(Soprav)vivere in Giappone (03) – Entrare e uscire

sopravvivere in giappone entrare e uscire 01

Riprendiamo la rubrica di (Soprav)vivere in Giappone, la full immersion virtuale di Studiare (da) Giapponese, per occuparci ancora di tutte quelle insegne e segnali che può essere molto utile saper interpretare vivendo o viaggiando in Giappone. Oggi in particolare tratteremo di tutto ciò che ha a che fare con l’entrare e l’uscire (p.e. in/da un locale), l’aprire e il chiudere, ecc.

Potremmo collegarvi anche il concetto di “aperto” e “chiuso” che ritroviamo all’entrata di locali e ristoranti, ma di quello abbiamo giù trattato in CHIUSO, APERTO… and everything in between e quindi vi rimando a quell’articolo.

E che ci sarà mai di difficile a entrare e uscire da un posto?! – direte voi. Capisco lo sfogo, ma non è così semplice come pensate. Certo, potreste trovarvi un’immagine molto esplicativa, come quella qui sotto, proprio quando avete bisogno di trovare l’uscita…

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Curiosità – Strani gruppi di idol

curiosita strani gruppi di idol world order

アイドル aidoru, ovvero “idol”. In italiano si tradurrebbe con “idolo/i”, ma in effetti è qualcosa di più vicino a un termine riduttivo(?) per indicare un/a cantante che al tempo stesso balla, recita, fa comparsate televisive, magari doppia anche personaggi animati. O almeno prova a fare tutto ciò, perché alla fine il punto principale resta sempre la bella presenza, non il talento.

Ma non è di idol e basta che parliamo oggi, bensì degli strani gruppi di idol che sono venuti a formarsi negli ultimi anni. E, fidatevi, sono TUTTI. DAVVERO. STRANI. Vi assicuro che il gruppo nell’immagine di presentazione, i cui membri vestono sempre con un completo e ballano come robot, impallidisce in confronto ad altri.

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Capire il Giappone – La terza regola della società giapponese (4a parte)

Capire il Giappone La terza regola della societa giapponese honne tatemae honshin 2

Da qualche tempo stiamo affrontando il tema della “maschera sociale” in Giappone. Abbiamo visto i primi tre punti qui sotto:

  1. 配慮 hairyo, la considerazione per gli altri
  2. La vergogna, la faccia e le apparenze
  3. La buona educazione
  4. I proverbiali(?) tre cuori dei giapponesi

Oggi vedremo l’ultimo punto, affrontando il quale tratteremo anche (forse ne avete già sentito parlare) i concetti di honne e tatemae …ma non solo! C’è un grande escluso poco citato di solito, che invece non è il caso di trascurare perché è il cuore vero del discorso: l’ 本心 honshin😉

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Denpagumi.inc – OtsukareSAMAA

denpagumi inc otsukaresamaa

Per ferragosto ci vuole, sarete d’accordo, una canzone “estiva”… E allora che c’entra l’immagine qui sopra?!, direte voi giustamente.

E-Eeh… Il fatto è che quando si tratta delle denpagumi non si sa mai cosa aspettarsi (d’altronde 電波 denpa vuol dire “onde elettriche” ma nel linguaggio comune si usa per dire “fuori di testa”, mentre 組 kumi sta per “gruppo”). Ad ogni modo, vi assicuro, è una canzone estiva al punto giusto.

Il titolo d’altra parte è un gioco di parole tra otsukaresama, l’espressione giapponese di saluto di cui abbiamo parlato tempo fa (al punto 4 e anche in quest’altro articolo), e サマー samaa, la pronuncia giapponese dell’inglese “summer”, che come certamente saprete vuol dire “estate”.

Ma bando agli indugi! Buon video e buon ferragosto!

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Espressioni – Non costa niente dire “per favore”

non costa niente dire per favore distinguere kudasai e onegai shimasu

E no, carissimi, eccome se costa! Perché qui si tratta di usare correttamente le espressioni giapponesi che significano “per favore”, お願いします onegai shimasu e ください kudasai, e non è poi cosi facile!

Le avete già sentite, vero? Ma scommetto che non siete tranquillissimi su come usarle. Questo perché vi hanno mentito tutti finora… apposta per farvi sbagliare! …maledetti!

Ok, improperi a parte, niente paura, basta un articolo di SdG e potrete fare subito chiarezza sull’annosa questione:

Quando uso onegai shimasu e quando uso kudasai per dire “per favore”?

…e ovviamente scoprirete anche su cosa vi hanno mentito! Vi pare poco? No? Allora cominciamo!

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Videotest – Katana contro fioretto?

videotest katana contro fioretto

Ok, mi avete scoperto: non so se quello del video è un fioretto, una sciabola o che so io… Potrebbe pure essere una daga romana e non me ne accorgerei, ma no importa, perché il vero tema è…

Quanti salaryman (impiegati) “uccide” la studentessa del video?

Provate a fare il test per scoprire dove questo video vuole andare a parare …per poi affondare, e colpire di nuovo, poi un’altra parata, finta… stoccata! (Ok, ok, sì, mi vergogno d’averlo scritto).

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Parole forti! – Omoidashiwarai

omoidashiwarai

思い出し笑い
OMOIDASHIWARAI

lett. riso del ricordo – Il sorridere o ridere da soli, di solito “sotto i baffi”, quando ci torna alla mente qualcosa di divertente, qualcosa di bello, che ci ha fatto piacere, ecc.

Insomma, qualcosa che capita a tutti, no? Eppure finora non sapevamo come chiamare quel qualcosa… ma ecco che il giapponese ci viene incontro! ^_^

Vediamo alcuni esempi dell’uso di questa parola.

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Stranezze giapponesi (50) – Tenpura e ramen in stile svedese

Stranezze giapponesi Tenpura e udon in stile svedese (0)

Arashiyama è un paesino vicino Kyoto da visitare assolutamente almeno una volta (o due) quando andate in Giappone. A parte lo spettacolo del fiume, con la pesca con il cormorano nelle sere d’estate, a parte l’oasi di pace della foresta di bambù e la sorpresa dell’Iwatayama Monkey Park, un parco dove le scimmie girano libere… Avrete forse visto qualcosa tra le mie foto su Giorni giapponesi… ma a parte tutto ciò, dicevo, c’è anche un locale in particolare che forse val la pena di visitare (starà a voi decidere dopo aver visto le foto di questo articolo).

Lo so, ne abbiamo già visti di negozi strani, come nell’articolo XXX café o in Negozi sospetti, ma vi assicuro che anche questo, in tutta la sua normalità, non vi deluderà!

Il locale si chiama Tenpura-matsu; sul 暖簾 noren, la tendina sopra l’ingresso, si vede scritto solo tenpura, ma tutto in kanji, che da un tocco “old-style” (di solito si scrive 天ぷら ma qui vediamo 天麩羅).

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Kana troppo simili a dei kanji… come fare?!

Kana troppo simili a dei kanji come fare a distinguere kanji e kana simili

Come distinguere certi katakana da certi kanji è una domanda che ricevo spessissimo e per la quale non avevo ancora scritto un articolo… Dunque oggi rimediamo.

Cominciamo ad esaminare il problema vedendo quali sono i katakana “problematici” e poi vediamo dove sono le differenze con i kanji e come fare a non confonderci.

Dunque, innanzitutto ci sono dei kana che somigliano terribilmente a certi kanji, ok, ma quali? Ad esempio abbiamo

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