Miti – Yuugen e l’Universo?!

Uno dei tanti miti sul Giappone e il giapponese che girano su internet è legato al significato, quasi mistico (di certo mistificato), attribuito alla parola yuugen (yugen è errore) e al suo (presunto) legame con l’Universo(?!?). C’è del vero dietro alla leggenda, ma c’è anche tanto desiderio di fregare gli altri e ottenere click, likes, retweet, ecc. come abbiamo visto in altri articoli come quello su Nankurunaisa e su Mono no aware. Ma ora veniamo a yuugen… e al suo inesistente legame con stelle, galassie, alieni, ecc.

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Mono no aware, Oltre il velo della bellezza

Il significato dell’espressione 物の哀れ mono no aware si è per certi versi perso nel manto di fascino che l’ha ormai avvolta. D’altronde dare spiegazioni complesse di cose molto semplici è una tentazione molto comune quando si parla di letteratura e ancora di più quando si parla di Giappone e giapponese tra noi appassionati di Giappone. Oggi cercheremo dunque di separare il concetto dalla parola, vedremo da un lato dove nasce questa affascinante idea, e dall’altro vedremo come nasce questa banale (sì, banale) parola.

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Vocaboli – Al di là del bene e di yoku

Ci sono alcune parole in giapponese che appaiono semplicissime ma nascondono delle insidie. Una di queste è よく yoku, una parola che i libri di testo ci insegnano vuol dire “bene”… Peccato solo che non sia sempre così. Anzi.

Di solito insegno che よく yoku si può tradurre con “bene”, “spesso”, “sodo” (e “parecchio”, anche se un po’ meno comune). Tutto ciò è utile da ricordare per pensare in fretta ad una traduzione, ma in realtà le cose non sono così lineari.

Partiamo però dai casi più semplici.

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Miti – La magia di “Nankurunaisa”

Nankurunaisa è per noi una bella espressione, ma non è la parola magica che internet vorrebbe farvi credere. Poche parole, infatti, sono più fraintese, più mitizzate, di questa “nankurunaisa”. Sono andato su google.it e ho verificato quali tra i primi risultati riportassero una giusta definizione e quali, evidentemente, erano scritti da gente che non sa nulla di giapponese… Ecco cosa ho scoperto

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Espressioni – Mai dire mai

Vi siete mai chiesti come fare a dire la parola “mai” in giapponese? Se sì, vi sarete accorti che non potete, perché i giapponesi sono gente che non si arrende e quindi hanno preso a cuore il famoso modo di dire “Mai dire mai” e lo rispettano alla lettera.

Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

mou nidoto aenai to omotte ita hito to saikai
Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

Ovviamente scherzo. Prendere per oro colato quel che leggete su internet, chiunque lo scriva, è uno sbaglio da non fare… mai 😉 O si finisce per eleggere Trump! °_°

In giapponese non esiste un modo di dire “mai”. Esistono però delle espressioni che possono essere usate lì dove noi useremmo la parola “mai”.

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(Soprav)vivere in Giappone (03) – Entrare e uscire

Riprendiamo la rubrica di (Soprav)vivere in Giappone, la full immersion virtuale di Studiare (da) Giapponese, per occuparci ancora di tutte quelle insegne e segnali che può essere molto utile saper interpretare vivendo o viaggiando in Giappone. Oggi in particolare tratteremo di tutto ciò che ha a che fare con l’entrare e l’uscire (p.e. in/da un locale), l’aprire e il chiudere, ecc.

Potremmo collegarvi anche il concetto di “aperto” e “chiuso” che ritroviamo all’entrata di locali e ristoranti, ma di quello abbiamo giù trattato in CHIUSO, APERTO… and everything in between e quindi vi rimando a quell’articolo.

E che ci sarà mai di difficile a entrare e uscire da un posto?! – direte voi. Capisco lo sfogo, ma non è così semplice come pensate. Certo, potreste trovarvi un’immagine molto esplicativa, come quella qui sotto, proprio quando avete bisogno di trovare l’uscita…

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Capire il Giappone – La terza regola della società giapponese (4a parte)

Da qualche tempo stiamo affrontando il tema della “maschera sociale” in Giappone. Abbiamo visto i primi tre punti qui sotto:

  1. 配慮 hairyo, la considerazione per gli altri
  2. La vergogna, la faccia e le apparenze
  3. La buona educazione
  4. I proverbiali(?) tre cuori dei giapponesi

Oggi vedremo l’ultimo punto, affrontando il quale tratteremo anche (forse ne avete già sentito parlare) i concetti di honne e tatemae …ma non solo! C’è un grande escluso poco citato di solito, che invece non è il caso di trascurare perché è il cuore vero del discorso: l’ 本心 honshin 😉

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Espressioni – Non costa niente dire “per favore”

non costa niente dire per favore distinguere kudasai e onegai shimasu

E no, carissimi, eccome se costa! Perché qui si tratta di usare correttamente le espressioni giapponesi che significano “per favore”, お願いします onegai shimasu e ください kudasai, e non è poi cosi facile!

Le avete già sentite, vero? Ma scommetto che non siete tranquillissimi su come usarle. Questo perché vi hanno mentito tutti finora… apposta per farvi sbagliare! …maledetti!

Ok, improperi a parte, niente paura, basta un articolo di SdG e potrete fare subito chiarezza sull’annosa questione:

Quando uso onegai shimasu e quando uso kudasai per dire “per favore”?

…e ovviamente scoprirete anche su cosa vi hanno mentito! Vi pare poco? No? Allora cominciamo!

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Capire il Giappone – La terza regola della società giapponese (3a parte)

In questa rubrica stiamo parlando, da alcuni post, di “(indossare una) maschera sociale”, tema che abbiamo associato a una “terza regola della società giapponese“. Abbiamo visto i primi due punti qui sotto

  1. 配慮 hairyo, la considerazione per gli altri
  2. La vergogna, la faccia e le apparenze
  3. La buona educazione
  4. I proverbiali(?) tre cuori dei giapponesi

Oggi affrontiamo il successivo, davvero molto interessante, specie perché tutti hanno sentito dire che i giapponesi sono molto educati, ma pochi sanno che non è sempre stato così e forse ancora meno persone sanno fin dove si può arrivare (a quali estremi!) con l’educazione e le buone maniere.

Buona lettura!

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