Pillole di Giapponese 17 – Quantità e verbo “esserci” (1)

pillole-di-giapponese-17

Con le ultime due pillole abbiamo visto come dire “ci sono”, “ci sei”, “c’è”, ecc. quando il soggetto è inanimato e quando il soggetto è animato. Con frasi di questo genere, a ben pensarci, potrebbe venirci voglia (prima o poi?) di inserire una quantità… tanto, poco, molti, tre, due, uno, nessuno e centomila.

È proprio questo argomento che vediamo con la pillola di oggi. È davvero facile da mandar giù, per cui forza, niente scuse e cominciamo! (⌒▽⌒)

Continua a leggere

Pillole di Giapponese 16 – Il verbo “esserci” per le persone (e gli animali)

pillole-di-giapponese-16

La scorsa volta abbiamo affrontato il verbo “arimasu”, cioè il verbo “essere” inteso come “trovarsi (in un posto)”, quindi, per es. “C’è una tv in cucina”, ma non “La Sony è una buona marca”. Fatto molto particolare, il soggetto del verbo “arimasu”, abbiamo detto, deve essere inanimato, una cosa insomma (come “una tv”). Ma allora, come facciamo quando il soggetto è invece animato? Come facciamo se il soggetto è una persona o una cosa?

Scopritelo in questa nuova Pillola di Giapponese! (⌒▽⌒)

Continua a leggere

Vocaboli – Al di là del bene e di yoku

vocaboli-al-di-la-del-bene-e-di-yoku-cv

Ci sono alcune parole in giapponese che appaiono semplicissime ma nascondono delle insidie. Una di queste è よく yoku, una parola che i libri di testo ci insegnano vuol dire “bene”… Peccato solo che non sia sempre così. Anzi.

Di solito insegno che よく yoku si può tradurre con “bene”, “spesso”, “sodo” (e “parecchio”, anche se un po’ meno comune). Tutto ciò è utile da ricordare per pensare in fretta ad una traduzione, ma in realtà le cose non sono così lineari.

Partiamo però dai casi più semplici.

Continua a leggere

Pillole di Giapponese 15 – Le (altre) particelle e il nostro primo verbo!

pillole-di-giapponese-15

Di particella abbiamo già parlato nelle ultime lezioni, ma lì si trattava di “particelle di fine frase”, oggi affronteremo le cosiddette “posposizioni”, che per comodità io chiamo sempre “particelle” (e basta). Per farlo però dobbiamo presentare anche un verbo. Uno qualunque andrebbe bene, ma ho deciso di partire dal verbo “arimasu”… Vi chiedete perché proprio “arimasu” e cosa vuol dire?

Scopritelo in questa nuova Pillola di Giapponese! (⌒▽⌒)

Continua a leggere

Miti – La magia di “Nankurunaisa”

espressioni-nankurunaisa-00a

Nankurunaisa è una bella espressione, ma non è la parola magica che internet vorrebbe farvi credere. Poche parole, infatti, sono più fraintese (o mitizzate, a seconda dei punti di vista) di questa “nankurunaisa”. Sono andato su google.it e ho verificato quali tra i primi risultati riportassero una giusta definizione e quali, evidentemente, erano scritti da gente che non sa nulla di giapponese… Ecco cosa ho scoperto

Continua a leggere

Un angolo di Giappone a Milano (e non solo)

un-angolo-di-giappone-a-milano-ma-non-solo-0

È dai tempi dell’Expo, probabilmente, che Milano si sente orfana del Giappone. Per fortuna però ora ci sono due splendide iniziative (in pochi giorni) che riportano a Milano un angolo di Giappone per la gioia di tutti gli appassionati di Giappone e di Giapponese che si trovano nei dintorni.

La prima è Kanpai Milano, aperitivi in Giapponese e Italiano a Milano. Un’occasione da non perdere per chi volesse fare conversazione in giapponese o semplicemente con dei giapponesi.

Continua a leggere

Pillole di Giapponese 14 – Le particelle di fine frase (3): Le domande sono vietate?

pillole-di-giapponese-14

Se le domande fossero vietate, già dal titolo dell’articolo di oggi saremmo nei guai. Ovviamente in giapponese le domande non sono vietate, ma il punto di domanda è una “invenzione” di noi occidentali. Come fanno i giapponesi per domandare, dunque? Evitano rispettosamente?

Scopritelo in questa nuova Pillola di Giapponese! (⌒▽⌒)

Continua a leggere

Vocaboli – Imparare con Facebook

vocaboli-imparare-con-facebook-reazioni-di-facebook

Sarebbe fantastico se potessimo imparare con Facebook, facendo qualcosa che ci diverte e che comunque facciamo già, sempre e comunque, no? In effetti lo state già facendo se siete iscritti alla pagina di Studiare (da) Giapponese. Trovare altri contenuti davvero validi, oltre a SdG, per me si è rivelato impossibile, ma c’è un altro modo in cui Facebook può aiutarci a imparare il Giapponese ed è… renderlo parte della nostra full-immersion virtuale!

Possiamo settare il nostro facebook in Giapponese, ma anche il cellulare, il lettore mp3, vedete voi, l’importante è “circondarci di giapponese”, finché non diventa la nostra “normalità”. In fondo stiamo studiando giapponese ma vogliamo anche studiare DA giapponesi… e i giapponesi facebook lo usano in giapponese, no? 😉

Probabilmente la maggior parte di noi riuscirà a ricordare a memoria ogni comando e non sarà bloccato dalla lingua diversa, nemmeno se il tutto fosse scritto in Swahili, quindi il primo passo da fare è vedere cosa c’è scritto e cosa significa davvero… perché non sempre è una traduzione fedele della versione italiana!

Continua a leggere

Espressioni – Mai dire mai

Vi siete mai chiesti come fare a dire la parola “mai” in giapponese? Se sì, vi sarete accorti che non potete, perché i giapponesi sono gente che non si arrende e quindi hanno preso a cuore il famoso modo di dire “Mai dire mai” e lo rispettano alla lettera.

Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

mou nidoto aenai to omotte ita hito to saikai
Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

Ovviamente scherzo. Prendere per oro colato quel che leggete su internet, chiunque lo scriva, è uno sbaglio da non fare… mai 😉 O si finisce per eleggere Trump! °_°

In giapponese non esiste un modo di dire “mai”. Esistono però delle espressioni che possono essere usate lì dove noi useremmo la parola “mai”.

Continua a leggere