La volta scorsa ci eravamo dedicati a come studiare giapponese una volta finito un corso per poter arrivare a superare il livello N4; questo articolo è la naturale continuazione di quello, difatti vedremo come studiare giapponese per superare il livello N3 del test JLPT (Nihongo nōryoku shiken).

Una volta finito il livello N4 del JLPT si inizia a “fare sul serio”. Non che finora si fosse scherzato, ovviamente. Mi riferisco ad un paio aspetti dello studio al livello N3: (a) la maggior parte dei corsi e dei libri di grammatica non si avventura fin qui (non perché non sia necessario ma perché non è economicamente vantaggioso per le case editrici), quindi si è un po’ lasciati a sé stessi; (b) si inizia a leggere materiale scritto in modo più realistico (non ipersemplificato, come ai livelli precedenti), perfino qualche manga… insomma si arriva al giapponese vero!

Certo, non è facile, specie in “occidente”! Per quanto riguarda la lingua giapponese il mercato dell’editoria in occidente punta soprattutto ai principianti (perché tanto i più non continuano gli studi) e c’è poco o nulla per i livelli N3-N1. Il mercato giapponese punta ai migranti asiatici, nell’ordine cinesi, vietnamiti, tailandesi e coreani, per questo abbonda il materiale dedicato ai livelli N3-N1 (e scarseggia il resto)! I migranti asiatici, infatti, volendo immigrare, in gen. per studiare all’università e poi lavorare in Giappone, hanno bisogno di imparare molto bene la lingua e ottenere il livello N1 del JLPT (che spesso è richiesto dalle università giapponesi per concedere l’ammissione). Un’ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che la passione può farci cominciare, ma spesso sono la costanza e la necessità a spingerci a finire quel che abbiamo iniziato.

Purtroppo ciò ha anche un lato negativo: spesso il materiale per il JLPT è concentrato molto sul test (d’altronde è per il JLPT!) e non abbastanza sul giapponese! Non c’è da preoccuparsi però se avete seguito i miei consigli. In breve, integrando lo studio con tanto ascolto, la comprensione dei kanji (con uno studio incentrato sulle “sfumature di senso” di ciascun kanji), lo studio dei vocaboli e molte letture… il “miracolo” è più che fattibile! 😉 Vediamo come!

Indice di questo articolo:

  • Come procedere dopo un corso
  • 1. Libro di grammatica per il livello N3 del JLPT
  • 2. Libro di kanji per il JLPT N3
  • 3. Libri di vocaboli per il JLPT N3
  • 4. Libri di ascolto per il JLPT N3
  • 5. Libri di letture per il JLPT N3
  • L’ordine in cui studiare i vari testi

Come al solito i link sono ad Amazon Japan perché se comprate in blocco, spendendo sui 100 euro, alla fine spendete meno. Vi segnaleranno delle “spese di dogana anticipate”, ma poi, in genere il pacco non verrà controllato e vi rimborseranno un paio di mesi dopo. In tanti anni che compro di tutto dal Giappone non ho mai trovato un servizio più conveniente …sì, compresi quei 2-3 siti italiani che non vedete l’ora di propormi nei commenti. No, vi assicuro che è più economico Amazon se comprate un po’ di libri alla volta (se li comprate uno per volta siamo lì con Amazon italia e altri siti italiani), ho confrontato spesso i carrelli su un sito e sull’altro. Credetemi, in virtù del fatto che se avessi usato link affiliati di Amazon.it ci avrei guadagnato soltanto. O fate la prova anche voi confrontando ogni volta il vostro carrello su due siti diversi 😉

1. Libro di grammatica per il JLPT N3

Per quanto riguarda la grammatica vi propongo i seguenti libri. Attenzione, stavolta per me non si tratta di scegliere: l’ideale sarebbe farli tutti e due in quest’ordine, il primo come infarinatura, il secondo per ripasso. Se volete scegliere tra i due, sta a voi farlo, basandovi sulle descrizioni qui sotto 😉

Try N3! con le traduzioni in inglese delle spiegazioni (anche se con qualche imprecisioni nell’inglese). È adatto a chi vuole un testo abbastanza facile da poterlo usare da autodidatti. Dato che contiene anche esercizi di ascolto e dialoghi a inizio unità (che fanno da letture, finalizzate però alla grammatica), per certi versi possiamo dire sia un testo relativamente completo, la cosa più simile a un corso, insomma. Certo, da solo non basterà mai e poi mai.

Mimi kara oboeru N3 Bunpou presenta tantissime frasi d’esempio e l’audio di tutto! Ottimo per chi è disposto a faticare un po’ di più per ottenere di più dal suo studio: le frase d’esempio infatti spesso vanno a pescare anche situazioni particolari che altri libri ignorano (ma che è assolutamente il caso di conoscere, specie a questo livello). I lati negativi… be’, l’inglese è lo stretto indispensabile, ma d’altronde all’N3 forse è il caso di sforzarsi un po’ di più.

Perché non il Nihongo Soumatome o lo Shin Kanzen Master? In passato li ho spesso consigliati, ma il primo ha meno spiegazioni del Try (per quanto molto kawaii e ben organizzato), il secondo ha meno esempi del Mimi kara oboeru… insomma, ciascuno perde nella sua categoria!

2. Libro di kanji per il livello N3 del JLPT

Vale più o meno quanto detto per il livello N4. Pronunce e scrittura dei kanji si possono imparare, aiutano, certo, ma oggigiorno non sono importanti come i significati… purtroppo però nei libri in circolazione si dà loro la priorità perché non ci si è ancora “aggiornati”, si usa il metodo che si è sempre usato: si chiede un enorme sforzo di memoria su pronunce e scrittura… e si dice poco o nulla dei significati (per mille ragioni). Avere però chiara l’immagine dietro ogni kanji (che non è riassumibile con una parola come si fa in genere) è però di enorme aiuto.

Per questo per me l’ideale sarebbe fare un lavoro serio, ispirato al metodo usato nel mio libro, Capire i kanji. Specie ora che è disponibile anche il secondo volume, Capire i kanji 2, visto che tra tutti e due contengono quasi 100 kanji che sono considerati di livello N3, quindi è un ottimo primo passo per il livello N3 (per il quale dovrebbero essere necessari un po’ meno di 300 kanji), ma soprattutto permette di assicurarsi di avere basi davvero solide per quel che riguarda la conoscenza dei kanji.

“Certo, vuole che prendiamo il suo libro, per cui mi consiglia dei testi N5 e N4 anche se sono già al livello N3…” dirà qualcuno. Non è così, giuro. Esempio banale… Chi è al livello N3 ha già studiato da secoli il kanji 白 bianco… Ma chi è che sa dire perché si trova in parole che significano “confessione” (告白, 白状, 自白)? Nessuno… Quindi se incontra queste parole in un testo, il solo fatto di conoscere i kanji 白, 状 e 自 (tutti presenti nei miei libri) non gli permetterà di intuirne il significato, penserà per esempio che 白状 significhi “lettera bianca”, se ha studiato un po’ di più o perfino “situazione bianca” se ha usato solo una lista… Mentre il punto dei miei libri è proprio questo: imparare bene i kanji per evitare di imparare tonnellate di vocaboli in seguito. È una sorta di investimento… vedrete più avanti che ne sarà valsa la pena!

Può poi essere utile un dizionario a questo livello: il Kodansha Kanji Learner’s dictionary, che resta il mio preferito. È in inglese ma è importante che sia questo il dizionario (finché non ne scriverò uno io 😉) perché è l’unico che prova ad arrivare all’idea originale dietro ogni kanji scegliendone bene le parole usate per esprimere i significati di ciascun kanji in modo da far vedere come questi siano connessi… Certo, non gli riesce sempre e non dà alcuna spiegazione in merito, né tanto meno si tratta sempre delle giuste “connessioni”, poiché non partono dall’origine etimologica del kanji, ma… meglio di niente!

Ma… come l’altra volta, non trascuro chi vuole affidarsi a un libro e fare un lavoro tradizionale. Per chi volesse un approccio più classico, può usare il Nihongo soumatome N3 Kanji. I libri delle varie collane sono abbastanza simili tra loro, a dire il vero, ma consiglio questo perché divide il lavoro in giornate e mette una discreta quantità di esercizi …vi propone 8 kanji al giorno, che, a dire il vero, sono decisamente troppi. Vi consiglio di farli su 3 giorni (studiarne 4, poi altri 4 e infine fare ripasso e esercizi il terzo giorno), a meno che non ne sappiate già riconoscere parecchi grazie al vostro studio su qualche altro libro (i.e. il libro di grammatica, di vocaboli o di letture).

Attenzione! Preciso che per passare il test vi serve conoscere bene le pronunce perché ci sono esercizi mirati anche a questo. Non dico di trascurarle, ma comunque la mia filosofia è non perderci la vita… ci sono cose più importanti con i kanji, lo studio dei vocaboli può sopperire al vostro studio delle pronunce dei kanji e se sbagliate qualcosa nel test nella sezione di kanji, amen… il test non è il giapponese e viceversa, non preoccupatevene troppo!

3. Libro di vocaboli per il livello N3 del JLPT

Anche in questo caso vi consiglio due libri. Il primo è il Nihongo soumatome N3 Goi. Non è particolarmente ricco di vocaboli, ma ha un approccio particolarmente valido. Usa delle figure (p.e. una cucina) e vi identifica una serie di parole da studiare. Insieme all’uso di parole all’interno di frasi, l’uso di parole all’interno di figure è uno degli approcci più validi allo studio dei vocaboli… anche se certo dipende da voi perché non c’è un modo che si adatti a tutti e ciascuno deve trovare il suo.

Come secondo libro vi consiglio il Mimi kara oboeru Goi.

Vi elenca i vocaboli (molti di più del precedente), facendo esempi d’uso per ciascuno e indicando per ogni vocabolo se ci sono sinonimi o termini simili, parole correlate, parole che contengono quel vocabolo, o se quel vocabolo ha un contrario o altre particolarità a cui prestare attenzione… In questo è assolutamente fenomenale. E per ogni frase c’è l’audio!

L’aspetto negativo è che assomiglia a una lunga lista e vi propone esercizi dopo i primi 70 vocaboli, per dire. Per certi versi è inevitabile perché dovrete studiare un sacco di vocaboli, d’altra parte questo modo di fare ha i suoi limiti, per questo suggerisco di partire dal Soumatome, per poi ripassare e completare il vostro studio con il Mimi kara oboeru.

L’ideale appunto è usare tutti e due i libri, ma se dovete proprio scegliere la scelta obbligata è il Mimi kara oboeru Goi, perché è sicuramente la più completa.

4. Libro di ascolto per il livello N3 del JLPT

Per quanto riguarda l’ascolto il livello N3 è un livello molto importante, che si concentra su quelle parti del parlato che nello scritto non ritroviamo, intercalari, interiezioni, contrazioni… di tutto. Vi raccomando di usare due serie, la più semplice è il Nihongo soumatome N3 Choukai.

Purtroppo a volte tende a ficcare varie cose insieme, in note a lato (comunque molto utili), insomma, è meno schematico (e questo è un male per alcuni e un bene per altri), ma contiene informazioni importanti e buoni esercizi.

Lo Shin Kanzen Master N3 Choukai spiega varie cose in modo più ampio, appare meglio organizzato, ma, come sempre tra queste due serie, è anche un gradino più su, per valore e per difficoltà (vi consiglio di farlo per secondo).

Per esempio si sofferma anche sui toni (cosa utilissima se non avete seguito molti anime), spiegando tra le altre cose la differenza tra うん、そうだね e うーん、そうだねえ。, tra あ、7時ですか。e あー、7時ですかー。 …ciascuno vuol dire l’opposto dell’altro e la differenza è il tono! Insomma, un must-have!

5. Libri di letture per il livello N3 del JLPT

Questo è il punto a cui dovrete dedicarvi di più. A questo livello diventa indispensabile iniziare a leggere TANTO. Lo so che penserai a “una giusta quantità”, quindi lo ribadisco TANTO. TANTO. Immagina quanto ciò voglia dire. Fatto? Sì? Ecco, come minimo raddoppia quella quantità.

Attenzione, tutto quel che ho citato fin qui era il minimo indispensabile (a meno che abbia parlato di opzioni). A mio parere c’è bisogno di leggere tantissimo, per cui sarebbe il caso di prendere più libri possibili di lettura, ma mi rendo conto siano davvero tanti per cui sui prossimi libri (Tanoshii yomimono e Pop-culture), decidete voi, anche con un occhio al portafogli.

Il mio consiglio è di partire fin da subito con delle letture più facili, da portare avanti durante il vostro studio. Per questo come primo libro partirei dal Tanoshii yomimono, che contiene letture a cavallo tra N4 e N3.

Un’alternativa un po’ più difficile ma più interessante è quella del Pop-culture New & Old, un libro di letture che affronta temi culturali, dalle antiche radici dei manga ai manga moderni, per esempio, utilizzando testi ben scritti, con una grammatica essenziale, ma al tempo stesso non particolarmente semplici e “poveri” come i testi a questo livello. Avrete modo tra l’altro di vedere molti kanji (a volte anche alcuni inutili per voi), per cui lo consiglio solo agli studenti che “non si spaventano facilmente”: chi vuole andare sul sicuro può usare il Tanoshii yomimono.

Quando inserire l’uno e/o l’altro nel vostro piano di studio dipende da voi, ma nel paragrafo finale vi darò un’idea di programma.

Stesso discorso per i tre volumi di Nihongo Short Stories. Attenzione, questi sono imprescindibili: avete bisogno di leggere storie e di leggerne in quantità e questo è un primo semplice passo.

Ovviamente però non può mancare un libro di letture di una (o più) serie. Qui il mio consiglio è quello di prendere lo Shin Kanzen Master N3 Dokkai: è un libro assolutamente prezioso per affrontare la difficile sezione di comprensione del testo del JLPT perché a differenza di quel che succede di solito il libro tra le soluzioni vi fornisce anche le spiegazioni delle risposte! Qualcosa di utilissimo visto che a partire dal livello N3 si iniziano a vedere le domande-trabochetto… semplici per gli asiatici abituati agli esercizi di comprensione del testo fatti in questo modo, via via sempre più difficili per noi occidentali abituati a dover analizzare il testo in modo critico, creandoci una nostra idea sul tema (viceversa questi esercizi richiedono la massima obiettività e di eliminare ogni tentativo di interpretazione per poi indicare cosa il testo dice alla lettera).

Se trovate lo Shin Kanzen Master troppo difficile e volete partire da un gradino più in basso, potete prendere anche il Nihongo soumatome. Attenzione però: il livello delle letture nel test può essere (a seconda degli anni) anche più difficile del livello richiesto dal Kanzen Master, se prendeste solo il Soumatome sarebbe del tutto insufficiente.

Se finito lo Shin Kanzen Master volete esercitarvi con letture e esercizi il più possibile simili a quelle del test potete prendere lo Speed Master N3 Dokkai.

L’ordine in cui studiare i vari testi

Vi starete chiedendo in che ordine procedere con questi libri. Se avete scelto di prendere il libro Tanoshii yomimono, il primo passo può esser cimentarsi con quello. Potete portarlo avanti finché non vi sembra che le letture si facciano più difficili e/o nel frattempo potete iniziare (1) la grammatica. Al solito partiamo da qui perché è il libro più abbordabile, le frasi d’esempio non sono troppo lunghe, né contengono un sacco di vocaboli o vocaboli troppo difficili.

Passerei poi a (2) le letture (lo Shin Kanzen Master; per le Short Stories vedi fine paragrafo). Tra libro di grammatica e le varie letture coglierete già molti vocaboli, così quando andrete a studiare (3) i vocaboli, passo successivo, vi troverete avvantaggiati e non saranno tutti nuovi per voi, altrimenti soffrirete lo studio come se il libro fosse una lunga lista o poco più. Ultimo step è (4) l’ascolto, per potervi concentrare sull’ascolto dovete potervi concentrare solo su quello, il che vuol dire conoscere la grammatica, essere abituati alla struttura delle frasi e ovviamente conoscere le parole che vengono usate… altrimenti la comprensione dell’audio passerà in secondo piano perché vi perderete continuamente.

E lo studio dei kanji?! Quello si può fare in parallelo, come studio a parte, un pochino al giorno con calma mentre fate gli altri libri (prevedete anche solo 2-3 kanji al giorno).

E i libri Nihongo short stories? Una volta finita la grammatica, prima o dopo il libro di letture, potete portare avanti in parallelo le letture dei tre volumi Nihongo short stories. Anche se sono su 3 volumi il livello di difficoltà è sostanzialmente lo stesso per i 3 volumi. Le letture dello Shin Kanzen Master divengono gradualmente più difficili (con qualche eccezione). Inizialmente sono probabilmente più semplici delle short stories, mentre le letture più “avanzate” sono senza dubbio più difficili e più in stile articoli/saggi che non racconto (un altro motivo per cui non è possibile evitare di fare una cosa o l’altra).

Le letture del Nihongo short stories possono anche fare da ripasso (in fondo sono 3 libri, non ha senso farli consecutivamente prima di passare ad altro). In particolare per il ripasso dell’essenziale di kanji, vocaboli e grammatica.

E il pop-culture? Il pop-culture è tecnicamente fattibile, come il Tanoshii yomimono, anche per uno studente “a inizio N3”. Tuttavia, data la sua particolare natura, quando affrontarlo dipende solo dallo studente: anche con costruzioni grammaticali semplici si possono creare frasi complesse e riuscire ad affrontarle, “a stari dietro a quel che viene detto”, dipende da quanto una ha letto e ascoltato. Il mio consiglio, se lo avete scelto, è quello di prenderlo in mano a più riprese e provare una lettura alla volta… se non vi sentite all’altezza, accantonatelo e ci tornerete dopo un po’ per fare la stessa prova.

Bene, è tutto. Spero che questa carrellata vi possa tornare utile per decidere su quali libri buttarvi per proseguire il vostro viaggio con il giapponese …dunque non mi resta che augurarvi buono studio e buon viaggio!

Altri articoli per scoprire come prepararsi per passare il JLPT (Nihongo Nouryoku shiken)

15 thoughts on “Come studiare giapponese al livello N3 del JLPT

  1. Grazie mille per questo articolo.
    Dopo averlo letto attentamente (e fatto i conti con le mie finanze) per adesso la mia scelta sarebbe:
    gammatica – Mimi kara oboeru N3 Bunpou
    ascolto – Nihongo soumatome N3 Choukai
    lettura – Tanoshii yomimono
    per kanji e vocabili, per ora, continuerei ad utilizzare Anki.
    Cosa ne pensi?

    1. Io seguirei l’ordine che ho suggerito all’ultimo paragrafo, senza saltare step (se *per il test* puoi cartella con un mazzo di anki per i kanji, non è assolutamente il caso per i vocaboli, perlomeno ti serve il mimi kara), tanto prima che finisci tre libri passano mesi e nel frattempo avrai ridato fiato al portafogli e potrai prendere altri libri di letture e ascolto

      1. Grazie. Difatti prendo il Tanoshii yomimono e la grammatica proprio per iniziare da quelli, come suggerisci alla fine dell’articolo. Nel frattempo continuo lo studio dei kanji con anki. Più in là sicuramente prenderò degli altri libri, tra i quali spero ci sia anche il tuo prossimo.

    1. Non ricordo se fosse Tobira o Tobira kanji ma uno dei due non mi era proprio piaciuto (credo quello sui kanji). Comunque non essendo specifico per l’n3 non l’ho considerato. A questo livello non ha più senso un corso secondo me, quel che danno 5-10 libri non può essere contenuto in un libro solo … Che è poi la filosofia di un corso

  2. Ciao Riccardo,

    anche grazie ai tuoi suggerimenti sono riuscito a passare l’N5 nel 2018 e l’N4 del 2019 (entrambi a Roma, a Dicembre, con votazione 117 e 105 e risultati scarsi nell’ascolto, aspetto che sto cercando di migliorare). Mi scuso in anticipo per la lunghezza del messaggio. La domanda è alla fine, il resto è trascurabile se hai poco tempo.

    Vorrei provare a sostenere l’N3 a dicembre 2021 e sto studiando già da qualche mese in tal senso, cercando intanto di godermi la lingua con attività più o meno complesse. Lavoro a tempo pieno con soddisfazione come ingegnere e non ho, purtroppo, tantissimo tempo da dedicare allo studio del giapponese, lingua che studio, da sempre, la mattina presto (dalle 7 alle 8, il fine settimana dalle 8 alle 10, conversando in lingua, ed è il momento più produttivo, anche se è un sacrificio maggiore) e la sera tardi (molto meno produttivo, ma in ogni caso utile). Come da te specificato, il JLPT è un esame e, come tale, è possibile studiarlo nell’ottica di superare la prova. Persone certamente più brave di me con la lingua hanno ottenuto punteggi inferiori perché non erano entrante abbastanza nel meccanismo dell’esame. Persone con un

    Domanda a cui credo tu abbia già risposto altrove, tuttavia non trovando la risposta mi permetto di portela di nuovo: c’è un motivo per cui i primi testi che suggerisci trattano la grammatica? Non sarebbe il caso di partire con il vocabolario? Personalmente io partirei studiando di pari passo tutto, quando sono stanco mi piace la lettura o l’ascolto che trovo meno noiosi, ma è una mia scelta personale.

    Grazie molte, un link alla risposta sarebbe in ogni caso gradito, spero di non farti perdere tempo e ti auguro buon proseguimento.

    1. Mi spiace per il ritardo nella risposta… l’app non mi ha segnalato questo commento -.-” L’ho trovato ora per caso.

      Suggerisco di partire dalla grammatica perché i libri di vocaboli tendono ad essere organizzati come “liste con esercizi”. Alla fine uno impara i vocaboli (e sono molti al livello N3) leggendo esempi… Che contengono grammatica di livello N3.
      Partendo dalla grammatica incontrerai dei vocaboli nuovi, certo, ma non tantissimi e li imparerai comunque entro il contesto delle frasi d’esempio. Insomma, iniziando dalla grammatica impari anche dei vocaboli, iniziando dai vocaboli la lacune di grammatica rischiano di frenarti.

      Visto il voto N4 ti raccomando di riprendere in mano i contenuti dell’N4. Anche le letture che suggerisco in questo articolo possono tornare utili per farlo (dato che preferisci le letture e l’ascolto, forse è la cosa migliore ripassare con libri come il tanoshii yomimono)

      Buono studio!

      1. Caro Riccardo, grazie veramente per la tua risposta e i tuoi suggerimenti. Anche io non ho ricevuto notifica della tua risposta, sto antipatico ai vari sistemi di notifica evidentemente!

        Sto rivedendo i contenuti dell’N4, purtroppo gran parte del tempo che dedico allo studio del Giapponese è su ANKI, con mazzi vocabolo (Core 6K), mazzi dei libri che ho usato per lo studio (Genki I, Genki II, An Integrated Approach to Intermediate Japanese) e un mazzo specifico proprio per la grammatica N4 / N5. Un sacco di mazzi, non so se ho esagerato, mi prende tra i 30 e i 60 minuti al giorno, quasi la totalità del tempo che ho da dedicare al Giapponese. Spesso rinuncio a vedere un film la sera o a leggere un libro proprio dietro a questi mazzi, ci sarebbe da scrivere un libro ma ormai è diventata una sorta di droga.

        Adesso volevo provare a trovare qualcosa di specifico per la grammatica N3 o a costruirmi un mazzo grammatica N3, alcune costruzioni/regole sono in An Integrated Approach ma tanti altri aspetti ovviamente mancano.

        Ho studiato i Kanji anche sul tuo libro oltre che su RTK e mi sono divertito molto con il tuo libro di proverbi giapponesi, che ho consigliato a molte persone.

        Il tempo che ho con l’insegnante (4 ore a settimana, come già scritto) lo dedico alla conversazione e alla revisione di testi da me scritti (un diario che tengo 1/2 volte la settimana, cercando di infilare dentro grammatica e vocaboli nuovi, solitamente in modo forzato, è in ogni caso un esercizio di scrittura utile perché poi viene corretto).

        Per la lettura, ho iniziato a leggere, con enorme difficoltà ovviamente, コンビニ人間 in lingua, insieme all’insegnate. Leggiamo, mi spiega quanto non capisco (solo in lingua, raramente, per fortuna, usiamo l’inglese) e poi commentiamo tutto. Così ogni tanto mi diverto pure, altrimenti regole e basta sono troppo complicate. Ogni tanto leggo NHK WebEasy e ho iniziato i vari libri 読解, ero partito con lo Speed Master, passerò a quelli da te suggeriti.

        Certamente mi sono reso conto che l’N3 segna un bel traguardo, spero prima o poi di arrivarci, lo studio della lingua giapponese è bellissimo proprio perché ti sembra di non arrivare mai, è un viaggio che, a mio avviso, vale la pena intraprendere dopo aver compreso che le tempistiche per poter “divertirsi” con la lingua sono di gran lunga superiori a quelle necessarie per altre lingue.

  3. Se posso permettemi, ciò che dici nell’ultima parte del post è soggettiva. Ahimé non è il mio personale caso; sapevo di un ragazzo che nel giro di poco tempo 3-4 anni ha superato il Jlpt 1 e il Kanji Kentei 1.
    Inoltre se pensiamo al passato (siamo nel 1500) i primi Gesuiti che cercarono di portare la religione là (ma qui tutt’altra storia che non voglio tirare fuori) nel giro di 1 anno scarso…parlavano, scrivevano e conversavano allo stesso livello dei nativi, per il solo fatto di essere stati lì. Vero, oggi da un lato le cose sono più semplici ma dall’altro più difficili. Secondo me non sono tanto le tempistiche ( che ovviamente cambiano da persona a persona) ma è più l’idea ed il modo di approcciarsi ciò che bisogna tenere conto…se è chiaro ciò che intendo.
    Voleva essere solo un post riflessivo, nulla di più.

    P.S. avercene di memoria ed elasticità mentale…un amico di famiglia poteva leggere un libro e subito sapeva punto per punto tutto ciò che aveva letto, visto , scritto o disegnato. Succede, a pochi, peccato.

    1. Non capisco a quale parte ti riferisca, ma parlando in generale io penso sempre a uno studente medio quando scrivo, alla situazione della maggior parte delle persone. Così questa tua affermazione…
      >>per il solo fatto di essere stati lì
      …mi dà parecchio da pensare. Io devo consigliare in base alla realtà dei fatti pensando alle esigenze dei più, anche se è molto più popolare mentire e dire “Sì, vai in Giappone, sarà fantastico, assorbirai la lingua conversando con i locali, senza faticare sui libri, ecc”. Non è così.
      Il famoso youtuber Chris Abroad è in Giappone da un 10 anni e parla giapponese molto male. I gesuiti arrivati lì non dovevano pensare a come mangiare, lo studio era il loro lavoro, erano probabilmente stati scelti per le proprie abilità con le lingue ed erano abituati a studiare in modo che per una persona moderna sfiorerebbe l’irrazionale (pensa ai testi latini che memorizzavano). Infine, bisogna considerare che in realtà non sappiamo comunque *quanto* fossero bravi… siamo solo molto impressionati dal fatto che ce l’abbiano fatta in quelle condizioni di partenza.
      Tutto ciò è quanto di più lontano si possa immaginare dalla situazione di uno studente medio di oggigiorno.
      Per fortuna però “conversare in modo supernaturale con i madrelingua” …anche se è l’obiettivo di molti, in realtà non è importante. Quando abbiamo l’occasione di conversare con i madrelingua? Da turista, una volta ogni 3 anni? I più imparano il giapponese, che se ne rendano conto o no, per usufruire di materiale in originale più che per parlare: parlare in modo fluente resta un vago obiettivo tipo “Un giorno lavorerò in Giappone!” …un sogno che spesso non prevede come ottenere un visto.

    2. Non voglio fare polemiche inutili, perché abbiamo solo parole su cui giudicare (e le parole, dicono i siciliani, sono aria), ma se il ragazzo di cui dici è stato davvero in grado di affrontare il Jlpt1 in soli tre-quattro anni vuol dire che per quei tre-quattro anni ha studiato sei ore al giorno. Non è quel che fa lo studente medio, ma non è nemmeno impossibile.

      Da un’altro punto di vista, è importante capire che comunicare con un altro popolo è più semplice che imparare la sua lingua e la sua cultura. Io sono in grado di parlare con un giapponese senza problemi, ma non avrei la minima idea di come affrontare un testo scritto perché i kanji non li conosco. Posso dire di conosce il giapponese o invece non lo conosco?

      Se poi vuoi far intendere (come mi pare di intendere dalle ultime parole del tuo post), che sia un genio o un ragazzo speciale dotato di qualche talento eccezionale, beh, è una bella trama per una serie di Netflix. Dalla mia esperienza personale, in un modo o nell’altro, queste storie sono sempre raccontate male o parzialmente a favore del suo protagonista.

  4. Ciao Riccardo, ti scrivo qui perchè se ho capito bene la mia domanda non rientra tra quelle da farti per email, e questo articolo è l’ultimo che ho letto e mi sembrava almeno un pò attinente.
    Ti illustro brevemente la mia situazione, io ho affrontato il test N3 questo dicembre, dopo aver studiato da autodidatta e con i 3 volumi + grammatica della hoepli. Credo di averlo passato, ma sto aspettando comunque inizio febbraio per i risultati prima di decidere come procedere. Il mio obiettivo è lavorare come traduttore, ci sono un paio di case editrici con cui avrei piacere di lavorare, e per questo ho lasciato il mio precedente lavoro e ho passato gli ultimi 8 mesi puntando tutto sullo studio in vista dell’esame. Adesso mi sto esercitando nel tradurre una light novel per conto mio, e oltre all’ovvia mancanza che ho sul lato dei vocaboli, non avendo evidentemente studiato nel modo corretto, faccio molta difficolta sopratutto con le frasi parlate, dove le varie pronuncie o modi di parlare dei personaggi si fanno sentire.
    La mia domanda quindi è, come posso migliorare? Dove posso trovare le indicazioni per capire meglio il modo di parlare giapponese? Come miglioro le mie capacità di lettura e comprensione, anche in vista di un possibile esame n2 il prossimo dicembre?
    Non ho paura di studiare o di testi difficili, vorrei solo evitare di buttare tempo in qualche testo che poi alla fine non abbia la risposta alle mie domande.
    Ti ringrazio in anticipo per una tua futura risposta.

    1. Visto che mi sembra tu abbia la dedizione e la serietà necessaria, oltre ad un obiettivo ambizioso e di tutto rispetto, non sto ad indorare la pillola.
      Passare un livello del jlpt…
      1. non significa essere pronti per il livello successivo, specie se non si è passato con il massimo dei voti
      2. né significa sapere il giapponese a quel livello

      Perché? Perché…
      1. il test fa domande usando un pugno di vocaboli, costruzioni ecc. prese da una lista per quel livello, quindi potresti conoscere un terzo dei vocaboli di quella lista e passare a pieni voti per un colpo di fortuna! Inizi a studiare per il livello N2, ma senza aver basi solide per il livello N3 e così ti restano molte lacune che nemmeno sai di dover colmare
      2. non saprai scrivere né parlare, né saprai come i giapponesi si esprimono normalmente, visto che usano un mare di contrazioni ed espressioni che non rientrano nel test
      Per rispondere alla tua domanda “cosa posso fare?”… Per fortuna qualcosa di molto SEMPLICE (anche se non *facile*!) 
      Devi solo individuare i tuoi punti deboli e rafforzarli.
      Mi sembra tu abbia già individuato i tuoi punti deboli in…
      – Vocaboli,
      – Lettura e comprensione,
      – Modi di parlare

      Dunque vado per punti anch’io…

      A. Vocaboli e letture/comprensione

      In virtù di tutto ciò e del fatto che il corso hoepli nuovo è tutto meno che un corso completo per l’N3, ti consiglio di seguire quanto detto in questo articolo per quanto riguarda i libri di vocaboli e quelli di lettura… Tutto il possibile: non si arriva a fare i traduttori leggendo un “numero minore possibile di libri”, per cui dacci dentro. Come minimo prenderei almeno il volume di vocaboli della serie mimi kara e poi tutti i libri di lettura (argomento su cui tornerò fra poco).

      B. Comprensione (dovuta a conoscenze di grammatica)

      A proposito della comprensione, un punto che non citi è la grammatica… che potresti aver passato a pieni voti nell’esame, ma non basterebbe comunque.
      A mio modesto parere è difficile inoltre che tu abbia un quadro approfondito e corretto degli argomenti grammaticali affrontati ed è molto probabile che tu non li abbia visti tutti.
      Ti consiglio quindi di usare anche un corso come il Quartet che è intermediate e che ha spiegazioni incredibilmente approfondite e corrette (non ho mai avuto per le mani l’N3 del corso hoepli ma mi stupirei se fosse l’unica altra eccezione in circolazione).
      https://amzn.to/3RqNybG
      https://amzn.to/3IuB9z4
      Se non vuoi fare altro esercizio al livello N4 e N3, puoi prendere solo i volumi con le spiegazioni, senza workbook
      https://amzn.to/41QjifC
      https://amzn.to/3NR9IUa
      Se proprio non vuoi avere a che fare con questi livelli, allora perlomeno prendi
      https://amzn.to/3TQ1Eqt
      …che ti è utile dall’N4 ad oltre l’N1 e ti sarà indispensabile in futuro.Se anche decidi di ignorare il quartet per la spesa, io prenderei comunque il Mimi kara oboeru N3 Bunpou, che ti permette di ripassare e fare tanto ascolto, ma vedi tu, mi rendo conto si tratta di una bella spesa.
      In pratica per quel che riguarda la grammatica hai 4 opzioni
      – Handbook e Quartet (con workbook)
      – Handbook e Quartet (senza workbook)
      – Handbook e Mimi kara di grammatica
      – Handbook e basta
      Ovvio che più fai più le tue basi saranno solide.

      C. Il “modo di parlare”

      E ora torno (in un certo senso) alle letture, come promesso. Ho letto che stai traducendo una light novel… Personalmente ci ho sofferto anch’io pur avendo passato il livello N2, proprio per la quantità di vocaboli necessaria (e a cui nessun livello del JLPT ti prepara) e per quel che chiami modo di parlare, che presumo includa soprattutto cose come contrazioni del linguaggio colloquiale e altre cose che non ti spiegano da nessuna parte (se non vagamente al livello N2).Per quanto riguarda questo punto… c’è poco da fare. Non ci sono testi che ti preparino BENE al parlato colloquiale di manga, anime e LN.Ci sono testi come questi però che aiutano nei limiti del possibili con argomenti non trattati altrove… Qui attingo anche ad amazon japan perché amazon italia è messo troppo male (senza questi testi o con prezzi assurdi).
      https://amzn.to/47psCID (vari stili di linguaggio)
      https://amzn.to/48sfjZl (onomatopee)
      È un libro che ho e che ho adorato, con una introduzione preziosa, ma se vuoi risparmiare puoi aspettare quello che pubblicherò in futuro (fine anno o inizio 2025) o optare per questo, che ha 200 onomatopee ed è in inglese e a differenza di altri mostra come usarle in frasi d’esempio, cosa che non sempre accade: https://amzn.to/48pQH3q
      https://amzn.to/48opcr5 (prefissi e suffissi per ampliare il proprio vocabolario)
      https://amzn.to/3HbNqZD (linguaggio colloquiale, incentrato sui vocaboli)
      https://amzn.to/3TKEOAE (linguaggio colloquiale, incentrato più sulla grammatica)
      Ovviamente io ti do delle opzioni che ritengo valide, poi vedi tu cosa prendere (tanto non devi certo prenderli tutti in una volta)

      Spero di averti aiutato… fammi sapere se qualcosa non è chiaro e tienimi informato, se vuoi su come va lo studio 😉

      1. Ciao Riccardo, ti tingrazio molto per esserti preso il tempo di rispondermi in modo molto approfondito. Se possibile prenderei tutti i libri menzionati, ma come hai detto è una spesa non indifferente, per cui vedrò quello che posso fare. Nel frattempo che attendevo una tua risposta ho intanto ordinato le short stories e il shin kanzen dokkai, ora vedo come fare per la grammatica.
        Ti ringrazio ancora molto, ti risponderò nuovamente qui per domande o farti sapere come va.
        A presto.

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