Informazioni su 風当たり

Laureato in Scienza dei Materiali si è presto accorto che lo studio delle lingue era la sua vera vocazione. A guidarlo, la passione per il Giappone e un vero e proprio amore per la Cina (in più d'un senso). Insegnante di giapponese, traduttore, studioso instancabile di lingua e cultura Giapponese, viaggiatore per passione, coltiva anche sogni da fotografo e scrittore. E poi?! - direte voi. Be', ovvio: "Fisico, filosofo eccellente, musico, spadaccino, rimatore, del ciel viaggiatore, amante, non per sé, molto eloquente" ...nonché appassionato di Rostand e del suo Cyrano.

Video – Il compleanno della volpe

Ecco a voi un video in un giapponese molto semplice, con tanto di sottotitoli, anch’essi in giapponese (quasi solo hiragana, come vedrete).

Che ve ne pare, può essere utile materiale così? Ne volete ancora? Pensate che si trovi comunque facilmente? O magari lo trovate inutile, troppo facile o troppo difficile per il vostro livello? (Se la pensate così, mi dite anche a che livello del jlpt siete?

Anomalie temporali (2) – 前に mae ni

taberu mae ni nomuL’espressione 前に “mae ni” significa “prima (che/di)” ed è una congiunzione che ci permette quindi di creare frasi temporali che cominciano, appunto, con “prima che” o “prima di”. A sinistra di 前に “mae ni” si usa sempre la forma piana presente, qualunque sia il tempo del verbo della frase principale!

ルームメートが10時に寝る前に、私はテレビを見ます。
Ruumumeeto ga juu-ji ni neru mae ni, watashi wa terebi wo mimasu.
Prima che il mio compagno di stanza vada a dormire alle dieci, guardo la tv.

I tempi verbali di questa frase non ci creano nessun problema, è tutto molto naturale. Ho due verbi al presente in italiano e due verbi al presente in giapponese: i conti tornano.

Se però guardiamo la frase successiva, il discorso cambia e i più attenti si accorgeranno di certo che qualcosa non torna…

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Miti dello studio – L’insegnante madrelingua

kyuuryou nihongo gakkou nihongo kyoushiOggi parleremo di un “mito” di molti studenti di giapponese: l’insegnante madrelingua. L’ultima volta che ho trattato di miti dello studio abbiamo parlato della laurea. Ebbene, i non iscritti – ovviamente, direi – tendono a incappare in questo mito, ma è un grosso pericolo anche per gli iscritti a una laurea. Per loro infatti sono tante le “occasioni” per cadere nella trappola: hanno almeno una prof. madrelingua, forse si rivolgono a qualcuno di esterno per migliorare (ci sono sempre, in bacheca o in giro, dei bigliettini di madrelingua che si offrono per ripetizioni) e, infine, spesso desiderano buttarsi in un viaggio studio in Giappone, con insegnanti, ovviamente, madrelingua.

Oggi vedremo pro e contro dell’insegnante madrelingua e cercheremo di capire perché può essere un’idea controproducente. Temo che molti salteranno sulla sedia, come avessero sentito una bestemmia… Fidatevi, però, le cose stanno come dico. Cercherò di fornire quanti più esempi possibile. È ovvio, un esempio è un solo caso e quindi per sua natura parziale, potete solo concedermi la vostra fiducia e credermi quando vi dico che queste cose si sentono continuamente (tanto nella vita reale in Giappone quanto nelle serie tv, anime o drama che siano).

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Domande – Le pronunce irregolari

tokushu hatsuonEsistono in giapponese delle “pronunce irregolari”, o “speciali”, se preferite, oltre alle solite pronunce on e kun, quelle di origine cinese e di origine giapponese, che già conoscete e studiate, e alle pronunce “aggiuntive” tipicamente incontrate solo nei nomi (e quasi mai studiate, per fortuna).

Perché una pronuncia può dirsi irregolare? Ovviamente perché esistono per contro delle pronunce regolari. Queste sono le pronunce convenzionalmente permesse per così dire dal Ministero dell’Istruzione giapponese. Insomma se nella lista pubblicata dal Ministero, per un dato kanji è presente una data pronuncia, quella pronuncia è regolare e ufficiale.

Esistono vari tipi di pronunce irregolari nei kanji. Alcune di queste sono riconosciute come importanti, sebbene irregolari, dal Ministero stesso, così dopo la lista ufficiale dei kanji, viene dato un elenco di parole, non molte, in cui compaiono dei kanji con pronunce atipiche (NB l’elenco delle parole in cui si trovano kanji con pronuncia irregolare è disponibile qui sul sito).

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Strane pubblicità giapponesi – Per gli amanti dei cani

Questa volta la Norton Antivirus, che l’altra volta ci spiegava l’importanza di difendere dai ninja le porcate che facciamo col pc, ci educa sull’importanza di usare Ctrl+S con la collaborazione di un membro del famoso duo comico Raamenzu,

Vi ricordo che con youtube di solito potete usare usare la ruota dentata delle impostazioni del video per selezionare i sottotitoli o una qualità video superiore.

Domande – Aggettivi giapponesi al passato

aggettivi al passato oishikattaSì, quanto a immagini, stavolta ero disperato…

Come lascia a intendere Hachi nella sua domanda, avendo anche la forma passata gli aggettivi giapponesi possono portarci a fare un po’ di confusione. Per esempio, quando ho mangiato qualcosa di buono dico “oishikatta” (era buonissimo) ma se assaggio semplicemente qualcosa dico “oishii” (buono), al presente… eppure in tutti e due i casi ho appena mangiato qualcosa.

Ma cerchiamo di restare alla domanda di Hachi… gli aggettivi passati prima di un nome.

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Stranezze giapponesi (38) – Cat café

nekocafe00

Una stranezza giapponese troppo a lungo rimandata è quella dei neko café o cat café che dir si voglia, cioè dei locali (non esattamente simili ai nostri bar per l’aspetto, come vedrete, ma insomma, è il pensiero che conta!) in cui i clienti possono accarezzare e/o godere della compagnia dei gatti accuditi dallo staff del locale. Ah, dico “troppo a lungo rimandata”, perché ormai vi sarà forse nota, visto che perfino la stampa se ne è accorta (il video che vi propongo oggi è del prestigioso giornale inglese The Guardian).

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Strane pubblicità giapponesi – Virus ninja

Dopo il successo dell’articolo sugli spot della Nissin (la ditta di ramen istantaneo), ho pensato di dare il via, come costola della rubrica delle stranezze giapponesi, a una rubrica delle “strane pubblicità giapponesi”… che di certo non mancano! Tranquilli, non sarà “la solita roba”, prometto di selezionarli accuratamente (o di farli selezionare a Mi-chan XD). Voi fatemi sapere se vi piacciono e se ne volete altri (-_^)

Come primo video, vediamo cosa ha combinato la Norton Antivirus.

Caldamente raccomandato usare la ruota dentata delle impostazioni del video per selezionare i sottotitoli inglesi e una qualità video superiore prima di iniziare la visione.

Domande frequenti – Quanti kanji?

kanji fudeDue domande davvero molto frequenti sono le seguenti…

  • Quanti kanji esistono? (chiesta per pura curiosità)
  • Quanti kanji devo studiare? (curiosità, sì, ma mista ad ansia)

Cominciamo dalla seconda domanda. Per un semplice motivo. Non voglio mettere in atto la classica presa in giro dei siti che parlano di giapponese: provare a spaventare gli utenti, prima, per poi rassicurarli (sparando numeri enormi e poi riducendoli via via). Odio certi modi e reputo gli utenti di SdG molto più intelligenti di così.

Dunque, come dicevo, cominciamo…

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Lo sapevate? – Il sole del Giappone

akai taiyou (0)Il rapporto dei Giapponesi con il sole è – sotto molti aspetti – “un po’ strano”. Oggi vedremo perlomeno alcuni di questi aspetti.

Abbiamo detto la scorsa volta che il nome del Giappone in giapponese, 日本 Nihon o Nippon, deriva dall’espressione “origine del sole” (日の本 hi no moto), in modo simile al termine usato anche da noi, “Sol Levante”. Inoltre immagino sappiate già che la bandiera giapponese rappresenta il cerchio del Sole… non a caso si chiama 日の丸 hi no maru, che significa, guarda caso “cerchio del Sole” (alla faccia della tipica “vaghezza” giapponese).

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