Strane pubblicità giapponesi – il mio capoufficio Mazinga

Sì, avete letto bene! Non è che volevo scrivere “il mio vicino Totoro”, ma mi è scivolato il dito sulla tastiera e …ops, ho scritto “il mio capoufficio Mazinga”. No, non funzionano così le tastiere. Si tratta proprio dell’ennesima assurda, divertente, a tratti commovente pubblicità giapponese.

Il video è tradotto, quindi ricordatevi di attivare i sottotitoli se non sono visibili.

Continua a leggere

Strane pubblicità giapponesi – Un nonnino di 18 anni

In occasione della giornata dei nonni (è stata ieri) abbiamo un video “a tema”. O quasi. È un altro bell’esempio di pubblicità giapponese, ma stavolta siamo più sul commovente che sullo “strano forte”… per quanto si tratti pur sempre di una pubblicità in stile giapponese e per questo, ovviamente, molto interessante ^_^

Il video è tradotto (da me), quindi tranquilli, non c’è da tirare a indovinare. Se non vedete i sottotitoli, attivateli con una delle icone in basso a destra (rettangolo, CC o ruota dentata).

Continua a leggere

Strane pubblicità giapponesi – Samurai droni, gatti, idol, mosse pazzesche ecc.

Eccoci qua con un’altra strana pubblicità giapponese, un’altra di quelle pubblicità in cui troviamo concentrato tutto il Giappone in pochi secondi, tutte quelle cose che ci fanno dire “Wow!”, “Che carina!”, “Io amo il Giappone!”, “Ma che caz**?!?” …e a volte ci lasciano semplicemente senza parole. Stavolta la liceale impugna una katana, non un fioretto, ma non è tutto qui… Oooh no, proprio non è tutto qui.

Ah, già, dimenticavo… ovviamente si tratta di una pubblicità di ramen istantaneo, ma immagino che non ci fossero dubbi su questo.

Continua a leggere

Strane pubblicità giapponesi – Una ventata di aria fresca là sotto (una di numero)

La linea di abbigliamento Seiren ha un prodotto di cui vanta le proprietà antiodore, DEOEST. Di questo prodotto esiste un modello “premium” (come il suo prezzo), che vanta una caratteristica decisamente particolare… essere rimasto esposto all’aria Hawaiiana per giorni.

Mi sono immediatamente detto… “Ma se è anti-odore, il fatto di restare esposto all’aria hawaiiana non dovrebbe dargli un buon odore (è anti-odore). E allora che fa?!”. Ma sorvoliamo sulla pura logica, che non va mai d’accordo con le pubblicità giapponesi e i 珍道具 chindougu, cioè gli “strani oggetti/attrezzi”, di cui la nostra rubrica di stranezze è piena zeppa.

Riuscite, piuttosto, a indovinare di quale prodotto si tratta? No? E allora guardate il video!

Continua a leggere

Stranezze giapponesi (49) – L’ultimo grido in fatto di maschere di bellezza

Ok, come raccontarvi questa stranezza giapponese…? È così giapponese che non so da dove iniziare: è solo apparentemente facile, ma in realtà è complessa… proprio come il Giappone e il Giapponese. Va bene, cercherò di partire dal principio… appena lo avrò trovato.

Ci sono tra voi appassionati di film horror? Immagino di sì. Ma anche se non siete appassionati conoscerete i nomi di Sadako e Kayako… o perlomeno i film di cui sono protagoniste, rispettivamente The Ring e The Grudge.

Ora, in Giappone sta per uscire uno “sconcertante” film dal titolo Sadako vs Kayako… che non ricorda a nessuno Freddie vs Jason, Mazinga Z vs Devilman, Batman vs Superman… No, vero? A nessuno, vero? Ma lasciamo stare.

Il film in uscita a metà giugno, al momento viene pompato… ehm… promosso in tutti i modi. Compreso affermare che si tratta del “più grande evento nella storia del cinema horror giapponese” e che sarà godibile in 4D …con sedili che vibrano(?), effetti che ricordano la pioggia, fumo, spifferi d’aria ecc. (praticamente una casa stregata al luna park).

Lo so, a questo punto vi chiederete: Ma che c’entra tutto ciò con le maschere di bellezza?! Hai sbagliato titolo?! No, tranquilli, ci arrivo subito.

Continua a leggere

L’attacco delle giganti… gigantesse?

No, niente anime, era solo una battuta. La seconda serie sta per arrivare ma non sarà tutta al femminile. No, oggi diamo un’occhiata a Piece of Tokyo, che si autodefinisce “The art project, describing Tokyo in a creative way.” (Il progetto artistico, descrivere Tokyo in modo creativo).

La mia battuta non sarà stata granché, ma è una traduzione fantastica se pensate che il titolo giapponese del progetto è 東巨女子 Tokyo joshi, cioè ragazze di Tokyo… dove, attenzione, il “kyo” di Tokyo 東京 è sostituito dal “kyo” di 巨人 kyojin, cioè “giganti”.

Sì perché è questo il tema del progetto, fatto di immagini e video, presentare alcuni luoghi di Tokyo in associazione ad alcuni stereotipi di donna giapponese (quanto amano gli stereotipi!) in scala 100 a 1, metro più metro meno. Per esempio…

Continua a leggere

Il terremoto di Kumamoto del 28° anno dell’era Heisei

Il recente terremoto che ha colpito in particolare la prefettura di Kumamoto, nel Kyuushuu, è stato appena battezzato come 平成28年熊本地震 heisei nijuuhachi nen kumamoto jishin, il terremoto di Kumamoto del 28esimo anno dell’era Heisei. È triste a dir poco che il Giappone debba aggiungere l’anno al nome dei terremoti e non basti loro dire qualcosa tipo “il terremoto di Messina”, come possiamo fare noi per indicare un terremoto di cento anni fa.

Ad ogni modo, ho deciso di riportare la notizia perché in questi giorni ho notato una colpevole velocità nel trattare quest’ultimo terremoto in Giappone sui media… come a dire “No, va be’, ma se non è di un grado 9, con un paio di fusioni nucleari, non supera la notizia precedente e quindi sorvoliamo”.

Non c’è stato incidente nucleare, né tsunami, ma il terremoto di Kumamoto è stato un disastro terribile, di enormi proporzioni, come vedrete voi stessi dalle immagini. Il numero di vittime è fortunatamente molto basso, grazie alla grande preparazione dei giapponesi, da cui tutto il mondo dovrebbe imparare, ma i danni ad abitazioni, strade, ferrovie ed al patrimonio culturale (e naturale) sono stati sconcertanti e, come scritto nell’ultima immagine a fine articolo, così ingenti da lasciare senza parole.

Continua a leggere

Novità di primavera

Ecco a voi la nuova foto di presentazione del sito, spero vi piaccia. Visto che è cominciato il periodo primaverile ho deciso di mettere un po’ di fiori su quei campi da tè che vedevate in homepage.

A tal proposito, “lascio qui” la precedente immagine. È solo il mio modesto parere, ma secondo me davvero non è niente male. Molto semplice e minimalista, richiama la perfezione estetica e possiede una certa indefinibile energia sopita… che in fondo è la più giusta immagine del Giappone che si possa dare 😉

Continua a leggere