Tsugaru no taiko

tsugaru-taiko-cartoon1Questo evento si narra che avvenne nel 江戸時代 periodo Edo (dal 1603 al 1868), ad Honjo dove c’era la kami-yashiki del 大名 Daimyō del clan 津軽 Tsugaru, fondatore del feudo di 弘前 Hirosaki.

Abbiamo parlato di kami-yashiki nel post sul mistero detto “Ochiba naki shii”, ma per chi non se ne ricordasse, ecco un piccolo promemoria…

La 上屋敷 kami-yashiki è la residenza del Daimyo durante il suo anno di permanenza a Edo per editto dello Shōgun (durante il periodo Edo i Tokugawa imposero a tutti i Daimyō di trascorrere un anno ogni due a Edo, aumentando così il controllo politico e economico che lo shogun aveva su di loro) .
La 下屋敷
shimo-yashiki è la residenza del Daimyō nella sua terra natale.
I due termini sono traducibili come villa “di sopra” (kami) e “di sotto” (shimo), ma possono anche essere intesi come “prima” e “seconda” rispettivamente.

In questa kami-yashiki c’era una alta torre d’osservazione usata per l’individuazione degli incendi. Va detto che nel periodo Edo il fuoco era un nemico insidioso, per cui queste torri d’osservazione erano piuttosto comuni.

Caratteristica di queste torri, oltre l’elevata altezza, necessaria per individuare anche i più piccoli incendi e fili di fumo a grandi distanze, era l’essere dotate di un grande pezzo di legno sagomato chiamato 板木 bangi, appeso al soffitto tramite funi. Appena veniva avvistato un incendio il bangi veniva colpito con forza come allarme per il corpo dei pompieri.

Tsugaru no taiko

Il mistero della torre degli Tsugaru era che, quando veniva dato l’allarme, al posto dello schioccare tipico del bangi si sentiva il grave rimbombare di un tamburo taiko (太鼓).

Secondo quanto narrato da alcune leggende popolari sulla torre vi era un bangi, come su tutte le altre, ma al momento di percuoterlo suonava come un taiko, perché il bangi era fatto da un albero usato un tempo per fabbricare tamburi taiko, mentre secondo una differente versione il bangi era stato sagomato da quello che un tempo era un taiko.

Per molti altri però vi era una spiegazione davvero poco misteriosa e molto più probabile: sulla torre c’era effettivamente un taiko (si pensa perché il daimyō non voleva usare il bangi come la gente comune, volendo differenziarsi a tutti i costi).

Come tutti gli altri misteri di Honjo anche questo venne inserito nelle rappresentazioni del 落語 rakugo (genere teatrale tradizionale giapponese), ma essendo la storia carente di una vera e propria aura di mistero, è quello che più spesso viene omesso.

Tsugaru-no-taiko_2009-11In foto il cartello piantato nella zona di Honjo, per ricordare la storia di “Tsugaru no taiko”

Per maggiori informazioni vi invito a leggere la pagina introduttiva dei sette misteri di Honjo

Con questo articolo finiscono “I sette (nove!) misteri di Honjo” (guardate il link sopra per leggere quelli già postati) ma non preoccupatevi perché il folklore giapponese ha veramente tanto da dire.

Appuntamento al prossimo articolo!

3 pensieri su “Tsugaru no taiko

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