Tra folklore e spiritualità: Il concetto di “kegare”

Nell’immagine un esempio di come il 穢れ・汚れ kegare, una sorta di “impurità”, un’onta che contamina la persona sia spiritualmente che fisicamente, resista in qualche modo nell’immaginario collettivo

L’interessante articolo di oggi sul kegare è frutto di una collaborazione con l’antropologa Marianna Zanetta, che sul suo blog Japan Soul Traveler, parla del Giappone, la sua passione, con grande competenza (e in inglese); in particolare mi ha colpito come affronti alcuni aspetti del Giappone interessanti ma poco noti, come lo sciamanesimo: vale decisamente la pena di andare a dargli un’occhiata.

L’articolo di oggi è dunque una traduzione di un articolo di Marianna, ma è anche, in parte, un estratto della sua tesi di dottorato. Se vi dovesse sembrare più complesso dei “soliti articoli sul Giappone”, quindi, non stupitevi: distinguersi dai soliti “blob sul Giappone” ha un suo prezzo.

Ma ora lascio la parola a Marianna.
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Wagakki band – Senbonzakura

Attenzione! Oggi non abbiamo il solito post musicale con un video e via andare, c’è molto di più e molto da vedere e ascoltare (e anche qualcosina per riflettere!). Il titolo però è dedicato a un gruppo in particolare perché trovo sia rappresentativo di uno stile e, soprattutto, di questo articolo.

Wagakki bando è una band che è ormai sulla cresta dell’onda da un paio di anni, il cui nome significa “band degli strumenti musicali giapponesi” …e giustamente, visto che la band usa proprio strumenti tradizionali per fare una musica molto moderna. La loro canzone che preferisco resta una delle prime del periodo che ha visto la loro affermazione (proprio mentre vivevo in Giappone, sarà per questo che mi piaccion tanto?). Ovviamente si tratta proprio di questa 千本桜 senbonzakura… Un pezzo che riserva alcune sorprese, compresa una inattesa “versione originale” da non perdere!

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Capire il Giappone – La seconda regola della società giapponese

Oggi nell’affrontare la seconda regola della società giapponese, continuiamo a parlare di “gruppo”. La volta scorsa il tema era “il gruppo prima del singolo”, oggi guardiamo ai legami entro il gruppo e al rapporto tra interno ed esterno del gruppo, i “famosi” 内 uchi e 外 soto.

Se vi foste persi gli articoli precedenti, andateli a leggere o il rischio è che non ci capiamo…

  1. Missione impossibile: Capire il Giappone
  2. Capire il Giappone – La prima regola della società giapponese

Se non vi siete persi niente, perfetto, continuate pure 😉

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Capire il Giappone – La prima regola della società giapponese

Andiamo avanti con le analogie da film con l’articolo di oggi: Capire il Giappone 2, la vendett… ehm… Le regole della società giapponese.

Da oggi vedremo infatti Le 5 regole fondamentali della società giapponese. Be’, è solo per dargli un nome accattivante, perché non sono ovviamente solo cinque! Certo è però che questi sono alcuni degli aspetti più caratterizzanti (e alcuni ben poco conosciuti e/o pubblicizzati) della società nipponica.

Avevo previsto un singolo articolo per tutte e cinque le regole in questione, ma è venuto così lungo che ho dovuto per forza si cose spezzarlo in articoli più brevi. Tenete quindi presente che questa “rubrica” ci terrà compagnia per un po’. Volendo la ritroverete nella pagina di Cultura e curiosità.

Tutto ciò, ve lo ricordo, nasce dall’ultimo articolo, Missione Impossibile: Capire il Giappone. Vi avevo promesso infatti che avremmo visto quelle regole della lingua che ci permettono di capire le convenzioni, le usanze, quegli aspetti poco noti della cultura giapponese che ho chiamato “Le regole del gioco” e, ovviamente (ma questo è un nostro grande classico) il loro legame con la lingua giapponese, come, in un certo senso, studiando la lingua possiamo arrivare a scoprire, intuire …e a volte perfino capire queste “regole non scritte”, che sono di enorme importanza per chiunque voglia vivere in Giappone o comunque capirlo un po’ più a fondo.

Prima di cominciare però devo chiedervi di andare a dare un’occhiata al precedente articolo …anche se lo avete già letto! Sappiate infatti che c’è stata un’importante modifica per includere l’agghiacciante e ridicolo reportage de Le Iene su Akihabara (la trovate al punto 1).

Ma lasciamo stare il giornalismo in stile Mediaset e veniamo a cose serie.

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Missione Impossibile: Capire il Giappone

Capita di sentir dire che il Giappone è un paese che si odia o si ama. Certamente si sentono dimostrazioni d’amore spassionato e talvolta frasi di scherno …e sia le une che le altre sono decisamente insensate, prive di fondamento. In breve, la maggior parte delle persone non capiscono il Giappone, purtroppo.

Non si può però fargliene una colpa. Non si va molto oltre il loro livello se si dà addosso al primo otaku che capita a tiro o, dall’altro lato, a qualcuno che dice che “non vivrebbe mai in Giappone perché (motivazione a caso).

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Amore e odio(?) dei giapponesi per i gatti

Chiunque bazzichi siti sul Giappone penserà che i giapponesi adorino i gatti… ma è vero?

Sì, i giapponesi di oggi (i più) amano i gatti. Qualcuno i gatti veri, lo abbiamo visto nell’articolo sui Cat Cafè, o neko kissa, qualcuno forse preferisce la loro “immagine” (ad es. provate a scrivere neko con google ime e vedrete quante immagini, come (ΦωΦ), 🐱 e 🐾 salteranno fuori). Però non è stato sempre così ed è evidente se si guarda qualche espressione sui gatti presente in giapponese.

Ad esempio abbiamo già visto Neko ni koban, un po’ come dire “perle ai porci”, ma esistono anche altre espressioni: neko dorobou (equivalente di gazza ladra), neko kaburi (fingersi innocente), neko nadegoe (si riferisce alla voce in particolare, ma noi parleremmo di “fare la gattamorta”), nekobaba (rubare), neko no te mo karitai (lib.: “essere indaffarato”; tuttavia dicendo (lett.) “accetterei una mano da un gatto”, ricorda come i gatti non siano affidabili e siano sostanzialmente inutili) …Non fraintendetemi, amo i gatti, ma dobbiamo anche essere obiettivi. E poi è quel che lasciano a intendere certe espressioni giapponesi, non il mio parere!^^.

Ad ogni modo… Oggi? Oggi è tutto cambiato! Complici, sicuramente, i video su youtube e il fatto che i gatti sono decisamente più silenziosi, tranquilli e puliti dei cani (e quindi più adatti ai piccoli appartamenti giapponesi), in Giappone quella dei gatti, reali e kawaii, è una vera mania.

Chiusa questa bella premessa possiamo arrivare al tema di oggi: mostrare, con tante belle immagini, fino a dove può arrivare l’amore nipponico per i gatti!

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Video – La bellezza del Giappone è tutta a Yanagawa

Ecco a voi uno splendido video (di promozione turistica) della città di Yanagawa, contiene tanti degli aspetti più belli del Giappone (o perlomeno più popolari)… idol (anche se “local”), kimono, fascino dell’antico, vecchie tradizioni, vecchi mestieri e oggetti antichi, cucina che è un piacere per la vista prima che per il palato, lottatori di sumo (che ballano), sacerdotesse miko e semplici liceali, nonché allegri matsuri e fuochi d’artificio… ma che volete di più?

La città di Yanagawa non è nuova a video turistici accattivanti e ricchi di fascino…

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Kanji che odiano le donne

kanji che odiano le donne, kanji misogini - konjiki yasha

Si dice spesso che il Giappone è una società maschilista e, sebbene ciò coinvolga il punto di vista culturale da cui si guarda ad una società, ciò è anche sicuramente vero a livello di dati oggettivi (es. differenza di stipendio a parità di lavoro)… Ma lo stesso può dirsi dell’Italia e degli USA.

Dunque il Giappone è una società maschilista (se ignoriamo certi aspetti socioculturali), proprio come lo sono tante altre nazioni. Se riconsideriamo certi aspetti… dal nostro punto di vista, perlomeno, il discorso potrebbe perfino peggiorare. Il nostro punto di vista di occidentali però non è l’unico, e ciò va considerato.

Non sono un “fanatico dei fanatismi”, nemmeno quando appaiono giusti, quindi pur essendo un difensore di pari diritti e pari opportunità, non sono qui a scrivervi un appassionato articolo femminista… Non è questo il luogo. Io insegno giapponese e quindi sono qui a parlarvi di parole e kanji, di come questi, pur essendo nati entro società di centinaia, migliaia di anni fa, potrebbero aver plasmato la società moderna.

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Video – Respirare Giappone

http://regex.info/blog/?p=1108

Tornato dal mio primo viaggio in Giappone una sola delusione mi pesava profondamente sul cuore: non aver parole per trasmettere agli altri il verde intenso dei campi di té, spettacolare in un giorno d’estate, o anche la luce che faceva risplendere, in modo stupefacente, le barche di pescatori sul fiume Katsura, ad Arashiyama, o ancora la quiete dei monti di Nikko e la mondana sacralità dei vicoli di Gion a Kyoto… e il contrasto di questi con la spropositata altezza dei grattacieli di Tokyo e la loro vista, quella notturna, dalla Tokyo Tower.

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