2 modi di essere felici in giapponese

Imparando il giapponese arriva un momento in cui ci si chiede “Ma come si dice felice in giapponese? Shiawase? Ureshii?” Ci sono infatti (perlomeno) 2 modi di dire “(essere) felice” e il loro uso è abbastanza diverso, tanto che i dizionari giapponesi di sinonimi non li paragonano neanche! Quando usare ureshii, dunque? Quando usare shiawase? Per saperlo vi basta continuare a leggere…

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Vocaboli – Tutto casa e famiglia!

Forse l’espressione giusta era “tutto casa e chiesa”? Be’, lasciamo perdere, tanto oggi ci occupiamo dei vocaboli giapponesi che indicano la casa e la famiglia: impareremo finalmente a distinguerli e ad usare la parola giusta al momento giusto… un’impresa non da poco, perché domande come Qual è la differenza tra “ie” e “uchi”? e Qual è la differenza tra “kazoku” e “katei”? …vi assicuro, sono domande comunissime.

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Vocaboli – Al di là del bene e di yoku

Ci sono alcune parole in giapponese che appaiono semplicissime ma nascondono delle insidie. Una di queste è よく yoku, una parola che i libri di testo ci insegnano vuol dire “bene”… Peccato solo che non sia sempre così. Anzi.

Di solito insegno che よく yoku si può tradurre con “bene”, “spesso”, “sodo” (e “parecchio”, anche se un po’ meno comune). Tutto ciò è utile da ricordare per pensare in fretta ad una traduzione, ma in realtà le cose non sono così lineari.

Partiamo però dai casi più semplici.

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Espressioni – Mai dire mai

Vi siete mai chiesti come fare a dire la parola “mai” in giapponese? Se sì, vi sarete accorti che non potete, perché i giapponesi sono gente che non si arrende e quindi hanno preso a cuore il famoso modo di dire “Mai dire mai” e lo rispettano alla lettera.

Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

mou nidoto aenai to omotte ita hito to saikai
Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

Ovviamente scherzo. Prendere per oro colato quel che leggete su internet, chiunque lo scriva, è uno sbaglio da non fare… mai 😉 O si finisce per eleggere Trump! °_°

In giapponese non esiste un modo di dire “mai”. Esistono però delle espressioni che possono essere usate lì dove noi useremmo la parola “mai”.

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Vocaboli – A qualcuno piace caldo

“A qualcuno piace caldo”, sì, ma ad altri, specie agli studenti di giapponese, piace molto meno perché la parola “caldo” può dare parecchi problemi in giapponese… e non parlo solo del classico “Quale kanji uso per atsui?”, c’è davvero molto altro da dire! (✽ ゚Д ゚✽)

Scommetto che non ve lo aspettavate ( ̄ー+ ̄)ニヤリ

Tranquilli però, (*´σー`)エヘヘ  …ci pensa SdG a risolvere ogni dubbio!

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Vocaboli – Penso quindi sono

penso quindi sono vocaboli giappoense pensare omou kangaeru 01

Una domanda che si sente spesso tra gli studenti di giapponese è “Per rendere il verbo “pensare”, cosa uso? Omou? Oppure kangaeru?”. È una buona domanda, per cui oggi cercheremo di dare una risposta.

Innanzitutto, di ciascuna parola guardiamo il kanji e la sua origine, perché spesso i kanji ci svelano moltissimo riguardo ad una parola, la sfumatura che possiede, e spesso anche quello che è (o dovrebbe essere) il suo corretto uso.

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Errori comuni (2) – Tra il sì e il no c’è di mezzo il boh!

Tra le prime parole che si imparano studiando una lingua, ci sono certamente i modi di dire “sì” e “no”… ma il giapponese non è una lingua qualsiasi ed è facilissimo perdersi tra un sì e un no, tra un sì che vuol dire no e un no che vuol dire sì… Oggi cercheremo di mettere ordine nel mare di confusione che circonda queste apparentemente semplici paroline.

Punto primo: avrete sentito dire che “sì” si dice “hai” e “no” si dice “iie”… bene, dimenticatevelo.

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5 modi di scusarsi – In giapponese è anche più difficile

Per scusarsi in giapponese non serve arrivare a tanto, basta conoscere i 5 modi che vedremo nell’articolo di oggi. …Oppure no?

Scusarsi è sempre un problema (in qualsiasi lingua). A scusarsi ci vuole coraggio… ecc. Tutto vero, ma scusarsi in giapponese è su un altro livello. Le espressioni in sé sono facili, ma “il Giapponese è la lingua dei facili misteri”, come si suol dire, quindi espressioni a parte dovremo dare un’occhiata dietro la tenda, spiare un poco per vedere se capiamo qualcosa riguardo al relativo “mistero”.

Il concetto di scuse e il pentimento hanno un’importanza capitale nella società giapponese, questo è un punto che non potete sottovalutare: se uno non sa come scusarsi e quanto sia importante farlo (bene!), non sa nulla del Giappone. È vero che il seppuku dell’immagine sopra è acqua passata, ma la gravità e l’importanza delle scuse resta assolutamente immutata nella società giapponese, quindi leggete bene questo post: potrebbe essere l’articolo più importante che leggerete su questo sito… e vi riserverà anche delle sorprese, non importa a che livello siate con il giapponese.

Ma vediamo le espressioni per scusarci, sulle altre questioni torneremo verso fine articolo. Mi raccomando fate caso al fatto che il grado di cortesia di queste espressioni va aumentando dalla prima all’ultima.

1. わるい・悪い warui, Cattivo io (Colpa mia)

Immagino che in questo momento molti tra voi saranno stupiti…

Ma come? Io so che “warui” vuol dire “cattivo”!

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