Elenco dei 103 kanji previsti per il livello N5 del JLPT (ex-4° livello)

A fine pagina trovate delle note di consultazione, nel caso qualcosa non vi fosse chiaro (significato di simboli, abbreviazioni, ecc.). Potete comunque chiedere nei commenti. Ah, commentate pure per suggerirmi come migliorare o anche solo per farmi sapere che ve ne pare di queste pagine di kanji… Sono ansioso di sapere se c’è gente che le usa o se… in realtà non le legge nessuno ^_^

Se non avete letto il post sull’ordine dei tratti, ve lo consiglio! (-_^) . Cliccando sul kanji comunque potrete vedere, sul sito yamasa.org, un’animazione del kanji, per capire come tracciarlo, oltre a qualche esempio di diversa calligrafia. Se vi capita che un kanji non sia visibile (cosa rara), vi viene richiesta una password: iscrivetevi al sito come visitatori (è gratis).

I link in corrispondenza di On’yomi e Kun’yomi (letture on e kun) rimandano a wikipedia, ma potete trovare una breve lezioncina sull’argomento in questo articolo scritto da me. Se foste interessati, per esempio, alla storia dei kanji o altro, potete cliccare la tag kanji, ma vi ricordo che sotto l’indice (vd. la barra in alto nel blog) c’è una “sezione” dedicata espressamente agli articoli sui kanji.

Kanji On’yomi Kun’yomi Significato
AN
yasu(i), yasu(raka na), yasu(ragu)
pace, sicuro; economico; da poco; tranquillo, sentirsi in pace
BAI ka(u) comprare
BO haha, (o)kaa*(san) madre
[BOKU], MOKU ki, [ko] albero, legno
BUN, BU, FUN wa(karu), wa(keru/kareru), [waka(tsu)] capire, dividere(/si), separarsi, parte, porzione, minuto (i.e. 1/60 di ora)
BUN, MON ki(ku), ki(koeru) sentire, domandare; essere udibile
CHOU naga(i) lungo; capo
CHUU, JUU naka dentro, nel mezzo; (suff.) nel bel mezzo di…; (suff.) attraverso…
DAI, TAI oo(kii/ki na!), oo(i ni), oo-
grande
DAN, NAN otoko uomo, maschile
DEN
elettricità
DO, TO tsuchi terra, terreno
DOKU, [TOKU], [TOU] yo(mu) leggere
DOU michi strada, percorso
EKI
stazione
EN maru(i), maru cerchio, Yen, circolare
FU chichi, (o)tou*(san) padre
GAI, GE soto, hoka, hazu(su), hazu(reru), hazu(re) fuori, estraneo, altro, togliere(/si), mancare, fallire, errore, estremità
GAKU mana(bu) scuola, studio, materia, educazione
GEN, GON i(u), [yu(u)] parola, dire, linguaggio, chiamarsi
GETSU, GATSU tsuki luna, mese
GO itsu(tsu), itsu-, [i]
cinque
GO kata(ru), -gatari, [kata(rau)] parola, lingua, raccontare, racconto, chiacchierare, parlare
GO
mezzogiorno
GO, KOU ato, ushi(ro), nochi, (oku.reru)
dopo; in fondo, dietro; più tardi, in futuro; (essere indietro)
GYO sakana, [uo] pesce
HACHI, HA+
yat(tsu), ya(tsu), ya, you- otto
HAKU, BYAKU shiro(i), shiro, [shira-] bianco
HAN naka(ba) metà, mezzo, semi-
HOKU kita Nord
HON moto libro, reale, origine, principale, solo, classificatore per oggetti lunghi e/o cilindrici
HYAKU
cento, centinaia
ICHI, ITSU, I+
hito(tsu), hito-, [hi]
uno
IN no(mu) bere
JI mimi orecchio
JI toki, to* tempo, ora, momento
JIN, NIN hito, -ri*, [-to]* essere umano, persona
JO, NYO onna, [me] donna, femminile
JUU, JI too, to- dieci, decine, croce
KA hana fiore
KA hi, [ho-] fuoco
KA nani, nan cosa, quale, quanti (con classific.)
KA, GE shita, sa(garu/geru), o(riru/rosu), kuda(ru/su), kuda(sai), [shimo] sotto, abbassarsi, arretrare, abbassare, scendere, dare, per favore, parte bassa
KAI, [E] a(u/waseru) incontrare/far incontrare, riunione
KAN, KEN aida, ma arco di tempo; distanza o spazio tra due…, tra…
KEN mi(ru), mi(eru), mi(seru) vedere, esser visibile, mostrare, punto di vista
KI, KE
spirito, vapore, aria (fig.: l’aria di)
KIN, KON kane, [kana-]
denaro, oro, metallo
KO furu(i) antico, vecchio (non per persone), usato
KOKU kuni Paese, nazione
KON, KIN ima adesso
KOU, GYOU, [AN]
i(ku), [yu(ku)], -yu(ki), okona(u) andare, esser diretto; aver luogo; riga
KOU taka(i), taka(maru/meru) alto, costoso, innalzarsi/e, ingrandirsi/e
KOU
scuola
KOU, KU kuchi bocca, apertura, entrata/uscita, boccone/sorso, (modo di) parlare
KUU sora, a(ku/keru), [su(ku)]*, kara, [muna(shii)]* cielo, aprirsi/re, svuotare(/si), vuoto, futile
KYUU yasu(mu), yasu(maru/meru) riposare, riposarsi/far riposare, riposo, vacanza
KYUU, KU kokono(tsu), kokono-, [ko]
nove
MAI [goto(ni)] ogni
MAN, BAN [yorozu] diecimila, moltissimo/i, tutto
MEI, MYOU na nome, reputazione, fama
MOKU me occhio
NAN minami Sud
NEN toshi anno, età
NI futa(tsu), futa-, [fu]
due
NICHI, JITSU, [NI-, NI+]
hi, -ka sole, giorno, Giappone
NYUU hai(ru), i(ru/reru) entrare, inserirsi/e
RAI ku(ru), [kita(ru)], [[kita(su)]] venire, [giungere], prossimo, futuro, [[causare]]
RITSU, [RYUU] ta(tsu), ta(teru) alzarsi, essere eretto, erigere, fondare, stabilire
ROKU, [RIKU] mut(tsu), mu(tsu), mu-, mui sei
SA hidari sinistra
SAN mit(tsu), mi+, mi tre
SAN yama montagna
西 SEI, SAI nishi Ovest
SEI, SHOU, [SHOU(zuru/jiru)] i(kiru/kasu), u(mu/mareru), nama, ki, [o(i)-], [ha(eru/yasu)] vivere/far vivere o far crescere, partorire/nascere, crudo, fresco, crescita, sviluppo, venir coltivato/coltivare
SEN chi mille, migliaia
SEN kawa fiume
SEN saki, [ma(zu)] prima, avanti, innanzi
SHA kuruma auto, veicolo, carrozza (p.e. ferrov.)
SHA [yashiro] azienda, società, sociale, tempio shinto
SHI yot(tsu), yo(tsu), yo, yon quattro
SHI, SU ko bambino, (ragazza/o);(pref.) piccolo; piccola parte/oggetto; aspetto.
(Cfr. vocaboli: kodomo; koinu; genshi; isu, shouji; yousu.)

SHICHI nana(tsu), nana, nano-, [na]
sette
SHIN atara(shii), ara(ta na), [ara-], [nii-] nuovo
SHO ka(ku) scrivere
SHOKU, [JIKI] ta(beru), ku(u/wasu), ku(rau) mangiare, dar da/far mangiare
SHOU chii(sai/sa na!), ko-, [o-] piccolo
SHOU suko(shi), suku(nai) poco, pochi
SHOU, JOU ue, a(garu/geru), nobo(ru), uwa, [kami] alto, salire, innalzarsi/e, sopra, parte alta; (suff.) dal punto di vista…
SHU, [-ZU]* te, [ta] mano, manodopera, suff. per mestieri (shu), persone (-te/-de); cfr. kashu, kikite, hitode
SHUTSU, [SUI]
de(ru), de-, -de, da(su), [i(deru)] uscire, venir fuori, (apparire); rispondere (al telefono o alla porta); far uscire, tirar fuori
SHUU // settimana
SOKU ashi, ta(riru), [ta(ru)], ta(su) piede, esser sufficiente, bastare, aggiungere
SUI mizu acqua fredda
TA oo(i) molti
TEN [ame], [ama-] Cielo, tempo (atmosferico), paradiso, via lattea
TEN mise, [tana]
negozio
TOU higashi Est
U ame, ama-, [-same]
pioggia
U, YUU migi destra
WA hanashi, hana(su) parlare, conversazione, discorso, dialogo, storia
YUU tomo amico
ZEN mae prima, davanti

NOTE PER LA CONSULTAZIONE:

Gli asterischi indicano pronunce irregolari, † indica un termine/significato arcaico. Il corsivo indica dei commenti personali. Tra parentesi tonde trovate l’okurigana (desinenze o prefissi in kana). Un significato compreso tra tonde, non in corsivo, è derivato (e deducibile) da un altro dei significati presenti e in genere è secondario; p.e. “notte, (sera)”, “mare, (oceano)”. Tra parentesi quadre trovate pronunce meno importanti. Quando trovate una dicitura tipo yasu(maru/meru) equivale a yasu(maru), yasu(meru) e a destra trovate i corrispondenti significati separati da una barra.
La desinenza na indica che la parola è un aggettivo in na e come tale si coniuga (attenzione gli aggettivi in na, senza il na, possono equivalere a dei sostantivi, ma non sempre). La desinenza na! indica che quell’aggettivo in -i può comportarsi anche da aggettivo in na*. Un trattino indica che quella pronuncia è solo un suffisso o solo un prefisso. Un più invece indica che la consonante successiva raddoppierà; se è segnalata una pronuncia tipo mit(tsu) è un altro segno che potrei avere pronunce con raddoppio della consonante successiva (p.e. mikka). Se ho una pronuncia cinese tipo “SHUTSU” è inutile segnalare la pronuncia SHU+ perché è una regola fissa: le pronunce terminanti in “tsu” perdono “tsu” raddoppiando la consonante successiva se questa è sorda (se volete è come se つ diventasse lo tsu piccolo っ del raddoppio di consonante). Le pronunce che terminano in -ku, perdono ku e raddoppiano la consonante successiva se questa è una K. Eccezioni sono roku (sei) e hyaku (cento) che danno raddoppo anche davanti a H o F (come sempre il raddoppio di h e f è una doppia P; p.e. roku+hon=roppon, roku+fun=roppun). Il kana ku non cade e non ho raddoppio se il kanji che segue agisce da suffisso. Per capire meglio queste regole vi consiglio di andare a questo link. Un raddoppio indicato con un + tra parentesi, p.e. ma(+), implica uno “tsu piccolo” o una “n” gen. “esterne al kanji”, i.e. scritte in kana. A tal proposito è bene ricordare termini come makka, scritto di norma 真っ赤 e mannaka, scritto 真ん中 , che esemplificano bene questo tipo di comportamento.

*Il significato resta lo stesso, ma il senso tende ad essere più figurato che letterale. P.e. se voglio parlare di una ragazza minuta (magari dall’aspetto fragile, debole o che so io), dirò chiisa na onna no ko. Se invece dicessi chiisai onna no ko, più probabilmente starò parlando di una bambina piccola d’età o fisicamente piccola rispetto alla norma (p.e. per la sua età).

148 thoughts on “JLPT Livello N5 – Kanji

  1. Ciao Kaze, dove sei riuscito a trovare questa lista?
    volevo poi chiederti cosa significano On’yomi e Kun’yomi. Io vorrei provare a fare il test a dicembre dell’anno prossimo e i kanji me li devo studiare da sola perchè nel corso che sto facendo non sono previsti, quindi non ne so granchè!
    grazie 🙂

    1. Ciao Yukari! ^__^
      In questo post dovresti trovare una spiegazione ai nomi on’yomi e kun’yomi (che significano rispettivamente lettura cinese e lettura giapponese)
      La semplice lista viene da un software (Tagaini jisho, gratuito online, è un dizionario elettronico per caratteri e vocaboli, dall’giapponese all’inglese)… tuttavia l’ordine, i link, la selezione delle pronunce e i significati sono opera mia.
      Se l’inglese non ti dà problemi, potresti scaricare e usare il programma in questione… ma facendo attenzione al fatto che segnala molte più pronunce del necessario (alcune davvero ai limiti dell’assurdo), mentre io le seleziono con cura e cerco di associare pronunce e significati, per quanto possibile.

      Una lista ufficiale per il livello N5 non esiste, hanno detto che non ne faranno più di liste ufficiali. Tuttavia dicono anche che la difficoltà è la stessa del vecchio esame (pre-riforma del 2010, quando il livello N5 si chiamava 4° livello), quindi ho mantenuto la vecchia lista del livello base.
      Ah! Con un nota bene. La vecchia “lista ufficiale” comprendeva solo 80 kanji, X kanji (un 20% circa) erano “a sorpresa” (ne trovavi alcuni all’esame, ma non erano indicati in nessuna lista). Negli anni però è diventato chiaro quali potevano essere questi “kanji a sorpresa”, quindi le liste in circolazione per il livello base sono ormai di due tipi:
      – da 80 kanji
      – da 103 kanji (come questa)
      Allo stesso modo per ogni livello esistono liste con meno o più kanji, cioè liste ufficiali (volutamente lasciate senza un 20% dei kanji usati) e liste non ufficiali ma complete.
      Bisogna sempre scegliere la lista con più kanji se non si vuole poi trovarsi nei guai.
      Insomma, non per vantarmi, ma la mia lista è la più affidabile e completa che troverai… specie in italiano ^__^

      1. grazie per la spiegazione! ho visto che in alcuni post hai inserito dei link a forum e ad altre spiegazioni alternative, ho letto un po’ di cose…forse troppe eheheh!! sono un po’ confusa ma diamo la colpa alla tarda ora 😛 ora ci starebe bene un risposino nel mio avatar! ^ ^
        Ad ogni modo la lista che hai postato sarà molto utile a me e a chi capiterà su questo blog! Da dove nasce il tuo interesse per il giappone? io ce l ho da tanti anni soprattutto per la scrittura che mi ha sempre affascinato, quest’anno mi sono iscritta ad un corso, molto tranquillo (tant è che sono previsti pochissimi kanji peraltro senza troppe spiegazioni) perchè il mio impiego principale è l’università e il giapp è una passione a parte!

        1. In genere linko post che ho scritto sempre io, per cui qui o lì, puoi sempre chiedermi spiegazioni se serve un chiarimento^^
          Il mio interesse per il Giappone nasce a 14 anni, dai manga, Ranma 1/2 è stato il primo… poi sono arrivati gli anime più “seri” e soprattutto in fan sub… ascoltando tanto anime in lingua originale, interessarmi alla lingua è stato per me molto naturale.
          Se ti va, ho aperto una sezione ce ho chiamato CHAT! …molto attiva, dove io, Diego e Ichigo (per ora siamo giusto noi 3) parliamo di qualunque cosa ci venga in mente… più che altro Giappone, è ovvio^^
          La trovi nella barra dei menù in alto, se ti va di darci un’occhiata, sotto Lancia un urlo… ti metto direttamente il link, va’…

  2. Complimenti per il post! E complimenti per tutto il blog: era da un po’ che cercavo del materiale sulla lingua giapponese e oggi, finalmente, sono capitato qui: una vera miniera di informazioni, ben organizzate e piene di spunti stimolanti! Penso proprio che mi potrà essere di grande aiuto in questa avventura di studiare il giapponese… impegnativo ma dannatamente divertente!

    1. Grazie mille! Non li avevo visti…
      Già che ci sono ti chiedo un consiglio: su quale delle pronunce, on o kun, è meglio concentrarsi all’inizio? Trovo difficilissimo imparare simbolo, significato e le due pronunce nello stesso tempo, quindi mi chiedevo se fosse possibile concentrarsi su una cosa alla volte…

  3. In linea di massima è più facile ricordare le pronunce kun… sono anche le più comuni nel linguaggio colloquiale, ma se lasci indietro le ON ti troverai male più avanti, quando dovrai ampliare il tuo vocabolario.
    Comunque, come dicevo, “è più facile ricordare le pronunce kun”… non vuol dire non studiare le on. Vuol dire studiale entrambe e vedrai che le kun ti resteranno più facilmente in testa… il che è un bene perché sono usate spesso nel linguaggio colloquiale, ma viceversa non ricordarsi le on è un male perché sono usate più spesso nel linguaggio scritto.
    Molti ritengono obbligatorio lo studio di vocaboli con il kanji, del numero dei suoi tratti, del preciso ordine dei tratti, del radicale ufficiale… alcuni propinano anche lo studio delle nanori (pronunce presenti solo in nomi e cognomi).
    Io non suggerisco niente di tutto ciò, ma sacrificare le ON mi pare davvero eccessivo, perché se è un vantaggio ora, diventerà un handicap molto forte più avanti.

    Ad ogni modo lo studio dei kanji richiede anni. Io ti suggerisco di fare le cose per bene, solo con più calma di quel che pensavi. Aggiungere dei vocaboli al tuo studio potrebbe rivelarsi una scelta saggia, perché ricordandoti la parola ricorderai la pronuncia del kanji.
    C’è in effetti chi fa così. Studia il kanji associato a un vago significato, poi studia una parola per ciascuna delle sue pronunce. Per esempio:
    雨 pioggia (nb. sembra una finestra su cui battono gocce di pioggia!)
    大雨 ooame = acquazzone
    雨音 amaoto = rumore della pioggia
    雨天 uten = tempo piovoso, brutto tempo
    Se anche può sembrarti che un simile metodo ti rallenti, forse ti aiuterà a fissare meglio nella memoria le cose da sapere (è anche un modo di riscrivere più volte il kanji e iniziare a memorizzare dei vocaboli)… anche perché è un metodo meno “meccanico” e più naturale.
    Magari prova un po’ e fammi sapere che te ne pare (^__^)/°”

    1. Grazie dell’esauriente spiegazione!
      Voglio provare il tuo suggerimento di associare sempre lo studio del kanji a una parola per ogni pronuncia, mi sembra un’ottima idea… e soprattutto più sensata: finora mi sono limitato a cercare di imparare le varie liste di kanji che ho trovato in giro – confermo in pieno il tuo giudizio: le tue finora sono le migliori!!! – in modo molto meccanico… con scarsi risultati e scarsissima soddisfazione 🙁
      Ah, ne approfitto per farti i complimenti per la scelta delle immagini che appaiono in testa alle pagine: sono davvero belle! E fanno venire una gran voglia di GIappone!

      1. Grazie di tutti i complimenti! ^__^
        Io stesso vorrei fare delle liste di vocaboli per singolo kanji, ma la cosa mi richiederebbe ovviamente troppo tempo per farla bene… specie adesso. Ma non è detto che una volta laureato non ci ripensi ^__^

  4. Ciao, esordisco con un immenso grazie per tutto il lavoro che hai fatto con questo sito, lo trovo molto ben fatto e a dir poco affascinante.
    Detto questo volevo chiederti che differenza ci sia tra la lettura On e la lettura Kun, e se ci sia una relazione tra una determinata pronuncia e una data traduzione.
    Preciso che non ho mai studiato giapponese e che la mia è la semplice curiosità di chi vuole imparare qualcosa di nuovo.

  5. Non so se serva, ma ricambio con “un immenso prego” XDDD Scherzi a parte, grazie dei complimenti.

    In soldoni la differenza tra on e kun sta nell’origine di quella pronuncia. Una pronuncia on è “l’adattamento” della pronuncia cinese di un kanji (la pronuncia che il kanji aveva all’epoca in cui è stato “importato” in Giappone).
    P.e. la pronuncia del kanji di “acqua” in cinese è “shui”, in giapponese è “sui”.
    Tuttavia il giapponese anche se molto tempo fa non aveva in metodo di scrittura (per questo ha preso i kanji dai cinesi) aveva ovviamente una lingua parlata. Per questo motivo esiste la pronuncia kun dei kanji: quando il kanji di acqua è arrivato in Giappone, la gente per dire “acqua” diceva “mizu”, così si è appiccicata anche questa pronuncia (di origine giapponese) al kanji di “acqua” appena importato dalla Cina.
    Spero sia chiaro, comunque, appena prima del primo kanji trovi una serie di link sull’argomento che rimandano ad altre lezioni, più chiare, e a link su wikipedia.

    Per rispondere alla tua seconda domanda, di solito non è così, ma in rari casi capita di associare una pronuncia ad un significato ed un’altra pronuncia dello stesso kanji ad un altro significato (apparentemente*) molto diverso.
    *In genere c’è comunque un legame a livello di etimologia.
    Tuttavia è molto più comune che non ci sia una simile corrispondenza. Ad esempio le pronunce principali di “sole” sono hi e nichi. Lo stesso kanji significa anche “giorno” e con questo significato si trova pronunciato sia “hi” che “nichi”. Lo stesso vale per “luna” (tsuki, getsu) che vuol dire “luna” e “mese”.
    Tuttavia la pronuncia “ka” di sole/giorno, è associata solo al significato di “giorno”, così come quella “gatsu” solo al significato di “mese”.
    Comunque non si può fare affidamento su regole simili perché valgano sempre e restano pur sempre casi abbastanza rari.
    Negli elenchi di kanji per anno scolastico ho indicato pronunce e significati associati, indicando entrambi con (), [], ° e *(se anche irregolari), ma sono simboli che hanno anche un senso diverso (scritto a fine di ogni elenco) per cui potrebbero non risolvere ogni dubbio^^

  6. Li ho imparati circa tutti anche se ogni tanto mi dimentico un trattino e mi confondo tra on e kun :p
    Ma pian piano colmerò queste lacune.

    1. I trattini che indicano prefissi/suffissi non sono poi così importanti, cerca invece di fare attenzione ad on e kun… anche se tieni presente che poi, man mano che imparerai i vocaboli, diventerà molto più facile ricordare la differenza… e al tempo stesso, quando saprai molti vocaboli, ti interesserà meno saperla (ironia della sorte)^^;;

      1. Quei trattini che dicevo era per esempio (es. banale) di 泳, dove non scrivevo una parte oppure di 言 che apposto di 3 trattini in alto ne metto 4 loool

        1. Ah. Allora è grave, sorry^^;;;
          Per quei kanji però ti consiglio di cercarli in yamasa.org dove ti fanno vedere come vengono scritti nella normale calligrafia a mano… così come sono sono innaturalmente difficili da scrivere. Ad esempio il kanji di dire spesso ha il primo tratto in alto che è obliquo, poi un tratto lungo, quindi due tratti orizzontali più brevi… insomma, quando non sembrano dannatamente tutti uguali, diventa più facile ricordarli^^

  7. Che bello, consultando questa lista, mi sono accorta che dopo aver studiato numeri e giorni della settimana, un bel po di kanji li conosco gia, li so scrivere, conosco il significato e ricordo le letture On e Kun 🙂
    Ora pero non mi riesta che continuare ad esercitarmi a scriverli per bene integrando quelli che ancora mi mancano di questa lista ^^

    1. Io consiglio quelle divise per anno scolastico… se non altro perché queste (N5 e N4) le riposterò presto, in versione migliorata – appena ho finito con i kanji dei livelli N3 e N2.
      Consiglio quelle del primo anno scolastico poi, perché sono kanji più “fondamentali” cioè molti di essi sono radicali e componenti che ritornano in altri kanji, così, sebbene questo elenco sia più vicino ai kanji più frequenti, anche imparare quello ha assolutamente un suo perché… certo, se vedi che già conosci anche tutti quelli, be’, sei già a buon punto… e in fondo i kanji in comune sono molti, vedrai^^

  8. Ho visto che nella lista del primo anno, molti sono uguali a quelli di questa lista… diciamo che li imparo tutti o almeno tengo in considerazione entrambe. Ormai di questa lista qualcuno l’ho già imparato… però metto le due liste insieme e vedo quelli nuovi li imparo e se qualcuno si ripete lo ripasso 🙂
    Quando poi riaggiorni con una versione migliorata, vedo se mi manca qualcosa e la aggiungo 🙂
    Intanto però imparati tutti…poi passo a quelli del secondo anno 🙂
    Sembra strano ma finchè la memoria non comincia a farmi cilecca, sto iniziando ad apprezzare se non a trovare quasi divertente imparare più kanji che posso, anche perchè poi mi “diverte” (usiamo il termine diverte con le pinze), provare a vedere quanti kanji riesco a riconoscere ogni volta che mi ritrovo davanti un testo giapponese.
    Ancora ne riconosco pochi però è bello lo stesso 😀

    L’altra volta ad esempio c’era una domanda in cui si chiedeva di una parola (che non ricordo) di abbinarla al kanji corretto…il kanji era complesso ma leggendo la parola, ho riconosciuto un pezzo di un kanji che aveva il significato della parola e ho dedotto un pò la soluzione 😀

  9. >> Quando poi riaggiorni con una versione migliorata, vedo se mi manca qualcosa e la aggiungo
    I kanji resteranno gli stessi, cambierà la fruibilità… p.e. come nelle liste del primo anno ci sarà la possibilità di saltare a un kanji dell’elenco, così se eri arrivata al 40esimo kanji, non dovrai scorrere la lista, ti basterà cliccare per andarci.
    Inoltre, avendo fatto un lavorone con Anki adesso ho delle liste ordinabili per frequenza d’uso, quindi potrò postare più volte le stesse liste di kanji, in ordine diverso per chi preferisse imparare in ordine di frequenza d’utlizzo le singole liste o tutti i kanji delle elementari o dei livelli N5-N2 o tutti i jouyou kanji.
    Inoltre sto pensando a degli elenchi di ripasso, solo kanji e significato / solo kanji e pronunce / solo kanji, in modo da poter scorrere velocemente le liste, mettendosi contemporaneamente alla prova poco prima di un esame!

    Se hai delle idee o ti sei accorta di “esigenze” nello studio cui non ho pensato… fammi sapere! ^__^

  10. Questa delle liste ed elenchi solo kanji e significato, solo kanji e pronunce o solo kani per ripassare prima di un esame è davvero ottima!! Ti ringrazio già sin da ora 😀

    Sarebbe carino fare, poi in futuro quando si può, delle cose così anche per i vocaboli e il loro significato… a meno che non ci siano già e non me ne sono accorta, così da ripassare anche quelli in modo da poter memorizzare anche quelli e ricordarne il significato, per chi studia per l’esame e deve imparare più vocaboli possibili 🙂

  11. Bisognerebbe saperla riconoscere perché la calligrafia delle persone è quella a destra, mentre quella al centro, animata, è molto simile anche se più corretta e leggibile.
    Certo, quella a sinistra è ufficiale, ma nessuno scrive così, solo i libri usano quel carattere…
    Comunque appunto, io proverei a scrivere come nella calligrafia animata, poi getta un occhio sugli altri due tipi per essere sicuro di riconoscere sempre le altre calligrafie… vedrai che le pochissime stranezze che ci sono si ripetono uguali in kanji diversi, quindi non sarà una tragedia una volta che hai “capito il trucco”

      1. Sono simili, ma sono due stili diversi, sviluppatisi a distanza di centinaia e centinaia d’anni l’uno dall’altro: quello di sinistra è del 1700 e oggi è noto come Minchou*, mentre quello al centro, lo stile standard, è di ben 1000 anni prima!

        *curiosità: “minchou” significa “dinastia Ming”, ma in realtà lo di deve alla dinastia successiva, la dinastia Quing… che ordinà la redazione d’un dizionario che per primo utilizzava questo stile di scrittura… basandosi però su alcuni dizionari Ming… mah, insomma, la verità come sempre è nel mezzo XD

  12. Ho una domanda su un Kanji.
    空 è il kanji di cielo e nella lettura Kun è Sora ma è anche Aku/Akeru che significa Aprire/Aprirsi.

    Però nella lista vocaboli, Aprire/Aprirsi viene scritto in kanji con 開く/開ける
    Il kanji 開 però non è quello di Sora… c’è qualcosa di diverso che mi sfugge?

  13. Esistono sia 開く/開ける che 空く/空ける ed entrambe le coppie si leggono aku/akeru (attenzione che 開く/開ける è proprio una carogna, visto che si può leggere anche hiraku/harakeru… la coppia 空く/空ける invece no, si legge solo aku/akeru).

    Le due coppie per aku/akeru sono riportate insieme sul dizionario perché sono molto strettamente “imparentate”. Difatti significano sempre “aprirsi/aprire”, ma con sfumature diverse…
    空く/空ける si usa quando qualcosa si apre perché qualcosa si svuota in senso letterale.. o figurato (in effetti lo trovi soprattutto in senso figurato quando si “libera un posto” o qualcosa è libero o, per estensione “vuoto”… e tieni presente che non a caso 空 si legge sia “sora” che, più di rado, “kara”, cioè “vuoto”… forse in un anime avrai sentito dire “karappo”… viene da lì. L’anime “kara no kyoukai” è un altro esempio).
    道を空けてください = liberate/sgombrate la strada
    Come dicevo il senso figurato lo fa riferire a qualcosa che si libera
    席が空いていますか。Seki ga aite imasu ka. “I posti sono liberi?” = “Avete posto?” (p.e. lo chiedi davanti a un ristorante affollato)
    明日、すこし時間が空いている = domani ho un po’ di “tempo libero” (lett. il tempo non sarà occupato = non ho appuntamenti o impegni).
    Anche noi, poi parliamo di “mani libero”, no? 今、手が空いている = “ho le mani libere” significa però “non ho nulla da fare”.
    明日午後、空いていますか。Sei libero domani pomeriggio?

    …spesso il kanji non si usa nel verbo, lo si trova molto più spesso nei composti:
    空き缶 akikan = lattina vuota, 空き部屋 akibeya = stanza vuota/libera (es. stanza d’albergo libera, stanza (d’una casa) vacante (cioè “non affittata”) ecc.)
    Ad ogni modo è un verbo utilissimo quando vai in Giappone:

  14. Quindi, correggimi se sbaglio, 空 si usa in senso “astratto” tipo liberarsi anche di un peso, o liberare la mente (in senso di mente sgombra, libera da pensieri) o per tutti quegli esempi che mi hai fatto prima, tutti molto chiari.

    Mentre 開 forse è usato per qualcosa di più fisico come aprire un pacco, un regalo una porta, nel senso vero e proprio di aprire più che svuotare o liberare. E’ giusta questa mia interpretazione?

    E’ incredibile come caso oggi mentre studiavo mi son capitati tra le mani questi due kanji. Perchè uno l’ho imparato studiando il kanji di Sora ma poi mi son detta: “aspetta giorni fa ho visto un altro aku/akeru ma non era lo stesso… e così è partito il dubbio) 😀

  15. No, no, non è questione di “astratto”… non a caso parlavo di senso figurato. Diciamo che il senso base si applica “per estensione” anche ad altro.
    Ti riporto le definizioni del kenkyuusha per aku e akeru così vedi un po’ in quali frasi si usa di solito, perché temo tu stia “over-interpretando”, come faccio spesso anch’io, peraltro:
    (1/2)
    あく4【開く・明く・空く】 ローマ(aku)
    1 〔閉じていたものがひらく〕 open; be opened.
    ▲(ドアが)パッと開く fly open; be thrown open
    ・(ドアが)ギーッと開く creak open
    ・(ドアが)左右にパッと開く fly open to both sides
    ・(ドアが)内側から開く open from ⌐within [inside]
    ・(ドアが)外側から開く open from ⌐outside [without]
    ・(ドアが)外側[内側]へ開く open ⌐outward(s) [inward(s)]
    ・開かずの ⇒あかずの
    ・(ドアが)開いている be open; 〔少し〕 be (standing) ajar
    ・2 階の窓の開いている部屋が僕の部屋です. My room is the one on the second floor with the open window.
    ・ドアがまだ開いているよ, ちゃんと閉めて! The door’s still not shut. Shut it properly!
    ・(口が, または他の物が口のように)大きく開く gape; 〔開いている〕 be wide open
    ・大きく背中の開いたドレス a dress cut very low in the back.
    ▲開いた口がふさがらなかった. I was left speechless.
    ・押したらドアが開いた. The door opened when ⌐pushed [shoved].
    ・ドアが少し開いた. The door opened a little (way).
    ・このドアはここに触れれば開くタッチ式の自動ドアです. This is an automatic “touch” door: it opens when you touch it ⌐here [on this spot].
    ・この鍵ならどのドアでも開く. This key opens every door.
    ・この建物の窓は, みな上下へ開くようにできている. All the windows in this building are made to slide up and down.
    ・その本は, その絵のところが, いつも自然に開いた. The book always opened to that picture.
    ・びんが開かない. I can’t get the bottle open.
    ・栓が開かない. I can’t get the ⌐stopper [cork] out.
    ・鍵が開かない. This lock won’t open.
    ・そのドアは針金でしばって, 開かないようにしてあった. The door was wired shut.
    ・この子猫たちは生まれたばかりで, まだ目が開いていない. These kittens were just born; their eyes are still not open.
    ・(ズボンの)チャックが開いてるよ. Your fly’s open.
    ・現在 80%の票が開いています. Eighty percent of the ⌐ballots [votes] have been ⌐counted [tallied].
    ・びっくり箱のふたが開いてピエロが跳び出した. The jack-in-the-box lid opened and a clown popped out.
    ・動くと傷口が開くから気をつけて! If you move, the wound will open, so be careful.
    ・かばんは口が大きく開くほうが使いやすい. A ⌐bag [satchel] that opens up wide is easier to use.
    ・ポカンと口を開いたまま先生の話を聞く子が増えた. The number of children who listen to the teacher with their mouths wide open has increased.
    2 〔始まる〕 open; begin; start; commence; 〔営業などが続く〕 stay open; be open.
    ▲その店は 10 時に開く. The shop opens at 10 a.m.
    ・(日本では)銀行は 3 時まで開いている. The banks are open till three o’clock (in Japan).
    ・その店は一晩中開いている. That store stays open all night.
    ・今 3 幕目が開いたところです. The third act has just begun.
    3 〔空間ができる〕 be vacated; become ⌐vacant [empty].
    ▲このスケジュール[案]では, 出演者が渋滞に巻き込まれでもしたら, ここ[番組]に大きな穴があいてしまう. With this ⌐schedule [proposal], if the entertainer gets caught in a traffic jam or something, we’re going to end up with a big ⌐gap here [hole in our program].
    ・ストレスで胃に穴があいた. I got a gastric ulcer from too much stress.
    ・あまり間があくと忘れてしまうから, 勉強は毎日しよう. If I let too much time lapse in between, I’ll forget (the material), so I’d better study every day.
    ・胸元があいていて寂しいから, フリルで飾りましょう. The collar looks bare, open like that, so I’ll ⌐touch it up [decorate it] with a frill.
    4 〔からになる・欠員が生じる・用済みになる〕 〈物が主語〉 not be in use; be not being used; be vacant; 〈物・人が主語〉 be free.
    ▲空いている吊革 a free strap
    ・空いている部屋 an ⌐unoccupied [unused] room; a vacant room
    ・空いているほうの手 one’s free hand.
    ▲いま手が空いています. I’m not busy (now). | I don’t have anything to do (now). | I’m free now.
    ・席が空いています. There are some vacant seats (left).
    ・部屋が 1 つも空いていない. All the rooms are occupied. | We don’t have a single vacancy.
    ・8 月中は予約がいっぱいで(部屋が)全然空いていません. All during August ⌐the [our] rooms are fully booked; there are no vacancies.
    ・うちの社に販売員の口が 1 つ空いている. There is one ⌐opening [vacancy] in our sales department [for a salesperson in our firm].
    ・そのボールペンが空いたら貸してください. Please lend me that ballpoint pen when ⌐you have done [you are through] with it.
    ・明日午後空いてますか. Are you free tomorrow afternoon?
    ・明日は少し時間が空いている. I have a little time to spare tomorrow.
    ・きれいなびんが空いたので花を活けた. Since a ⌐lovely [beautiful] bottle was empty I ⌐stuck [put] some flowers into it.
    ・お隣(の席)空いてますか? Is the seat next to you ⌐vacant [free]?
    ・空いている所に詰めてすわってください. Please sit in the empty places and don’t leave any open spaces.
    ・ウエートレスが, 空いた皿をさっと片づけた. The waitress quickly removed ⌐any [the] empty dishes.

    Questa è la definizione di AKERU:
    (1/2) 1
    あける2【開ける・明ける・空ける】 ローマ(akeru)
    1 〔とじていたものをひらく〕 open (up); unlock 《a door》; raise [open] 《a blind》; 〔解きあける〕 undo 《a parcel》; untie 《a package》.
    ▲ドアをパッと開ける swing [fling] a door open
    ・ドアを無理に開ける open a door by force; force a door (open)
    ・ドアを蹴って開ける kick a door open
    ・ドアを少し開けておく keep [leave] the door ⌐ajar [slightly open]
    ・手紙を破って開ける tear open a letter.
    ▲裏口のドアを開けるとすぐ狭い路地だ. The back door opens onto a narrow lane.
    ・ドアを開けると廊下だ. The door opens into the ⌐passage(way) [hallway, corridor].
    ・〔電車などで〕 窓を少し開けてくれませんか. Can you open the window a crack, please?
    ・3 ページを開けなさい. Open the book ⌐at [to] page 3.
    ・もっと口を大きく開けて歌いましょう. Open your mouths wider when you sing, everybody, okay?
    ・弁当を開けたら大好きな卵焼きが入っていた. When I opened my lunch box, I was greeted by the sight of my big favorite: an omelet(te).
    ・彼女は試着室のカーテンを開けて私に「似合う?」と聞いた. She ⌐opened [drew aside] the fitting room curtain and asked me, “Does it look good on me?”
    ・私はわくわくしながら包みを開けた. I ⌐opened [unwrapped] the ⌐package [parcel] with eager anticipation.
    ・目を開けていられないほど雪がまぶしかった. The snow was so dazzling I couldn’t keep my eyes open.
    ・子供が鍵が開けられないと言って私に助けを求めてきた. The child came to me for help, saying he couldn’t unlock the door.
    2 〔空間を作る・あきを設ける〕 leave [make] 《room, space》.
    ▲道を空ける make way 《for a fire engine》
    ・道を空けろ! Clear the way!
    ・穴を開ける make [drill, bore] a hole 《in…》
    ・パンチで穴を開ける punch a hole 《in…》
    ・場所を空ける make room 《for…》
    ・遅く来た人のために私たちは少しずつ詰めてすわる場所を空けてあげた. We made room for the ⌐latecomers [late arrivals] by sitting closer together.
    ・間を 2 行分ずつ空けて印刷する print triple-space
    ・1 行ずつ空けて書く write on every ⌐other [second] line.
    ▲十分車間距離を空けましょう. Leave plenty of room between yourself and the car in front of you.
    3 〔中身をだして空にする〕 empty 《a box》; clear [vacate] 《a room》.
    ▲桶の水を空ける empty the water from a pail; empty a pail of water
    ・財布の中味をテーブルの上に空ける empty (the contents of) a purse on a table
    ・リュックの中のものを床の上に空ける tip the contents of a rucksack onto the floor
    ・グラスを空ける empty a glass.
    ▲〔酒をすすめて〕 どうぞぐいっと空けてください. Go ahead, empty it in one gulp.
    ・殻はごみ箱に空けて, お皿は台所へ持っていってください. Dump the shells into the ⌐rubbish [dust] bin and carry the dishes into the kitchen.
    ・一晩でウイスキーを一瓶皆で空けてしまった. In one evening we ⌐drank up [emptied] a bottle of whiskey among us.
    4 〔未使用の状態にする〕 (場所を) leave 《a place》 clear; vacate 《a house》; keep 《a room》 reserved 《for sb》; (時間を) set aside; (地位を) hold 《a position》 open 《for sb》.
    ▲家を空ける 〔留守にする〕 be away from home; 〔明け渡す〕 vacate a house
    ・一晩家を空ける stay out all night; be away for one night
    ・体を空ける leave oneself free
    ・午後お伺いしたいので, 体を空けておいてもらえませんか. I’d like to call on you this afternoon, could you please leave yourself free?
    ・時間を空ける make some time ⌐free [open, available]
    ・君が来るなら時間を空けておきましょう. If you’re going to be here I’ll leave some time ⌐free [open].
    ・予定を空ける make room in one’s schedule
    ・大晦日は毎年予定を空けておくのだがいつも急用で埋まってしまう. Every year I leave room in my schedule for the last day of the year, but I always end up swamped with ⌐urgent [pressing] business.
    ▲広い部屋を空けておいてもらいたい. We’d like to reserve a large room.
    ・新入社員のためにロッカーを掃除して空けておいた. We cleaned out the lockers for the new workers.
    ・君が帰国するまでそのポストは空けておこう. We’ll leave that position open until you come back from overseas.
    ・その日は君のために空けてある. I’m keeping the day open for you.
    ・ちょっとのあいだ手が空けられますか. Do you have a few minutes free?

    1. Caspita allora mi sa che ho “over interpretato”>La verità è che cercavo un appigli che mi desse una chiara differenza tra i due per non dovermi confondere ma vedo che il verbo è proprio infame XD

      Grazie di questo lungo e delucidante elenco di esempi!

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