Miti dello studio – Studiare o no i radicali dei kanji?

Quando si affronta seriamente lo studio dei kanji, ci si scontra con il concetto di “radicale” e si leggono commenti (apparentemente) molto ragionevoli e fermissimi nell’affermarne l’importanza per lo studio dei caratteri giapponesi… fino alla fatidica frase “Devi imparare il radicale (ufficiale) di ogni kanji”, che per me è lì a fianco a “È necessario imparare il giusto ordine dei tratti di (kana e) kanji” sul podio delle boiate (nell’insegnamento del giapponese).

Il fatto è che certi “dogmi” vengono tramandati dai professori universitari ai loro studenti, che poi scrivono su internet e, in virtù della faticaccia che devono fare a scuola, si sentono adatti a pontificare sul tema. I giapponesi stessi la pensano allo stesso modo, ma hanno una tradizione in quanto a “non mettere in discussione il sistema” (scolastico o no).

E allora? Chi sei tu per dire che tutti gli altri hanno torto? …direte ragionevolmente voi.

Non che non capisca l’obiezione, ma lasciatemi dire solo un’altra cosa prima di tacciarmi di presunzione. Nessuno, né prof né studenti né i vostri amici giapponesi, NESSUNO dice mai perché tutto ciò sarebbe importantissimo.

Dell’ordine dei tratti nello scrivere i kanji ho già parlato nell’articolo La forma dei kanji: calligrafia, ordine e numero dei tratti, dei radicali parleremo oggi ovviamente, cercando di spiegare qual’è la verità alla base della leggenda… ovvero cosa è importante e cosa no. Ma andiamo con ordine e partiamo da cosa sono in effetti questi “radicali”.

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FAQ – Perché certi kana sono scritti in due modi diversi?

yui font kana hiragana

Una domanda che mi sento rivolgere di frequente è perché certi kana siano scritti in più d’un modo… Chi non ha provato a studiare l’hiragana con materiali diversi probabilmente non se n’è ancora accorto, ma ci sono kana scritti a volte in modo “diverso dal solito”, che ci lasciano spiazzati come nell’immagine di inizio articolo. Ma un esempio dice più di mille parole, quindi guardate qui sotto, la parola さそり sasori, cioè “scorpione”, scritta con 3 diversi font…

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FAQ – Scrivere a mano i kanji …è possibile?!

kanji da mezzo centimetro

Nell’immagine sopra vedete un kanji molto complesso, scritto da me in un quadretto da mezzo centimetro… Be’, invidiosi?  Allora sappiate due cose…

  1. Non siete i soli, ma tranquilli! Ci arriverete anche voi a scrivere così…
  2. Vi serve solo il tempo e il giusto materiale per scrivere …e esercitarvi spesso.

Per sapere come trovare il materiale necessario… continuate a leggere l’articolo ^__^

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FAQ – La forma dei kanji: calligrafia, ordine e numero dei tratti

Questo articolo (forse) sarà la salvezza tutti quelli che si preoccupano di:

  1. avere una “calligrafia terribile”
  2. dover imparare a memoria il numero dei tratti necessari a scrivere ogni kanji
  3. dover imparare a memoria l’ordine con cui vanno tracciati i tratti del kanji
  4. dover imparare a memoria il “radicale ufficiale” di ogni kanji
  5. non saper cercare un kanji sul dizionario

…ma andiamo con ordine. Io non metto mai molta enfasi né sul numero dei tratti (画数 , kakusuu) né sull’ordine dei tratti (筆順 , hitsujun), tuttavia se tanti lo ritengono importante, deve esserci qualcosa dietro e quindi è meglio documentarsi, no?

L’ordine con cui tracciare i tratti che compongono un kanji è uno solo (così come, ovviamente, il numero di tratti), perché ufficialmente deciso dal Ministero dell’Istruzione giapponese (a volte l’ordine dei tratti dei kanji presenti anche in cinese risulta diverso).

Ora, molto spesso la domanda che tormenta più di uno studente di giapponese è…

È necessario sapere il numero dei tratti e l’ordine ufficiale con cui tracciarli?

No, non è propriamente necessario, qualunque cosa vi dicano in giro, insegnanti, madrelingua o no, e studenti (che ripetono quel che gli insegnanti dicono).

Ma allora perché di norma queste cose sono ritenute importanti in Giappone? Perché gli insegnanti dicono che vanno assolutamente imparate?

Capendo queste cose capiremo l’obiettivo con cui sono insegnate e capiremo come risparmiarci un sacco di fatica.

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