Vocaboli – Penso quindi sono

penso quindi sono vocaboli giappoense pensare omou kangaeru 01

Una domanda che si sente spesso tra gli studenti di giapponese è “Per rendere il verbo “pensare”, cosa uso? Omou? Oppure kangaeru?”. È una buona domanda, per cui oggi cercheremo di dare una risposta.

Innanzitutto, di ciascuna parola guardiamo il kanji e la sua origine, perché spesso i kanji ci svelano moltissimo riguardo ad una parola, la sfumatura che possiede, e spesso anche quello che è (o dovrebbe essere) il suo corretto uso.

I kanji di 考える kangaeru e 思う omou

Il kanji 考 pensare, pensiero (kangaeru, KOU) ha la stessa origine di 老 invecchiare, vecchio (oiru, fukeru, ROU). Difatti rappresenta essenzialmente un anziano con lunghi capelli bianchi; la figura di un uomo piegato (匕) che ritroviamo in 老 e che ne rafforza il senso, però, nel kanji 考 di kangaeru è sostituita da uno storto bastone su cui l’uomo si regge. Il significato a conti fatti era lo stesso di 老 anziano; si trattava, insomma, di uno stesso concetto scritto in modo diverso. Questo kanji però aveva lo stesso suono di un altro, usato per “considerare”, “esaminare”, e così ne acquisì il senso …una questione di praticità (scrivere in modo più semplice un kanji più complesso), forse; o forse una scelta, perché gli anziani sono saggi, pensano e considerano con attenzione …ma anche un semplice errore è una spiegazione possibile: vi assicuro che era una cosa molto comune.

Il kanji di 思う omou invece è molto più significativo. Nella parte bassa vediamo un cuore 心 (kokoro, shin), che indica tanto l’idea di cuore, quanto quella di sentimento, ma anche di “animo”, “spirito”. La parte alta ci lascia interdetti… 田 ta?! 田 è un campo di riso! Cosa c’entra con il pensare? Oggigiorno scriviamo 田 ma non è sempre stato così: in origine nella parte alta di questo kanji c’era 囟 …si tratta della rappresentazione della fontanella dei neonati (la zona della testa dove, alla nascita, le ossa del cranio non sono ancora del tutto saldate). Inutile dire che il significato assunto è proprio quello di “testa”. Lo so, non sembra una testa, ma considerate che in origine era un ovale con una croce al centro (decisamente più simile ad un disegno di una testa con la giunzione, a croce, tra le ossa del cranio).

Ad ogni modo, se il primo kanji si riferisce a “esaminare”, “considerare”, mentre il secondo contiene il disegno di una testa e di un cuore, la differenza tra questi due concetti di “pensiero” è facile da cogliere… sta tutta nella presenza di quel “cuore” nella parte bassa del kanji di 思う omou.

Ragione e sentimento

…oggi sono proprio in vena di citazioni, si vede? Va detto però che “Ragione e sentimento” è una citazione quantomai adatta. Alla fine la differenza tra kangaeru e omou è quella componente di sentimento che è presente in 思う omou, in confronto al considerare con attenzione, al ragionare, che è più tipico di 考える kangaeru. Riassumiamo il tutto con un’immagine efficace…

penso quindi sono vocaboli giappoense pensare omou kangaeru 02

…tutto chiaro, no? Qualcuno che dice “Penso solo a te” usa omou, chi invece ragiona su qualcosa, usa kangaeru. Non che non si possa “pensare alla persona amata” usando kangaeru, ma l’uso di omou è talmente più forte che quando la persona amata è complemento oggetto, omou equivale praticamente ad “amare” o “avere a cuore” (es.: “koibito wo”, la persona amata, o “hahaoya wo”, la madre). O senza arrivare ad espressioni, in effetti, un po’ ricercate, si può pensare a parole come 両思い ryouomoi e 片思い kataomoi, cioè “amore reciproco” e “amore non corrisposto”.

I significati di 思う omou

Vediamo quelli che sono i significati di omou per cercare di capire meglio come e quando usare questo verbo.

1. Pensare “in modo sentimentale”

Traduzioni: credo, penso, sento…

おいしいと思います。
oishii to omoimasu.
Penso sia delizioso.

俺は彼女の考え方が正しいと思う。
ore wa kanojo no kangaekata ga tadashii to omou.
Io penso che il suo modo di pensare sia giusto.

In questo caso possiamo far rientrare dei sotto-casi in cui omou è traducibile come amare, ricordare e preoccuparsi; oppure, volendo semplificare, “pensare con amore/affetto” e “pensare con preoccupazione (e, di solito, affetto)”. Vediamo degli esempi:

貴方は私を思ってくれますか?
anata wa watashi wo omotte kuremasu ka?
Ma tu mi ami?!

子供の頃を思う。
kodomo no koro wo omou.
Ricordare/Pensare a quando si era bambini.

国の将来を思う。
kuni no shourai wo omou.
Pensare (con preoccupazione)/Preoccuparsi per il futuro del paese.

2. Pensare “in modo intuitivo”, Dare un giudizio facendo supposizione

Traduzioni: penso, credo, ritengo, immagino, suppongo…

明日は雨が降ると思う。
ashita wa ame ga furu to omou.
Penso che domani pioverà.

3. Desiderare, sperare (a volte con una sfumatura decisionale)

勉強が思うように進まない。
benkyou ga omou you ni susumanai.
Lo studio non prosegue bene come vorrei/come speravo.

店を開きたいと思う。
mise wo hirakitai to omou.
Vorrei/Penso di aprire un negozio. / Ho deciso di aprire un negozio.

4. Percepire, sentire (corrisponde bene all’inglese “feel”)

先輩を兄のように思う。
senpai wo ani no you ni omou.
Penso al senpai come ad un fratello maggiore.

田中さんのことを羨ましく思う。
Tanaka-san no koto wo urayamashiku omou.
Penso a Tanaka con invidia.

I significati di 考える kangaeru

Allo stesso modo vediamo i significati di kangaeru, perché, certo, la componente di “pensiero ragionato” c’è sempre, ma nulla è così semplice e diretto, quindi anche qui, aspettiamoci qualche sorpresa.

1. Costruire un pensiero logico, funzionale Al raggiungimento di qualcosa

Traduzioni: pensare, ragionare, riflettere

スピーチの内容を考える。
supiichi no naiyou wo kangaeru.
Pensare al contenuto del discorso da tenere.

数学の問題を考える。
suugaku no mondai wo kangaeru.
Pensare ad un problema di matematica.

Se il “qualcosa” da raggiungere più che una soluzione o il completamento di qualcosa è invece la comprensione di qualcosa, una decisione, una maggior consapevolezza, ecc. di solito kangaeru può essere reso con riflettere (nel senso di meditare su qualcosa).

ちょっと考えればわかることだ。
chotto kangaereba wakaru koto da.
Se ci si riflette un attimo, è una cosa comprensibile.

まあ考えておきましょう。
maa kangaete okimashou.
Mah, ci penserò su/pensiamoci su.

人生を考える。
jinsei wo kangaeru.Riflettere sulla vita.

よく考えてみれば~
yoku kangaete mireba…
A ben pensarci…

2. Avere un punto di vista e giudicare (nel merito o in base al proprio sentire)

Questo è un punto particolarmente problematico, perché è possibile usare sia kangaeru che omou praticamente sempre. L’unica differenza possiamo vederla nel fatto che kangaeru è sempre qualcosa di più “ragionato” (vd. l’immagine sopra), quindi è il caso di cercare di riflettere tutto ciò nella traduzione: nel caso di kangaeru possiamo tradurre con ritenere, considerare, pensare, ecc., mentre nel caso di omou con credere, pensare, sentire…

彼の意見が正しいと考えています。
kare no iken ga tadashii to kangaete imasu.
Penso che la sua opinione sia giusta.

この問題をどう考えているのですか。
kono mondai wo dou kangaete iru no desu ka.
Riguardo a questo problema, cosa ne pensa?/come la vedi?

3. Prevedere, supporre, immaginare

今日の会議は中止になるのではと考えている。
kyou no kaigi wa chuushi ni naru no de wa to kangaete iru.
Penso/immagino che/mi chiedo se non sarà annullata la riunione di oggi.

私には彼が悪人だなんて考えられない。
watashi ni wa kare ga akunin da nante kangaerarenai.
Non mi riesce di immaginare che sia una persona malvagia.

4. Decidere di fare qualcosa

明日は海に行こうと考えている。
ashita wa umi ni ikou to kangaete iru.
Ho deciso/Sto pensando di andare al mare, domani.

5. Avere un’idea per qualcosa, inventare qualcosa

洋服のデザインを考えた。
youfuku no dezain wo kangaeta.
Ho pensato/avuto un’idea per/immaginato/ideato il design di un vestito (all’occidentale)

6. Tenere in considerazione qualcosa

皆の予定を考えて会の日時を決めた。
mina no yotei wo kangaete kai no nichiji wo kimeta.
Ho deciso giorno e ora dell’incontro tenendo in considerazione gli impegni di tutti.

7. Pensare e ripensare a qualcosa, immaginare scenari…

…insomma, farsi tutta una serie di giri mentali a proposito di qualcosa. Può essere usato anche in riferimento alla persona amata (vd. esempio sotto), ma in questo senso, in cui uno sta lì a rimuginare e immaginare varie situazioni. In questo è diverso da omou.

毎日あなたのことばかり考えています。
mainichi anata no koto bakari kangaete imasu.
Ogni giorno non faccio altro che pensare a te.

子供の将来を考えて貯蓄している。
kodomo no shourai wo kangaete chochiku wo shite iru.
Sto mettendo da parte dei soldi pensando al futuro dei miei figli.

Confronti tra 思う omou e 考える kangaeru

Proviamo ora degli esempi confrontando omou e kangaeru, giudicando quando vanno bene tutti e due e quando posso usare solo uno dei due (e perché!).

彼は日本の将来を【思っています・考えています
kare wa nihon no shourai wo omotte imasu/kangaete imasu.
Lui pensa al futuro del Giappone.

Sfumature: “con preoccupazione”, se uso omou, e “rimuginandoci sopra (per trovare una soluzione)”, se uso kangaeru.

おいしいと【思います・考えます
oishii to omoimasu.
Penso sia delizioso.

Non uso kangaeru perché è solo la mia sensazione, non c’è ragionamento dietro come nel caso del giudizio dato sull’idea di qualcuno.

税制問題を【思っています・考えています
zeiseimondai wo kangaete imasu.
Riflette sul problema del sistema fiscale.

Si tratta di riflettere su qualcosa per cercare di trovare una soluzione, usare omotte imasu sarebbe come dire che uno ha a cuore il problema in sé (e di solito uno vuole eliminare i problemi, attenzione).

子供を【思う・考える】母の心
kodomo wo omou haha no kokoro
Il cuore di una madre che pensa a/ama il suo bambino/a.

Quasi inutile spiegare… basta guardare i kanji in gioco. Il cuore di una madre non rimugina sul proprio bambino (come potrebbe fare su un problema o pensando al futuro), lo ama e basta.

なぜ失敗したのか【思う・考える
naze shippai shita no ka kangaeru.
Pensare/riflettere sul perché si è fallito.

Ok, lunghissimo articolo, spero abbia chiarito ogni possibile dubbio^^

Alla prossima!

10 pensieri su “Vocaboli – Penso quindi sono

  1. Bell’articolo ricco di esempi, è sempre un piacere leggerne!!
    Forse per via della lunghezza, ma alla fine hai dimenticato il domo in kodomo (penultimo esempio) e la trascrizione in roomaji nell’ultimo (naze shippai shita no ka).

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    • Ok, corretto.
      Tra parentesi solo “ko”, senza -domo, andava benissimo (perfino meglio, nel contesto), ma è un’espressione meno conosciuta e quindi ho optato per il più familiare “kodomo”… purtroppo ho cambiato idea in corsa ed è andata così.

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        • Il senso è lo stesso, ma poiché kodomo un tempo era plurale e come singolare si è affermato solo pian piano, nel tempo, specie in contesti e espressioni dal gusto più letterario viene preferito solo “ko” (è il caso della nostra frase).

          Inoltre, in ogni contesto, si usa ancora “ko” se è modificato da qualcosa, i.e. “se non è da solo”.
          Quindi dici “kodomo ga asonde’ru” (lib.: Ci sono un bambino/dei bambini che gioca/no) e non “ko ga asonde’ru”, tendenzialmente.

          Però se prima di “ko” metti qualcosa, va benissimo senza il “domo” qualunque sia il contesto…
          otoko no ko wa…
          ano ko wa…
          iu koto wo kikanai ko wa…
          kawaii-ko-chan
          kawaii ko ni wa tabi wo saseyo
          ecc.

          Le traduzioni le lascio a te 😉

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  2. Bellissimo articolo, molto dettagliato e interessante. Le sfumature in una lingua sono una cosa che mi affascinano tantissimo e penso che si possa imparare molto di quella cultura tramite lo studio della lingua, grazie mille! continua così!!

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  3. Ciao Kaze,
    forse ti ricordi di me (è passato un po’ di tempo).
    Innanzitutto volevo farti i complimenti per il tuo sito che è bellissimo e pieno di contenuti interessanti.
    Io ho solo raggiunto il livello 5 del JLPT e poi mi sono fermato ma mi è tornata di recente la voglia di riprendere a studiare il giapponese.

    Un saluto.
    Massy.

    P.S. : piccola dimenticanza nel secondo esempio di “pensare in modo sentimentale”. manca il romaji di kata in kangaekata.

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