Favole – Momotarou (Terza parte)

Momotarou è una favola enormemente popolare in Giappone e non c’è giapponese che non la conosca… questa è la terza e ultima parte. Forse vi chiederete che ci fa uno (tra l’altro nato da una pesca) a combattere i demoni insieme a un cane, una scimmia e un fagiano. Se volete sapere cosa questi tre animali rappresentano, probabilmente vi siete persi la seconda parte della favola di Momotarou, correte a darle una letta: alla fine trovate le varie interpretazioni della favola. Se vi siete persi anche la prima parte, la trovate al link Momotarou (Prima parte).

Se invece siete perfettamente al passo con la storia, be’, considerate che quest’ultima parte è la più interessante (e divertente da un certo punto di vista), quindi preparatevi.

Come al solito il tutto è mirato allo studio dell’hiragana, quindi niente roomaji. Anche questa volta  abbiamo l’audio qui sul sito: usate il player (vi consiglio di ascoltare una frase per volta). Il metodo migliore potrebbe essere quello di aprire questa pagina in due diverse finestre, affiancate, del browser, quindi leggere in una e nell’altra fermare e playare l’audio.

Buona lettura e buon ascolto!

Momotaro p3 (1)


+++
鬼ヶ島では、鬼たちが近くの村からぬすんだ宝物やごちそうをならべて、酒盛りの真っ最中です。
おにがしまでは、おにたちがちかくのむらからぬすんだたからものやごちそうをならべて、さかもりのまっさいちゅうです。
Ad Onigashima¹, gli orchi, messi in bella mostra tesori e delizie rubate nei villaggi vicini, erano nel bel mezzo di un banchetto.

¹Vi ricordo che il nome dell’isola, tradotto letteralmente, vuol dire “isola degli orchi”.

「みんな、ぬかるなよ。それ、かかれ!」
“Ragazzi, mi raccomando. Forza, all’attacco!”

イヌは鬼のおしりにかみつき、サルは鬼のせなかをひっかき、キジはくちばしで鬼の目をつつきました。
いぬはおにのおしりにかみつき、さるはおにのせなかをひっかき、きじはくちばしでおにのめをつつきました。
Il cane prendeva a morsi il sedere degli orchi, la scimmia graffiava loro la schiena, il fagiano gli beccava gli occhi.

そして桃太郎も、刀をふり回して大あばれです。
そしてももたろうも、かたなをふりまわしておおあばれです。
E anche Momotaro, (ovviamente), faceva roteare la spada e si scatenò.

Momotaro p3 (2)

とうとう鬼の親分が、「まいったぁ、まいったぁ。こうさんだ、助けてくれぇ」と、手をついて謝りました。
とうとうおにのおやぶんが、「まいったぁ、まいったぁ。こうさんだ、たすけてくれぇ」と、てをついてあやまりました。
Finalmente, il capo degli orchi si inginocchiò² e supplicò: “Basta, basta. Ci arrendiamo, risparmiaci la vita.³”

²La traduzione letterale è “mise le mani a terra e si scusò”. L’immagine insomma è quella di qualcuno che fa dogeza, estrema forma di supplica (per scusarsi, chiedere un favore ecc.).
³Di nuovo la traduzione letterale è un po’ diversa (e non è possibile chiarire se parli in prima persona singolare o plurale, insomma, solo per sé o per tutti gli orchi): “Ho perso, ho perso. Mi arrendo, salvami (la vita)”.

桃太郎とイヌとサルとキジは、鬼から取り上げた宝物を車につんで、元気よく家に帰りました。
ももたろうといぬとさるときじは、おにからとりあげたたからものをくるまにつんで、げんきよくいえにかえりました。
Momotarou, il cane, la scimmia e il fagiano caricarono sul carro (tutti) i preziosi confiscati agli orchi e si diressero verso casa di buona lena e in allegria4.

4“genki-yoku” ha due sfumature, “con vigore” e “allegramente”, ecco il perché della doppia traduzione. Se stessimo traducendo in inglese potremmo usare “full of spirit”, cioè “pieni di spirito”, che purtroppo suona molto datato in italiano.

Momotaro p3 (4)

おじいさんとおばあさんは、桃太郎の無事な姿を見て大喜びです。
おじいさんとおばあさんは、ももたろうのぶじなすがたをみておおよろこびです。
Il vecchino e la vecchina, vedendo Momotarou tornare sano e salvo5, furono felicissimi.

5Lett.: “vedendo la figura salva di Momotarou” o “vedendo la figura di Momotarou che è salvo”. Lo so, lo so, è terribile. Non per niente l’ho dovuta cambiare^^.

Momotarou p3 (5)

そして三人は、宝物のおかげで幸せにくらしましたとさ。
そしてさんにんは、たからもののおかげでしあわせにくらしましたとさ。
E così, si racconta6, tutti e tre vissero felici e contenti grazie al tesoro (portato a casa da Momotarou)

6Questo “si racconta” non è nel testo come verbo, c’è solo un “to” finale, che ci dice che il tutto è un “quote”, una “citazione”. Seguito poi da “sa”, che è grosso modo traducibile con “sai?”. Rendendo in italiano ovviamente tutto ciò sarebbe forzato e va modificato o omesso.

おしまい
Fine

Momotaro p3 (3)

Come si vede dall’immagine sopra in cui gli animali soffrono spingendo il carro con il tesoro degli orchi, Momotarou era, chiaramente, uno schiavista… ricordiamo che in cambio ha dato loro solo un misero kibidango.

Non solo, ho detto “tesoro degli orchi”, ma in effetti erano i “tesori rubati dagli orchi nei villaggi vicini” che Momotarou riporta a casa e, presumibilmente, vende per essere felice con la sua famiglia. Il tesoro è merce rubata e invece di restituirla e chiedere una ricompensa, semplicemente se ne appropria e la rivende. Questa è appropriazione indebita e ricettazione. Siamo sicuri sia adatto come protagonista di una favola per bambini.

Vorrei poi sapere com’è che i villaggi vicini possedevano un enorme corallo (nei disegni sopra) e altri tesori… Senza contare che il punto principale della storia ancora non è stato spiegato: “Perché Momotarou è nato da una pesca?!”. Immagino che dovremo tutti convivere con il dubbio.

Alla prossima (⌒▽⌒)

Un pensiero su “Favole – Momotarou (Terza parte)

  1. A proposito dell’appropiazione indebita e ricettazione ….. hai mai riflettuto su come dovrebbe ridursi la fedina penale del “gatto con gli stivali”? Come minimo abbiamo truffa, furto con destrezza, millantato credito, violazione di domicilio, appropiazione indebita e dulcis in fundo omicidio premeditato.
    Direi che su questo tutto il mondo è paese! 🙂

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