FAQ – Perché certi kana sono scritti in due modi diversi?

yui font kana hiragana

Una domanda che mi sento rivolgere di frequente è perché certi kana siano scritti in più d’un modo… Chi non ha provato a studiare l’hiragana con materiali diversi probabilmente non se n’è ancora accorto, ma ci sono kana scritti a volte in modo “diverso dal solito”, che ci lasciano spiazzati come nell’immagine di inizio articolo. Ma un esempio dice più di mille parole, quindi guardate qui sotto, la parola さそり sasori, cioè “scorpione”, scritta con 3 diversi font…

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Come scrivere (al meglio) in Giapponese

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Come scrivere, al meglio, in Giapponese significa due cose: Input Method Editor, aka IME, e font giapponesi. Innanzitutto però un avvertimento: il post di oggi sarà molto, molto utile, specie per chi ha iniziato a seguirmi solo di recente.

1. Come scrivere in Giapponese

Per poter inserire caratteri giapponesi in qualunque “campo di testo” (cioè non solo in un programma di scrittura, ma anche nelle caselle di ricerca o nei nomi dei file) avete bisogno di uno specifico programmino chiamato Input Method Editor, o, per gli amici, IME. La buona vecchia Microsoft ne inserisce uno in Windows che potete all’occorrenza installare… ma non vi conviene, vi dirò. Per usare l’IME di Microsoft dovete installare un’altra lingua, cosa che non è necessaria (a meno che vogliate visualizzare windows interamente o parzialmente in giapponese… sì, potete farlo in Windows 8 e 10).

Potete avere un IME a disposizione grazie a Google. Esiste infatti Google Japanese IME (esiste anche una versione personalizzabile creata da Baidu …e se foste interessati c’è anche Google Chinese IME), che vi permette di avere un IME in pochi click… non solo, si tratta di un programma indubbiamente migliore e più divertente di quello di Microsoft (basti dare un’occhiata alle spiegazioni fornite da google).

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FAQ – La forma dei kanji: calligrafia, ordine e numero dei tratti

Questo articolo (forse) sarà la salvezza tutti quelli che si preoccupano di:

  1. avere una “calligrafia terribile”
  2. dover imparare a memoria il numero dei tratti necessari a scrivere ogni kanji
  3. dover imparare a memoria l’ordine con cui vanno tracciati i tratti del kanji
  4. dover imparare a memoria il “radicale ufficiale” di ogni kanji
  5. non saper cercare un kanji sul dizionario

…ma andiamo con ordine. Io non metto mai molta enfasi né sul numero dei tratti (画数 , kakusuu) né sull’ordine dei tratti (筆順 , hitsujun), tuttavia se tanti lo ritengono importante, deve esserci qualcosa dietro e quindi è meglio documentarsi, no?

L’ordine con cui tracciare i tratti che compongono un kanji è uno solo (così come, ovviamente, il numero di tratti), perché ufficialmente deciso dal Ministero dell’Istruzione giapponese (a volte l’ordine dei tratti dei kanji presenti anche in cinese risulta diverso).

Ora, molto spesso la domanda che tormenta più di uno studente di giapponese è…

È necessario sapere il numero dei tratti e l’ordine ufficiale con cui tracciarli?

No, non è propriamente necessario, qualunque cosa vi dicano in giro, insegnanti, madrelingua o no, e studenti (che ripetono quel che gli insegnanti dicono).

Ma allora perché di norma queste cose sono ritenute importanti in Giappone? Perché gli insegnanti dicono che vanno assolutamente imparate?

Capendo queste cose capiremo l’obiettivo con cui sono insegnate e capiremo come risparmiarci un sacco di fatica.

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Installare i fonts, usarli… e problemi connessi

Dei font per caratteri giapponesi abbiamo parlato altre volte, sia di dove scaricarli (una ridotta selezione si trova qui, tra i post per Anki) sia di come installarli.

Inoltre abbiamo difatti già parlato di come selezionare un dato font per la visualizzazione dei kanji all’interno del browser, nello scorso post.
Dove parlavamo di dimensione, come potete vedere dall’immagine, potete impostare anche il carattere. Se volete potete anche obbligare il sito a usare il vostro font (ma l’impostazione vale sempre, quindi io preferisco evitare): per farlo vi basta togliere il segno di spunta vicino alla scritta “Permetti…” nell’immagine citata.

Insomma, perlopiù l’argomento è già stato trattato, ma mi preme affrontare un discorso venuto fuori parlando dei font usati per Anki. Continua a leggere

Visualizzare i caratteri giapponesi

Visualizzare i kanji e i kana (farli “leggere” al PC), in breve “i caratteri giapponesi”, ma anche “visualizzarli al meglio”, decidendo cioè come devono apparire sullo schermo, è un problema che prima o poi devono affrontare tutti quelli che si avvicinano a questa lingua… anche solo perché sono, per esempio, appassionati di J-Pop e non per forza alle prese con lo studio (verrà loro la voglia/curiosità di stampare dei kanji, fare un karaoke… no?).

Il problema si divide in più parti, ma le due fondamentali sono visualizzarli e scriverli.
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Studiare i kanji con Anki

Ecco un metodo di studio splendido perché rende lo studio dei kanji molto più facile, veloce… e soprattutto efficiente! Imparerete in fretta molti nuovi kanji senza scordarli!
Non vi annoio oltre.
Andate voi stessi a controllare questa pagina Studiare i kanji con Anki: ci trovate tutto il necessario per cominciare.
Per sicurezza però specifico qualcos’altro: tenete presente che ho “aperto” anche le seguenti pagine (linkate dalla precedente):

I due “tipi” di mazzi non sono identici. Quelli per il JLPT sono più essenziali, vi basta avere un font per vederli al meglio. Quelli dei kanji per anno scolastico sono molto più belli a mio parere, con vari esempi di calligrafia per ciascun kanji.

Tutti i font che vi servono

Spesso trovare fonts giapponesi non è facile. Di seguito vi suggerisco dove trovare comodamente i migliori font che abbia avuto sotto mano finora.

Parto dai font più leggibili e più utili, per arrivare a quelli più speciali, che sembrano scritti a mano, più o meno artistici (spesso anch’essi risultano molto utili… ciascuno a modo suo… che vi servano per allenarvi a leggere la vera calligrafia delle persone, o per scopi più artistici o… be’, molti li cercano perché sono perfetti per i tatuaggi!^^).

Alla fine del post potete leggere come installare i fonts per poterli usare in un qualsiasi programma (es: Word di Office, OpenOffice Writer, ma anche Adobe Photoshop e, se sapete impostarli, anche nel vostro browser, che spero per voi sia Firefox -_^).

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La forma dei kanji: calligrafia, ordine e numero dei tratti

Questo articolo (forse) sarà la salvezza tutti quelli che si preoccupano di:

  1. avere una “calligrafia terribile”
  2. dover imparare a memoria il numero dei tratti necessari a scrivere ogni kanji
  3. dover imparare a memoria l’ordine con cui vanno tracciati i tratti del kanji
  4. dover imparare a memoria il “radicale ufficiale” di ogni kanji
  5. non saper cercare un kanji sul dizionario

…ma andiamo con ordine. Io non metto mai molta enfasi né sul numero dei tratti (画数 , kakusuu) né sull’ordine dei tratti (筆順 , hitsujun), tuttavia se tanti lo ritengono importante, deve esserci qualcosa dietro e quindi è meglio documentarsi, no?

L’ordine con cui tracciare i tratti che compongono un kanji è uno solo (così come, ovviamente, il numero di tratti), perché ufficialmente deciso dal Ministero dell’Istruzione giapponese (a volte l’ordine dei tratti dei kanji presenti anche in cinese risulta diverso).

Ora, molto spesso la domanda che tormenta più di uno studente di giapponese è…

È necessario sapere il numero dei tratti e l’ordine ufficiale con cui tracciarli?

No, non è propriamente necessario, qualunque cosa vi dicano in giro, insegnanti, madrelingua o no, e studenti (che ripetono quel che gli insegnanti dicono).

Ma allora perché di norma queste cose sono ritenute importanti in Giappone? Perché gli insegnanti dicono che vanno assolutamente imparate?

Capendo queste cose capiremo l’obiettivo con cui sono insegnate e capiremo come risparmiarci un sacco di fatica.

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