Il peggior podcast della storia (ma in giapponese!)

Se fai una cosa falla bene, mi ha sempre detto mia madre, per cui, perché proporre un podcast se sai che sarà il peggior podcast della storia?

Be’, l’idea di fare video, o perlomeno un podcast, mi frulla in testa da tempo, ma, vedete, il fatto è che sono terribilmente timido e introverso… con davanti un microfono la testa va al bianco, anche se sono comodamente seduto a casa mia e non davanti a una platea. Però i tempi sono questi, no? Il podcast è quasi passato, instagram è dato per scontato e vlog e videocast sono la norma… possibilmente con effetti speciali, riprese con i droni, ecc. ecc.

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I migliori dizionari di giapponese online (gratis ovviamente!)

Nell’articolo Usi davvero un buon dizionario online? ho elencato i difetti dei dizionari gratuiti (tipo edict, JMdict di EDRDG) che si trovano online o come app gratuite. Oggi vorrei fare un passo avanti e consigliarvi i migliori dizionari di giapponese online, gratuiti ovviamente. Ma non solo, vi dirò anche come eventualmente usare i dizionario basati su edict e, udite udite… la sua versione italiana! Sapevate che ne esiste una? 😉

QUALI SONO LE ALTERNATIVE A EDICT?

EDICT è il database gratuito su cui si basano tutti i siti e le app gratuite che conoscete. E come vi ho detto nell’articolo linkato poco più su, ha le sue pecche. Questo non vuol dire che sia da buttare… ma ne riparleremo a breve. Passiamo dalle critiche alle proposte costruttive. Ci sono in internet delle alternative gratis al dizionario EDICT e vi consiglio di provare ad usarle al più presto se conoscete l’inglese.

Abbiamo ben 4 concorrenti in lizza per il primo posto come miglior dizionario di giapponese gratis disponibile online. Ebbene sì, ben 4! Pensavate forse che non ci fossero altri dizionari oltre a Jisho, Tangorin e compagnia bella?).

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Usi davvero un buon dizionario online di giapponese?

Quando uno studente di lingua giapponese si pone il problema di che dizionario di giapponese usare, è ovvio che vada in internet e su un app store come prima cosa, per cercare una qualche risorsa da usare (possibilmente gratis). Per quanto riguarda i dizionari cartacei in italiano, ne ho parlato approfonditamente nella serie “Libri in italiano per lo studio del Giapponese”.

La soluzione gratuita che trova ogni studenti pronto a usare un po’ di inglese è quella data da siti come jisho.org, romajidesu.com, tangorin.com e da app come Japanese, Jsho, Gsho, ecc. …nonché l’utile estensione detta rikai-chan o rikai-kun o rikai-sama a seconda del browser su cui volete installarla. Se studiate giapponese, sicuramente vi siete già imbattuti in qualcuno di questi siti/app, di solito perché qualcuno ve li ha consigliati, no? Ecco…

Siete sicuri che vi abbiano fatto un favore?

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Le alternative a “no” (a parte “sì”)

Attenzione, non solo grammatica in questo post!
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Quando vi renderete conto della battuta presente nel titolo, probabilmente vi verrà voglia di uccidermi. E lentamente. Per il momento però sono ancora vivo, alla faccia vostra 😛 , e quindi scrivo.

Allora, sia chiaro, il “no” in questione è la particella の (no), quella che chi ha studiato la mia lezione La particella の (no) del complemento di specificazione, sa bene essere una particella che usa quel che la precede per specificare (spiegare, descrivere…) quel che la segue. Esempi anyone?

  • ユー子の妹 Yuuko no imouto (imouto = sorella minore, Yuuko è nome di persona) significherà ovviamente “la sorella minore di Yuuko”
  • 私の車 watashi no kuruma (watashi = io, kuruma = macchina) significherà la mia macchina (o, a voler “tradurre brutalmente”, la macchina di me)

Quello che forse non conoscete è un altro dei suoi possibili usi. Rientra nella definizione che ne abbiamo dato, ovviamente, e sebbene non sia l’uso principale, direi che è comunque molto, molto importante (e ci serve parlarne – perlomeno in breve – per arrivare al vero tema dell’articolo).

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