Anomalie temporali (2) – 前に mae ni

taberu mae ni nomuL’espressione 前に “mae ni” significa “prima (che/di)” ed è una congiunzione che ci permette quindi di creare frasi temporali che cominciano, appunto, con “prima che” o “prima di”. A sinistra di 前に “mae ni” si usa sempre la forma piana presente, qualunque sia il tempo del verbo della frase principale!

ルームメートが10時に寝る前に、私はテレビを見ます。
Ruumumeeto ga juu-ji ni neru mae ni, watashi wa terebi wo mimasu.
Prima che il mio compagno di stanza vada a dormire alle dieci, guardo la tv.

I tempi verbali di questa frase non ci creano nessun problema, è tutto molto naturale. Ho due verbi al presente in italiano e due verbi al presente in giapponese: i conti tornano.

Se però guardiamo la frase successiva, il discorso cambia e i più attenti si accorgeranno di certo che qualcosa non torna…

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Katakana “strani” o “stranieri”?

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Nell’immagine sopra trovate la locandina d’un film, ヴィヨンの妻 , viyon no tsuma, ovverosia La moglie di Villon (trama). Domanda più che lecita è: “Perché diavolo c’è il nigori (quei due piccoli trattini che di solito indicano ben altro) sopra il katakana (u)?”.

Esistono suoni che i giapponesi devono sforzarsi di riprodurre (perché è impossibile non avere contatti con altre lingue… e buona parte delle lingue hanno più suoni del giapponese). Non andrà fatto sempre, ma va fatto per vari motivi… e come si può fare? La lingua scritta di un paese rende i suoni della lingua parlata di quel paese, è difficile che la si possa usare per suoni di altre lingue…

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Katakana (ordine dei tratti)

Questa tabella serve da ripasso. Nelle righe tra un’immagine e l’altra c’è la pronuncia in roomaji di ciascun kana, ma è scritta in bianco! Provate prima a indovinare di che kana si tratta, poi selezionate la riga e vi apparirà la risposta! (-_^)
p.s. a questo indirizzo trovate dei pdf per esercitarvi nella scrittura. Sono belli colorati, se preferite però una versione in bianco e nero, c’è questa. La versione più “ricca”, quella che preferisco, è quest’altra!
Vi ricordo infine il post con le tabelle di hiragana e katakana e i personaggi dei vostri anime preferiti (oltre a molto altro materiale utile, come video e applicazioni per il cellulare!).
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Imparare il katakana: la ハ行

Oggi abbiamo una gyou molto importante e “caratteristica” da vedere: la ハ行 HA-gyou. Dovreste aver trattato il maru – e il nigori – facendo l’hiragana, se non è così, correte a farlooo! (XD)

La ハ行 ha-gyou è particolare – come dicevo dovreste già saperlo – perché ha una versione nigorizzata e una maruizzata: nessun’altra gyou può usare il maru. Come suggerisce il termine handakuten (han è un prefisso che indica la metà di qualcosa, tipo “semi-“, “emi-“, ecc. Dunque “mezzo dakuten”), la “versione maruizzata” si trova a metà strada tra il suono sordo (H) e quello sonoro (B).
Quindi abbiamo ハ → パ → バ , cioè HA → PA → BA. Il fatto che P non sia sonora è importante perché, vi ricordo, le sonore non raddoppiano… e difatti B non raddoppia, P invece sì. Chiusa questa parentesi vediamo la serie nel suo complesso (per il resto vi mando al post della ha-gyou dell’hiragana). Questo è l’ordine dei tratti:

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