JLPT Livello N4 – Kanji

Elenco dei 181 kanji previsti per il livello N4 del JLPT (ex-3° livello)

Vi consiglio due cose. La prima è l’estensione di Firefox e un dizionario pop-up come l’estensione rikaichan. La seconda cosa è, se non vedete bene i kanji, di provare con lo zoom: tenete premuto ctrl ed usate il tasto + (Ctrl + “+”). Con firefox, almeno, potete cliccare su un’opzione (sotto Visualizza) per ingrandire solo il testo e non le immagini. Con ctrl+0 torna tutto come prima.

Se non avete letto il post sull’ordine dei tratti, ve lo consiglio! (-_^) . Cliccando sul kanji comunque potete vedere un’animazione del kanji per capire come tracciarlo e qualche esempio di diversa calligrafia. Se vi capita che un kanji non sia visibile (cosa rara), vi viene richiesta una password: iscrivetevi al sito come visitatori (gratis).

A fine pagina trovate delle note di consultazione, nel caso qualcosa non vi fosse chiaro (significato di simboli, abbreviazioni, ecc.). Potete comunque chiedere nei commenti. Ah, commentate pure per suggerirmi come migliorare o anche solo per farmi sapere che ve ne pare di queste pagine di kanji… Sono ansioso di sapere se c’è gente che le usa o se… in realtà non le legge nessuno ^_^

Kanji On’yomi Kun’yomi Significato
AKU, O waru(i) cattivo, maligno
AN kura(i) scuro, buio, tetro (anche fig.)
BAI u(ru), u(reru) vendere
BEN
impegno, sforzo
便 BEN, BIN tayo(ri) comodo; notizie (p.e. – di sé), voci; lettera, messaggio; bagno; consiglio: cfr. tayori, yuubin, benri, benjo
BETSU waka(reru) diverso, distinguere, separarsi
BUN, MON fumi, [aya] lettera, letteratura, frase, parola, carattere, [design, texture]
BUTSU, MOTSU mono cosa
BYOU ya(mu), yamai malattia, (ospedale)
CHA, SA
CHAKU ki(ru), ki(seru), tsu(keru), tsu(ku) indossare, vestire (qc.uno), vestito; arrivare
CHI shi(ru) venire a sapere; conoscenza
CHI ike pozza d’acqua, laghetto
CHI, JI
terra, terreno
CHOU machi paese, città
CHOU tori uccello
CHOU asa mattina
CHUU hiru mezzogiorno; pranzo
CHUU soso(gu) versare; attenzione
DAI
argomento, questione, problema
DAI, TAI
tavolo, sostegno, ripiano, piedistallo; classificatore per macchinari, veicoli, elettrodomestici ecc.
DAI, TAI ka(waru), ka(eru), yo, [shiro] generazione, era; sostituire; costo
DEN ta campo di riso
DO, TAKU tabi grado, misura; volta/e; cfr. shitaku
DOU, [DOU(JIRU)] ona(ji), [ona(jiku), ona(i)] stesso, medesimo
DOU ugo(ku), ugo(kasu) muoversi/(s)muovere; moto
DOU
hall; ampia stanza, tempio
DOU hatara(ku) lavorare
EI
Inghilterra, inglese; intelligente; eroe
EI utsu(ru), utsu(su), ha(eru) esser riflesso/proiettato, riflettere/proiettare; risplendere
EN too(i) lontano
FU, BU
non (prefisso)
FUKU
vestito, divisa
FUU kaze vento; stile
GA, KAKU
immagine; tratto di un kanji
GAKU, RAKU tano(shii), tano(shimu) musica, gioia, comfort, agio
GAN kao faccia
GEN, GAN moto ragione, causa; origine
GIN
argento, (banca)
GOU, GA+ (がっ), KA+ (かっ) a(u), a(waseru), ai (ri)unirsi, mettere insieme, armonizzare
GYOU, GOU waza impresa, business; occupazione; azione, gesto; vocazione
GYUU ushi mucca
HAN meshi riso (cotto); pasto
HATSU, [HOTSU]
partire; emettere; produrre; classificatore per colpi
HIN shina articolo, prodotto; (di/) qualità (di cose e persone)
HO, [BU, FU] aru(ku), ayu(mu) camminare
HOU kata, -nata* direzione; persona
I
Dottore, medicina
I
volere, intenzione, significato
I mot(te)* prefisso direzionale: a… di… (p.e. 以東 Ad est di…); *per mezzo o causa di
IN hi(ku), hi(keru) tirar fuori; sottrarre; tirare; attirare; ritirarsi; pref. enfatico per certi verbi (cfr. hikkoshi)
IN
istituto, (ospedale)
IN
membro, parte dello staff
JAKU yowa(i), [yowa(ru)], yowa(maru/meru) debole, [esser debole, esser giù/abbattuto], indebolirsi/e
JI [aza], [azana]* carattere (lettera o cifra); [sezione d’un villaggio]; [nome cinese “di cortesia”; soprannome]*
JI koto cosa, fatto
JI mo(tsu) portare; possedere
JI, SHI mizuka(ra) (sé) stesso
JOU ba posto, luogo
JOU no(ru/seru) salire/far salire (su un mezzo di trasporto)
JUU su(mu), [su(mau)] vivere, risiedere
JUU, CHOU omo(i), [omo(tai)], [omo(njiru)], kasa(naru/neru), [-e] pesante, greve, importante, serio, grave; rispettare, onorare; essere impilato/impilare, accumularsi/e; [suff. -plo (singolo, doppio, triplo, quadruplo, ecc.)]
KA uta, uta(u) canzone, cantare
KA natsu estate
KA, KE ie, ya, [uchi] casa; famiglia; suff. di mestieri (in gen artistici e/o ereditabili); suff. che indica una famiglia (Tanaka-ke)
KAI umi mare, (oceano)
KAI mawa(ru/su) volta/e, classif. numero di volte che accade qualcosa; girare/far girare
KAI a(ku)/a(keru), hira(keru)/hira(ku) essere aperto, aprirsi/aprire; (ctrl uso trans/intrans di questi verbi)
KAI
mondo
KAN [yakata] edificio, villa, palazzo
KAN [otoko]* Cina; [uomo]*
KAN samu(i) freddo (temperatura)
KEI haka(ru), haka(rau) piano, schema; misurare; occuparsi (di qc.sa a propria discrezione)
KEI karu(i), karo(yaka na), -garu leggero (come peso, ma anche fig.: musica leggera)
KEI, KYOU ani, (o)nii*(san) fratello maggiore
KEN inu cane
KEN to(gu) affilare; lavare (il riso)
KEN
prefettura (in gen. suff.)
KEN, [KON]* ta(tsu/teru) esser costruito/costruire; [cfr. konryuu]*
KEN, [GEN]
test, verifica; esperienza; [efficacia]
KI kae(ru), kae(su) ritornare (/a casa), rimandare (/a casa)
KI o(kiru), o(koru/kosu) alzarsi; avvenire/causare
KIN chika(i), chika- vicino (distanza, persona); recente
KOKU kuro(i), kuro nero
KOU hiro(i), hiro(garu/geru) ampio; allargarsi/espandere
KOU kanga(eru) pensiero, idea; pensare (meno emotivo di omou)
KOU hikari, hika(ru) luce; brillare
KOU kono(mu), su(ki na), [su(ku)] preferire, piacere, amare
KOU, KU
costruire, industria, cantiere, carpentiere
KU
distretto cittadino (suff es: Kita-ku)
KYO, KO sa(ru) andar via, passare
KYOU oso(waru), oshi(eru) imparare, insegnare
KYOU, GOU tsuyo(i), tsuyo(maru), [shi(iru)] forte, rafforzarsi/e; [forzare a (sake wo shiiru); exp: shiite ieba]
KYOU, KEI [miyako]* capitale
KYUU kiwa(meru) esplorare, investigare; studiare approfonditamente
KYUU iso(gu) urgente, sbrigarsi
MAI imouto sorella minore
MEI a(kari), aka(rui), a(ku), aki(raka na), a(keru); a(kasu) luce; brillante; aprirsi; chiaro, ovvio; aprire/illuminarsi; rivelare/passare la notte
MI aji, aji(wau) sapore; gustare (anche fig.); suff. si rif. a sfumatura (reale, akami, o fig., omomi)
MIN tami popolo, cittadino, nazione
MON kado ingresso, porta
MON to(i), to(u) domanda
NIKU [shishi]* carne (anche fig.)
OKU ya casa; stanza; suff. indica negozio o negoziante (pan’ya-san, o-hanaya-san)
ON, IN oto, ne suono
RI
ragione, logica, principio
RIN hayashi bosco
RYO tabi viaggio
RYOKU, RIKI chikara potere, forza
RYOU
materiale, (cucina), (piatto); tariffa
SAI na verdura
SAKU, SA tsuku(ru) preparare; costruire; farsi (fig., p.e., farsi degli amici)
SAN u(mu), u(mareru) parto; produzione; partorire/produrre; nascere
SEI ao(i), ao blu, verde, acerbo
SEI, [SHOU] koe, [kowa-] voce
SEI, SE yo mondo, epoca
SEI, SHOU tada(shii), tada(su), [masa-], masa(ni/shiku) corretto, giusto; senza dubbio
SEKI yuu, [yuu(be)] sera, serata; [la scorsa sera]
SEKI, [SHAKU] aka(i), aka, aka(ramu/rameru); aka(chan) rosso; arrossire/far arrossire, (non davvero causativo: kao wo akarameru = diventare rosso in viso); neonato
SEN ara(u) lavare
SETSU to(ku) teoria, spiegazione, opinione
SETSU, SAI ki(ru), ki(reru) taglio; importante, grave; fetta; tagliare; suff. fare in modo completo (e ctrl altri significati kireru)
SHA utsu(su), utsu(ru) fotografia; copiare, fare una foto/esser fotografato, esser proiettato
SHA mono persona (gen. persona agente, che fa qc.sa ); persona (“mono” è term. umile)
SHAKU ka(riru) prendere in prestito
SHI kami carta
SHI omo(u) pensare; credere; sentimento
SHI ane, (o)nee*(san) sorella maggiore
SHI to(maru/meru), ya(mu/meru)* fermarsi/e, cessare/smettere con* (es “il fumo”; è v.t.)
SHI ichi città; mercato; suff che indica le città
SHI shi(nu) morte, morire
使 SHI tsuka(u) usare; messaggero, inviato; commissione/i
SHI haji(maru/meru) aver inizio/cominciare (qc.sa)
SHI kokoro(miru), tame(su) provare, testare, mettere alla prova
SHI watashi, [watakushi] Io; personale; privato (opp. a pubblico); [io (detto in modo umile)]
SHI, JI tsuka(eru) fare; servire
SHIN mori foresta
SHIN kokoro cuore, animo, (intenzioni)
SHIN oya, shita(shii), shita(shimu) genitore/i, parenti, familiarità, intimità
SHIN ma-, ma(+) verità, reale; puro (a “puro” si può legare il prefisso rafforzativo “ma”)
SHIN susu(mu/meru) proseguire, continuare/far continuare, promuovere
SHITSU [muro] stanza, aula
SHITSU, [SHICHI]
qualità, natura; [pegno; ostaggio]
SHO tokoro posto, punto (pe sul punto di), (momento)
SHO atsu(i) caldo (temperatura)
SHOKU, SHIKI iro, iro(n na)* colore; (vari, numerosi = di tutti i colori); sensualità, sex appeal
SHU kubi collo, testa; (cfr licenziare/to, kaisha wo kubi ni naru)
SHU, [SU] omo(na), nushi, aruji* principale; proprietario; tu†; padrone*
SHUN haru primavera
SHUU aki autunno
SHUU atsu(maru/meru) radunarsi, raggrupparsi/e, raccogliere, collezionare
SHUU nara(u) imparare
SHUU o(waru/eru), [shima(u)]* fine, avere fine/finire (qc.sa); [oshimai: “The End”]*
SON mura villaggio, paesino
SOU hashi(ru) correre
SOU oku(ru) spedire
SOU, [SA] haya(i), haya(maru/meru) veloce, presto, fare più in fretta/velocizzare
TAI ma(tsu) aspettare
TAI ka(su) prestare
TAI, TA futo(i), futo(ru) grasso, ingrassare
TAI, TEI karada corpo, fisico
TAN mijika(i), [mijika(na!)] corto, breve
TEI otouto fratello minore
TEI hiku(i), hiku(maru/meru) basso (costo, gradi, altezza, tono); abbassarsi, essere abbassato/abbassare
TEN koro(bu), koro(garu), koro(geru); (vt) koro(gasu) cadere in terra; rotolare a terra; (vt) far rotolare
TO, TSU miyako capitale
TOKU
speciale
TOU kota(e), kota(eru) risposta (a problemi o domande)
TOU fuyu inverno
TOU, ZU atama, [kashira] testa, [capo (leader)]
TSUU too(ru), too(su), kayo(u) passare oltre/superare (qc.sa); “andare a (lavoro, scuola, ecc) e tornare a casa” (eng.: “commute”)
UN hako(bu) (tras)portare; destino
YA yoru, yo notte, (sera)
YA no campo (coltivato o no); (selvaggio)
YAKU kusuri “composto chimico in polvere”, (medicina, droga, polvere da sparo/esplosivo…)
YOU
giorno della settimana
YOU mochi(iru) uso, usare
YOU
oceano; oltreoceano, Occidente, straniero
YUU, U a(ru) trovarsi, essere (in un posto); possedere, avere
ZOKU
famiglia; tribù, (gruppo)
ZU, TO haka(ru) disegno, (mappa), grafico, schema, piano; pianificare

NOTE PER LA CONSULTAZIONE:

Gli asterischi indicano pronunce irregolari, † indica un termine/significato arcaico. Il corsivo indica dei commenti personali. Tra parentesi tonde trovate l’okurigana (desinenze o prefissi in kana). Un significato separato da virgole, interamente compreso tra tonde, e non in corsivo, è derivato (e deducibile) da un altro dei significati presenti e in genere è secondario; p.e. “notte, (sera)”, “mare, (oceano)”. Tra parentesi quadre trovate pronunce meno importanti. Quando trovate una dicitura tipo yasu(maru/meru) equivale a yasu(maru), yasu(meru) e a destra trovate i corrispondenti significati separati da una barra. Il primo dei due è sempre quello intransitivo. In rari casi il verbo intransitivo di queste “coppie” di verbi, intransitivo/transitivo, può agire anche da transitivo. Eccezione particolare è koro(garu/geru) entrambi intransitivi; koro(gasu) è il vero verbo transitivo ed è indicato con (vt). In altri casi ho evidenziato alcuni verbi come transitivi scrivendo qualcosa o qualcuno tra parentesi, per chiarirne il significato e l’uso; l’abbrev. è (qc.sa) o (qc.uno).
La desinenza na indica che la parola è un aggettivo in na e come tale si coniuga (attenzione gli aggettivi in na, senza il na, possono equivalere a dei sostantivi, ma non sempre). La desinenza na! indica che quell’aggettivo in -i può comportarsi anche da aggettivo in na*. Un trattino indica che quella pronuncia è solo un suffisso o solo un prefisso. Un più invece indica che la consonante successiva raddoppierà; se è segnalata una pronuncia tipo mit(tsu) è un altro segno che potrei avere pronunce con raddoppio della consonante successiva (p.e. mikka). Se ho una pronuncia cinese tipo “SHUTSU” è inutile segnalare la pronuncia SHU+ perché è una regola fissa: le pronunce terminanti in “tsu” perdono “tsu” raddoppiando la consonante successiva se questa è sorda (se volete è come se つ diventasse lo tsu piccolo っ del raddoppio di consonante). Le pronunce che terminano in -ku, perdono ku e raddoppiano la consonante successiva se questa è una K. Eccezioni sono roku (sei) e hyaku (cento) che danno raddoppo anche davanti a H o F (come sempre il raddoppio di h e f è una doppia P; p.e. roku+hon=roppon, roku+fun=roppun). Il kana ku non cade e non ho raddoppio se il kanji che segue agisce da suffisso. Per capire meglio queste regole vi consiglio di andare a questo link. Un raddoppio indicato con un + tra parentesi, p.e. ma(+), implica uno “tsu piccolo” o una “n” gen. “esterne al kanji”, i.e. scritte in kana. A tal proposito è bene ricordare termini come makka, scritto di norma 真っ赤 e mannaka, scritto 真ん中 , che esemplificano bene questo tipo di comportamento.

*Il significato resta lo stesso, ma il senso tende ad essere più figurato che letterale. P.e. se voglio parlare di una ragazza minuta (magari dall’aspetto fragile, debole o che so io), dirò chiisa na onna no ko. Se invece dicessi chiisai onna no ko, più probabilmente starò parlando di una bambina piccola d’età o fisicamente piccola rispetto alla norma (p.e. per la sua età).

18 pensieri su “JLPT Livello N4 – Kanji

  1. “Ah, commentate pure per suggerirmi come migliorare o anche solo per farmi sapere che ve ne pare di queste pagine di kanji… Sono ansioso di sapere se c’è gente che le usa o se… in realtà non le legge nessuno ^_^”

    Grazie a te, a queste pagine e ai mazzi di anki che hai condiviso, la sottoscritta ha imparato tutti i kanji del primo anno e tutti quelli dell’N5 😀
    Sì, qualcuno lo usa eccome! E il prossimo passo saranno questi, i kanji dell’N4 =D

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      • Grazie =) Ho cominciato da una settimana e per ora ne ho imparati 15.
        Sto andando lenta con i kanji perché devo recuperare in grammatica.
        Anche se, per la verità… è un po’ difficile imparare a leggere le ore se non si conoscono i kanji dell’N5 (prima, mezzogiorno) e quelli dell’N4 (mattina). Credo di non aver sbagliato ad imparare i kanji prima della grammatica, dato che vengono usati in tutti i libri di testo e trovo difficile capire le frasi se non conosco già le parole.

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  2. Grazie mille per la lista! Darò l’N4 a dicembre e mi si prospetta un’estate di studio. Ho i miei libri di giapponese, ma come ovvio, i kanji non sono divisi per livelli del JLPT. La lista mi è stata utile soprattutto per capire cosa fare e cosa no.
    Grazie ancora.

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  3. Trovo molto utile il fatto di trovare pagine in cui ci siano i kanji per il jlpt.
    Ora che ci penso però, mi è venuto un dubbio…è possibile prepararsi per l’n4 in 4 mesi? (facendo conto che alcuni kanji gli ho già studiati…e che se dovessi fare una stima, su questi 180 kanji dovrei già saperne 30. Mentre per la grammatica sono a posto, già studiata. Per i vocaboli invece su 700 che sono…ne saprò…100? forse meno)…Volevo ricevere un consiglio se procedere con l’n4 oppure andare sul sicuro e fare prima l’n5. Io sono tentato di fare l’n4 ma…se poi va male? però l’n5 ( vedendo alcune prove che ci sono su internet che si possono usare come esercizio) mi sembra troppo facile. Non so, io chiedo consiglio. Grazie in anticipo per la risposta.

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    • Nicolas, ci sono troppe variabili in ballo… non so che tipo di studente sei, per esempio. Non so quanto tempo ti ci è voluto per arrivare fin dove sei. Se ti ci sono voluti 4 anni è ovvio che non puoi fare il resto in 4 mesi, se ti ci sono voluti due mesi, è ovvio che ce la farai.
      Quello che posso fare è suggerirti di leggere il mio articolo in merito:
      FAQ – Che livello provo al prossimo JLPT?

      Mi rendo conto che è una decisione abbastanza importante… ma la realtà è che quel che conta è imparare, non il test. Passare il test non ti porterà più su di un gradino, anche se si ha questa sensazione.
      Quindi ti dico… N5 o N4? Studia come se dovessi dare l’N3 o l’N2! Dacci dentro punto e basta …e dove arrivi arrivi. Mira a capire davvero le cose e a imparare a usare e padroneggiare le strutture grammaticali, perché passare l’N5 col minimo e subito dopo iniziare a studiare per l’N4 è solo una perdita di tempo. Lo stesso varrebbe se facessi l’N4.

      Mettiamola così…
      Studia, studia e studia. A inizio settembre fai i test di prova del sito ufficiale e vedi tu… Se pensi “sarò passato o no?”, non importa se passi quel livello, il tuo studio non è finito e quindi dare il test non ha senso. Quando facendo il test di prova sei certo di essere passato perché sai, che a parte qualche indecisione qua e là, hai risposto bene, allora sei pronto per il test… ma soprattutto hai imparato qualcosa.

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      • Ok, grazie mille del consiglio…l’unica cosa che non so sono i vocaboli e i kanji…ma ho studiato i vocaboli dell’n5 in un mese…o un mese e mezzo quindi dovrei riuscirci anche con questi dell’n4. L’unico problema è che non so quanto ci metto per i kanji…ma ho ancora tempo fino a settembre appunto per vedere quanto migliorerò in questo mese. Comunque io non voglio dare il test SOLO per darlo e basta. Lo voglio usare come certificato del mio apprendimento per avere la conferma da qualcun altro che effettivamente quegli argomenti li ho imparati. Al primo posto ovviamente ho come obbiettivo imparare bene e poi successivamente fare l’esame. Comunque più o meno ho capito cosa devo fare e in questo mese vedo di mettercela tutta ( ho una buona memoria se studio bene quindi non dovrei avere problemi).

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    • No, di sicuro non negli ultimi mesi. Se riconosci anche solo un kanji che qui non c’è, se me lo copi in un commento controllo. Esistono liste su altri siti che sono più ridotte, queste sono le liste migliori.
      P.s. non è che ti sei confusa con le liste di kanji per anno scolastico che ci sono qui sul sito?

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  4. Grazie…scusa ho avuto una svista! Non trovavo 好き XD
    Però se posso, ti faccio un’altra domanda….sulle app che ho sul cell (tra cui tango master che é anche dizionario) alcuni kanji, per esempio 好き, mi dice che non é del N4, ma, nel caso di 好き, N2. Pensi che siano sbagliate le app?

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    • Puoi immaginare che suki, semplice a com’è, non può essere dell’N2.
      Mi verrebbe da parlare dell’esistenza di due tipi di liste:
      – le vecchie liste ufficiali (non esistono liste ufficiali per l’attuale JLPT), che comprendevano solo l’80% dei kanji che potevano uscire nel test
      – le liste perfezionate che cercavano di raggiungere il 100% (teorico) dei kanji che potevano uscire nel test basandosi sui dati dei test passati (viva la tecnologia)
      …tuttavia associare suki all’N2 è ridicolo e non può essere la motivazione.

      Sì le app sono sbagliate, spessissimo, perché le fanno dei programmatori a partire da dei database. La bontà e l’origine dei quali il programmatore non sa verificare e assumere qualcuno che ne sa di giapponese è un costo che uno non si vuole permettere per un app gratuita, molto meglio così, tanto l’utente che ne sa? Se sapesse il giapponese non avrebbe scaricato l’app…
      Quindi viva la tecnologia, sì, ma in mano a gente seria.

      Proprio l’altro giorno un mio studente mi chiede un parere su un app, la controllo e trovo la frase “go ga nai” …che in realtà sarebbe ato ga nai, ma avevano indicato la pronuncia sbagliata del kanji in questione (後).

      Ci sono tanti altri problemi con le app basate sul database Edict e kanjidic, sempre dovute alla mancanza di supervisione e al fatto che perlopiù si tratta di compilazione di un programma e stop… ma che dire? sono gratis e a caval donato…

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