Si fa presto a dire “Buon anno (cinese)”, ma sai cos’è l’eto?

Inizia oggi l’anno della scimmia …per i cinesi. Intanto un regalino: l’immagine sopra, realizzata come sempre da Mi-chan, è a dimensioni di sfondo a fine articolo 😉

Ma vi dicevo, inizia oggi l’anno della scimmia, per i cinesi, perché, non so se lo sapevate, ma il Giappone non si fa problemi e fa finta che l’anno del calendario lunare, cominci con il Capodanno dell’anno solare. Non so se biasimarli per questa grossolana approssimazione o lodare la praticità, perché, diciamocelo, forse è il caso di arrendersi e usare tutti lo stesso calendario (è una battuta, per carità, non vorrei offendere nessun fanatico del calendario lunare, e so che ce ne sono tanti… A bizzeffe. A bazzilioni*).

Ad ogni modo, quando si parla di “anno della scimmia” …del coniglio, del drago, e così via, si parla di 干支 eto, ovvero lo “zodiaco” orientale (non dico “cinese” perché è usato in vari paesi, ma nasce ovviamente in Cina) e di 十二支 juunishi, ovvero dei 12 segni zodiacali dell’eto.

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Immagini – Halloween in Giappone

Halloween (1)

Halloween in Giappone, anzi, ハロウィン haroowin, non poteva essere banale, vi pare? E infatti non lo è. Ma d’altronde non poteva non essere un evento commerciale, e infatti lo è: nel 2014 i proventi legati ad Halloween (110 miliardi di Yen, circa 830 milioni di Euro) hanno superato quelli di San Valentino (108 miliardi di Yen) e ora sono secondi solo a quelli del Natale (che, ricordiamolo, in Giappone è poco più di una festa per le coppie, ma comporta un giro di denaro da capogiro, circa 6 volte quello degli altri eventi).

Ad ogni modo a Tokyo, anzi per la precisione a Tokyo Disney e in centro, ad Harajuku (con la sponsorizzazione del famoso negozio Kiddy Land), si svolgono delle famose parate di Halloween… e non si tratta di una moda recente: si svolgono ormai da quasi 20 anni, la prima, e da oltre 30 anni, la seconda!

E come sono? In perfetto stile Giapponese! Dunque godetevi questa galleria di immagini! (-_^)

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Hina Matsuri 雛祭り – La Festa delle Bambole

hina_matsuri_displayArticolo scritto in collaborazione con Sakura, del sito SakuraMagazine

Il terzo giorno del terzo mese dell’anno, cioè il 3 Marzo, è un giorno di festa per i giapponesi soprattutto per le bimbe. Si festeggia l’Hina Matsuri (雛祭り), la “festa delle bambole“. E’ un giorno importante in cui si prega per la buona e sana crescita delle bambine e giovani ragazze augurando loro tanta salute e felicità. L’antico nome con cui veniva chiamata questa festa e che ancora oggi viene usato è 桃の節句 “Momo no sekku” che significa “festa dei peschi” riferendosi a questo come il periodo di fioritura dei peschi o anche “Hina no sekku”, la festa delle bambole (con ovvio riferimento alla tradizione che a breve vedremo).

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Oshougatsu, ovvero Capodanno in Giappone (parte 3)

hatsumoude2013bSapevate che oggi è “capodannino”!? 😄
Ebbene sì, il 15 gennaio è 小正月 ko-shougatsu e quel “ko” iniziale è in effetti il kanji di “piccolo”… Capodannino, quindi!

Visto che questo giorno segna ormai la fine del periodo festivo, mi è sembrato opportuno “usarlo” per pubblicare il post finale sull’argomento e “tirare un po’ le somme”, tappare i buchi rimasti nel nostro discorso. È ovvio però che se non avete ancora letto i post precedenti è il caso partiate da lì, quindi ecco i link:
Oshougatsu, Capodanno giapponese – prima parte e seconda parte

C’è, ad esempio, molto da dire su “matsu no uchi”, che finora abbiamo a mala pena citato. Koshougatsu un tempo era l’ultimo giorno del periodo di “matsu no uchi”, quindi mi pare appropriato partire da qui e spendere ancora qualche parola su questo periodo.

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Seijin no Hi – Festa della Maggiore Età

1280px-Coming_of_Age_DayArticolo scritto in collaborazione con Sakura di SakuraMagazine

Il secondo lunedì del mese di gennaio in Giappone viene considerato giorno di festa: si celebra infatti quell’evento conosciuto da tutti i giapponesi come Seijin no Hi (成人の日). Il Seijin no Hi è un giorno importante perché si celebrano e festeggiano tutti i ragazzi e ragazze che dal 2 aprile dell’anno precedente sino al 1 aprile del nuovo anno compiono 20 anni, raggiungendo quindi la maggiore età (in Giappone la maggiore età non è a 18 anni).

Si tratta di un traguardo importante per un giapponese in quanto si acquistano maggiori diritti ma soprattutto doveri e responsabilità. I “nuovi adulti” partecipano a delle cerimonie (dette 成人式 seijin-shiki) tenute dalle autorità locali e prefetturali in cui, di fatto, la comunità si “congratula” con loro per l’ingresso nell’età adulta.

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Oshougatsu, ovvero Capodanno in Giappone (parte 2)

gatti in kimono

Prima di iniziare… Avete letto la prima parte sul Capodanno giapponese?

Anche oggi è per i giapponesi un giorno molto importante. Viene detto 人日 jinjitsu, in giapponese, ma si riferisce ad una festività diffusa in tutto il Sud-Est asiatico e nota come Renri (dalla pronuncia cinese di 人日). I kanji, molto semplici, da soli bastano a spiegare il senso di questa festa: significano infatti “il giorno dell’uomo”.

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Oshougatsu, ovvero Capodanno in Giappone (parte 1)

Innanzitutto un sincero augurio di buon anno a tutti voi. Spero sia andato bene l’anno passato, nonché la scorsa sera… Personalmente sono rientrato stamattina, senza aver dormito un minuto, ma sono qui a finire quest’articolo perché… ehi… è di Shougatsu che parliamo, quando dovremmo farlo se non oggi?

Ma riprendiamo dagli auguri…

akemashite omedetou kimikiss takayama_kisai kimono hatsumoudeGli auguri fatti dalla ragazza dell’immagine sono “Akemashite omodetou gozaimasu. Honnen ga anata ni totte suteki na toshi dearimasu you ni”, cioè “Auguri di buon anno nuovo. (Prego/Spero) che quest’anno sia per te un anno meraviglioso”.

Veniamo al tema vero e proprio di questo ricchissimo post su Shougatsu.

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