Buon Natale e buone feste!

buon-natale-da-hakodate

Anche in questo periodo natalizio SdG non va in vacanza. Visto che siamo a fine anno, però, mi sembra opportuno proporvi un paio di post per permettervi di ritrovare alcuni articoli che ritengo imperdibili, forse i migliori sul sito, articoli che non dovreste assolutamente perdervi se siete appassionati (di Giappone e) di giapponese.

Mentre aspettate perché non cominciare da un articolo su Oshougatsu?

Lo so… “Siamo alle porte di Natale, perché mi citi Capodanno?!” dirà qualcuno. Ma in Giappone il capodanno è molto più importante del Natale, che non è nemmeno festa, per dirla tutta. Quanto più importante? Cosa si fa a Capodanno? Come lo si festeggia? Leggete gli articoli correlati!

Ciascun articolo è diviso su più pagine (con link a ogni fine pagina), attenti a non perdervi nulla!

お正月 Oshougatsu
Capodanno in Giappone – parte 1
Capodanno in Giappone – parte 2
Capodanno in Giappone – parte 3

Buona lettura e buon Natale! E a presto con le altre perle di SdG!!!ヾ(。>﹏<。)ノ゙✧*。

Amore e odio(?) dei giapponesi per i gatti

Chiunque bazzichi siti sul Giappone penserà che i giapponesi adorino i gatti… ma è vero?

Sì, i giapponesi di oggi (i più) amano i gatti. Qualcuno i gatti veri, lo abbiamo visto nell’articolo sui Cat Cafè, o neko kissa, qualcuno forse preferisce la loro “immagine” (ad es. provate a scrivere neko con google ime e vedrete quante immagini, come (ΦωΦ), 🐱 e 🐾 salteranno fuori). Però non è stato sempre così ed è evidente se si guarda qualche espressione sui gatti presente in giapponese.

Ad esempio abbiamo già visto Neko ni koban, un po’ come dire “perle ai porci”, ma esistono anche altre espressioni: neko dorobou (equivalente di gazza ladra), neko kaburi (fingersi innocente), neko nadegoe (si riferisce alla voce in particolare, ma noi parleremmo di “fare la gattamorta”), nekobaba (rubare), neko no te mo karitai (lib.: “essere indaffarato”; tuttavia dicendo (lett.) “accetterei una mano da un gatto”, ricorda come i gatti non siano affidabili e siano sostanzialmente inutili) …Non fraintendetemi, amo i gatti, ma dobbiamo anche essere obiettivi. E poi è quel che lasciano a intendere certe espressioni giapponesi, non il mio parere!^^.

Ad ogni modo… Oggi? Oggi è tutto cambiato! Complici, sicuramente, i video su youtube e il fatto che i gatti sono decisamente più silenziosi, tranquilli e puliti dei cani (e quindi più adatti ai piccoli appartamenti giapponesi), in Giappone quella dei gatti, reali e kawaii, è una vera mania.

Chiusa questa bella premessa possiamo arrivare al tema di oggi: mostrare, con tante belle immagini, fino a dove può arrivare l’amore nipponico per i gatti!

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Si fa presto a dire “Buon anno (cinese)”, ma sai cos’è l’eto?

Inizia oggi l’anno della scimmia …per i cinesi. Intanto un regalino: l’immagine sopra, realizzata come sempre da Mi-chan, è a dimensioni di sfondo a fine articolo 😉

Ma vi dicevo, inizia oggi l’anno della scimmia, per i cinesi, perché, non so se lo sapevate, ma il Giappone non si fa problemi e fa finta che l’anno del calendario lunare, cominci con il Capodanno dell’anno solare. Non so se biasimarli per questa grossolana approssimazione o lodare la praticità, perché, diciamocelo, forse è il caso di arrendersi e usare tutti lo stesso calendario (è una battuta, per carità, non vorrei offendere nessun fanatico del calendario lunare, e so che ce ne sono tanti… A bizzeffe. A bazzilioni*).

Ad ogni modo, quando si parla di “anno della scimmia” …del coniglio, del drago, e così via, si parla di 干支 eto, ovvero lo “zodiaco” orientale (non dico “cinese” perché è usato in vari paesi, ma nasce ovviamente in Cina) e di 十二支 juunishi, ovvero dei 12 segni zodiacali dell’eto.

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Immagini – Halloween in Giappone

Halloween (1)

Halloween in Giappone, anzi, ハロウィン haroowin, non poteva essere banale, vi pare? E infatti non lo è. Ma d’altronde non poteva non essere un evento commerciale, e infatti lo è: nel 2014 i proventi legati ad Halloween (110 miliardi di Yen, circa 830 milioni di Euro) hanno superato quelli di San Valentino (108 miliardi di Yen) e ora sono secondi solo a quelli del Natale (che, ricordiamolo, in Giappone è poco più di una festa per le coppie, ma comporta un giro di denaro da capogiro, circa 6 volte quello degli altri eventi).

Ad ogni modo a Tokyo, anzi per la precisione a Tokyo Disney e in centro, ad Harajuku (con la sponsorizzazione del famoso negozio Kiddy Land), si svolgono delle famose parate di Halloween… e non si tratta di una moda recente: si svolgono ormai da quasi 20 anni, la prima, e da oltre 30 anni, la seconda!

E come sono? In perfetto stile Giapponese! Dunque godetevi questa galleria di immagini! (-_^)

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Hina Matsuri 雛祭り – La Festa delle Bambole

hina_matsuri_displayArticolo scritto in collaborazione con Sakura, del sito SakuraMagazine

Il terzo giorno del terzo mese dell’anno, cioè il 3 Marzo, è un giorno di festa per i giapponesi soprattutto per le bimbe. Si festeggia l’Hina Matsuri (雛祭り), la “festa delle bambole“. E’ un giorno importante in cui si prega per la buona e sana crescita delle bambine e giovani ragazze augurando loro tanta salute e felicità. L’antico nome con cui veniva chiamata questa festa e che ancora oggi viene usato è 桃の節句 “Momo no sekku” che significa “festa dei peschi” riferendosi a questo come il periodo di fioritura dei peschi o anche “Hina no sekku”, la festa delle bambole (con ovvio riferimento alla tradizione che a breve vedremo).

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Oshougatsu, ovvero Capodanno in Giappone (parte 3)

hatsumoude2013bSapevate che oggi è “capodannino”!? XD
Ebbene sì, il 15 gennaio è 小正月 ko-shougatsu e quel “ko” iniziale è in effetti il kanji di “piccolo”… Capodannino, quindi!

Visto che questo giorno segna ormai la fine del periodo festivo, mi è sembrato opportuno “usarlo” per pubblicare il post finale sull’argomento e “tirare un po’ le somme”, tappare i buchi rimasti nel nostro discorso. È ovvio però che se non avete ancora letto i post precedenti è il caso partiate da lì, quindi ecco i link:
Oshougatsu, Capodanno giapponese – prima parte e seconda parte

C’è, ad esempio, molto da dire su “matsu no uchi”, che finora abbiamo a mala pena citato. Koshougatsu un tempo era l’ultimo giorno del periodo di “matsu no uchi”, quindi mi pare appropriato partire da qui e spendere ancora qualche parola su questo periodo.

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Seijin no Hi – Festa della Maggiore Età

1280px-Coming_of_Age_DayArticolo scritto in collaborazione con Sakura di SakuraMagazine

Il secondo lunedì del mese di gennaio in Giappone viene considerato giorno di festa: si celebra infatti quell’evento conosciuto da tutti i giapponesi come Seijin no Hi (成人の日). Il Seijin no Hi è un giorno importante perché si celebrano e festeggiano tutti i ragazzi e ragazze che dal 2 aprile dell’anno precedente sino al 1 aprile del nuovo anno compiono 20 anni, raggiungendo quindi la maggiore età (in Giappone la maggiore età non è a 18 anni).

Si tratta di un traguardo importante per un giapponese in quanto si acquistano maggiori diritti ma soprattutto doveri e responsabilità. I “nuovi adulti” partecipano a delle cerimonie (dette 成人式 seijin-shiki) tenute dalle autorità locali e prefetturali in cui, di fatto, la comunità si “congratula” con loro per l’ingresso nell’età adulta.

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Oshougatsu, ovvero Capodanno in Giappone (parte 2)

gatti in kimono

Prima di iniziare… Avete letto la prima parte sul Capodanno giapponese?

Anche oggi è per i giapponesi un giorno molto importante. Viene detto 人日 jinjitsu, in giapponese, ma si riferisce ad una festività diffusa in tutto il Sud-Est asiatico e nota come Renri (dalla pronuncia cinese di 人日). I kanji, molto semplici, da soli bastano a spiegare il senso di questa festa: significano infatti “il giorno dell’uomo”.

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Oshougatsu, ovvero Capodanno in Giappone (parte 1)

Innanzitutto un sincero augurio di buon anno a tutti voi. Spero sia andato bene l’anno passato, nonché la scorsa sera… Personalmente sono rientrato stamattina, senza aver dormito un minuto, ma sono qui a finire quest’articolo perché… ehi… è di Shougatsu che parliamo, quando dovremmo farlo se non oggi?

Ma riprendiamo dagli auguri…

akemashite omedetou kimikiss takayama_kisai kimono hatsumoudeGli auguri fatti dalla ragazza dell’immagine sono “Akemashite omodetou gozaimasu. Honnen ga anata ni totte suteki na toshi dearimasu you ni”, cioè “Auguri di buon anno nuovo. (Prego/Spero) che quest’anno sia per te un anno meraviglioso”.

Veniamo al tema vero e proprio di questo ricchissimo post su Shougatsu.

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Kinrou kansha no hi – Festa del Lavoro

Articolo di Sakura, tratto dal sito SakuraMagazine

Il 23 Novembre in Giappone è festa nazionale: si festeggia infatti un evento che potremmo paragonare al nostro “1° maggio”, la festa del lavoro. È chiamato, per la precisione, Kinrou kansha no hi (勤労感謝の日). La traduzione precisa è Giorno del Ringraziamento per il Lavoro. A differenza di molte commemorazioni giapponesi (esiste perfino “il giorno della toilet”), questa è una festa nazionale e rappresenta per tutti i giapponesi l’opportunità di ricordare l’importanza del proprio Lavoro.

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