FAQ – Perché certi kana sono scritti in due modi diversi?

yui font kana hiragana

Una domanda che mi sento rivolgere di frequente è perché certi kana siano scritti in più d’un modo… Chi non ha provato a studiare l’hiragana con materiali diversi probabilmente non se n’è ancora accorto, ma ci sono kana scritti a volte in modo “diverso dal solito”, che ci lasciano spiazzati come nell’immagine di inizio articolo. Ma un esempio dice più di mille parole, quindi guardate qui sotto, la parola さそり sasori, cioè “scorpione”, scritta con 3 diversi font…

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Alla fine della fiera si tratta proprio di questo, di una “questione di font”. Alcuni font tendono a imitare la scrittura tipo shodou (la calligrafia come arte tradizionale giapponese) e ad unire o avvicinare i tratti consecutivi; un po’ come se ci fosse una “sbavatura” del pennello laddove il tratto dovrebbe interrompersi. Altri font tendono ad avvicinarsi alla normale calligrafia delle persone, veloce, più essenziale e senza “sbavature”.

Certo, non è che chiunque decida di creare un font fa come gli pare, agendo senza criterio. I modelli principali sono due. Il primo è il Minchou (che, ok, è un font giapponese, ma in effetti deriva dallo stile di scrittura dei kanji di un famoso calligrafo vissuto sotto la dinastia Ming, cioè 明朝 minchou). Il secondo è il Kyoukasho-tai, usato nei testi scolastici (detti proprio 教科書 kyoukasho). Dei due il primo tende a unire i tratti ed è il classico font che trovate quando studiate i kanji su un libro (ne riparleremo con un post sulle sue stranezze), mentre il secondo tende a lasciare separati i tratti dei kana che l’altro univa …e vedrete che non si presenta solo nei libri di testo, ma è anche il font tipico dei romanzi.

Su questi due “modelli” sono nati vari altri font, pensati per il computer. Sulla base del Minchou sono nati Gothic e Meiryo (il secondo è un po’ l’evoluzione del primo, che cerca di migliorare al massimo la leggibilità). Sulla base del Kyoukasho-tai invece è nato il Noto Sans, che cerca di conciliare, bellezza e praticità, eliminando certi “svolazzi” (o “sbavature” se preferite), scegliendo, come il Meiryo, se unire o dividere dei tratti, anche pensando alla leggibilità e alla probabilità di confondersi. Vediamo alcuni esempi nell’immagine sotto, dove ho scritto alcuni kana in font diversi per vedere come variano…

Confronto font coloriAlla fine dell’immagine, poi, potete notare che ci sono dei font più “calligrafici”, nel senso che imitano la normale scrittura delle persone… ed è a questi, ovviamente che dovete “mirare”!

Come scelgo “quale stile seguire”?

Innanzitutto scordate le “sbavature”, o “svolazzi”, di cui parlavamo, non unite i tratti… semplificatevi la vita se potete!

Qui sotto trovate un’altra immagine che spero spieghi cosa intendo. Guardate cosa succede tra un tratto e l’altro nei due font usati come esempio…

come scrivere i kana

Mi sembra chiaro, no?

Non dannatevi la vita, comunque, per imitare uno stile o l’altro! Tanto come avete visto più su, ciascuno fa come vuole… E non mi riferisco solo all’immagine con tanti font vista prima: c’è anche chi scrive す “su” come vedete qui sotto!

strano kana suChissà se qui c’è qualcuno che sa da dove vengono questi due fotogrammi…

Ok, ma proprio non so come regolarmi di volta in volta!

Tranquilli. Per chi preferisce avere un riferimento, vi posto l’hiragana scritto con tre diversi font calligrafici. Se imitate questi potrete stare tranquilli, avrete una calligrafia molto più naturale ed eviterete la figura dello straniero che imita i libri stampati invece di scrivere in corsivo (mia moglie ad esempio, quando ci siamo conosciuti, scriveva le nostre lettere proprio così, in stampatello minuscolo, come il font che vedete nei libri e leggete ora, non nel normalissimo corsivo che usiamo tutti).

es font tegaki

Ci sono piccole differenze a livello dei singoli kana (p.e. “so”, “yu”, “ra”), ma vi garantisco che non ha importanza. A me piace molto il primo, 隼文字 hayabusa moji, che usa un “so” più calligrafico, mentre i suoi “ra” e “yu” sono più “da font” che da normale calligrafia, ma sono inezie, appunto.

Se invece preferite la leggibilità più d’ogni altra cosa, allora vi consiglio Noto Sans CJK di cui ho parlato nell’articolo Come scrivere al meglio in Giapponese (al punto 4).

Bene, se avete ancora qualche dubbio, fatemelo presente nei commenti.

Come sempre… buono studio! ^__^

8 pensieri su “FAQ – Perché certi kana sono scritti in due modi diversi?

  1. Non so se è un mio problema, ma entrambi i link per scaricare gli hayabusa moji non mi funzionano. Se ci clicco sopra mi apre una pagina con errore 403 Not found, se metto il link direttamente nei download lo scarica ma l’archivio è rovinato o mal codificato.
    Anche se ormai ci avevo fatto l’abitudine alle stranezze della calligrafia, questo è sicuramente un bell’articolo, molto utile per i novizi.

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  2. […] Ah, solo una nota finale sull’hiragana. Studiandolo troverai stili di scrittura diversi. Questi “stili” (lo stesso carattere scritto in due modi leggermente diversi) di solito scatenano le domande di tutti gli utenti. Quando la cosa coglierà anche la tua attenzione, vai a leggere questo articolo Perché certi kana sono scritti in due modi diversi? […]

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