Pillole di Giapponese 19 – I numeri

Nella pillola 17 – Quantità e verbo esserci abbiamo capito come dire “C’è un panda in cucina” e anche come dire “ci sono tanti panda in cucina”. Ancora però non sappiamo come dire “Ci sono due panda in cucina” né come dire “Ci sono alcuni panda in cucina”. Per capire come fare è necessario affrontare i numeri e i “classificatori”, argomento che ci terrà impegnati nelle prossime lezioni.

I classificatori sono delle parole che seguono di solito i numeri quando questi servono per contare delle cose, più o meno concrete. Insomma, in giapponese, una cosa è dire “uno, due, tre, quattro…”, per esempio contando quando si gioca a nascondino, e una cosa completamente diversa è dire “ci sono due cani” o “ci sono quattro bambini” o “ci sono tre frigoriferi”.

Oggi ci occupiamo dei numeri puri e semplici, quelli che usiamo non per contare le cose, ma per contare e basta, come quando contiamo giocando a nascondino. Non ho mai fatto una lezione sui numeri giapponesi (non li amo molto), per cui solo per questa volta concedetemi di fare una lezione più lunga e completa… Dal canto vostro vi basterà saltare le parti che vi sembrano meno utili.

Continue reading Pillole di Giapponese 19 – I numeri

Domande – Come regolarsi con le pronunce di 4 e 7?

suuji

Che pronuncia scegliere per leggere i numeri 4 e 7? Se avete studiato le pronunce dei numeri ve lo sarete chiesto, perché vicino a queste cifre (e al 9, ma poi ci torniamo) sono presenti sempre due pronunce (almeno!).

Questi due numeri usano molto spesso, molto liberamente, anche la pronuncia kun’yomi (pronuncia di origine giapponese)¹, rispettivamente yon e nana, a differenza di quanto succede agli altri numeri che di norma usano solo la pronuncia on’yomi (pronuncia di origine cinese)².

In una domanda, fatta di recente da Maurizio, mi è anche stato chiesto cosa succede con i numeri grandi che coinvolgono il 4 e il 7, come 40, 70, 77 …dubbio non solo legittimo, ma decisamente intelligente, che prima o poi tutti gli studenti si trovano ad affrontare, quindi, mi sono detto, è proprio il caso di trattare questo tema.

¹˜² Per un approfondimento su pronunce di origine giapponese e cinese controllate le FAQ o saltate all’articolo La differenza tra pronunce ON e kun.

Di numeri a dire il vero ho già parlato, per provare a chiarire, tra le altre cose, perché il 4 è letto così spesso yon e non shi; forse vorrete dare un’occhiata a questi due articoli, davvero bellini a mio modesto parere:

…sono sicuro che non ve ne pentirete, perché i riferimenti al Giappone passato e moderno, alle usanze dei giapponesi, ai proverbi, ecc. si sprecano! Fidatevi, dategli davvero un’occhiata e poi mi saprete dire 😉

Quello che però ancora manca è un discorso più dettagliato proprio sui numeri e sulle pronunce, come regolarsi insomma… e manca perché è un discorso per nulla semplice. Ma d’altra parte se fosse stato semplice, non sareste qui a cercare una risposta, no? 🙂

Continue reading Domande – Come regolarsi con le pronunce di 4 e 7?

Chiedere e dire l’ora

nanjiPer dire “Che ora è?” si dice 何時ですか, che va letto letto “nanji des(u) ka” (la “u” non si sente affatto, inoltre il tono è ovviamente quello di una domanda). L’immagine sopra aggiunge un 今 ima (adesso, ora) all’inizio, dandoci così: “Che ore sono adesso?”. Non bellissimo, ma si sente abbastanza spesso… o si sentiva, ormai oggigiorno tutti girano con il cellulare e quindi non chiedono l’ora, giusto?

La risposta – tenetevi forte – varia a seconda dell’ora. Siete sconvolti, dite la verità… Ok, forse non proprio, ma aspettate perché la roba forte deve ancora arrivare.

Continue reading Chiedere e dire l’ora

Ore Giapponesi

Non mi riferisco allo splendido libro di Fosco Maraini, Ore giapponesi, che comunque vi consiglio, mi riferisco banalmente all’orario espresso in giapponese, perché è di questo che parleremo oggi. Banale! – penserà qualcuno, ma si sbaglierebbe, vedremo anche due o tre espressioni che ben più di rado vengono insegnate sui testi, ma sono molto utili nel linguaggio quotidiano!

Invece il modo di esprimere l’ora, quasi banale, si trova un po’ ovunque, per l’appunto, e tuttavia partiremo proprio da lì (capirete che è inevitabile se si vuole fare un bel discorso completo sull’argomento).

Partiamo dal “formato“. Se passate sopra la data con il mouse, inoltre, vi comparirà l’ora della pubblicazione, in questo formato: hhmmss秒 , così come vedete qui sotto.

formato orarioA proposito, se voleste inserire la data e l’ora nel vostro blog su wordpress basta che sotto le “impostazioni generali” del blog scriviate Y年n月j日 e H時i分s秒 lì dove vi permette di inserire i formati personalizzati per data e orario.

Ok, nell’immagine vediamo 9時30分09秒 …ma come si legge?!

L’ora, 9時 , si legge “kuji”, come accennato nel precedente articolo sul tempo, dal titolo Che giorno é? Che anno è?. Ah, se anche l’avete già letto, tenete presente che vi ho aggiunto una parte sull’era Heisei e su come calcolare in che anno dell’era Heisei siamo (la data così scritta è molto più usata di quanto immaginiate).

D’accordo – direte voi – ma di “ku-ji”, ce lo avevi già detto. Cosa ci puoi dire di nuovo?

Molte più cose di quante ne possiate immaginare… ma andiamo con ordine.

Continue reading Ore Giapponesi

Che giorno è? Che anno è?

♪♪ Questo è il tempo ♪ di vivere con teeeee! ♪♪♬♪

Ma non siamo qui per parlare di Battisti. Come da titolo oggi, parleremo di date: anni, mesi, giorni… giapponesi ovviamente. A proposito, mai visto l’altro mio blog, Giorni Giapponesi?

geemu wa ichinichi ichijikanHo deciso di realizzare una serie di post (l’ho già fatto in effetti, ma non vi butto tutto lì in una volta!) sul tempo. Da qui una serie di idee per i titoli che oscillano tra il banale de “il tempo vola” e il bislacco (Battisti è bislacco? Decidete voi). L’immagine di oggi è dunque quella che vedete qui sopra: ゲームは一日一時間 geemu wa ichinichi ichijikan, che tradotto sarebbe “i videogame, un’ora (sola) al giorno”. Questo perché forse il tempo non vola, ma non per questo è il caso di scaraventarlo nel cess- Ma sto divagando! Veniamo a noi e al tema di oggi!

Se guardate subito sotto il titolo di un post nell’homepage degli articoli (o sopra il titolo, nella pagina di qualunque post), trovate una scritta come questa:

Il “formato” con cui le date sono scritte in giapponese è proprio quello che vedete qui sopra: anno – mese – giorno. Insomma, l’esatto opposto del nostro!

Immagino però che vogliate qualche dettaglio in più…

Continue reading Che giorno è? Che anno è?