Informazioni su Riccardo “Kazeatari” Gabarrini

Forzato della scienza, aspirante traduttore, appassionato di Giappone e pazzo per il Giapponese, viaggiatore per passione coltiva sogni da fotografo e scrittore. E poi?! - direte voi. Be', ovvio: "Fisico, filosofo eccellente. Musico, spadaccino, rimatore, del ciel viaggiatore, amante, non per sé, molto eloquente..."

Parole con o senza kanji?

makoto ni katte nagaraDa una domanda di Daniele

Ho una curiosità, visto che sto cominciando ora a studiare il giapponese: come mai alcune parole giapponesi non hanno kanji? Probabilmente sarà una stupidaggine, però …. Grazie o arigatoo gozaimasu!

Invece, come quasi sempre accade quando i lettori mi dicono “sarà una stupidaggine”, è una domanda molto interessante!
In realtà tutte le parole hanno/avevano un kanji proprio. Anche le posposizioni!

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Un mese da incubo (in soli 10 giorni)

Woman watches a JAL aeroplane taking off behind an ANA aeroplane at Haneda airport in TokyoCome NON disse mai Mozart: “I’m Bach”. Sì, perché, ragazzi miei, sono rientrato da pochi giorni; atterrato a Malpensa ho potuto baciare l’italico suolo. Per farlo ho dovuto cercare un quadratino di terra libera da gomme, mozziconi di sigarette e feci canine, ma «Cosa non si farebbe noi per il “Bel paese”!?» …giusto?

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11 Marzo

kabetsunami2È il terzo anniversario del “Grande terremoto del Touhoku”, seguito, come ben sapete, da un devastante tsunami. Quella sopra è un’immagine inedita per me. Non avevo ancora visto questa inquadratura dello tsunami.

Gli stessi autori del video restarono stupiti: il muro d’acqua era così enorme e imponente da non sembrare un’onda, ma la linea dell’orizzonte.

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Miti – Gomennasai per scusarsi?!

gomennasaiSì, sì, gomen nasai serve anche per scusarsi, ma non si può usare proprio sempre, quindi se avete imparato così, dimenticate questo mito

Gli usi di gomen nasai sono essenzialmente (ben!) 6, sebbene la traduzione sia spesso riconducibile a un semplice “mi scusi”.

La traduzione letterale dei singoli termini suggerisce però un qualcosa di un po’ arcaico, tipo: Per cortesia, mi faccia (la grazia di perdonarmi?)….
Questo perché nasai deriva da nasaru, il verbo “fare” in forma onorifica, e volendo mantenere “fare” non è semplice tradurre. Qualcosa di più realistico potrebbe essere ad esempio: Per cortesia mi dia il suo perdono.

Fate attenzione che uso il termine “perdono”, per restare prossimo al significato che conoscete, ma piuttosto dovremmo parlare di “autorizzazione” (ad esempio “men” si ritrova in “menkyo”, patente, licenza) o anche “permesso” (e vedrete più avanti come questo tornerà in uno dei significati).
Difatti i kanji con cui questo termine è scritto sono 御免 , go-men. Dunque ignoriamo “nasai” (forma imperativa cortese di “nasaru”, fare, che però scrivo sempre senza kanji) e ci soffermiamo invece un attimo a parlare di 御 e 免.
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Undici parole giapponesi intraducibili (ma che vorrei esistessero anche in italiano).

Kazeatari:

Un articolo che avrei voluto scrivere io. E vi assicuro che è cosa rara.

Originally posted on Tokyo ist krieg:

Il giapponese è una lingua splendida, punto e a capo.
Ha due alfabeti sillabici, migliaia di ideogrammi che a loro volta hanno una, due, talvolta cinque letture diverse, non ha genere, non ha numero, non esiste il futuro semplice né tantomeno quello composto, tutti fanno un gran casino e nessuno si capisce quando parla – nemmeno tra nativi.
Se un vostro amico se ne uscisse improvvisamente con un “oh, ho scoperto che oggi alla Mori Tower di Roppongi inaugurano una mostra temporanea su Game of Thrones che durerà fino a inizio aprile, iku 行く?”, quell’ultimo “iku” potrebbe voler dire:
A. “Ci andrai?” (sottinteso: “so che sei infoiata per queste cose quindi probabilmente lo sapevi già, ma volevo solo fare un po’ di casual conversation”)
B. “Ci andiamo assieme?” (sottinteso: “che anche io sono infoiato per queste cose”)
Sta a voi interpretare e cercare il metodo migliore per non fare figuracce…

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Borse di studio per studiare in Giappone (e JET)

Ambasciata_giapponese_headerSono aperti i bandi per partecipare all’assegnazione di borse di studio da parte del Ministero dell’Istruzione giapponese (riservate ai cittadini italiani) e i bandi per il JET.
Per questo secondo punto vi rimando rapidamente qui dato che è di scarsa importanza (sempre 1 solo posto con altissimi requisiti, per appena un anno).

Per le borse annuali (per laureandi) la prima scadenza è a breve (28 febbraio), per le biennali (per laureati, di triennale o magistrale, e artisti) che presentino un “progetto di ricerca” (in Giappone questo progetto si presenta non solo per i Ph.D. (博士 hakushi), ma anche per la 大学院 daigakuin, che sarebbe circa l’equivalente della nostra magistrale).

Di seguito trovate tutte le informazioni e il link al sito.

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CIBO GIAPPONE

cibo giappone, maff, airg
Ok, Kaze ha clamorosamente fallito nel creare il titolo – penserete subito voi. Non è così. “Cibo Giappone” è il nome di una iniziativa del MAFF (il ministero dell’agricoltura giapponese), segnalata(mi) dall’AIRG (Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi).

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Vinci un viaggio in Giappone

Oggi ho notato, non senza una certa sorpresa, che una vecchia proposta (bocciata, che io sapessi) a sostegno del turismo, è tornata ad affacciarsi sul web, direttamente sul sito del JNTO, l’ufficio del turismo giapponese (che ha finalmente una pagina in italiano).

Partecipate (rispondendo a un questionario) e potrete vincere un viaggio in Giappone… anzi, in effetti ci sono in palio vari premi: volo, tour, soggiorno in hotel…. Temo che le probabilità non siano altissime, ma perché non provare?!

Clicca qui per il link al sito del concorso

CHIUSO, APERTO… and everything in between

unuborechuuDa una domanda posta da Giovanni sulla pagina Facebook di SdG:

Scusa Studiare (da) Giapponese,
potresti dirmi come si traducono le frasi “CHIUSO PER FERIE CHIUSO PER LUTTO CHIUSO APERTO, ossia tutte le frasi appese davanti ai negozi?

Ho pensato che creare un post di espressioni comuni fosse abbastanza interessante, per cui eccovelo qui, in tutto il suo splendore.

Trattandosi di espressioni, sarà inevitabilmente difficile (ancor più del solito) creare una precisa corrispondenza italiano-giapponese, ma ci proverò al meglio delle mie capacità.

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La Tokyo più bianca da 45 anni in qua

Tokyo sotto la neve
Ultime notizie: “Sembra che sia la nevicata più intensa da tredici anni… uhm, no, sedic… err, no, venti, sì, la più intensa da 20 anni a questa parte”. (Cifra poi aggiornata a 45 anni qualche giorno più tardi).

Sono andate più o meno così le previsioni del tempo negli ultimi giorni. Mentre ovviamente di pari passo andavano i centimetri di neve, che si sono fermati a trenta dopo una del tutto simile escalation.

È stato così che l’intera, sebbene enorme, Tokyo si è svegliata per due giorni consecutivi ammirando la neve (e tremando di freddo). L’ammirazione però è finita presto, perché la parola “weekend” non ha molto significato e la maggior parte della gente lavora ugualmente. Ciò significa doversi spostare per andarci, a lavoro, e “spostarsi” a Tokyo significa prendere i mezzi pubblici.

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