Musica – Nanamujika (…e Rosa Kato?!)

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Di norma i post musicali riguardano una canzone, un video solo, ma questa volta semplicemente non resisto… non posso scegliere una sola canzone e/o presentarvi le altre nel corso del tempo, quindi faccio un post sul gruppo, con i suoi vari video… vedete voi quale preferite!

Il gruppo in questione (che adoro) è ナナムジカ nanamujika, ovvero nana-musica. Il nome originerebbe da “nana”, dea della luna (?!? Ci torniamo tra un secondo), e dal latino “musica” che significa… indovinate un po’?

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Tendenze – La popolarissima Koi-dance di Nige-haji

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La 恋ダンス koi-dansu o koi-dance (volendo inglesizzare), ovvero la “danza dell’innamoramento” (se proprio vogliamo tradurre a tutti i costi, ma non è necessario), è una danza buffissima che ultimamente 流行っている hayatte’ru, cioè va molto di moda, o meglio, come si dice al giorno d’oggi, è ormai diventata virale. È imitata ovunque: su youtube dai principianti più improbabili, quanto negli studi televisivi da star affermate.

Il nome, un po’ sciocco, diciamocelo, viene dal titolo della canzone 恋 koi che fa da colonna sonora al ballo in questione; al titolo è stato poi aggiunto “dansu”, cioè “dance”, pronunciato a la giapponese, tutto qui… Ecco perché la traduzione data sopra è superflua e forse sarebbe meglio dire il ballo (della canzone dal titolo) “innamorarsi”. Lo so, fa schifo anche così. Ecco perché è importante studiare giapponese… sì, forse non è il motivo principale, ma… va be’, ci siamo capiti.

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SHISHAMO – Natsu no koibito

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A dir poco adatto a questo fine estate, l’ultimo video del gruppo SHISHAMO, natsu no koibito (un amore estivo), ci mostra due aspetti del Giappone assai poco pubblicizzati, anzi, davvero trascurati.

Il primo è il mare, che spesso, ad essere onesti, non merita (anche se ci sono devi veri paradisi tropicali nelle piccole isole del Sud, come Okinawa). Il secondo aspetto, invece, è la bella campagna giapponese… che non è la campagna toscana, certo, ma è anch’essa ricca di fascino, con i suoi colori, i suoi ritmi, la sua poesia. Fatta di piccolissimi borghi che sembrano sempre sull’orlo dello spopolamento, spesso viene vista come “immobile” ma in realtà è anche ricca di energie, come abbiamo visto negli articoli sulla Tanbo Art e su Yanagawa.

Vorrei dire che è proprio per farvi conoscere la campagna giapponese che posto questo video, ma il vero scopo è meno nobile, quasi egoista: semplicemente adoro il pezzo nel finale, cantato a cappella ^^;;

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Curiosità – Strani gruppi di idol

curiosita strani gruppi di idol world order

アイドル aidoru, ovvero “idol”. In italiano si tradurrebbe con “idolo/i”, ma in effetti è qualcosa di più vicino a un termine riduttivo(?) per indicare un/a cantante che al tempo stesso balla, recita, fa comparsate televisive, magari doppia anche personaggi animati. O almeno prova a fare tutto ciò, perché alla fine il punto principale resta sempre la bella presenza, non il talento.

Ma non è di idol e basta che parliamo oggi, bensì degli strani gruppi di idol che sono venuti a formarsi negli ultimi anni. E, fidatevi, sono TUTTI. DAVVERO. STRANI. Vi assicuro che il gruppo nell’immagine di presentazione, i cui membri vestono sempre con un completo e ballano come robot, impallidisce in confronto ad altri.

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Denpagumi.inc – OtsukareSAMAA

denpagumi inc otsukaresamaa

Per ferragosto ci vuole, sarete d’accordo, una canzone “estiva”… E allora che c’entra l’immagine qui sopra?!, direte voi giustamente.

E-Eeh… Il fatto è che quando si tratta delle denpagumi non si sa mai cosa aspettarsi (d’altronde 電波 denpa vuol dire “onde elettriche” ma nel linguaggio comune si usa per dire “fuori di testa”, mentre 組 kumi sta per “gruppo”). Ad ogni modo, vi assicuro, è una canzone estiva al punto giusto.

Il titolo d’altra parte è un gioco di parole tra otsukaresama, l’espressione giapponese di saluto di cui abbiamo parlato tempo fa (al punto 4 e anche in quest’altro articolo), e サマー samaa, la pronuncia giapponese dell’inglese “summer”, che come certamente saprete vuol dire “estate”.

Ma bando agli indugi! Buon video e buon ferragosto!

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Kumamushi – Attakaindakara (cronaca di un successo annunciato ma inaspettato)

kumamushi attakaindakara cronaca di un successo annunciato e inaspettato

Innanzitutto, NON ignorate il post solo per l’immagine di apertura. Vi assicuro che oggi leggerete una storia che vale la pena leggere. E non ignorate il video, che, tranquilli, non è quello dell’immagine (ma c’è anche quello se volete… de gustibus XD).

Il video di oggi è un video con una storia davvero molto particolare. Si tratta di una canzone nata per caso …da uno sketch comico, in cui un membro del duo Kumamushi fingeva di rinascere idol (donna) e proponeva una sua canzone. La canzone in questione è stata poi realizzata e… È diventata famosa! – proverà ad anticiparmi qualcuno. Ebbene… no, non è andata così.

Se mi permettete la citazione, il video di oggi è “La canzone che visse due volte” …e questa  la sua storia.

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Parole forti! – Ishindenshin

ishindenshin

以心伝心
ISHINDENSHIN

lett.: Trasmettere al cuore , tramite  il cuore 心 – Indica la capacità di intendere ciò che qualcun altro prova o pensa – o di fargli capire ciò che proviamo o pensiamo – senza bisogno di parole, in modo naturale, con l’atteggiamento, uno sguardo, ecc. o semplicemente perché tra i due c’è una tale sintonia che le parole sono superflue (non a caso si usa anche per gli innamorati).

以心伝心 è in effetti uno yojijukugo, come ne abbiamo visti altri. È un detto di origine buddista (come una gran parte degli yojijukugo) e in quanto tale è facile immaginare che in origine non avesse nulla a che fare con gli innamorati…

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Wagakki band – Senbonzakura

wagakki band senbonzakura

Attenzione! Oggi non abbiamo il solito post musicale con un video e via andare, c’è molto di più e molto da vedere e ascoltare (e anche qualcosina per riflettere!). Il titolo però è dedicato a un gruppo in particolare perché trovo sia rappresentativo di uno stile e, soprattutto, di questo articolo.

Wagakki bando è una band che è ormai sulla cresta dell’onda da un paio di anni, il cui nome significa “band degli strumenti musicali giapponesi” …e giustamente, visto che la band usa proprio strumenti tradizionali per fare una musica molto moderna. La loro canzone che preferisco resta una delle prime del periodo che ha visto la loro affermazione (proprio mentre vivevo in Giappone, sarà per questo che mi piaccion tanto?). Ovviamente si tratta proprio di questa 千本桜 senbonzakura… Un pezzo che riserva alcune sorprese, compresa una inattesa “versione originale” da non perdere!

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Suiyoubi no kanpanera – Macchi-uri no shoujo

suiyoubi no kanpanera macchiuri no shoujo

Idol presa a bisstecche in faccia

…sarebbe stato un titolo più accattivante – siamo sinceri – di nome della band e titolo del brano. Ma non importa. Certo, non è una news, è solo un video musicale, sì, ma che meriterebbe di finire tra le stranezze giapponesi (anche per il testo!).

La musica è bella e orecchiabile. Il gruppo, 水曜日のカンパネラ suiyoubi no kanpanera (la campanella del mercoledì) è una band salita recentemente alla ribalta, tanto che ne abbiamo già presentato un paio di video tra le strane pubblicità giapponesi.

Ma bando alle ciance, eccovi マッチ売りの少女 macchi-uri no shoujo, “La piccola fiammiferaia”. Abbiamo tutto: video, testo (kanji/roomaji) e traduzione.

Buon ascolto!

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Happy Fukushima

Oggi sono cinque anni esatti dal disastro. Così vi propongo la versione di Happy (Pharrell Williams) girata a Fukushima (che tra parentesi significa “isola di felicità”) su iniziativa di un’azienda locale di social media. La “campagna” non ha riguardato solo Fukushima, anzi, ma ha avuto un grosso successo nella zona interessata dal terremoto e dal disastro nucleare dell’11 Marzo 2011 (che, ricordiamolo, non è avvenuto a Fukushima, ma ad Okuma). Che sia disinformazione, incoscienza, una campagna turistica o autentico desiderio di rivalsa, se qualcuno lo pensa, e pare sia così, ha il sacrosanto diritto di dirlo.

Ma Fukushima è sicura?

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