giappone non ha nulla a che fare con il salto nel buio che è per noi occidentali, è un modo come un altro di proseguire i propri studi o migliorare il proprio curriculum).

Cosa abbiamo dunque scoperto in alcune ore di intense ricerche?

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Leggere materiale in originale

Da una domanda di nigosH:

mi piacerebbe sapere dove si può reperire online materiale di lettura di livello medio basso, ideale sarebbe fumetti ma qualsiasi cosa va bene.

Come fare a trovare materiale in originale?

Possibilmente semplice e/o in livello graduati, per l’apprendimento, giusto? O magari preferite fumetti? Oppure siete ormai ferrati e volete cimentarvi con la letteratura. Sicuramente ci sono vari modi, ma potreste non esserne a conoscenza o evitarli perché “illegali” (in effetti siamo in una zona grigia, ma lasciamo perdere).

A prescindere dalle sfumature, di gusti e esigenze, questa è una domanda che ci siamo posti tutti (o almeno i più, suppongo). Cosa si può usare che sia legale E gratuito?

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日本語学校 – Scuole di Giapponese in Giappone

Da una domanda di Giulia

mi sto per laureare in Lingue Europee ed Orientali, mi sapresti consigliare un buon college in Giappone che non sia necessariamente a Tokyō (ma nemmeno in una città ghetto ahah) e che non costi una barca di soldi? Vorrei partire dopo la laurea (triennale) ad Aprile 2015, e stare 3 mesi, per conseguire un certificato JLPT. Ho guardato in giro e mi sono imbattuta nella ARC Academy, che ne pensi tu? Mi sapresti dare qualche informazione in più relativa ad altri organizzatori di queste “vacanze studio”?

Allora, “college” equivale alla nostra università, o meglio alla laurea triennale. In Giappone si parla di 大学 daigaku ed equivale appunto al college (un po’ particolare a dire il vero) o all’undergraduate course di una University americana. Per completezza aggiungo che andare a una “Graduate school” (di una University americana) o ad una 大学院 daigakuin giapponese significa frequentare una magistrale.

Ciò a cui ti riferisci è invece una 日本語学校 nihongo gakkou, o almeno immagino poiché citi l’Arc Academy (che era poi la mia scuola mentre ero in Giappone),

Non mi sento di raccomandartela, ma il problema non è la scuola… e nemmeno tu, per carità! Il fatto è che, credo, si tende a fraintendere il vero scopo di queste scuole; ma andiamo con ordine.

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Vacanza non-vacanza

Il sito si prende una breve vacanza. Ho parecchio per le mani: questa settimana sarà davvero intensa, mentre settimana scorsa ho fatto un viaggio a Roma con mia moglie (gli articoli sono usciti perché programmati). Dovete quindi scusarmi, ma non ci saranno nuovi articoli per una decina di giorni.

Ora che sono tornato proverò ovviamente a rispondere – poco a poco – ai commenti arretrati, se però notate un ritardo nelle risposte, sapete il perché.

Stranezze giapponesi (26) – Virtual hizamakura

hizamakura cov膝枕 hizamakura è una parola composta da hiza, ginocchia, e makura, cuscino. Insomma, si riferisce all’usare le ginocchia come cuscino… le ginocchia di qualcun altro (o le proprie, nel caso di contorsionisti particolarmente abili).

Forse lo sapevate già e forse no, ma mai e poi mai avreste potuto immaginare quel che vi mostrerò oggi per la rubrica Stranezze giapponesi.

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Domande – La differenza tra tema e soggetto

Da una domanda di Acciughina969

Ciao, sei sempre molto chiaro nelle tue spiegazioni e mi sono innamorata di questo sito! Volevo chiederti però un’ulteriore spiegazione… Non riesco a capire bene la differenza tra soggetto e tema nella frase giapponese…. Avevo preso dei libri in biblioteca, ma mi hanno confuso e basta >_< Grazie mille!

Quando la gente pensa che il difficile del giapponese sia dato dai kanji, si sbaglia. Studiare i kanji è un processo lungo (e noioso, per molti), ma non è difficile in sé. L’argomento a cui hai appena accennato, invece, è difficile. Molto difficile.

Viene spesso identificato come la differenza d’uso di due particelle, la particella WA che indica il tema, e la particella GA, che indica il soggetto.

Ci sono perfino interi libri sull’argomento. Avevo una sensei in Giappone che ha ammesso di non sapere perché in una frase si usava una particella (ga) invece dell’altra (wa)… mentre io lo sapevo perché era uno dei casi più banali (per un giapponese è questione di “ciò che suona più naturale”, c’è quasi da aspettarselo che non conosca le varie regole).
Tutto ciò per dirti, quanto è difficile. Capirai così perché non possiamo condensare ed esaurire qui il discorso (considera che sto scrivendo un libro sull’argomento!)

La differenza sostanziale tra le due cose, tra il WA che indica il tema, e il GA, che indica il soggetto, può però essere spiegata con pochi esempi… o almeno ci proverò, tieni presente che non possiamo fare miracoli.

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Perché non eliminare i kanji?

senUna domanda frequente quando si è agli inizi nello studio del giapponese (l’ho fatta anch’io!) è proprio quella del titolo!

Il sistema di scrittura giapponese è molto complesso, quindi spesso ci si chiede “Perché non rinunciare ai kanji, e/o possibilmente anche al katakana, per scrivere solo in hiragana, o meglio ancora in roomaji?”

In genere tendo a dare una chiara e completa (e molto lunga) spiegazione del perché il giapponese sia diventato così come è oggi e del perché sia il raggiungimento di un equilibrio tra vari fattori. Mi sono reso conto, però, che la cosa migliore è forse dimostrare con degli esempi l’importanza dei tre punti che sconsigliano le semplificazioni dette.

I punti che vedremo sono tre:

  1. Gli omofoni
  2. Efficacia della comunicazione
  3. La letteratura

Partiamo dunque dal principio e vediamo innanzitutto…

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