Il Giappone e i premi igNobel

Il premio IgNobel, gioco di parole tra Nobel e ignobile (eng: ignoble), nasce per “premiare quei risultati scientifici che dapprima fanno ridere le persone e poi le fanno pensare”.
Il Giappone dunque non dovrebbe rammaricarsi per aver vinto per la 5a volta consecutiva almeno uno dei 10 premi assegnati ogni anno (uno per disciplina… ma le discipline variano per esser certi, evidentemente, di premiare sempre le ricerche più “assurde”). Non bastassero le 5 volte consecutive, potremmo aggiungere che è la 9a volta negli ultimi 10 anni (solo il 2006 non ha visto un premio per il Giappone).
Il premio di quest’anno è stato condiviso da Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami… ed è stato assegnato per aver trovato la densità ideale del wasabi perché l’odore di questo svegli una persona in caso, ad esempio, di un incendio ed aver quindi realizzato, in base a questa ricerca, un “allarme al wasabi”(!).
Il premio dell’anno precedente è stato assegnato per “ricerche su come la muffa può essere usata per scegliere la via migliore per posare i binari ferroviari”… e alle stesse persone, due anni prima (nel 2008), per aver dimostrato che la muffa può risolvere “giochi complessi” (in eng. “puzzle” può essere generico e nulla viene detto di più su cosa sia in grado di fare la muffa, ma tenderei a pensare al percorrere un labirinto).
Nel 2009 il premio è andato a chi ha saputo dimostrare che un batterio estratto dalle feci del panda gigante è in grado di ridurre del 90% i rifiuti domestici (di cucina)… Che francamente mi sembra molto utile… e poi ammiro il coraggio di chi è andato a prelevare il batterio (ε^д^з) (ε⁀∀⁀з). Infine, nel 2007, il premio è andato a tale prof. Yamamoto, per aver estratto la vanillina, ciò che dà odore e sapore alla vaniglia, dalle feci di mucca…

Ma il Giappone negli anni precedenti, 2002 e 2004, ha ricevuto anche l’IgNobel per la Pace! Il primo è andato a  per aver inventato un traduttore automatico che mediasse tra cane e uomo.. promuovendo così la comprensione interspecie. Il secondo è andato a Daisuke Inoue, per aver inventato il karaoke… ed aver così spinto il mondo intero verso una nuova, inesplorata frontiera della tolleranza… E come dargli torto^^

4 pensieri su “Il Giappone e i premi igNobel

  1. Quella della muffa usata per trovare la via migliore per posare i binari ferroviari è semplicemente fantastica! 🙂
    Mi piacerebbe approfondire il discorso, dico sul serio…. 😀 ho trovato anche l’articolo. Se qualcuno fosse interessato lo troverà facilmente cercando “Rules for Biologically Inspired Adaptive Network Design”

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