JLPT livello N5 – Grammatica – Esercizi riassuntivi

Approfittiamo della lezione di oggi per fare un po’ di ripasso e di esercizi (chi vuole^^).

Ecco vari verbi divisi in godan e ichidan. Provate a “recitarne” le basi, cercando di ricordarvi il nome giapponese della base (e il senso di quel nome), nonché ovviamente la base. Un po’ come ho fatto nello scorso post per tobu… anche senza forme come toba(nai) o tobi(masu), semplicemente potete dire: mizenkei, toba- / ren’youkei tobi- / rentaikei tobu / kateikei tobe- e meireikei tobe, più l’ishikei tobo(u).
Eventualmente potete copiare e/o stampare queste tabelle per esercitarvi (anche sostituendo i verbi dati con altri cercati sul vocabolario). Io consiglio di usare kanji e kana (non il roomaji), possibilmente scrivendo una forma (es. mata(nai) e non semplicemente “mata-“), ma vedete voi come preferite fare. Ovviamente potete inizialmente riferirvi alle lezioni sui verbi godan e ichidan per ricordarvi come si fa (se l’esempio non bastasse).

Prima tabella per i godan

行く
iku
泳ぐ
oyogu
話す
hanasu
楽しむ
tanoshimu
死ぬ
shinu
買う
kau
打つ
utsu
帰る
kaeru
mizenkei
ren’youkei
rentaikei
kateikei
meireikei
ishikei

Seconda tabella per i godan

働く
hataraku
脱ぐ
nugu
出す
dasu
飲む
nomu
呼ぶ
yobu
笑う
warau
持つ
motsu
始まる
hajimaru
mizenkei
ren’youkei
rentaikei
kateikei
meireikei
ishikei

Tabella per gli ichidan

出る
deru
始める
hajimeru
変える
kaeru
省みる
kaerimiru
受ける
ukeru
見せる
miseru
用いる
mochiiru
過ぎる
sugiru
mizenkei
ren’youkei
rentaikei
kateikei
meireikei
ishikei

Tabella di ichidan e godan (pericolosamente simili)
NB! Anche se un v1 e un v5 presentano la stessa pronuncia hanno significati diversi (ma se due ichidan hanno la stessa pronuncia possono avere significati simili; vd. i commenti!)

着る
kiru
切る
kiru
経る
heru
減る
heru
要る
iru
居る
iru
寝る
neru
練る
neru
mizenkei
ren’youkei
rentaikei
kateikei
meireikei
ishikei

Vi consiglio anche di approfittarne per ricordare questi verbi che prima o poi dovrete comunque imparare.

13 pensieri su “JLPT livello N5 – Grammatica – Esercizi riassuntivi

      • Ok, grazie! Così per impararli mi concentro di più su queste eccezioni, visto che è facile confondersi.
        E un’ultima cosa: ad esempio i godan/ichidan kiru hanno comunque lo stesso significato di “tagliare”? Oppure essendo delle eccezioni, ci sono altrettante eccezioni nei significati? Magari in base alla frase,a ciò che si vuole dire..

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  1. Non significano la stessa cosa, ichidan e godan, mai… anche se si pronunciano allo stesso modo.
    A volte capitano forme alternative di scrivere lo stesso verbo e ciascuna di queste forme porta con sé sfumature diverse (ma un significato quasi identico)…
    Ad esempio:
    MIRU 見る (ichidan) ha varie forme alternative (2 + altre 2 ma con un significato abbastanza diverso, da far pensare a verbi a parte).
    見る guardare (in generale)

    • 観る guardare (riferito a spettacoli: teatro, tv, cinema…)
    • 視る guardare (nel senso di “esaminare”, analizzare…)

    Ce ne sono altri due, sempre ichidan, che sembrano un po’ a parte, ma possiamo ancora definirli forma alternative del primo “miru”:

    • 看る (miru) occuparsi, prendersi cura di (es. un ammalato); es. “guardare i bambini dei vicini mentre loro sono a fare la spesa”)
    • 診る (miru) esaminare (in medicina; esaminare un paziente, esaminare il battito…)

    Tuttavia TUTTI questi verbi dal significato così simile e dalla pronuncia uguale sono ichidan proprio come il primo miru.

    Prendiamo invece un ichidan e un godan che si pronunciano allo stesso modo…

    切る, kiru, (godan) vuol dire “tagliare
    Anche kiru ha due forme alternative che sono godan come lui:

    • 斬る per “tagliare (una persona)”, uccidere
    • 伐る per “tagliare (alberi)”, segare.

    E poi c’è l’ichidan!
    着る, kiru, (ichidan) vuol dire “indossare” (kimono wo kiru = indossare un kimono).

    …e così tutti gli ichidan e godan con la stessa pronuncia: hanno tutti significati totalmente diversi.

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    • Ok, ho capito le differenze… grazie ancora!
      Giustamente, delle sfumature tra i godan/ichidan o dei significati completamente diversi tra essi pur avendo la stessa pronuncia me ne accorgerò quando studierò meglio… però come concetto principale l’ho compreso.

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  2. Ho finito la tabella per gli ichidan che, avendo una pronuncia composta da 2 soli kana, si possono confondere con dei godan… che tradotto significa…
    食べる taberu è un ichidan e si vede subito perché il suono “e” della parte finale “eru” si trova nell’okurigana (cioè i kana che seguono il kanji)
    見る miru però è un ichidan, ma ha il suono “i” di “-iru” che è “nascosto” nel kanji… come faccio ad accorgermi subito che è un ichidan?
    Risposta: gli ichidan di questo tipo sono una dozzina soltanto, basta impararli^^

    La tabella esce sabato prossimo, l’ho inserita tra i post programmati per questo argomento

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  3. Sì sì, quest’altro concetto finalmente l’ho capito XD cioè che gli ichidan si riconoscono facilmente da -eru e -iru fuori dalla pronuncia del kanji(però con le eccezioni “pericolose” che hai elencato, quindi non è un concetto che vale sempre) e anche che il suono “i” o “e”(anche il suono “e”, no?) potrebbe essere nascosto nella pronuncia del kanji stesso, dunque non si tratta di godan ma di ichidan…
    La cosa sembra difficile da comprendere, ma il fatto è che, come hai detto tu, si deve solo studiare per impararli e riconoscerli.

    Grazie veramente per la tabella completa, così ho un quadro generale di tutte quelle eccezioni!^-^

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  4. Tutto chiaro! (v^_^)v
    Solo una domanda (ovvia e scontata forse…):
    i verbi ichidan e godan che si pronunciano allo stesso modo (quelli dell’ultima tabella per intenderci) sono diversi solo nella mizenkei e ren’youkei giusto? Tutte le altre basi invece “coincidono”.

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  5. Non sono certo di quel che vuoi dire, ma i godan si comportano come godan, gli ichidan come ichidan. Non importa se sono quelli “simili”, dell’ultima tabella (tipo 切る e 着る), oppure no.

    Tutti conservano la radice immutata, ma nel caso dei godan la radice finisce in consonante e la vocale che “completa il kana” cambia.

    Per esempio prendiamo i due verbi 帰る e 変える entrambi letti kaeru.
    Alla forma negativa (che si ottiene dalla mizenkei) il primo fa 帰らない kaeranai, il secondo fa 変えない kaenai. Come vedi il secondo non conserva la consonante R perché non è parte della radice (perché 変える è un ichidan), mentre il primo la conserva, kaeRanai, perché di kaeru conserva la radice kaer-.
    Però il giapponese va di kana in kana, non di lettera in lettera, non c’è un simbolo per la consonante R nell’hiragana. Quindi per fare una forma verbale devo “completare il kana” che inizia con il suono R. Come lo “completo” dipende dalla base che mi serve.
    La mizenkei è la prima base e delle 5 vocali (nell’ordine AIUEO) usa la prima, quella appartenente alla 1a dan (la prima “colonna” dell’alfabeto)… quindi kaeR- si “completa il kana” con la lettera A che appartiene alla prima dan. La mizenkei perciò sarà kaeRA-.
    La forma negativa invece userà la mizenkei aggiungendo l’ausiliare -nai: kaera-nai.

    Fin qui, ok?
    Passiamo oltre. Le altre basi e i verbi simili, p.e. i due KIRU, 切る (godan) e 着る (ichidan).
    Vediamo alcune forme che usano ciascuna una diversa base:
    Forma
    negativa 切らない、着ない
    in -masu 切ります、着ます
    del dizionario 切る、着る
    ipotetica 切れば、着れば
    imperativa 切れ、着ろ/着よ
    esortativa 切ろう、着よう
    Poi esistono altre forme verbali che non coinciderebbero… prima di tutto il passato piano e la て形, te-kei, la forma in -te, poiché entrambe queste forme originano dalla ren’youkei… avrò infatti 切って in un caso e 着て nell’altro.
    Una cosa importante, che forse ho un po’ trascurato… prendi il verbo 切る e le varie forme sopra… vedi che dopo il kanji compaiono tutti i kana della serie R… cioè i kana di tutte e 5 le dan (perché è un GOdan)? Viceversa guardando a destra non ho questa “regolarità”, ma ho una radice ki- che resta immutata (presenta UNA dan, perché è ICHIdan), a cui si legano varie desinenze… nai, masu, ru, reba, ro/yo, you. Nel caso dei godan invece lego le basi alle desinenze (perché basi e radici non coincidono), e quindi le desinenze che ho sono:
    nai, masu, //, ba, //, u.
    Mah, alla fine è un discorso che può variare a seconda di come lo guardi… secondo me è meglio fare così per spiegare le cose facilmente, altri ti diranno diversamente.
    In sostanza io dico: la radice resta immutata per godan (es. kir-) e ichidan (ki-), mentre le basi dei godan cambiano (kira-, kiri, kiru, kire, kiro-) e le basi degli ichidan invece no (ki-, ki-, ki-, ki-, ki-).

    È venuto un riassuntone, ma sono sicuro che possa essere utile… se avevi già capito, magari servirà a qualcun altro, vedremo…
    Ad ogni modo, Per tutte queste forme, di ichidan e godan, puoi vedere come vanno le cose nelle lezioni passate, a cui arrivi dall’indice, sotto JLPT – Livello N5 – Grammatica:
    https://studiaregiapponese.wordpress.com/jlpt/n5-grammatica/

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    • Sì sì, questo mi era chiaro, però forse ho sbagliato ad esprimermi io, intendevo:
      nell’ultima tabella, nel fare le varie forme, dalla rentaikei fino alla ishikei, i verbi ichidan e godan si trovano a coincidere, giusto? Ad esempio:
      il v5 neru nella kateikei diventa nereba, ma è lo stesso per il neru v1, giusto? E così anche per la meireikei (nere) e ishikei (nerou).
      Se sbaglio allora devo chiarirmi ancora un po’ gli ichidan.

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  6. SE sbagli? Guarda che ho già risposto a questa domanda nel commento. Ti ho perfino fatto una tabella di confronto tra i due kiru per farti vedere che, salvo forma del dizionario e l’ipotetica, NON sono uguali.
    (Non solo. Tecnicamente la base rentaikei di 切る kiru è kiru, mentre quella di 着る kiru è solo ki-.
    Ma appunto, questo dipende da come la si vuole vedere, ci sarà chi dice che è “kiru” anche nel caso di 着る).

    Leggi tutto il commento. Io ci metto cura e pazienza nei post e nei commenti, i lettori ci mettono cura e pazienza nello studio dei post e nella lettura dei commenti. È un tacito patto senza il quale non si va da nessuna parte… Senza contare che la risposta alla tua domanda era già presente nelle scorse lezioni, visto che ho fatto apposite tabelle con forme per tutte le basi, avrei potuto dirti solo “Ripassa”, invece faccio la spiegazione completa e tu non me la leggi… come ti sentiresti se capitasse a te?

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