Due parole sul terribile のです no desu (1)

“Non è che non riesco a sposarmi, è che non intendo farlo!”

Oggi ho deciso di parlarvi del のです no desu (spesso んです ndesu), prendendo spunto da un post di romishpi su Nihongo no Kuni (il sito in cui tutti gli utenti di studiaregiapponese.com possono liberamente domandare o postare quel che vogliono sul giapponese e il Giappone).

Mi lamento spesso, lo so, della qualità dei libri di giapponese in circolazione. Secondo certe teorie in circolazione (che io chiamo teoria degli autori scansafatiche) per insegnare una lingua bisogna dire il meno possibile, lasciare che sia lo studente a intuire (per magia?!) come stanno le cose in realtà. Inutile dire che ciò non avviene. Mai. E gli studenti si tengono i loro dubbi e comprano speranzosi il libro successivo… che qualcuno faccia cartello?

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