(Soprav)vivere in Giappone (01) – Wataru na!

Chi ha detto che il Giappone non è un posto pericoloso? Il Giappone può essere un posto pericolosissimo… se non sapete leggere. Immaginate ad esempio di attraversare la strada in un punto in cui è vietato: potreste avere un incidente. O peggio venire multati! Lo so, vi chiederete: “Come fa ad essere peggio una multa di un incidente?”. Ragazzi, sono 20 mila yen… 160 euro!

Ok, forse sto esagerando per giustificare il titolo. Ad ogni modo, da oggi iniziamo una rubrica sul giapponese “di sopravvivenza”, i.e. il minimo indispensabile che vi servirà andando in Giappone. Vedremo un po’ di tutto, dai cartelli stradali alle insegne di negozi, indicazioni e avvisi di vario tipo …anche prescindendo dall’utilità, a dire il vero: andremo là dove ci porta il cuore (e sono aperto a suggerimenti) vedendo le traduzioni di manifesti e pubblicità, anche solo perché sono divertenti, mirando a una sorta di full-immersion virtuale (ben poco “full” per ora, ma quando ci saranno abbastanza articoli…).

Innanzitutto troverete un’immagine come quella in alto. Per prima cosa provate a leggere il testo di ogni nuova immagine  (consideratevi ufficialmente sfidati). Ci sarà molto hiragana, per cui non dovrebbe essere un problema, ma comunque troverete lettura, traduzione e ovviamente qualche chiarimento e curiosità che non fanno mai male.

Tutto chiaro? Allora, se siete pronti, cominciamo…

Nell’immagine di inizio articolo la scritta in basso è insieme ad un disegno e molti penseranno che è facile capirne il senso… Ma non sempre le cose vanno così lisce! A volte sarete costretti a leggere. Guardate ad esempio qui sotto: compare la stessa scritta ma nessun disegno! °_°

わたるな wataru na è la trascrizione in hiragana (perché tutti possano leggere) di 渡るな, ovvero “Non attraversare!”. È un imperativo negativo che si fa semplicemente aggiungendo un “na” dopo il verbo alla forma base.

Immagino che qualcuno abbia pensato: “Ma come?! L’imperativo negativo lo abbiamo già fatto e si fa con -naide kudasai. Vero, ma quello era più cortese, questo è più netto, deciso, brusco e a seconda del contesto può risultare anche molto scortese.

Al posto di “wataru na” a volte si trova l’espressione…

sig - wataru na 07b

…esattamente, avete letto bene, è “watatte wa ikemasen”, cioè (lett.) attraversare non va bene (gen. reso con “Non si deve attraversare”). Ecco un link per ripassare la forma in -te wa ikemasen.

Un’espressione ricorrente che abbiamo trovato nel cartello qui sopra e in quella a inizio articolo è 横断禁止 oudan kinshi. Purtroppo non si ritrova solo nei simboli di divieto…

oudan kinshi

Il 禁止 finale (divieto/vietato) lo troverete MOLTO spesso, tanto vale abituare l’occhio a notarlo. La parte iniziale invece, 横断 oudan significa “attraversamento”. Ad esempio 横断歩道 oudan hodou è l’attraversamento pedonale (i.e. le strisce), mentre 横断歩道橋 oudan hodou kyou è il sovrappasso pedonale. E visto che si nota nell’immagine sopra aggiungo che 歩行者 hokousha indica il pedone.

Noterete che tutte queste parole hanno in comune il kanji 歩 di 歩く aruku, camminare. Molte hanno anche quello di 道 michi, strada, e l’ultima quello di 行く iku, andare. Già riconoscere solo questi kanji potrebbe esservi molto utile.

Lo so, vi sembrerò esagerato. “I cartelli non hanno bisogno di spiegazioni” – direte voi. Di solito sì, ma avete visto più su, dove avevamo solo l’hiragana di “wataru na”. Non solo potremmo avere casi come quelli qui sotto…

Le traduzioni si trovano sotto ogni figura se provate a ingrandire o passarci sopra.

…cartelli del genere sono importanti e richiedono un po’ di conoscenza del giapponese, almeno per intuire il contenuto, siete d’accordo? (Vi ricordo che la multa è bella salata).

A tal proposito, attenzione anche a parole come 危ない/あぶない abunai (la ritrovate in rosso in una delle immagini sopra) e 危険/きけん kiken. Significano “pericolo” o “pericoloso”, ne riparleremo di certo anche in altre occasione, ma cominciate a segnarvele! 😉

P.s. Gli articoli come questo avranno la tag full-immersion, usatela per trovarli tutti quando volete

5 pensieri su “(Soprav)vivere in Giappone (01) – Wataru na!

  1. Andiamo di bene in meglio. Le spiegazioni sono sempre esaurienti e comprensibili. Si capisce, comunque, che per avere una discreta conoscenza di questa bella lingua bisogna consumare, almeno “una tonnellata di sale”. Dopo, forse, puoi cominciare a dire : Mi sento per metà giapponese!

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  2. Ottima iniziativa. Essenziale per chi vuole fare il “grande salto” o anche per chi vuole passare una vacanza in Giappone (chissà… forse un giorno la farò). Meno essenziale per gli studenti sedentari come me, ma comunque interessante 🙂
    Il cartello del passaggio a livello mi ha fatto notare come sia poco utile lo studio dei kanji fine a sé stessi (pur essendo affascinanti), se poi non c’è uno studio delle parole che essi formano. Ne hai già parlato in un posto, mi pare.
    In basso io leggo “oltre-montagna-piccolo-studiare-scuola”…… potrei azzardare che oltre la montagna (oltre il passaggio a livello? oltre il dosso?) c’è una scuola. Ma evidentemente c’entra poco con il passaggio a livello. Forse il cartello si riferisce ai piccoli studenti della scuola, e oltre-montagna è un avverbio tipo “soprattutto”? Booohhh!!!!!
    Ok, mi studio le parole, basta kanji!!! 🙂

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