I misteri dell’essere

essere o non essere i misteri del verbo essere in giapponese

Chiariamo. Dicendo i misteri dell’essere mi riferisco ai misteri del verbo essere in giapponese quindi, tranquilli, siete scampati alla lezione di filosofia. Per oggi. Forse. Bwah-ah! ( ゚Д゚)y─┛~~

Ma cerchiamo di restare seri. Perché questo articolo? Perché ho ricevuto una domanda in merito e mi è parsa un’idea ragionevole quella di avere da qualche parte un articolo che riassuma le conoscenze essenziali sul verbo essere …giusto lo stretto indispensabile. No scherzo ancora, vi metterò dentro anche parecchio “superfluo”, per due motivi: (1) sarò onesto, in fondo mi conoscete e sapete che mi dilungo a spiegare anche particolarità di cui non avete mai sentito parlare e che mai più sentirete^^; (2) non possiamo certo annoiare i più preparati con un post sulle basi, vi pare? Anche chi ha dato l’N1 avrà da imparare qualcosa (di sconvolgente) da questo articolo. E ora cominciamo!

Se viene chiesto loro qual è la traduzione del verbo essere molti studenti di giapponese rispondono semplicemente con “desu”.

In realtà però le cose non sono affatto così semplici, per cui seguitemi in questo articolo perché per prima cosa vedrete che è tutto un po’ più complicato di quanto sembra e, poi, resterete di stucco di fronte alla Verità ultima sul “mistero del (verbo) essere”!

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Anomalie temporali (2) – 前に mae ni

taberu mae ni nomuL’espressione 前に “mae ni” significa “prima (che/di)” ed è una congiunzione che ci permette quindi di creare frasi temporali che cominciano, appunto, con “prima che” o “prima di”. A sinistra di 前に “mae ni” si usa sempre la forma piana presente, qualunque sia il tempo del verbo della frase principale!

ルームメートが10時に寝る前に、私はテレビを見ます。
Ruumumeeto ga juu-ji ni neru mae ni, watashi wa terebi wo mimasu.
Prima che il mio compagno di stanza vada a dormire alle dieci, guardo la tv.

I tempi verbali di questa frase non ci creano nessun problema, è tutto molto naturale. Ho due verbi al presente in italiano e due verbi al presente in giapponese: i conti tornano.

Se però guardiamo la frase successiva, il discorso cambia e i più attenti si accorgeranno di certo che qualcosa non torna…

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Katakana “strani” o “stranieri”?

villion_s

Nell’immagine sopra trovate la locandina d’un film, ヴィヨンの妻 , viyon no tsuma, ovverosia La moglie di Villon (trama). Domanda più che lecita è: “Perché diavolo c’è il nigori (quei due piccoli trattini che di solito indicano ben altro) sopra il katakana (u)?”.

Esistono suoni che i giapponesi devono sforzarsi di riprodurre (perché è impossibile non avere contatti con altre lingue… e buona parte delle lingue hanno più suoni del giapponese). Non andrà fatto sempre, ma va fatto per vari motivi… e come si può fare? La lingua scritta di un paese rende i suoni della lingua parlata di quel paese, è difficile che la si possa usare per suoni di altre lingue…

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Domande – La forma in -mashou (ka)

Questo post funziona da ripasso e ho deciso di inserirlo nella pagina dove risponde alle domande che possono interessare tutti gli utenti e argomenti importanti ma difficili da inserire in un corso. La trovate a questo link: Risposte e Lezioni Extra.

Rispetto a quanto trovate in questo post, è possibile un diverso approccio (più facile o difficle, dipende solo da voi e dal vostro modo di vedere). Ho scritto altri tre post in merito nelle Lezioni “in sintesi” per il JLPT N5. Li trovate ai link qui sotto e potete leggerli prima o dopo il post di oggi:

  1. Forma volitiva/esortativa in -ましょう
  2. Chiedere e proporre qualcosa (1) – il focus sul parlante: -ましょうか
  3. Chiedere e proporre qualcosa (2) – il focus sull’ascoltatore: -ませんか

L’idea per questo articolo nasce da una domanda di Eli.

”Vましょう si usa per proporre di fare qualcosa insieme.”
Negli esercizi di conversazione. però. mi pongono come esempio ciò che segue:
A: 私は明日銀行へ行きます。ローラさんも一緒に行きますか。
B: はい、行きます。何時頃行きますか。
A:2時頃行きましょう。
In base a quello appreso a lezione avrei utilizzato “ましょう” anche nella seconda e terza frase:
”ローラさんも一緒に行きましょう。”
”はい、行きましょう。”

Le mie domande sono: entrambe le forme sono corrette?
Se sì, quale è quella più corretta e perché?

 

Ed ecco la mia risposta.

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Katakana (ordine dei tratti)

Questa tabella serve da ripasso. Nelle righe tra un’immagine e l’altra c’è la pronuncia in roomaji di ciascun kana, ma è scritta in bianco! Provate prima a indovinare di che kana si tratta, poi selezionate la riga e vi apparirà la risposta! (-_^)
p.s. a questo indirizzo trovate dei pdf per esercitarvi nella scrittura. Sono belli colorati, se preferite però una versione in bianco e nero, c’è questa. La versione più “ricca”, quella che preferisco, è quest’altra!
Vi ricordo infine il post con le tabelle di hiragana e katakana e i personaggi dei vostri anime preferiti (oltre a molto altro materiale utile, come video e applicazioni per il cellulare!).
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