Kataha no Ashi

Tempo fa, durante il periodo Edo, nel quartiere di Honjo, c’era un uomo dal cuore malvagio chiamato Tomezou (留蔵). Questi cercò di sedurre una giovane vedova chiamata Okoma (お駒), che possedeva un amuleto che aveva la forma di un pezzo degli shogi e che lui desiderava ardentemente (detto per inciso, il nome Okoma è dato da un prefisso e un kanji, il prefisso “o” è di rispetto, mentre il kanji significa “pedina”, “pezzo dello shogi”).

La giovane però lo rifiutò e lui, in preda all’ira, la uccise e le tagliò la gamba e il braccio sinistro, come era comune potare i bonsai, e li buttò in un fosso.

Da quella volta nel fosso non crebbe altro che una canna chiamata Kataha no Ashi, in quanto le foglie crescevano solo su un lato della pianta (lett. “ashi” che ha le foglie da un solo lato). È possibile incontrare anche il termine sonorizzato “Kataba no Ashi” (come nell’immagine qui sopra), mentre il nome in kanji può essere 片葉の葦 oppure può utilizzare anche il kanji semplificato per “ashi”: 片葉の芦.

Ancora oggi c’è chi dice che questa pianta sia lo spirito di Okoma.

In alcune versioni della storia Okoma è la figlia di una vedova di nome Oyoshi e non vi è nessun accenno al talismano. Le azioni del giovane sono mosse solo dal risentimento verso Okoma che lo ha rifiutato.

L’illustrazione è di 歌川国輝 (Utagawa Kuniteru) e fa parte della serie “Honjo Nana Fushigi”.

Per maggiori informazioni vi invito a leggere la pagina introduttiva dei sette misteri di Honjo

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7 pensieri su “Kataha no Ashi

  1. Mentre era ancora in fase di bozza e ne leggevo la storia e l versioni esistenti, notavo una cosa… è il primo de sette misteri di Honjo ad essere veramente MACABRO (proprio con tutte le maiuscole). Voglio, dire, dai mutilata a quel modo… avrei voluto un finale diverso, oltre alla pianta con le foglie da un lato, avrei voluto sapere che l’assassino era stato preso e possibilmente orrendamente sfigurato durante la fuga, prima di morire dopo una lunga agonia in una putrida cella… che ancora oggi infesta con la sua presenza.
    QUESTO era un Gran Finale, diavolo. Ma forse sto fraintendendo lo spirito del kaidan?^^

  2. <<possedeva un amuleto che aveva la forma di un pezzo degli shogi<<
    Scusate l'ignoranza, cosa sono di preciso gli shogi?
    Una cosa che mi è capitata di notare in molte stampe giapponesi è il fatto che le persone (soprattutto le donne) difficilmente vengono rappresentare come bellezze, hanno sempre dei tratti particolari. Possibile che come nell'antichità ci sia la tendenza a dipingere i soggetti così come erano realmente senza abbellirli?
    Vedi le differenze di rappresentazione tra i Romani e i Greci, le loro statue la dicono lunga su questo fatto.

    P.S. Riccardo, non è che sotto sotto sei un amante dei film horror, e cerchi sempre dei finali del genere?

    • Lo shogi è un gioco giapponese simile agli scacchi, i pezzi degli shogi hanno una forma pentagonale (più o meno). Se hai visto Ranma 1/2 ti ricorderai che Tendo e Saotome giocavano spesso sulla veranda (tra l’altro cercando di imbrogliarsi a vicenda).
      Esiste anche un anime Shion no Ou che è incentrato su questo gioco.

  3. Rispondendo a Kaze: di assolutamente macabro il folklore giapponese ha veramente poco, almeno rispetto a quello europeo.
    Esiste però una storia che ha un epilogo molto simile a quello di cui parli. Ci sono rappresentazioni teatrali, e persino un anime che ne parla. Il problema è che sembra che narrare questa storia (o interpretare una delle parti) senza andare a pregare al tempio dedicato (immagina quanto è considerata “pericolosa” se addirittura si arriva a dedicare un tempio a chi non è nemmeno una divinità) è considerato impensabile per via del rischio che si correrebbe.

  4. Diavolo, né i commenti di Diego né quelli di Memo mi sono stati notificati… forse solo perché l’articolo non è opera mia? Spero che quelli di WP rimedino perché è ridicolo non notificare all’admin l’esistenza di nuovi commenti… -__-”

    Btw, Diego, capito la battuta, ma no, continuo a odiare visceralmente gli horror^^ Ma non per l’aspetto horror/ macabro (se un film è ben fatto, posso passarci sopra… p.e. Sleepy Hollow, Resident Evil…), bensì per la totale assenza di contenuti, i.e. il 99,9% degli horror ha una trama ridicola, striminzita, prossima allo zero! ”щ_( ̄Д ̄ #)”

    @ Memory: LOL! Non hai detto di che si tratta, non è che nemmeno tu vuoi azzardarti a narrarla prima di trovarti in Giappone, a due passi dal tempo (per pura coincidenza, si intende) XDDD

  5. Pingback: I sette misteri di Honjo | Studiare (da) Giapponese

Fatti sentire! (ノ ° Д°)ノ

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