Vittoria ai mondiali – Buone maniere, file, cestini e gas nervino

No, non voglio girare il coltello nella piaga il giorno dopo l’eliminazione, non ho le traveggole e non parlo nemmeno di una squadra… Più semplicemente a questi mondiali ho visto (per la prima volta) vincere l’educazione e le buone maniere, nel caso specifico, quelle dei tifosi giapponesi.

screen-shot-2014-06-16-at-10-44-41-amA quanto detto dai giapponesi intervistati in proposito, la cosa era semplicemente “del tutto ovvia” (当たり前 atarimae), perché l’idea di portarsi a casa i propri rifiuti – da smaltire poi correttamente secondo i principi della raccolta differenziata (molto rigida in Giappone) – è effettivamente ormai parte della mentalità della maggior parte dei giapponesi.

Non è sempre stato così però.

Continue reading Vittoria ai mondiali – Buone maniere, file, cestini e gas nervino

Ohashi Jouzu – o il senso dei giapponesi per le bacchette

Come suggerisce il titolo, oggi vi presentiamo un articolo di grande utilità per chiunque oggigiorno, che – speriamo – vi renderà un po’ più eruditi a proposito delle usanze giapponesi e, chissà, forse vi eviterà di fare figuracce da soliti gaijin (purtroppo per me ormai è troppo tardi! T_T). Parleremo – non è un argomento banale – di hashi (spesso però leggerete “o-hashi”, con il prefisso onorifico, o-, davanti alla parola).

A quante persone piace la cucina giapponese? A molte, no? E chi di noi non si è trovato a litigare almeno una volta nella vita con le famigerate bacchette, nel tentativo di afferrare quel sushi che disgraziatamente ci cade da una parte all’altra? Volete diventare maestri nell’arte del prendere con rapidità ed efficacia un unico chicco di riso tra le due bacchette? Bene, questo è il post sbagliato.
Non vi annoierò con i dettagli sulle migliori tecniche per impugnature delle bacchette (ci stiamo ancora lavorando!^^). No, oggi voglio parlarvi di galateo e bacchette o, meglio, di tutti quegli usi scorretti delle bacchette che fanno storcere il naso ai nostri amici nipponici.

Continue reading Ohashi Jouzu – o il senso dei giapponesi per le bacchette

Numeri da paura!

Vorrei parlarvi, nel giro di un paio di post, di numeri fortunati e numeri sfortunati in giapponese. Dal titolo e dalla data di oggi, dovreste intuire a chi tocca oggi… Potete leggere il prossimo articolo se volete informarvi anche sui numeri fortunati in giapponese.

Numeri da paura!

Amici miei, oggi è il 17. Forse sapete già perché in Italia si pensa che il 17 porti sfortuna. La ragione è semplice, 17 in numeri romani è XVII, che anagrammato diviene VIXI, o meglio, “vixi”, che è latino e significa “vissi”, passato remoto di vivere. Ma se io “vissi”, al passato, significa che ormai sono ormai morto! Da qui, la sfiga.
I giapponesi però non si preoccupano come noi del 17, né gli importa qualcosa dell’americano 13 …Venerdì 13, per inciso, sarebbe il giorno in cui è morto Cristo (ma, Totocalcio vincit omnia, quindi da noi porta fortuna^^). Continue reading Numeri da paura!

I Giapponesi e le scarpe…

Certamente avrete sentito parlare del fatto che i giapponesi si tolgono le scarpe appena entrati in casa, anche se sono ospiti (anche il cappotto per la verità, ma questa ve la racconto un’altra volta^.^). Detta così a qualcuno potrà sembrare perfino banale. In realtà è una questione più complessa, con implicazioni storico-sociali e… be’, forse c’è dell’altro, regole di cui probabilmente non avete mai sentito dire nulla prima d’ora, perché meno “famose” ^_^
Continue reading I Giapponesi e le scarpe…