Miti – Yuugen e l’Universo?!

Uno dei tanti miti sul Giappone e il giapponese che girano su internet è legato al significato, quasi mistico (di certo mistificato), attribuito alla parola yuugen (yugen è errore) e al suo (presunto) legame con l’Universo(?!?). C’è del vero dietro alla leggenda, ma c’è anche tanto desiderio di fregare gli altri e ottenere click, likes, retweet, ecc. come abbiamo visto in altri articoli come quello su Nankurunaisa e su Mono no aware. Ma ora veniamo a yuugen… e al suo inesistente legame con stelle, galassie, alieni, ecc.

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Mono no aware, Oltre il velo della bellezza

Il significato dell’espressione 物の哀れ mono no aware si è per certi versi perso nel manto di fascino che l’ha ormai avvolta. D’altronde dare spiegazioni complesse di cose molto semplici è una tentazione molto comune quando si parla di letteratura e ancora di più quando si parla di Giappone e giapponese tra noi appassionati di Giappone. Oggi cercheremo dunque di separare il concetto dalla parola, vedremo da un lato dove nasce questa affascinante idea, e dall’altro vedremo come nasce questa banale (sì, banale) parola.

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Parole forti! – Maiochiru

舞い落ちる
MAIOCHIRU

Le parole 舞い落ちる maiochiru e 舞い散る maichiru indicano il cadere al suolo lentamente, come danzando nell’aria. L’idea è ben spiegata dai loro kanji: tutte e due contengono il verbo 舞う mau, danzare, ma terminano con 落ちる ochiru, cadere, e, rispettivamente, 散る chiru, spargersi (a terra). Ciò che è davvero interessante però è la parola “mai”, danza… ma quale “danza”?

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Vocaboli – Tutto casa e famiglia!

Forse l’espressione giusta era “tutto casa e chiesa”? Be’, lasciamo perdere, tanto oggi ci occupiamo dei vocaboli giapponesi che indicano la casa e la famiglia: impareremo finalmente a distinguerli e ad usare la parola giusta al momento giusto… un’impresa non da poco, perché domande come Qual è la differenza tra “ie” e “uchi”? e Qual è la differenza tra “kazoku” e “katei”? …vi assicuro, sono domande comunissime.

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Parole forti! – Komorebi

木漏れ日
KOMOREBI
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Una delle mie parole preferite in assoluto è questa, komorebi, la luce che filtra tra le foglie degli alberi. C’è qualcosa di assolutamente poetico, quasi magico, in una cultura che crea una parola apposta per un concetto del genere.

Ma la meraviglia di questa parola non è limitata al suo significato. Sia come vocabolo in sé, sia dal punto di vista dei kanji, è una parola davvero molto interessante. Cominciamo a chiederci… Da dove viene?

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Imparare con Facebook (2): post e commenti

Lo scorso articolo “Imparare con Facebook” ha riscosso un notevole successo, ho quindi pensato di proporvi altri vocaboli per continuare a imparare il giapponese con Facebook… difficile annoiarsi, così, vi pare?

La scorsa volta abbiamo visto i nomi in giapponese delle varie “reazioni”, oltre al classico “Mi piace”. Oggi invece andremo a dare un’occhiata al nostro profilo e alle varie opzioni che abbiamo a disposizione con Facebook in giapponese. Cosa abbastanza curiosa: non sempre è stata fatta una traduzione fedele, quindi sarà interessante vedere anche le differenze tra le due versioni.

Prima di cominciare però vi ricordo due cose: (1) se volete articoli simili per altri social, sono aperto a spunti e idee per altri articoli; inoltre (2) l’articolo di oggi fa parte della nostra full-immersion virtuale …se volete approfondire cliccate sul link o usate la tag e buona lettura!

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Miti – Come si dice “Ciao” in giapponese?

C’è moltissima confusione sul modo di dire “ciao” in giapponese, più che altro dovuta ai testi inglesi, che traducono “konnichiwa” con “hello” e quindi ci portano a credere che “konnichiwa” significhi “ciao”… inutile dire che si tratta di un mito (in buona parte, perlomeno), perché a voler esser precisi precisi “ciao” in giapponese non esiste! ( ゚Д゚) Oppure esiste…? (╯°□°)╯︵ ┻━┻

Insomma “ciao” in giapponese è un po’ come il gatto di Schrodinger.

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Per imparare il giapponese – Kanji, parole e traduzioni impossibili

Come visto nell’articolo I kanji e i loro segreti, i kanji sono dei caratteri a cui viene associato non solo un suono, come succede per le lettere e per i kana, ma anche un significato.

È forse per questo motivo che molti studenti tendono a confondere il concetto di kanji e quello di vocabolo. Molti infatti credono che “kanji = parola” e “parola = kanji”, ma non è così.

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Vocaboli – Al di là del bene e di yoku

Ci sono alcune parole in giapponese che appaiono semplicissime ma nascondono delle insidie. Una di queste è よく yoku, una parola che i libri di testo ci insegnano vuol dire “bene”… Peccato solo che non sia sempre così. Anzi.

Di solito insegno che よく yoku si può tradurre con “bene”, “spesso”, “sodo” (e “parecchio”, anche se un po’ meno comune). Tutto ciò è utile da ricordare per pensare in fretta ad una traduzione, ma in realtà le cose non sono così lineari.

Partiamo però dai casi più semplici.

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