È disponibile su Amazon Capire i kanji, la loro origine e il loro uso, il mio nuovo libro. È sia un corso di kanji che un piccolo dizionario, adatto a principianti e non! È un libro per chiunque voglia capire, non solo memorizzare, i kanji …e più in generale per chiunque ama i caratteri giapponesi (e il Giappone) e ha deciso di provare a capirli meglio.

So che vi ho fatto aspettare (un anno ci è voluto!) ma volevo fosse perfetto e spero davvero che vi piaccia e che lo troviate sia utile che affascinante (come i kanji stessi!)… Se è così, mi raccomando di lasciare una recensione su Amazon… Tra tutti quelli che lo faranno nei primi due mesi estrarremo 5 persone a cui regaleremo il nostro prossimo libro (già pronto!), 100 proverbi giapponesi! Come spiegherò più giù è un libro PER TUTTI, ma se pensate che non fa per voi, pazienza, vi chiedo però, se avete usato e apprezzato questo sito di condividere perlomeno la notizia della sua uscita… qualcun altro, non solo io, ve ne sarà sicuramente grato! ^_^

Ma entriamo nel cuore del discorso e vediamo alcuni aspetti del libro…

1. L’obiettivo e il metodo

Ho messo al primo posto l’idea che “i kanji sono interessanti, quindi un libro di kanji DEVE essere interessante”. Spero che a tutti piaccia l’idea di sapere da dove i kanji provengono, come ogni kanji è nato (davvero!) ed è arrivato a significare quel che significa oggi, per questo ho inserito l’origine di ogni kanji, legandola alla spiegazione dei suoi significati e di come questi significati (a volte molto diversi tra loro) siano nati.

Il passato è importante, ma il presente lo è anche di più, quindi ho inserito tanti riferimenti al Giappone moderno, luoghi, feste, usanze, drama, anime e manga… Per esempio parlando del kanji 店 mise, negozio, ho spiegato come potete trovarlo nascosto nella via principale di Asakusa e perché. Ah! Non immaginerete mai il legame che c’è tra il kanji 牛 mucca e l’anime Goblin Slayer… Questo solo per fare un paio d’esempi!

2. Lo studio dei kanji fino ad oggi …ovvero “Perché serve questo libro”

Il fascino dei kanji però non basta. Se si vuole imparare i kanji, bisogna ricordare delle cose alla fin fine… il che di solito è difficile, ma non c’è bisogno di renderlo più difficile del necessario, no?

  • Perché usare un linguaggio così difficile? (Prestiti fonetici? Modifiche eufoniche?)
  • Perché proporre esempi come 一般的 e 一番 a chi sta studiando un kanji semplice come ?
  • Perché chiedere a uno studente di ricordare 12 pronunce per un kanji quando alcune non si incontrano MAI? P.e. si dice che ha 2 pronunce on, SHOU e JOU, ma “shou” compare in UNA SOLA parola!
  • Perché chiedere di ricordare il numero di tratti e il radicale di ogni kanji? (senza dire a che serve poi!)

Cose da pazzi, davvero. E sono solo alcuni esempi! Tutti assolutamente, dolorosamente reali …ecco una foto dove ritrovi esempi assurdi come 一般的 e 一番 tra le flashcard di una importante casa editrice.

Non c’è da stupirsi se c’è chi rinuncia ad imparare il giapponese o accantona lo studio dei kanji, magari decidendo di dedicarsi solo ai vocaboli… Anzi, ha senso! La verità è che oggigiorno memorizzare i kanji non è NECESSARIO, non più almeno! Si pretendono varie cose dagli studenti, senza dir lor perché (forse gli autori stessi non lo sanno) e senza considerare che le moderne tecnologie ci permettono ormai di evitare certi problemi… Per cercare un kanji sul dizionario non serve più conoscere il numero di tratti o il radicale. Avere un’idea della sua pronuncia non è necessario per trovare sul vocabolario la parola che lo contiene. Scrivere a mano, poi, è un’arte perduta in qualsiasi lingua…

3. Studiare i kanji… CONVIENE!

Esatto. Conviene. Non è un controsenso. Studiare i kanji conviene… SE ci si rende conto che “studiare i kanji NON vuol dire memorizzarli”, allora davvero studiare i kanji aiuta moltissimo. Per i motivi visti sopra, perché in fondo per ora è un po’ più comodo fare le cose “alla vecchia maniera”, ma soprattutto per semplificare lo studio dei vocaboli. Se si vuole andare molto avanti con il giapponese, infatti, conoscere i kanji è indispensabile: imparare 1500 kanji oggi vi eviterà di dover mandare a memoria 15 MILA vocaboli in futuro… un affare, no?

Questo però se e solo se mirate a CAPIRE i kanji, perché ricordare una “traduzione” e qualche pronuncia non aiuterà… Capire (davvero) i kanji fa tutta la differenza del mondo.

Ecco il perché del libro e del suo titolo.

4. Perché scegliere questo libro?

In breve, perché risolve tutti i problemi visti sopra!

  • Il linguaggio è quello che uso qui, semplice, da blog
  • Gli esempi usano solo parole semplici, composte SOLO da kanji che hai già studiato nelle pagine precedenti!
  • Per chi vuole sono presenti tutte le pronunce di un kanji, in kana, ma c’è anche una selezione, in roomaji con le pronunce più importanti!
  • Non è richiesto di imparare per ogni kanji il rispettivo radicale perché non serve, lo dico per esperienza!
  • Si suggerisce di seguire sempre lo stesso ordine nello scrivere i kanji, ma non per forza quello ufficiale (che comunque si trova nel kanji in grande a centro pagina)
  • Spinge ad imparare i kanji non “un tratto per volta” ma “un pezzo per volta”, ciascuno col suo significato, usanto per creare “storie alla Heisig” che aiutino a ricordare
  • Cita l’origine di ogni kanji per creare anche una lettura interessante
  • Fa una selezione dei vocaboli importanti per ogni kanji e li usa negli esercizi per aiutarti a “capire i kanji anche attraverso le parole”

Certo, è difficile capire l’importanza di tutto ciò (o anche solo crederci) da poche righe di un blog, ma puoi iniziare controllando l’approccio usato nelle pagine d’esempio più giù… Vedrai, NON è il solito libro di kanji!

5. Come è organizzato il libro

Dopo un’introduzione di appena una pagina si può procedere e iniziare con i kanji oppure, a scelta, continuare con un’ampia introduzione che spiega in modo dettagliato tutto quel che c’è da sapere sui kanji con un linguaggio semplicissimo nonostante la difficoltà dell’argomento.

C’è anche una sezione che spiega Come usare il libro, come fare gli esercizi ed ogni simbolo e abbreviazione …per non lasciare niente al caso! (Non preoccuparti quindi se ti sembra difficile capire la struttura o i simboli delle pagine d’esempio qui sotto!)

Lo studio dei kanji è diviso in settimane (ma è solo un’indicazione, come spiego nella sezione Come usare questo libro) e ogni settimana è divisa in due unità da 6 kanji ciascuna.

Ogni unità inizia con una prima pagina in cui trovi dei disegni e una breve spiegazione dell’origine di ogni kanji… lo scopo e l’esercizio di questa pagina mira a farti associare ad ogni kanji un’idea, tanto che nell’esercizio a fine pagina dovresti riuscire a tradurre quelle parole anche senza saperle leggere! Ecco un paio d’esempi della prima pagina di ogni unità!

Ogni unità continua con la spiegazione dettagliata dei kanji, della loro origine e dei loro significati, con delle note (facoltative) interessanti. Ecco altre due pagine d’esempio da capitoli diversi.

Ogni unità si conclude con una pagina e mezza di esercizi …ed una sezione di Curiosità ed approfondimenti (facoltativa ovviamente: lo scopo è solo parlare di kanji!)

…ovviamente non è tutto qui, ma il resto lo scoprirà chi comprerà il libro, che, vi ricordo, come tutti i nostri libri e agende si trova su Amazon, Capire i kanji, la loro origine e il loro uso! Yoroshiku ne!

Buona lettura e come sempre buono studio! ^__^