Cosa è necessario per studiare in Giappone
Dopo aver introdotto che cosa voglia dire studiare in Giappone, passiamo alla pratica. Chi ha intenzione di studiare in Giappone deve seguire alcuni passi. Diamo per scontato che abbiate tutti fatto quell’esame di coscienza di cui ho parlato nella Parte 1 e siate ancora intenzionati a partire… bene, ciò significa che avete tutti la motivazione e l’atteggiamento giusto per andare in Giappone e studiare giapponese con la grinta necessaria, quindi direi che possiamo cominciare…
- Scuola
→ Dove è meglio andare a studiare? – Cosa cercare in una scuola? - Visto
→ Che cos’è un visto? – Come si ottiene un visto da studente? - Denaro
→ L’alloggio - Conclusioni
→ Una nota di metodo
La scuola
Per prima cosa dovete decidere dove andare a studiare. C’è davvero una vasta scelta: ci sono scuole di giapponese più o meno grandi, più o meno buone, un po’ ovunque in tutto il Giappone.
Prima della scuola dovreste in realtà decidere quanto tempo volete studiare in Giappone. Se volete studiare per più di 3 mesi, avrete bisogno di un visto da studente. Entro i 3 mesi vi basta il visto da turista. Questo però non è possibile in tutte le scuole. Alcune forniscono solo corsi di breve durata ( massimo 3 mesi) e quindi non vi sarà possibile (ma neanche necessario) ottenere il visto.
Vi linko innanzitutto un sito che può tornarvi molto utile per scegliere la scuola, visto che ci sono praticamente tutte, o quasi, quelle presenti in Giappone. Di certo però un sito non risolve ancora tutti i nostri problemi.
Dove è meglio andare a studiare?
Dipende da voi e da che cosa cercate. Ovviamente le grandi città hanno molto, praticamente tutto da offrire. Quello che trovate a Tokyo o Osaka molto difficilmente potrete trovarlo anche a… Oita, tanto per fare un esempio.
Ovviamente se preferite uno stile di vita tranquillo, una città più piccola (come Kyoto o Nara) può essere l’ideale. Se deciderete di studiare in una di queste due città non avrete Tokyo, ma… be’, potrete godervi ogni giorno il Giappone antico, vivendo in una di quelle poche città che conservano ancora oggi il fascino del passato.
Considerate però che se avete intenzione di cercare un eventuale lavoro, o anche solo dei contatti utili in tal senso, vi conviene decisamente puntare sulle grandi città.
Potrete godervi il Giappone antico e moderno praticamente senza quasi muovervi. Ah, gli stranieri ci sono, ma non tanti quanti a Tokyo.
Gli abitanti di Osaka sono poi molto più aperti e socievoli di quanto non lo siano quelli di Tokyo o Yokohama, per cui anche se siete stranieri non avrete nessun problema a scambiare quattro chiacchiere con un perfetto sconosciuto. E non si tratta certo solo dei giovani. Non mi dimenticherò mai di un signore anzianotto che nella metro si sedette vicino a me e, così all’improvviso, mi mostrò una sua foto sul cellulare dicendo “sono bello, vero?” Da li poi, come potete immaginare, scaturì una divertente (lo potete immaginare), quanto interessante conversazione.
Potrei raccontarne a migliaia di episodi simili. Il più recente è di pochi giorni fa. Mi trovavo al Mc Donald’s e un ragazzo in fila davanti di me si è semplicemente girato e si è messo a parlarmi. Dopodiché, quando stava per andarsi a sedere e mangiare (c’era una ragazza seduta che lo aspettava), mi ha regalato il suo coupon per farmi ottenere lo sconto. All’inizio ho tentennato ma lui ha insistito e alla fine ho ceduto.
Cose del genere nel Kanto succedono?
Probabile. Ma vi assicuro che qui nel Kansai succedono molto più spesso.
Torniamo a parlare della scuola…..
Come si fa a scegliere? Se non avete amici, parenti, conoscenti che possano fornirvi un parere diretto, usate la rete. Cercate il più possibile informazioni in generale e nello specifico. Se il nome di una data scuola salta fuori spesso, cominciate a prenderla in considerazione. Se di quella scuola si sente parlare spesso bene forse qualcosa di buono c’è davvero. In ogni caso, raccogliete più informazioni possibile (usate anche siti in lingua inglese, se potete, perché sono molti di più), fatene un esame accurato e decidete da soli. Non vi affidate a Tizio o a Caio: vi direbbero solo ciò che gli fa più comodo. Siete voi gli unici a sapere cosa è meglio per voi e quindi siete voi quelli che devono decidere.
Cosa cercare in una scuola?
Innanzitutto,decidete perché studiare. Se solo per diletto o per cercare un lavoro o per studiare in qualche università giapponese o senmon gakkou (scuola di specializzazione).
Fate attenzione alle percentuali di studenti presenti (alcune scuole, perlomeno, le indicano nel proprio sito). Andare in una scuola dove il 99% degli studenti sono cinesi è secondo voi una buona idea?
Cercate una scuola in cui ci siano studenti di varia nazionalità, di sicuro contribuirà a rendere la vostra esperienza più interessante.
Mi raccomando controllate che lo staff della scuola parli inglese… Ah, mi riferisco ovviamente a chi parte e non ha una conoscenza del giapponese adeguata a sostenere una conversazione. Ad ogni modo potete scordarvi che lo staff sappia l’italiano, vi servirà l’inglese… tenetelo presente.
Controllate poi se la scuola offre lezioni speciali, ad esempio di Business Japanese, oppure specifici corsii per chi vuole entrare all’università o ad una senmon gakkou. O ancora se ci sono servizi di supporto per chi cerca lavoro o un baito, se ci sono attività extra scolastiche, ecc.
Insomma, cercate, cercate, cercate e alla fine prendete una decisione, in base alle vostre esigenze. Se avete dei dubbi, mandate una mail alla scuola che avete selezionato. In caso di pronta risposta, magari anche soddisfacente, continuate a considerare quella scuola. In caso di risposta mancata, irragionevolmente tardiva o incompleta o vaga, considerate un’altra scuola.
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Il visto
Come già detto, se avete deciso di studiare per un periodo di tre mesi, non avete bisogno di nessun visto. Vi basterà entrare nel paese da turista. Un turista però può restare al massimo 90 giorni (alcune scuole suggeriscono di volare in Corea e rientrare in Giappone a chi vuole restare a studiare più di 3 mesi).
Ad ogni modo mettete la massima attenzione nel programmare bene tutto: basta un solo giorno di ritardo perché la situazione si faccia molto problematica. Come potete immaginare, con le leggi giapponesi non si scherza….
Se invece volete rimanere per più di 90 giorni e soprattutto volete avere una possibilità di cercare lavoro e lavorare… avrete bisogno di un visto da studente.
Prima di parlare di quest’ultimo penso che ci siano alcune cose da chiarire:
Che cos’è un visto?
Sembra una domanda sciocca, ma leggo e sento spesso le domande più strane, per cui direi che vale la pena affrontare anche questo punto.
Si tratta di un “permesso” che il governo giapponese concede. Con questo si consente di stare in Giappone, a patto di rispettare alcune condizioni.
La prima condizione è di tipo temporale: dovete comunque lasciare il Giappone entro un determinato periodo, a meno che non si tratti di casi particolari. Lo Spouse visa (quello che si ottiene sposando un cittadino giapponese) consente ad esempio di rimanere in Giappone senza limitazioni.
Se siete dei turisti avete 90 giorni di tempo da spendere in Giappone. Durante questo periodo non potete lavorare. Il visto da turista non include la possibilità di cercare o svolgere un lavoro, nemmeno part-time.
Questo dovrebbe esaurire tutte quelle assurde richieste, che si leggono spesso in rete, sul tema “ma se vado in Giappone col visto da turista posso cercare lavoro?”. La risposta è no, lavorare col visto da turista è illegale.
Significa che se vi beccano, vi rispediscono a casa senza troppi complimenti e il divieto di entrare nel paese per 10 anni. Leggi simili si incontrano in altri paesi, come gli Stati Uniti o l’Australia, che attirano ancora oggi molte migliaia di immigrati… non è che i giapponesi sono cattivi, è che in genere le cose funzionano così.
Se avete un visto da studente invece potete stare fino a 15 mesi (il visto è comunque rinnovabile per un altro anno) e svolgere anche un lavoro part-time, che in teoria deve servire a mantenervi. Significa che potete lavorare massimo 28 ore a settimana …ma non potete fare determinati lavori, come ad esempio l’accompagnatrice (l’accompagnatore) in locali di “dubbia moralità” (es.: host club), o lavori legati all’industria della pornografia o del gioco d’azzardo… ma nemmeno distribuire volantini per un host club è lecito, quindi serve la massima attenzione perché in questi casi è assolutamente proibito lavorare, pena l’espulsione immediata.
Comunque, dato che siete in Giappone come studenti, il governo giapponese vi richiede di mantenere una frequenza molto alta nella scuola che frequentate (non meno dell’80%). Perché si chiede tutto ciò?
Semplicemente, se uno chiede al governo giapponese di entrare e rimanere in Giappone per studiare e poi non va a scuola e /o lavora troppo per essere uno che vuole semplicemente mantenersi gli studi, vuol dire innanzitutto che ha mentito (perché ha voluto entrare come studente ma non sta studiando) e poi che forse sta facendo qualcosa che non dovrebbe fare.
Ecco due siti che possono tornare utili: StudyJapan e il sito dell’Ufficio Immigrazione
Se vi venisse mai qualche dubbio, fate sempre riferimento a fonti istituzionali. Non fidatevi di nessuno. Soprattutto per questioni inerenti il visto, la residenza, ecc. che possono influire sulla legalità della vostra permanenza in Giappone.
Vivere all’estero, sia per studio che per lavoro, è una cosa molto seria e va pertanto affrontata seriamente.
Come si ottiene un visto da studente?
Per maggiori informazioni consultate StudyJapan!
In pratica dovete scegliere prima dove studiare. La scuola che avete scelto poi vi farà da “sponsor” presso il governo giapponese per ottenere il visto. Bisogna fornire un bel po’ di documenti che vi richiederà la scuola e che sono elencati sul sito della stessa. Il processo per ottenere il visto, come potete leggere dalla pagina che ho linkato, non è brevissimo. Quindi muovetevi con un certo anticipo. Almeno 7/8 mesi prima dell’eventuale partenza. Il modus operandi è leggermente diverso da scuola a scuola. Quindi, come già detto, scegliete prima la scuola, contattateli e vi diranno loro come fare. Ho già accennato al fatto che la tempestività e l’accuratezza con cui la scuola risponde allo studente/cliente è già un primo indicatore di qualità della stessa. Fate quindi molta attenzione.
Perché si fa così? Anche qui la risposta è semplice. Non potete richiedere un visto da studente se il governo non sa esattamente cosa e dove volete studiare. Non potete semplicemente dire “voglio studiare in Giappone”, in quanto non vi faranno mai entrare in Giappone e poi decidere dove andare a studiare. Per il semplice fatto che potreste anche decidere poi di non studiare.
Anche in merito a questo aspetto, non sono i giapponesi ad essere cattivi. Se volete studiare in America vi tocca su per giù la stessa trafila… e la stessa mazzata in caso facciate i furbi. Semplicemente ciascun Paese vuole sapere il più dettagliatamente possibile chi e che cosa viene a fare.
Riepilogando, scegliete bene una scuola che offra corsi a lungo termine, contattatela e seguite la procedura scrupolosamente.
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Denaro
Altra domanda che viene fatta spesso: “quanto mi serve per studiare in Giappone?”.
Io posso dire una sola cosa: tanto. Più soldi mettete da parte e meglio è. Questo perché oltre a dover contare le spese “obbligate” dovete comunque portare con voi una somma per le emergenze che possono sempre – anche se si spera mai – capitare.
Se proprio volete un numero, direi che per un anno in Giappone vi serviranno almeno almeno 20000 euro tutto compreso (retta della scuola, trasporti cibo e spese varie). Si tratta di una bella somma come vedete… ma è comunque una cifra che può variare, e di molto, in base a vari fattori.
L’alloggio
Molto dipende dalla città che scegliete. Gli affitti a Tokyo (tra i più alti del mondo) non sono paragonabili a quelli di – tanto per dirne una – Sapporo.
E poi ci sono altri fattori da considerare. Se il vostro alloggio è lontano dalla scuola spenderete molto in trasporti, mentre un alloggio, magari più piccolo e scomodo ma vicino alla scuola, vi permetterà di risparmiare molto.
Adesso qualcuno si starà chiedendo “ah giusto, ma come faccio a trovare l’alloggio prima di andare in Giappone?”. Potete semplicemente cercare per conto vostro su internet, ma potete benissimo chiedere alla scuola se può aiutarvi. Le scuole serie lo fanno. Inoltre, in un alloggio raccomandato dalla scuola avrete possibilità di conoscere anche altri studenti e di fare amicizia (in genere, quando la scuola consiglia un alloggio, si tratta sempre degli stessi posti, che siano guest-house/share-house, dormitori o appartamenti singoli).
Senza ombra di dubbio, le voci principali di spesa (esclusa la retta scolastica e ciò che spenderete a vostra discrezione) saranno alloggio e trasporti. Se però state più di 3 mesi dovrete anche pagare l’assicurazione sanitaria ogni mese e avrete anche bisogno di un telefono, soprattutto se volete cercare lavoro.
In ogni caso, quale che sia la vostra scelta c’è da spendere un bel po’ di soldi. Ecco perché vi ripeto, ma lo ripeterò ancora e ancora, che se volete venire a studiare in Giappone, dovete prendere la cosa molto sul serio. Non è proprio il caso di scherzare.
Vi dico subito, per evitare che ve ne accorgiate una volta arrivati, che il primo vero discriminante che determinerà quanto spenderete siete, sorpresa sorpresa, voi stessi. O meglio, il vostro stile di vita.
Come già detto nel precedente articolo, in Giappone avrete tante opportunità di spesa (spesso e volentieri inutili) per cui dovrete fare molta attenzione. Se iniziate a passare i vostri pomeriggi tra Akihabara e Shibuya (giusto per citare due quartieri “culto” fra i sedicenti e/o presunti amanti del Giappone) a comprare qualsiasi gadget o sciocchezza varia che vi si trova davanti agli occhi, be’, i soldi potrebbero non bastare neanche se vi chiamate Abramovich. Tra i prossimi articoli ci sarà anche una piccola guida pratica al risparmio in terra nipponica, che però non può assolutamente sostituire il vostro buon senso e la vostra volontà.
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Conclusioni
Come penso vi sia chiaro, il nocciolo della questione è la scelta della scuola. Se fate la scelta azzeccata dopo non avrete problemi di alcun tipo. O comunque, eventuali problemi saranno ridotti al minimo e sarà più facile affrontarli. In definitiva, dovete fare un accurato lavoro di ricerca per decidere dove (e prima ancora con che scopo) andare a studiare. Dopodiché dovete attenervi alla lettera a ciò che vi dice la scuola da voi prescelta.
Attenzione perché i giapponesi non concepiscono l’italico “mettiamoci d’accordo” oppure il “non fa niente, facciamo che…”. Se vi dicono di fare tale cosa entro tale scadenza, dovete assolutamente fare come vi è stato detto. Se non è già il vostro modo di fare, abituatevi fin da subito a comportarvi così.
Il passo successivo è programmare bene le vostre spese. Anche su questo punto potete chiedere più in dettaglio alla scuola che frequentate. Programmare come se si stesse andando a Tokyo, mentre invece si va (per dirne una) a Shizuoka, non ha molto senso. E, lo ripeto ancora, quando si tratta di questioni delicate cercate sempre informazioni il più possibile affidabili e ufficiali. Non chiedete a “qualcuno su internet” oppure a “quel ragazzo che ho conosciuto all’università”. Andate sul sicuro.
Certo avere qualche fonte molto vicina come un amico o un parente che abbia fatto, o sta facendo, la stessa esperienza è molto utile. Bisogna però essere sicuri al 100% delle informazioni che si ricevono. Ve lo dirò ancora per un’infinità di volte: non prendete le cose alla leggera.
So bene di sembrare piuttosto pessimista e ripetitivo. Ma come avrete capito la questione è seria. Ad esempio dal punto di vista dei soldi, non c’è dubbio che ci sia molto da spendere. D’altra parte se considerate questi soldi come un investimento su di voi e sul vostro futuro, allora ne può valere la pena. Perché ciò accada però dovete impegnarvi seriamente nello studio. Solo così saranno soldi ben spesi.
Una nota di metodo
Questi articoli, come vi avevo anticipato, non saranno una sorta di bibbia o una “raccolta” in cui troverete tutte le risposte che volete. Anzi, io diffiderei di siti che propongono simili “scorciatoie”.
Il mio intento è semplicemente quello di darvi degli input, indirizzarvi nella giusta direzione e poi far sì che siate voi stessi – tramite una seria ricerca, con un vostro percorso personale lungo il quale accumulerete esperienza preziosa – a trovare ciò che vi serve davvero.
E poi anche a scuola e all’università non ho mai amato il metodo “maestro dice, allievo fa”. È solo la mia opinione ma ho sempre pensato che sia meglio avere un approccio attivo, per quel che riguarda lo studio, certo, ma anche in qualunque altro aspetto della vita.
Dopo avere scelto di studiare, aver trovato la scuola, aver fatto il necessario per ottenere il visto (nel caso vogliate fermarvi lì per più di 3 mesi) …e dopo aver, ovviamente, messo da parte la somma che reputate necessaria, sarete sulla linea di partenza. Arrivati in Giappone sarà il momento di darci dentro con lo studio.
Dello studio vero e proprio in Giappone però, parleremo nel prossimo articolo.
Grazie per il tempo che anche questa volta avete dedicato alla lettura. Se lo vorrete, ci risentiremo presto.