Recensione – Minna no Nihongo? No, grazie.

Prima recensione di un libro non italiano e primo videopost. So che da un punto di vista tecnico c’è molto da migliorare, ho già scoperto come fare, ma volevo finalmente postare qualcosa quindi eccovi, un po’ di fretta, questa prima videorecensione sul tanto famoso quanto sopravvalutato Minna no Nihongo.

Ah! Forse vi siete chiesti come mai di questi lunghi, insoliti, silenzi tra un post e l’altro. Sono alle prese con un trasloco (vendita di casa vecchia, ristrutturazione della nuova, causa legale in corso con i muratori… un delirio!) e ovviamente la cosa mi toglie ogni tempo e energia. Non preoccupatevi però che la realizzazione del diario di SdG e ovviamente del libro per superare il JLPT N5 è proseguita… per il sito però ho tirato un po’ i remi in barca, perdonatemi e visto che siamo in tema di favori… pubblicizzate il sito quanto potete! ヾ(。>﹏<。)ノ゙✧*。

Ma ora bando alla ciance… Ingrandite a tutto schermo il video (è 1080p), alzate il volume e Buona visione!

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MONDO GROSSO – Labyrinth

MONDO GROSSO è un gruppo dal nome… be’, un po’ sfortunato dal punto di vista di noi madrelingua italiani. Il gruppo ha avuto un grande successo (ma nessun fan italofono gli ha spiegato che il nome suona abbastanza buffo). Varie vicende l’hanno però portato a perdere vari membri e ora si trova nella curiosa situazione di essere un gruppo con un solo membro. Dopo un’interruzione di quasi quindici anni esce il (loro?/suo?) nuovo disco, nandodemo atarashiku umareru (Nascere di nuovo, ancora e ancora). A cantare è la bravissima Hikari Mitsushima, l’ambientazione è Honk Kong, non vedere il video è un errore. Buona visione.

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Il diario di SdG… in regalo!

La sorpresa annunciata qualche tempo fa è finalmente arrivata. Tra tutti quelli che avranno acquistato e scritto una recensione per KANA – Caratteri e suoni della lingua giapponese entro il 15 luglio verranno estratte ben 5 persone a cui regaleremo l’agenda di SdG o, a scelta, il quaderno di giapponese che preferisce.

Ma come sarà l’agenda in palio? O dovrei dire LE agende? Vediamo subito!
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Parole forti! – Maiochiru

舞い落ちる
MAIOCHIRU

Le parole 舞い落ちる maiochiru e 舞い散る maichiru indicano il cadere al suolo lentamente, come danzando nell’aria. L’idea è ben spiegata dai loro kanji: tutte e due contengono il verbo 舞う mau, danzare, ma terminano con 落ちる ochiru, cadere, e, rispettivamente, 散る chiru, spargersi (a terra). Ciò che è davvero interessante però è la parola “mai”, danza… ma quale “danza”?

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Vocaboli – Tutto casa e famiglia!

Forse l’espressione giusta era “tutto casa e chiesa”? Be’, lasciamo perdere, tanto oggi ci occupiamo dei vocaboli giapponesi che indicano la casa e la famiglia: impareremo finalmente a distinguerli e ad usare la parola giusta al momento giusto… un’impresa non da poco, perché domande come Qual è la differenza tra “ie” e “uchi”? e Qual è la differenza tra “kazoku” e “katei”? …vi assicuro, sono domande comunissime.

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Il primo libro di SdG – KANA, caratteri e suoni della lingua giapponese

Il primo libro di Studiare (da) Giapponese è finalmente qui. KANA – Caratteri e suoni della lingua giapponese (disponibile da oggi su Amazon) è una introduzione alla lingua giapponese che tratta in dettaglio la scrittura, la pronuncia e i due sillabari giapponesi, i kana appunto (hiragana e katakana).

La sua realizzazione ha richiesto quasi un anno di lavoro, il risultato però è stato al di là delle mie stesse attese. È il libro che avrei voluto quando ho iniziato a studiare giapponese: scende nei dettagli e risponde a tutte le domande che rischiano di bloccare gli studenti, ma lo fa usando sempre un linguaggio semplice e chiaro, da blog, e non quello tecnico e assurdo di tanti altri libri.

Basta con le tipiche espressioni da libri di giapponese… Cose tipo:

  • Il giapponese è una lingua polisillabica agglutinante (?!?)
  • La R è una consonante vibrante alveolare (?!?!?)
  • Impariamo il primo kana: あ, a. Vediamo un esempio: ありがとうございます… (?!?!?!?)

Frasi costruite apposta per farvi credere che il giapponese sia una lingua impossibile. Non fidatevi! Anche i bambini giapponesi lo imparano: DEVE essere più facile di così, basta che qualcuno ve lo insegni in modo semplice e chiaro.

Se siete d’accordo con me KANA – Caratteri e suoni della lingua giapponese  è il libro che fa per voi.

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I migliori dizionari di giapponese online (gratis ovviamente!)

Nell’articolo Usi davvero un buon dizionario online? ho elencato i difetti dei dizionari gratuiti (tipo edict, JMdict di EDRDG) che si trovano online o come app gratuite. Oggi vorrei fare un passo avanti e consigliarvi i migliori dizionari di giapponese online, gratuiti ovviamente. Ma non solo, vi dirò anche come eventualmente usare i dizionario basati su edict e, udite udite… la sua versione italiana! Sapevate che ne esiste una? 😉

QUALI SONO LE ALTERNATIVE A EDICT?

EDICT è il database gratuito su cui si basano tutti i siti e le app gratuite che conoscete. E come vi ho detto nell’articolo linkato poco più su, ha le sue pecche. Questo non vuol dire che sia da buttare… ma ne riparleremo a breve. Passiamo dalle critiche alle proposte costruttive. Ci sono in internet delle alternative gratis al dizionario EDICT e vi consiglio di provare ad usarle al più presto se conoscete l’inglese.

Abbiamo ben 4 concorrenti in lizza per il primo posto come miglior dizionario di giapponese gratis disponibile online. Ebbene sì, ben 4! Pensavate forse che non ci fossero altri dizionari oltre a Jisho, Tangorin e compagnia bella?).

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Due parole sul terribile のです no desu (1)

“Non è che non riesco a sposarmi, è che non intendo farlo!”

Oggi ho deciso di parlarvi del のです no desu (spesso んです ndesu), prendendo spunto da un post di romishpi su Nihongo no Kuni (il sito in cui tutti gli utenti di studiaregiapponese.com possono liberamente domandare o postare quel che vogliono sul giapponese e il Giappone).

Mi lamento spesso, lo so, della qualità dei libri di giapponese in circolazione. Secondo certe teorie in circolazione (che io chiamo teoria degli autori scansafatiche) per insegnare una lingua bisogna dire il meno possibile, lasciare che sia lo studente a intuire (per magia?!) come stanno le cose in realtà. Inutile dire che ciò non avviene. Mai. E gli studenti si tengono i loro dubbi e comprano speranzosi il libro successivo… che qualcuno faccia cartello?

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