(Soprav)vivere in Giappone (03) – Entrare e uscire

Riprendiamo la rubrica di (Soprav)vivere in Giappone, la full immersion virtuale di Studiare (da) Giapponese, per occuparci ancora di tutte quelle insegne e segnali che può essere molto utile saper interpretare vivendo o viaggiando in Giappone. Oggi in particolare tratteremo di tutto ciò che ha a che fare con l’entrare e l’uscire (p.e. in/da un locale), l’aprire e il chiudere, ecc.

Potremmo collegarvi anche il concetto di “aperto” e “chiuso” che ritroviamo all’entrata di locali e ristoranti, ma di quello abbiamo giù trattato in CHIUSO, APERTO… and everything in between e quindi vi rimando a quell’articolo.

E che ci sarà mai di difficile a entrare e uscire da un posto?! – direte voi. Capisco lo sfogo, ma non è così semplice come pensate. Certo, potreste trovarvi un’immagine molto esplicativa, come quella qui sotto, proprio quando avete bisogno di trovare l’uscita…

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Favole – Momotarou (Terza parte)

Momotarou è una favola enormemente popolare in Giappone e non c’è giapponese che non la conosca… questa è la terza e ultima parte. Forse vi chiederete che ci fa uno (tra l’altro nato da una pesca) a combattere i demoni insieme a un cane, una scimmia e un fagiano. Se volete sapere cosa questi tre animali rappresentano, probabilmente vi siete persi la seconda parte della favola di Momotarou, correte a darle una letta: alla fine trovate le varie interpretazioni della favola. Se vi siete persi anche la prima parte, la trovate al link Momotarou (Prima parte).

Se invece siete perfettamente al passo con la storia, be’, considerate che quest’ultima parte è la più interessante (e divertente da un certo punto di vista), quindi preparatevi.

Come al solito il tutto è mirato allo studio dell’hiragana, quindi niente roomaji. Anche questa volta  abbiamo l’audio qui sul sito: usate il player (vi consiglio di ascoltare una frase per volta). Il metodo migliore potrebbe essere quello di aprire questa pagina in due diverse finestre, affiancate, del browser, quindi leggere in una e nell’altra fermare e playare l’audio.

Buona lettura e buon ascolto!

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Favole – Momotarou (Seconda parte)

Momotarou è una favola enormemente popolare in Giappone e non c’è giapponese che non la conosca… al punto che (per uno spot della Pepsi) ne è nata una versione live-action con Ogura Shun. Va detto che esistevano già delle versioni cinematografiche, ma alle fan di Ogura Shun (più giù un’altra immagine) e a chiunque sano di mente non interesserà la versione di 40 anni fa.

Se vi siete persi la prima parte correte al post Momotarou (Prima parte).

Come al solito il tutto è mirato allo studio dell’hiragana, quindi niente roomaji. Anche questa volta  abbiamo l’audio qui sul sito! Il metodo migliore può essere aprire questa pagina in due diverse finestre del browser, in una leggere e nell’altra fermare e playare l’audio.

Buona lettura e buon ascolto!

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(Soprav)vivere in Giappone (02) – Tobidashi chuui!

Sì, quella nell’immagine è la mascotte di una patata dolce… E no, non potete chiedere perché.

L’idea dietro la parola “tobidashi” è l’azione di “saltar fuori” o “sbucare dal nulla” …che sono parole che ritroviamo quando qualcuno investe un pedone e si giustifica, no?

La volta scorsa abbiamo visto a cosa fare attenzione in Giappone per non farsi investire, oggi vedremo cosa deve fare invece un automobilista per non investire nessuno.

Ehi, ma io non guido, che mi frega? – Non è detto che perché uno non guida non trovi dei punti interessanti in questo articolo. Ad esempio io, in Giappone, non avevo una macchina, ma più volte mi sono ritrovato a chiedermi cosa fossero certe strisce verdi che vedevo per strada e certi strani cartelli con… Be’ oggi vedremo anche questi! 😉

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(Soprav)vivere in Giappone (01) – Wataru na!

Chi ha detto che il Giappone non è un posto pericoloso? Il Giappone può essere un posto pericolosissimo… se non sapete leggere. Immaginate ad esempio di attraversare la strada in un punto in cui è vietato: potreste avere un incidente. O peggio venire multati! Lo so, vi chiederete: “Come fa ad essere peggio una multa di un incidente?”. Ragazzi, sono 20 mila yen… 160 euro!

Ok, forse sto esagerando per giustificare il titolo. Ad ogni modo, da oggi iniziamo una rubrica sul giapponese “di sopravvivenza”, i.e. il minimo indispensabile che vi servirà andando in Giappone. Vedremo un po’ di tutto, dai cartelli stradali alle insegne di negozi, indicazioni e avvisi di vario tipo …anche prescindendo dall’utilità, a dire il vero: andremo là dove ci porta il cuore (e sono aperto a suggerimenti) vedendo le traduzioni di manifesti e pubblicità, anche solo perché sono divertenti, mirando a una sorta di full-immersion virtuale (ben poco “full” per ora, ma quando ci saranno abbastanza articoli…).

Innanzitutto troverete un’immagine come quella in alto. Per prima cosa provate a leggere il testo di ogni nuova immagine  (consideratevi ufficialmente sfidati). Ci sarà molto hiragana, per cui non dovrebbe essere un problema, ma comunque troverete lettura, traduzione e ovviamente qualche chiarimento e curiosità che non fanno mai male.

Tutto chiaro? Allora, se siete pronti, cominciamo…

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Favole – Momotarou (Prima parte)

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Momotarou è una favola enormemente popolare in Giappone (e non solo, come dimostra il fotogramma del film con sottotitoli cinesi che troverete più giù) e non c’è giapponese che non la conosca… né città che non sarebbe felice di “appropriarsene” per sfruttare la cosa turisticamente (anche qui, si vedano le foto più giù).

Perché Momotarou se Gongitsune non è finita? Perché Gongitsune è molto lunga e volevo variare un po’.

Ad ogni modo, come al solito il tutto è mirato allo studio dell’hiragana, quindi niente roomaji. Una novità però c’è: abbiamo l’audio qui sul sito! Il metodo migliore di farne uno potrebbe essere quello di aprire questa pagina in due diverse finestre del browser, in una leggere e nell’altra fermare e playare l’audio… ma vedete voi ^__^

Buona lettura e buon ascolto!

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Favola – Gongitsune (quarta parte)

gongitsune (1)Questa celeberrima favola per bambini è stata pubblicata per la prima volta nel 1932 ed è la più grande opera di Niimi Nankichi (1913–1943).
In questa storia potete cercare di esercitarvi a leggere il “vero” giapponese (con i kanji) e vi metto la pronuncia (in hiragana, come se fosse il furigana!) nella seconda riga e la traduzione (con qualche eventuale commento) nella terza riga. Se non avete fatto l’hiragana ovviamente non è un esercizio per voi.

ごんぎつね。 (第四部)
Gongitsune (Quarta parte)

兵十がいなくなると、ごんはぴょいと草の中から飛び出して、びくのそばへかけつけました。
ひょうじゅうがいなくなると、ごんはぴょいとくさのなかからとびだして、びくのそばへかけつけました。
Quando Hyoujuu non fu più in vista, Gon saltellò fuori dai cespugli e corsa verso il cesto da pesca.

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Video – Il compleanno della volpe

Ecco a voi un video in un giapponese molto semplice, con tanto di sottotitoli, anch’essi in giapponese (quasi solo hiragana, come vedrete).

Che ve ne pare, può essere utile materiale così? Ne volete ancora? Pensate che si trovi comunque facilmente? O magari lo trovate inutile, troppo facile o troppo difficile per il vostro livello? (Se la pensate così, mi dite anche a che livello del jlpt siete?

Favola – Gongitsune (terza parte)

gongitsune (3)Questa celeberrima favola per bambini è stata pubblicata per la prima volta nel 1932 ed è la più grande opera di Niimi Nankichi (1913–1943).
In questa storia potete cercare di esercitarvi a leggere il “vero” giapponese (con i kanji) e vi metto la pronuncia (in hiragana, come se fosse il furigana!) nella seconda riga e la traduzione (con qualche eventuale commento) nella terza riga. Se non avete fatto l’hiragana ovviamente non è un esercizio per voi.

ごんぎつね。(第三部)
Gongitsune (Terza parte)

ふと見ると、川の中に人がいて、何かやっています。
ふとみると、かわのなかにひとがいて、なにかかやっています。

→ Alzando lo sguardo un attimo, vide un uomo nel ruscello che stava facendo qualcosa.

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