Katakana “strani” o “stranieri”?

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Nell’immagine sopra trovate la locandina d’un film, ヴィヨンの妻 , viyon no tsuma, ovverosia La moglie di Villon (trama). Domanda più che lecita è: “Perché diavolo c’è il nigori (quei due piccoli trattini che di solito indicano ben altro) sopra il katakana (u)?”.

Esistono suoni che i giapponesi devono sforzarsi di riprodurre (perché è impossibile non avere contatti con altre lingue… e buona parte delle lingue hanno più suoni del giapponese). Non andrà fatto sempre, ma va fatto per vari motivi… e come si può fare? La lingua scritta di un paese rende i suoni della lingua parlata di quel paese, è difficile che la si possa usare per suoni di altre lingue…

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Come usare al meglio Microsoft IME

In questo post troverete le regole di conversione per l’IME (Input Method Editor) e alcune note (certe davvero carine!) per utilizzare al meglio questo programma. Per chi non lo sapesse l’IME permette di usare la normale tastiera italiana per scrivere in Giapponese. Penso che presto metterò una guida in proposito, ma nella maggior parte dei casi per installarlo potete provare a seguire queste semplici istruzioni:
Pannello di controllo – Opzioni internazionali e della lingua – Tastiere e lingue – Cambia tastiere – Aggiungi – Microsoft IME
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Katakana (ordine dei tratti)

Questa tabella serve da ripasso. Nelle righe tra un’immagine e l’altra c’è la pronuncia in roomaji di ciascun kana, ma è scritta in bianco! Provate prima a indovinare di che kana si tratta, poi selezionate la riga e vi apparirà la risposta! (-_^)
p.s. a questo indirizzo trovate dei pdf per esercitarvi nella scrittura. Sono belli colorati, se preferite però una versione in bianco e nero, c’è questa. La versione più “ricca”, quella che preferisco, è quest’altra!
Vi ricordo infine il post con le tabelle di hiragana e katakana e i personaggi dei vostri anime preferiti (oltre a molto altro materiale utile, come video e applicazioni per il cellulare!).
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Imparare il katakana: la ハ行

Oggi abbiamo una gyou molto importante e “caratteristica” da vedere: la ハ行 HA-gyou. Dovreste aver trattato il maru – e il nigori – facendo l’hiragana, se non è così, correte a farlooo! (XD)

La ハ行 ha-gyou è particolare – come dicevo dovreste già saperlo – perché ha una versione nigorizzata e una maruizzata: nessun’altra gyou può usare il maru. Come suggerisce il termine handakuten (han è un prefisso che indica la metà di qualcosa, tipo “semi-“, “emi-“, ecc. Dunque “mezzo dakuten”), la “versione maruizzata” si trova a metà strada tra il suono sordo (H) e quello sonoro (B).
Quindi abbiamo ハ → パ → バ , cioè HA → PA → BA. Il fatto che P non sia sonora è importante perché, vi ricordo, le sonore non raddoppiano… e difatti B non raddoppia, P invece sì. Chiusa questa parentesi vediamo la serie nel suo complesso (per il resto vi mando al post della ha-gyou dell’hiragana). Questo è l’ordine dei tratti:

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