I miei primi quaderni di Giapponese (e un update sui libri)

Il primo libro di Studiare (da) Giapponese è in dirittura d’arrivo. Per prendere confidenza con tutte le procedure del self-publishing di Amazon, abbiamo deciso di avviare un progetto parallelo, che oggi vi presento.

Si tratta di un set di 4 quaderni, uno più bello dell’altro, pensati apposta per gli studenti di lingua giapponese, per aiutarli a prendere confidenza con i 原稿用紙 genkou youshi usati in Giappone.

I genkou youshi sono i fogli su cui i giapponesi scrivono composizioni a carattere più o meno letterario (dai temi di scuola ai romanzi). Vengono usati per scrivere sia in orizzontale che in verticale; ogni riga/colonna, composta da quadretti da 1 cm di lato, è separata dalla successiva per permettere di inserire il furigana sopra/a destra dei kanji, se necessario.

I normali genkou youshi però non sono facili da usare per i principianti, così abbiamo pensato di realizzare anche delle versioni più semplici da utilizzare.

il-mio-quaderno-di-giapponese-1-2-3Belli, no? 🙂 Come vedete tutti danno la possibilità di inserire il furigana (le letture dei kanji), cosa che i classici quaderni da architetto non consentono.

Potete comprarli su Amazon cliccando su questi link:

Se volete fare esercizio con il giapponese e sapete usare i genkou youshi, questi quaderni sono l’ideale. Altrimenti vi consiglio di puntare sul prossimo quaderno!

Prima di passare oltre però, chiedo un favore a voi tutti affezionati lettori. Se acquistate uno di questi quaderni, lasciate una recensione su Amazon! Non chiedo recensioni di favore, scrivete tranquillamente una recensione onesta e utile (certo, se a 5 stelle è anche meglio) e io terrò in assoluta considerazione eventuali consigli e critiche per le prossime edizioni e i prossimi libri.

Le recensioni sono IMPORTANTISSIME per la visibilità dei prodotti. Non abbiamo realizzati questi quaderni per i guadagni (il prezzo è praticamente quello della stampa), ma avendoli realizzati (con tanto impegno) vorremmo che perlomeno potessero essere utili a più persone possibile.

“Il mio primo quaderno di giapponese” contiene un’utile sorpresa!

Per ultimo vediamo quello che è in effettiil-mio-primo-quaderno-di-giapponese il primo quaderno della serie: Il mio primo quaderno di giapponese. Questo contiene tutti e tre i tipi di genkou youshi dei quaderni appena visti, per permettervi di avere una sorta di assaggio di ciascuno… ma non solo! Contiene anche un’introduzione alla scrittura verticale con i genkou youshi giapponesi.

Ci sono delle regole, infatti, per usare correttamente i genkou youshi. Può sembrare strano, ma considerate che si dovrebbe scrivere un carattere per quadretto… con kanji e kana è facile, ma a volte nascono dubbi e problemi! Anche una virgola vuole un intero quadretto? E dove metto lo tsu piccolo? E gli altri kana piccoli… ya, yu, yo? E come si fa andando a capo? E se devo chiudere una parentesi proprio a fine riga?

L’introduzione di Il mio primo quaderno di giapponese risponde a tutti questi dubbi (e altri che ancora non sapete di avere)!

Ecco il link per comprarlo su Amazon

Il mio primo quaderno di giapponese
di Aki Kaku e Riccardo Gabarrini

Di nuovo ve lo chiedo col cuore in mano, se acquistate uno di questi quaderni/dei mie libri, lasciate una recensione su Amazon, per favore! Le recensioni sono IMPORTANTISSIME per la visibilità e il successo di un prodotto.

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A che punto sono gli altri libri?

In un precedente post mi è stato chiesto un update sui libri, approfitto quindi dell’occasione per per spiegare a tutti la situazione. Tanto per cominciare, per chi non lo sapesse, sono anni che progetto la pubblicazione di uno o più libri. Ho iniziato a pensare a qualcosa di nicchia, come un libro su wa e ga, poi su kanji, poi… insomma, ho cambiato spesso idea e rinunciato a certi progetti.

Non c’è stato nulla di casuale, però: il progetto si è ingrandito e ci siamo mossi in un’unica precisa direzione, imbarcandoci nell’impresa di offrire un’intera serie, che partisse dai fondamentali e permettesse di imparare davvero il giapponese.

Purtroppo essendo al nostro primo libro (che riguarda hiragana e katakana), per fare un lavoro professionale abbiamo dovuto imparare a usare dei programmi professionali, da un lato, e studiare tutta la questione del self-publishing, dall’altro. Questo ci ha tolto tantissimo tempo più del previsto. Senza contare che il tutto è fatto nel nostro quasi inesistente tempo libero e viene comunque dopo la gestione del sito, a cui come sapete dedico moltissimi sforzi.

L’idea dei quaderni di giapponesi è parte di questa nostra ricerca di completezza e, si spera, perfezione. Abbiamo infatti deciso di creare qualcosa di utile e nel contempo fare un’attenta ricerca sul colore, per essere sicuri di ottenere dalla stampa i colori voluti, vividi e fedeli all’idea originale (cosa che non era per nulla scontata). I risultati come potete vedere sono ottimi.

Ad ogni modo, la notizia positiva è che dopo il primo libro i successivi saranno più facili; inoltre avendo cambiato piani più volte, parte dei libri successivi (uno sui kanji di base e l’altro un corso vero e proprio) è già pronta. Per il corso la scadenza è sempre stata “entro metà 2017”, ma visto che quasi sicuramente il libro di kanji dovrebbe precederlo, forse tarderemo di 3-4 mesi.

Odio dare esplicite date di uscita, però, e davvero non posso garantire nulla, perché è tutto soggetto a un mare di fattori. Alcuni sono “banali”, come la mole di lavoro che avrò da fare (sia nel mio normale lavoro, sia come autore del libro), altri sono molto meno banali: per esempio a inizio 2017 traslochiamo sia io e mia moglie, sia mia madre, per cui per me sarà un doppio incubo (o perlomeno una doppia faticaccia). Tra le altre cose, poi, ho in programma di andare in Cina (per dovere e piacere) e in Giappone (per piacere e stop)… questo ovviamente ci porterà via altro tempo prezioso, un mese o un mese e mezzo, e non so nemmeno quando succederà, poiché il tutto deve essere fatto in accordo con i genitori di mia moglie e per loro al momento è troppo presto per decidere.

13 pensieri su “I miei primi quaderni di Giapponese (e un update sui libri)

  1. Chiedo un favore a tutti i miei affezionati lettori

    Se acquistate uno di questi quaderni, lasciate una recensione su Amazon, per favore! Le recensioni sono IMPORTANTISSIME per la visibilità dei prodotti. Non li abbiamo realizzati per i guadagni (il prezzo è praticamente quello della stampa), ma avendoli realizzati (con tanto impegno) vorremmo che perlomeno potessero essere utili a più persone possibile.

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  2. Le cover sono davvero carinissime (___) Purtroppo ho frainteso il titolo e mi aspettavo di leggere un interessante articolo sui primi quaderni di giapponese di Kazeatari, ma invece è saltata fuori una bella sorpresa 😄 I quaderni sono di utilità e inusuali rispetto alla roba che fanno circolare, il prezzo ammetto che è un po’ altino, ma visto l’esclusiva e l’ormai crescente prezzo della cartoleria non è da lamentare. Appena avrò l’occasione proverò di sicuro a prendere il quaderno con la guida alla scrittura, poi gli altri vedo, anche se li prenderei tutti e 4 per collezione 🙂

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  3. Ciao Riccardo, ho acquistato i quaderni e sono bellissimi e ben fatti. L’articolo sulla scrittura in verticale è molto interessante!!! Però non capisco la differenza tra i quattro quaderni che, mi sembra, siano tutti uguali se non che il primo ha una riga orizzontale ogni 5 righe quadrettate orizzontali; il secondo una riga verticale ogni 9 righe quadrettate orizzontali e il terzo non ha linee orizzontali.

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    • Studia la lezione sulla scrittura, tornando poi sui tre quaderni ti renderai meglio conto…
      In pratica non procedi per righe ma per colonne. Il quaderno 1 ha quadretti grandi ed è diviso in tre sezioni, così ogni colonna è breve.
      Le righe bianche che vedi insomma non sono righe, non vanno utilizzate, è solo spazio bianco.
      Insomma parti nel primo quadrato in alto a destra e scrivi in verticale quadrato dopo quadrato, un kanji alla volta. Quando arrivi alla riga bianca la colonna è finita e “vai a capo”, cioè torni in cima alla pagina nella seconda colonna da destra.
      Finita la prima sezione passi alla sezione centrale e così via.

      Spero sia tutto chiaro, se no dimmelo che faccio un disegno esplicativo

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  4. Ciao Riccardo, relativamente al mio post di qualche minuto fa, mi scuso per la domanda perchè dopo aver letto l’articolo sulla scrittura in verticale ho capito la differenza tra i 3 quaderni!!!! Scusami ancora per la domanda “stupida”. Grazie

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