Vocaboli – Domani è un altro giorno… anzi, ALTRI giorni

ashita wa ashita no kaze ga fuku“Domani è un altro giorno”, la frase finale di Via col vento, è un modo di dire che in giapponese è stato spesso tradotto 明日は明日の風が吹く ashita wa ashita no kaze ga fuku, cioè “domani soffierà il vento di domani”.

Per dire “Domani è un altro giorno” ultimamente si usa però la frase 明日という日がある, ashita/asu to iu hi ga aru, cioè “c’è anche (il giorno chiamato) domani”…Sì, perché la frase precedente ha più il senso di “non è il caso di preoccuparsi di domani” o di “al domani ci penseremo domani” (o “sarà quel che sarà”, che in giapponese è “naru you ni naru sa”), mentre questa seconda traduzione è più vicina all’originale.

Però… poco ci importa, non è questo il punto del post di oggi. Oggi ci occupiamo della parola “domani”, che spesso è oggetto di molti dubbi di molti studenti (´-﹏-`;)

“Domani”, infatti, in giapponese è una parola molto particolare, perché si può dire in più modi… si scrive con gli stessi kanji, ma si pronuncia in tre modi diversi… ed è importante conoscerli tutti!

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Proverbi – Atama kakushite shiri kakusazu

camouflage - atama kakushite shiri kakusazuATAMA KAKUSHITE SHIRI KAKUSAZU

頭隠して尻隠さず

kana: あたまかくしてしりかくさず
Lett.: Nascondere la testa e non nascondere il sedere
Lib.: Coprire la testa e scordarsi il sedere

Non è un proverbio semplice come può sembrare, anzi, mi sembra difficile anche esprimerlo in una singola frase e non ho idea se esista un proverbio italiano che corrisponda bene a questo.

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Curiosità – Superstizioni Giapponesi

superstizioni - meishinSe non mangi anche i bordi del toast, i capelli non ti si arricciano bene, sai?
Oook, nonna!

Oggi vorrei parlarvi di un tema che suscita sempre curiosità:

Le superstizioni (迷信 – Meishin)
…e qualche detto popolare

Il nostro Kazeatari-sensei ci aveva già raccontato dei numeri fortunati e dei numeri sfortunati per i giapponesi. In particolare si era soffermato a parlare di una delle pronunce del numero 4 (四), letto “yon”, ma anche し “shi”. Questa pronuncia è comune al kanji di “morte” (死, “shi” appunto). Ricordando la Morte si capisce immediatamente perché sia appunto il numero più sfortunato o comunque accuratamente evitato, come in Italia il 17 o in America, e altrove, il 13.

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Proverbi – Kaze ga fukeba okeya ga moukaru

KAZE GA FUKEBA OKEYA GA MOUKARU

風が吹けば桶屋が儲かる

kana: かぜ が ふけば おけや が もうかる
Lett.: Se soffia il vento, i negozianti di secchi fanno buoni affari.
Lib.: Il battito d’ali d’una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo… cioè piccoli eventi possono dare vita a conseguenza inaspettate.

La traduzione libera non ha nulla a che fare con quella letterale, come avrete notato. Richiama infatti “l’effetto farfalla”, noto agli studiosi della teoria del caos, nonché agli amanti della fantascienza (si dice sia stato un libro di Bradbury a fornire il nome in questione). Se volete approfondire, lo trovate su wikipedia.

Se invece volete sapere perché quando soffia il vento i venditori di secchi fanno buoni affari, be’, dovete continuare a leggere…
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