La volta scorsa ci eravamo dedicati a come studiare giapponese una volta finito un corso per poter arrivare a superare il livello N4; questo articolo è la naturale continuazione di quello, difatti vedremo come studiare giapponese per superare il livello N3 del test JLPT (Nihongo nōryoku shiken).

Una volta finito il livello N4 del JLPT si inizia a “fare sul serio”. Non che finora si fosse scherzato, ovviamente. Mi riferisco ad un paio aspetti dello studio al livello N3: (a) la maggior parte dei corsi e dei libri di grammatica non si avventura fin qui (non perché non sia necessario ma perché non è economicamente vantaggioso per le case editrici), quindi si è un po’ lasciati a sé stessi; (b) si inizia a leggere materiale scritto in modo più realistico (non ipersemplificato, come ai livelli precedenti), perfino qualche manga… insomma si arriva al giapponese vero!

Certo, non è facile, specie in “occidente”! Per quanto riguarda la lingua giapponese il mercato dell’editoria in occidente punta soprattutto ai principianti (perché tanto i più non continuano gli studi) e c’è poco o nulla per i livelli N3-N1. Il mercato giapponese punta ai migranti asiatici, nell’ordine cinesi, vietnamiti, tailandesi e coreani, per questo abbonda il materiale dedicato ai livelli N3-N1 (e scarseggia il resto)! I migranti asiatici, infatti, volendo immigrare, in gen. per studiare all’università e poi lavorare in Giappone, hanno bisogno di imparare molto bene la lingua e ottenere il livello N1 del JLPT (che spesso è richiesto dalle università giapponesi per concedere l’ammissione). Un’ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che la passione può farci cominciare, ma spesso sono la costanza e la necessità a spingerci a finire quel che abbiamo iniziato.

Purtroppo ciò ha anche un lato negativo: spesso il materiale per il JLPT è concentrato molto sul test (d’altronde è per il JLPT!) e non abbastanza sul giapponese! Non c’è da preoccuparsi però se avete seguito i miei consigli. In breve, integrando lo studio con tanto ascolto, la comprensione dei kanji (con uno studio incentrato sulle “sfumature di senso” di ciascun kanji), lo studio dei vocaboli e molte letture… il “miracolo” è più che fattibile! 😉 Vediamo come!

Indice di questo articolo:

  • Come procedere dopo un corso
  • 1. Libro di grammatica per il livello N3 del JLPT
  • 2. Libro di kanji per il JLPT N3
  • 3. Libri di vocaboli per il JLPT N3
  • 4. Libri di ascolto per il JLPT N3
  • 5. Libri di letture per il JLPT N3
  • L’ordine in cui studiare i vari testi

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1. Libro di grammatica per il JLPT N3

Per quanto riguarda la grammatica vi propongo i seguenti libri. Attenzione, stavolta per me non si tratta di scegliere: l’ideale sarebbe farli tutti e due in quest’ordine, il primo come infarinatura, il secondo per ripasso. Se volete scegliere tra i due, sta a voi farlo, basandovi sulle descrizioni qui sotto 😉

Try N3! con le traduzioni in inglese delle spiegazioni (anche se con qualche imprecisioni nell’inglese). È adatto a chi vuole un testo abbastanza facile da poterlo usare da autodidatti. Dato che contiene anche esercizi di ascolto e dialoghi a inizio unità (che fanno da letture, finalizzate però alla grammatica), per certi versi possiamo dire sia un testo relativamente completo, la cosa più simile a un corso, insomma. Certo, da solo non basterà mai e poi mai.

Mimi kara oboeru N3 Bunpou presenta tantissime frasi d’esempio e l’audio di tutto! Ottimo per chi è disposto a faticare un po’ di più per ottenere di più dal suo studio: le frase d’esempio infatti spesso vanno a pescare anche situazioni particolari che altri libri ignorano (ma che è assolutamente il caso di conoscere, specie a questo livello). I lati negativi… be’, l’inglese è lo stretto indispensabile, ma d’altronde all’N3 forse è il caso di sforzarsi un po’ di più.

Perché non il Nihongo Soumatome o lo Shin Kanzen Master? In passato li ho spesso consigliati, ma il primo ha meno spiegazioni del Try (per quanto molto kawaii e ben organizzato), il secondo ha meno esempi del Mimi kara oboeru… insomma, ciascuno perde nella sua categoria!

2. Libro di kanji per il livello N3 del JLPT

Vale più o meno quanto detto per il livello N4. Pronunce e scrittura dei kanji si possono imparare, aiutano, certo, ma oggigiorno non sono importanti come i significati… purtroppo però nei libri in circolazione si dà loro la priorità perché non ci si è ancora “aggiornati”, si usa il metodo che si è sempre usato: si chiede un enorme sforzo di memoria su pronunce e scrittura… e si dice poco o nulla dei significati (per mille ragioni). Avere però chiara l’immagine dietro ogni kanji (che non è riassumibile con una parola come si fa in genere) è però di enorme aiuto.

Per questo per me l’ideale sarebbe fare un lavoro serio, ispirato al metodo usato nel mio libro, Capire i kanji. Lo si può fare cercando di ragionare sui significati e su come e perché essi siano collegati usando un dizionario come il Kodansha Kanji Learner’s dictionary …è importante che sia questo il dizionario perché è l’unico che prova ad avvicinare le varie sfumature di senso di ogni kanji. P.e. sì 明 può significare “luminoso” e “ovvio”, perché significati così distanti?! Il dizionario vi aiuta a intuirlo citando significati scelti ad hoc, per esempio un punto di contatto tra “luminoso” e “ovvio” sono idee come “in luce”, “chiaro” e “evidente”. Certo, fino all’uscita dei prossimi volumi di Capire i kanji dovrete fare questo lavoro da soli… ma vedrete più avanti che ne sarà valsa la pena!

Ma… come l’altra volta, non trascuro chi vuole affidarsi a un libro e fare un lavoro tradizionale. Per chi volesse un approccio più classico, può usare il Nihongo soumatome N3 Kanji. I libri delle varie collane sono abbastanza simili tra loro, a dire il vero, ma consiglio questo perché divide il lavoro in giornate e mette una discreta quantità di esercizi …vi propone 8 kanji al giorno, che, a dire il vero, sono decisamente troppi. Vi consiglio di farli su 3 giorni (studiarne 4, poi altri 4 e infine fare ripasso e esercizi il terzo giorno), a meno che non ne sappiate già riconoscere parecchi grazie al vostro studio su qualche altro libro (i.e. il libro di grammatica, di vocaboli o di letture).

Attenzione! Preciso che per passare il test vi serve conoscere bene le pronunce perché ci sono esercizi mirati anche a questo. Non dico di trascurarle, ma comunque la mia filosofia è non perderci la vita… ci sono cose più importanti con i kanji, lo studio dei vocaboli può sopperire al vostro studio delle pronunce dei kanji e se sbagliate qualcosa nel test nella sezione di kanji, amen… il test non è il giapponese e viceversa, non preoccupatevene troppo!

3. Libro di vocaboli per il livello N3 del JLPT

Anche in questo caso vi consiglio due libri. Il primo è il Nihongo soumatome N3 Goi. Non è particolarmente ricco di vocaboli, ma ha un approccio particolarmente valido. Usa delle figure (p.e. una cucina) e vi identifica una serie di parole da studiare. Insieme all’uso di parole all’interno di frasi, l’uso di parole all’interno di figure è uno degli approcci più validi allo studio dei vocaboli… anche se certo dipende da voi perché non c’è un modo che si adatti a tutti e ciascuno deve trovare il suo.

Come secondo libro vi consiglio il Mimi kara oboeru Goi.

Vi elenca i vocaboli (molti di più del precedente), facendo esempi d’uso per ciascuno e indicando per ogni vocabolo se ci sono sinonimi o termini simili, parole correlate, parole che contengono quel vocabolo, o se quel vocabolo ha un contrario o altre particolarità a cui prestare attenzione… In questo è assolutamente fenomenale. E per ogni frase c’è l’audio!

L’aspetto negativo è che assomiglia a una lunga lista e vi propone esercizi dopo i primi 70 vocaboli, per dire. Per certi versi è inevitabile perché dovrete studiare un sacco di vocaboli, d’altra parte questo modo di fare ha i suoi limiti, per questo suggerisco di partire dal Soumatome, per poi ripassare e completare il vostro studio con il Mimi kara oboeru.

L’ideale appunto è usare tutti e due i libri, ma se dovete proprio scegliere la scelta obbligata è il Mimi kara oboeru Goi, perché è sicuramente la più completa.

4. Libro di ascolto per il livello N3 del JLPT

Per quanto riguarda l’ascolto il livello N3 è un livello molto importante, che si concentra su quelle parti del parlato che nello scritto non ritroviamo, intercalari, interiezioni, contrazioni… di tutto. Vi raccomando di usare due serie, la più semplice è il Nihongo soumatome N3 Choukai.

Purtroppo a volte tende a ficcare varie cose insieme, in note a lato (comunque molto utili), insomma, è meno schematico (e questo è un male per alcuni e un bene per altri), ma contiene informazioni importanti e buoni esercizi.

Lo Shin Kanzen Master N3 Choukai spiega varie cose in modo più ampio, appare meglio organizzato, ma, come sempre tra queste due serie, è anche un gradino più su, per valore e per difficoltà (vi consiglio di farlo per secondo).

Per esempio si sofferma anche sui toni (cosa utilissima se non avete seguito molti anime), spiegando tra le altre cose la differenza tra うん、そうだね e うーん、そうだねえ。, tra あ、7時ですか。e あー、7時ですかー。 …ciascuno vuol dire l’opposto dell’altro e la differenza è il tono! Insomma, un must-have!

5. Libri di letture per il livello N3 del JLPT

Questo è il punto a cui dovrete dedicarvi di più. A questo livello diventa indispensabile iniziare a leggere TANTO. Lo so che penserai a “una giusta quantità”, quindi lo ribadisco TANTO. TANTO. Immagina quanto ciò voglia dire. Fatto? Sì? Ecco, come minimo raddoppia quella quantità.

Attenzione, tutto quel che ho citato fin qui era il minimo indispensabile (a meno che abbia parlato di opzioni). A mio parere c’è bisogno di leggere tantissimo, per cui sarebbe il caso di prendere più libri possibili di lettura, ma mi rendo conto siano davvero tanti per cui sui prossimi libri (Tanoshii yomimono e Pop-culture), decidete voi, anche con un occhio al portafogli.

Il mio consiglio è di partire fin da subito con delle letture più facili, da portare avanti durante il vostro studio. Per questo come primo libro partirei dal Tanoshii yomimono, che contiene letture a cavallo tra N4 e N3.

Un’alternativa un po’ più difficile ma più interessante è quella del Pop-culture New & Old, un libro di letture che affronta temi culturali, dalle antiche radici dei manga ai manga moderni, per esempio, utilizzando testi ben scritti, con una grammatica essenziale, ma al tempo stesso non particolarmente semplici e “poveri” come i testi a questo livello. Avrete modo tra l’altro di vedere molti kanji (a volte anche alcuni inutili per voi), per cui lo consiglio solo agli studenti che “non si spaventano facilmente”: chi vuole andare sul sicuro può usare il Tanoshii yomimono.

Quando inserire l’uno e/o l’altro nel vostro piano di studio dipende da voi, ma nel paragrafo finale vi darò un’idea di programma.

Stesso discorso per i tre volumi di Nihongo Short Stories. Attenzione, questi sono imprescindibili: avete bisogno di leggere storie e di leggerne in quantità e questo è un primo semplice passo.

Ovviamente però non può mancare un libro di letture di una (o più) serie. Qui il mio consiglio è quello di prendere lo Shin Kanzen Master N3 Dokkai: è un libro assolutamente prezioso per affrontare la difficile sezione di comprensione del testo del JLPT perché a differenza di quel che succede di solito il libro tra le soluzioni vi fornisce anche le spiegazioni delle risposte! Qualcosa di utilissimo visto che a partire dal livello N3 si iniziano a vedere le domande-trabochetto… semplici per gli asiatici abituati agli esercizi di comprensione del testo fatti in questo modo, via via sempre più difficili per noi occidentali abituati a dover analizzare il testo in modo critico, creandoci una nostra idea sul tema (viceversa questi esercizi richiedono la massima obiettività e di eliminare ogni tentativo di interpretazione per poi indicare cosa il testo dice alla lettera).

Se trovate lo Shin Kanzen Master troppo difficile e volete partire da un gradino più in basso, potete prendere anche il Nihongo soumatome. Attenzione però: il livello delle letture nel test può essere (a seconda degli anni) anche più difficile del livello richiesto dal Kanzen Master, se prendeste solo il Soumatome sarebbe del tutto insufficiente.

Se finito lo Shin Kanzen Master volete esercitarvi con letture e esercizi il più possibile simili a quelle del test potete prendere lo Speed Master N3 Dokkai.

L’ordine in cui studiare i vari testi

Vi starete chiedendo in che ordine procedere con questi libri. Se avete scelto di prendere il libro Tanoshii yomimono, il primo passo può esser cimentarsi con quello. Potete portarlo avanti finché non vi sembra che le letture si facciano più difficili e/o nel frattempo potete iniziare (1) la grammatica. Al solito partiamo da qui perché è il libro più abbordabile, le frasi d’esempio non sono troppo lunghe, né contengono un sacco di vocaboli o vocaboli troppo difficili.

Passerei poi a (2) le letture (lo Shin Kanzen Master; per le Short Stories vedi fine paragrafo). Tra libro di grammatica e le varie letture coglierete già molti vocaboli, così quando andrete a studiare (3) i vocaboli, passo successivo, vi troverete avvantaggiati e non saranno tutti nuovi per voi, altrimenti soffrirete lo studio come se il libro fosse una lunga lista o poco più. Ultimo step è (4) l’ascolto, per potervi concentrare sull’ascolto dovete potervi concentrare solo su quello, il che vuol dire conoscere la grammatica, essere abituati alla struttura delle frasi e ovviamente conoscere le parole che vengono usate… altrimenti la comprensione dell’audio passerà in secondo piano perché vi perderete continuamente.

E lo studio dei kanji?! Quello si può fare in parallelo, come studio a parte, un pochino al giorno con calma mentre fate gli altri libri (prevedete anche solo 2-3 kanji al giorno).

E i libri Nihongo short stories? Una volta finita la grammatica, prima o dopo il libro di letture, potete portare avanti in parallelo le letture dei tre volumi Nihongo short stories. Anche se sono su 3 volumi il livello di difficoltà è sostanzialmente lo stesso per i 3 volumi. Le letture dello Shin Kanzen Master divengono gradualmente più difficili (con qualche eccezione). Inizialmente sono probabilmente più semplici delle short stories, mentre le letture più “avanzate” sono senza dubbio più difficili e più in stile articoli/saggi che non racconto (un altro motivo per cui non è possibile evitare di fare una cosa o l’altra).

Le letture del Nihongo short stories possono anche fare da ripasso (in fondo sono 3 libri, non ha senso farli consecutivamente prima di passare ad altro). In particolare per il ripasso dell’essenziale di kanji, vocaboli e grammatica.

E il pop-culture? Il pop-culture è tecnicamente fattibile, come il Tanoshii yomimono, anche per uno studente “a inizio N3”. Tuttavia, data la sua particolare natura, quando affrontarlo dipende solo dallo studente: anche con costruzioni grammaticali semplici si possono creare frasi complesse e riuscire ad affrontarle, “a stari dietro a quel che viene detto”, dipende da quanto una ha letto e ascoltato. Il mio consiglio, se lo avete scelto, è quello di prenderlo in mano a più riprese e provare una lettura alla volta… se non vi sentite all’altezza, accantonatelo e ci tornerete dopo un po’ per fare la stessa prova.

Bene, è tutto. Spero che questa carrellata vi possa tornare utile per decidere su quali libri buttarvi per proseguire il vostro viaggio con il giapponese …dunque non mi resta che augurarvi buono studio e buon viaggio!

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5 thoughts on “Come studiare giapponese al livello N3 del JLPT

  1. Grazie mille per questo articolo.
    Dopo averlo letto attentamente (e fatto i conti con le mie finanze) per adesso la mia scelta sarebbe:
    gammatica – Mimi kara oboeru N3 Bunpou
    ascolto – Nihongo soumatome N3 Choukai
    lettura – Tanoshii yomimono
    per kanji e vocabili, per ora, continuerei ad utilizzare Anki.
    Cosa ne pensi?

    1. Io seguirei l’ordine che ho suggerito all’ultimo paragrafo, senza saltare step (se *per il test* puoi cartella con un mazzo di anki per i kanji, non è assolutamente il caso per i vocaboli, perlomeno ti serve il mimi kara), tanto prima che finisci tre libri passano mesi e nel frattempo avrai ridato fiato al portafogli e potrai prendere altri libri di letture e ascolto

      1. Grazie. Difatti prendo il Tanoshii yomimono e la grammatica proprio per iniziare da quelli, come suggerisci alla fine dell’articolo. Nel frattempo continuo lo studio dei kanji con anki. Più in là sicuramente prenderò degli altri libri, tra i quali spero ci sia anche il tuo prossimo.

    1. Non ricordo se fosse Tobira o Tobira kanji ma uno dei due non mi era proprio piaciuto (credo quello sui kanji). Comunque non essendo specifico per l’n3 non l’ho considerato. A questo livello non ha più senso un corso secondo me, quel che danno 5-10 libri non può essere contenuto in un libro solo … Che è poi la filosofia di un corso

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