Informazioni su Riccardo “Kazeatari” Gabarrini

Forzato della scienza, aspirante traduttore, appassionato di Giappone e pazzo per il Giapponese, viaggiatore per passione coltiva sogni da fotografo e scrittore. E poi?! - direte voi. Be', ovvio: "Fisico, filosofo eccellente. Musico, spadaccino, rimatore, del ciel viaggiatore, amante, non per sé, molto eloquente..."

L’insostenebile leggerezza di doumo

doumo 01Via piace il titolo? Era meglio “Se questo è un doumo”…? Non lo sapremo mai.

In genere doumo viene studiato come parte dell’espresione どうもありがとうございます doumo arigatou gozaimasu per ringraziare, o al più si specifica che può essere usato in alternativa ad arigatou (e basta), sempre per ringraziare.

Ma non è tutto qui.

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Harry Potter in 3 lingue

Ha aperto ad Osaka un parco a tema, il primo al di fuori degli USA, basato sulle avventure di Harry Potter (anzi, ハリー・ポッター harii pottaa). Alla cerimonia d’apertura al pubblico sono intervenuti anche attori parte del cast dei film, come Draco Malfoy e Luna Lovegood.

Quel che propongo oggi (ad appassionati della serie e non) sono 3 diversi video di presentazione del parco, in giapponese, inglese e italiano… Vedete voi cosa preferite.

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Non ci sono più i ninja di una volta (o sì?)

ninja 01Sapete di cosa parlo, sì?

忍者 ninja o 忍(び) shinobi.

くノ一, kunoichi, nel caso di una ninja donna (Ah! Piccola nota interessante! I caratteri di kunoichi, un hiragana, un katakana e un kanji, sono in effetti i tratti di 女 onna, cioè “donna”!).

kunoichi maru-batsu modIl punto di questo post è…

Dove sono finiti i ninja? Dove sono finiti tutti quei simpatici mattacchioni vestiti di nero (o sfumature di nero) che al soldo di questo o quel signorotto locale programmavano ed eseguivano assassini e colpi di stato nel Giappone feudale di 500 anni fa, secolo più, secolo meno?

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JPop ♥ Heku to Pasukaru ☆ Kaze ga fuiteiru

Heku to Pasukaru è un gioco di parole sull’unità di misura “ettopascal”, cioè cento Pascal (l’unità di misura della pressione).

Il titolo della canzone è “Soffia il vento” ed è stata usata per il molto particolare drama Nazo no Tenkousei, な­ぞの転校生, cioè “Il misterioso nuovo studente” (“tenkousei”, in inglese “transfer student”, è uno studente che si è appena trasferito nella scuola, il nuovo arrivato, insomma).

Tutti i pokemon potranno volare

L’ANA, una delle due compagnie di bandiera giapponesi (insieme alla famosa JAL), per l’estate 2014, così come succede da qualche anno in qua, farà un piccolo restyling all’immagine dei suoi aerei. Per la precisione quest’estate gli aerei dell’ANA saranno ricoperti di pokemon (non tutti, non credo).

Pokemon e ANA (7)Dunque, abbandonata la strada della precedente pubblicità che ridicolizzava gli stranieri (video), così tanto per gradire, la nuova campagna appare molto più gradevole, perfino per chi, come me, non è un fan, non è brutto vedere aerei così colorati… e distoglie l’attenzione dal fatto di essere in trappola a 10 Km di altezza senza poter scappare se qualcosa va storto!!! WAAAAHH!!! ヽ(´Д`ヽ)(/´Д`)/イヤァ~

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Vittoria ai mondiali – Buone maniere, file, cestini e gas nervino

No, non voglio girare il coltello nella piaga il giorno dopo l’eliminazione, non ho le traveggole e non parlo nemmeno di una squadra… Più semplicemente a questi mondiali ho visto (per la prima volta) vincere l’educazione e le buone maniere, nel caso specifico, quelle dei tifosi giapponesi.

screen-shot-2014-06-16-at-10-44-41-amA quanto detto dai giapponesi intervistati in proposito, la cosa era semplicemente “del tutto ovvia” (当たり前 atarimae), perché l’idea di portarsi a casa i propri rifiuti – da smaltire poi correttamente secondo i principi della raccolta differenziata (molto rigida in Giappone) – è effettivamente ormai parte della mentalità della maggior parte dei giapponesi.

Non è sempre stato così però.

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Stranezze giapponesi (21) – OOMORI!!! …大盛&Co.

sushiScommetto che se vi dico “cucina giapponese” la maggior parte di voi penserà subito al sushi (寿司 o 鮨), forse ai bentou (弁当) e poco altro, avendo magari in testa un’idea, più o meno chiara, di cibo sano, semplice e leggero, presentato in una “coreografia” che lo renda piacevole anche alla vista. Oppure penserete “Mioddio, la solita roba da snob”.

Ci sono due scuole di pensiero, ammettiamolo, ma tra i presenti forse è la prima che “tira di più” (dite la vostra nei commenti! ^__^). Se è effettivamente così, e non siete mai stati in Giappone, l’articolo di oggi potrebbe risultare in un colossale shock per voi. I deboli di cuore sono avvisati.

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Le alternative a “no” (a parte “sì”)

Attenzione, non solo grammatica in questo post!
wagaya01

Quando vi renderete conto della battuta presente nel titolo, probabilmente vi verrà voglia di uccidermi. E lentamente. Per il momento però sono ancora vivo, alla faccia vostra :-P , e quindi scrivo.

Allora, sia chiaro, il “no” in questione è la particella の (no), quella che chi ha studiato la mia lezione La particella の (no) del complemento di specificazione, sa bene essere una particella che usa quel che la precede per specificare (spiegare, descrivere…) quel che la segue. Esempi anyone?

  • ユー子の妹 Yuuko no imouto (imouto = sorella minore, Yuuko è nome di persona) significherà ovviamente “la sorella minore di Yuuko”
  • 私の車 watashi no kuruma (watashi = io, kuruma = macchina) significherà la mia macchina (o, a voler “tradurre brutalmente”, la macchina di me)

Quello che forse non conoscete è un altro dei suoi possibili usi. Rientra nella definizione che ne abbiamo dato, ovviamente, e sebbene non sia l’uso principale, direi che è comunque molto, molto importante (e ci serve parlarne – perlomeno in breve – per arrivare al vero tema dell’articolo).

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