Espressioni – Mai dire mai

Vi siete mai chiesti come fare a dire la parola “mai” in giapponese? Se sì, vi sarete accorti che non potete, perché i giapponesi sono gente che non si arrende e quindi hanno preso a cuore il famoso modo di dire “Mai dire mai” e lo rispettano alla lettera.

Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

mou nidoto aenai to omotte ita hito to saikai
Un nuovo incontro con una persona che pensavi di non poter incontrare mai più

Ovviamente scherzo. Prendere per oro colato quel che leggete su internet, chiunque lo scriva, è uno sbaglio da non fare… mai 😉 O si finisce per eleggere Trump! °_°

In giapponese non esiste un modo di dire “mai”. Esistono però delle espressioni che possono essere usate lì dove noi useremmo la parola “mai”.

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JLPT livello N5 – Grammatica – Verbi in -jiru e verbi in -zuru

Nell’unirsi a certi sostantivi suru ha subito talvolta delle modifiche. Ad esempio in certi casi il verbo する suru, o meglio, il suo suono S iniziale è stato sonorizzato in ずる zuru. Similmente le altre sue forme si basano sulla sonorizzazione del primo kana, quindi しない shinai è divenuto じない jinai. Ad esempio esiste il verbo 案ずる anzuru (preoccuparsi, allarmarsi), al negativo 案じない anjinai. Tuttavia questi verbi in -zuru suonano spesso come parole antiquate.

Un’altra modifica risulta più interessante. Certi sostantivi, oltre alla sonorizzazione hanno optato per l’uso della radice shi- anche nel caso della forma piana affermativa (ma ricordiamoci che shi sonorizzato diviene ji). Dunque sono nati verbi come 信じる shinjiru (credere), che si comportano, anzi, sono a tutti gli effetti dei verbi ichidan.

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Domande – La differenza tra tema e soggetto

Da una domanda di Acciughina969

Ciao, sei sempre molto chiaro nelle tue spiegazioni e mi sono innamorata di questo sito! Volevo chiederti però un’ulteriore spiegazione… Non riesco a capire bene la differenza tra soggetto e tema nella frase giapponese…. Avevo preso dei libri in biblioteca, ma mi hanno confuso e basta >_< Grazie mille!

Quando la gente pensa che il difficile del giapponese sia dato dai kanji, si sbaglia. Studiare i kanji è un processo lungo (e noioso, per molti), ma non è difficile in sé. L’argomento a cui hai appena accennato, invece, è difficile. Molto difficile.

Viene spesso identificato come la differenza d’uso di due particelle, la particella WA che indica il tema, e la particella GA, che indica il soggetto.

Ci sono perfino interi libri sull’argomento. Avevo una sensei in Giappone che ha ammesso di non sapere perché in una frase si usava una particella (ga) invece dell’altra (wa)… mentre io lo sapevo perché era uno dei casi più banali (per un giapponese è questione di “ciò che suona più naturale”, c’è quasi da aspettarselo che non conosca le varie regole).
Tutto ciò per dirti, quanto è difficile. Capirai così perché non possiamo condensare ed esaurire qui il discorso (considera che sto scrivendo un libro sull’argomento!)

La differenza sostanziale tra le due cose, tra il WA che indica il tema, e il GA, che indica il soggetto, può però essere spiegata con pochi esempi… o almeno ci proverò, tieni presente che non possiamo fare miracoli.

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JPop ♥ Ataru Nakamura ☆ Kaze tachinu

Attenzione! Non solo musica in questo post!

Ataru, non so se lo sapete, è un nome maschile. E la bella ragazza del video in effetti è nata maschio. Ma lasciamo stare le notizie e passiamo alla musica… Il titolo è interessante, sia perché si tratta dello stesso titolo del recente film di Hayao Miyazaki, Kaze tachinu, sia perché è una costruzione grammaticale (classica) davvero particolare.

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Domande – La forma in -mashou (ka)

Questo post funziona da ripasso e ho deciso di inserirlo nella pagina dove risponde alle domande che possono interessare tutti gli utenti e argomenti importanti ma difficili da inserire in un corso. La trovate a questo link: Risposte e Lezioni Extra.

Rispetto a quanto trovate in questo post, è possibile un diverso approccio (più facile o difficle, dipende solo da voi e dal vostro modo di vedere). Ho scritto altri tre post in merito nelle Lezioni “in sintesi” per il JLPT N5. Li trovate ai link qui sotto e potete leggerli prima o dopo il post di oggi:

  1. Forma volitiva/esortativa in -ましょう
  2. Chiedere e proporre qualcosa (1) – il focus sul parlante: -ましょうか
  3. Chiedere e proporre qualcosa (2) – il focus sull’ascoltatore: -ませんか

L’idea per questo articolo nasce da una domanda di Eli.

”Vましょう si usa per proporre di fare qualcosa insieme.”
Negli esercizi di conversazione. però. mi pongono come esempio ciò che segue:
A: 私は明日銀行へ行きます。ローラさんも一緒に行きますか。
B: はい、行きます。何時頃行きますか。
A:2時頃行きましょう。
In base a quello appreso a lezione avrei utilizzato “ましょう” anche nella seconda e terza frase:
”ローラさんも一緒に行きましょう。”
”はい、行きましょう。”

Le mie domande sono: entrambe le forme sono corrette?
Se sì, quale è quella più corretta e perché?

 

Ed ecco la mia risposta.

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Il verbo avere in giapponese

In risposta a una domanda di Pix

Kaze, ho cercato di tradurre una frase con il verbo avere dall’Italiano al Giapponese con dei risultati catastrofici, non so se hai già fatto una lezione su questo ma… puoi spiegarmi il verbo avere?

Il verbo “avere” giapponese è decisamente insidioso.Per questo ho pensato che potesse essere utile un ripasso (in parte l’abbiamo trattato nelle lezioni per il JLPT) e un approfondimento (non abbiamo visto altri possibili verbi utilizzabili per renderlo).

La prima ragione per cui dico che il verbo avere in giapponese è insidioso è che questo comunissimo verbo – per le lingue europee – NON ESISTE in giapponese.
La seconda ragione è che – udite, udite – NE ESISTONO ALMENO DUE.

E ora che vi ho confuso per bene le idee… vediamo di chiarirle.

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JLPT livello N5 – Grammatica – Particolari verbi in suru

Oggi la lezione ruoterà attorno ad un elenco di verbi che non accettano la costruzione “sostantivoをsuru” (vedremo poi meglio come stanno davvero le cose).
Ah! Ricordate che finché ci occuperemo di questo argomento, quando dico “sostantivo” intendo il sostantivo che crea il verbo in suru. P.e. “benkyou” nel caso di “benkyou suru” oppure “ai” nel caso di “ai suru” (gli altri sostantivi nella frase sono indicati con A o B).
Questi due esempi sono poi perfetti perché mentre posso dire sia “Aをbenkyou suru”, sia “Aのbenkyouをsuru”, posso dire “Aをai suru” ma non “Aのaiをsuru” (né posso usare un’altra posposizione al posto di の), cioè molto semplicemente non dico mai “aiをsuru”.
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JLPT livello N5 – Grammatica – Particolarità dei verbi in suru

Quest’immagine di Moyashimon ci aiuta molto perché contiene un esempio per ciascuno dei “tipi di verbi in suru” di cui dobbiamo parlare: 通用する (tsuuyou suru) e 信じる (shinjiru).

Come prima cosa vorrei parlare dei verbi che non accettano la forma “sostantivoをsuru” (e riservare al 2° tipo un post a parte), ma penso sia bene fare un discorso un po’ più generale prima, per capire meglio e in modo completo il “rapporto” dei verbi in suru con la particella を wo. Continua a leggere