Parte 3 del nostro excursus tra i libri per lo studio del giapponese (la prima parte è qui, mentre qui trovate la seconda, sulle grammatiche). Siamo sempre ai testi in italiano, ma oggi vediamo quei testi che anche gli studenti più svogliati non possono fare a meno di consultare una volta ogni tanto: i vocabolari.

Prima però un veloce riepilogo dei nostri articoli sui libri di giapponese in italiano!

0. Un’introduzione alla lingua e l’aiuto necessario per imparare hiragana e katakana
1. Corso (il libro di testo, generalmente in 2 o 3 volumi)
2. Grammatica di giapponese
3. Dizionari di vocaboli (Vocabolari giapponesi-italiano e italiano-giapponese)
4. Corso di kanji
5. Dizionario di kanji
6. Eserciziari (per ora solo quelli de Il giapponese a fumetti, vd. punto 1)
7. Materiale utile per scrivere in giapponese

3. Il vocabolario

Serve il vocabolario? Sì, per forza (…mmm, ho come un vago senso di deja vù). Se proprio proprio dovete prendere un vocabolario tascabile perché prenderlo grande, per un motivo o per l’altro, non vi va, allora va bene uno qualunque, ma controllate di non trovare nei vocaboli giapponesi sillabe come “tu” o “si”, perché in tal caso il sistema di traslitterazione è il sistema kunrei… che è più raro e scomodo e non è quello a cui siete abituati (che usa rispettivamente “tsu” e “shi”). Inoltre affidatevi a una casa editrice famosa, perché i testi di lingue come giapponese e cinese possono essere scritti da gente che sa molto meno di quanto lascia credere (tra i dizionari da evitare, quello di Andrey Taranov, zeppo di errori, e quello visuale di Borriello, edito da Vallardi).

Guardiamo invece ai dizionari più seri. La parte più importante e irrinunciabile di un dizionario è data dagli esempi. Se non si può vedere come si usa una parola, è come se quella parola non ci fosse sul vocabolario. Per questo i tascabili vanno assolutamente evitati e per questo un dizionario online (in genere) non basta mai. Vi descrivo quindi i vocabolari non-tascabili disponibili in circolazione …e poi scegliete voi.

Per l’approccio più semplice (permette “solo un approccio”, perché prima o poi vi servirà qualcosa di più ampio) consiglio

il DIZIONARIO GIAPPONESE,
Zanichelli (link ad Amazon)

Susanna Marino, Yuko Eonomoto, il DIZIONARIO GIAPPONESE (G → I / I → G), Zanichelli
Vocaboli: ca. 30 mila (in totale, GI + IG); con (meno di) 5 mila esempi (davvero pochini!)
Pagine: 832; prezzo: 30,09€; ISBN: 8808075516 (versione compatta: 520 pagine, 15,70 €,  ISBN-13: 9788808049971).

Attenzione! Vi sconsiglio le versioni “ridotte”, mini e compatta, perché già così questo dizionario presenta il minimo indispensabile, ma come dico sempre, la scelta finale è solo vostra.

Un vocabolario più ricco è il vocabolario di 71czKjp5R2Lgiapponese della casa editrice Hoepli. Gli autori sono gli stessi della famosa e apprezzata grammatica rossa Hoepli (ora diventata blu).

DIZIONARIO HOEPLI GIAPPONESE,
Hoepli (link ad Amazon)

Matilde Mastrangelo, Naoko Ozawa, Mariko Saito, DIZIONARIO HOEPLI GIAPPONESE (G → I / I → G), Hoepli
Vocaboli: ca. 35 mila (in totale, GI + IG); con (meno di) 10 mila esempi (come nel caso precedente sono comprese locuzioni e parole composte, non solo frasi… qui però sono il doppio!)
Pagine: 736; prezzo; 29,67€; ISBN: 8820345935

In effetti, se non sapete l’inglese, lo Zanichelli risulta indispensabile per le traduzioni dall’italiano al giapponese… e questo perché i migliori vocabolari in circolazione (quelli Shogakukan che trovate descritti più giù) sono fatti più che altro per i giapponesi e la “sezione italiano → giapponese” è incomprensibile per un italiano che non conosca un numero sufficiente di kanji e vocaboli.

In alternativa allo Zanichelli e all’ultimo che vedremo, potreste prendere proprio questo dizionario della shogakukan, visualizzato nelle immagini sotto. Le ho inserite per darvi un’idea di come appare lo Shogakukan Giapponese-Italiano (a sin.) e Italiano-Giapponese (a destra):

Appunto, è sia G/I che I/G (ma, come dicevo il volume I/G non vi sarà comprensibile finché non saprete abbastanza kanji).
AA.VV., Dizionario tascabile Italiano-Giapponese / Giapponese-Italiano, Shogakukan
Vocaboli: ca. 20 mila nella sezione G/I (45 mila in I/G)
Pagine: 1015 pp., prezzo: € 53,50 , ISBN-13: 9784095061214
Ha il grande vantaggio che 2 volumi costano la metà di un volume del prossimo dizionario… Che però resta pur sempre il migliore. Assicuratevi di cosa state comprando, perché questo vocabolario è la versione compatta del prossimo che andiamo a vedere (il nome è quasi identico, ma potete distinguerli facilmente dal prezzo).

And now, the serious stuff… Vi presento solo il primo volume, da Giapponese a Italiano, per le ragioni dette e viste. Personalmente ho impiegato 2 anni prima di prendere anche il secondo volume, quello italiano-giapponese, ma vedete un po’ voi.

AA.VV., DIZIONARIO GIAPPONESE – ITALIANO, SHOGAKUKAN
Vocaboli: ca. 40 mila (con 80 mila esempi!)
Pagine: 1797 pp., prezzo: € 123,00 , ISBN-13: 978-4095154527

Come tutti, anche lo shougakukan ha le sue pecche, ma se volete un vocabolario “completo”, ricchissimo d’esempi (rispetto agli altri vocabolari) e per di più dal giapponese all’italiano, be’, non avete grosse alternative. Per vostra informazione il secondo volume, ISBN-13: 9784095154022, è disponibile ad un prezzo analogo. Entrambi i volumi sono scontati, come capita spesso per gli acquisti online, del 15% sul sito Hoepli e sicuramente su vari altri siti di vendita online (penso ad Amazon, IBS, ecc).

Riassumendo. La situazione ideale prevede di partire con lo Zanichelli, per poi aggiungervi lo shougakukan (in versione non compatta!). Prima giapponese-italiano e, più avanti, anche il 2° volume, italiano-giapponese.

Se ve la cavate un po’ con l’inglese e volete usare dei dizionari online, software o elettronici, avete tante alternative… Software come tagaini jisho, dizionari online come alc.co.jp, dizionari elettronici d’una qualsiasi marca (Casio sembra sia la più gettonata) ordinabili dal giappone o dall’America, di solito. Volendo, se siete in una situazione così, forse vi conviene prendere perlomeno la versione compatta della Shougakukan, perché non è detto che non vi serva mai una fonte in italiano (anzi!).

Se conoscete bene l’inglese, volete un buon testo e non vi crea problemi il fatto che sia tutto in inglese, potete prendere un discreto titolo come Kodansha’s Furigana Japanese Dictionary (cercatelo ad esempio sul sito della Kodansha international, o su Amazon), oppure potreste andare sul “grande classico”… uno dei più ricchi e validi in circolazione, quello della Kenkyuusha (ISBN-13: 978-4767423005), ma costa un po’ più di 200€ ^^;; Però, per fortuna, c’è sempre la versione compatta (40 mila voci, più dello Zanichelli; codice ISBN-13: 978-0198607489), da 568 pagine e 12,50 euro.

La prossima volta, che non so quando sarà, si parlerà di eserciziari.

56 thoughts on “Libri (in italiano) per lo studio del giapponese (3)

  1. Buongiorno! Sono assolutamente d’accordo con i tuoi suggerimenti. Lo shogakukan è sicuramente “la bibbia” per gli studenti italiani, anche se, ovviamente, non può mai essere del tutto esauriente (per compensare, sono ottime le risorse online!).
    Posso permettermi un altro paio di suggerimenti (non in italiano)?
    Per i Kanji: The New Nelson Japanese-English Character dictionary
    (su amazon: http://www.amazon.it/New-Nelson-Japanese-English-Character-Dictionary/dp/0804820368/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1322642259&sr=8-1).
    Indispensabile per cercare i kanji di cui non si conosce lettura/significato. Il meccanismo di ricerca non è immediato (prima bisogna identificare il radicale del kanji, poi da lì si cerca per numero dei tratti), però dopo un po’ ci si abitua, inoltre aiuta a ricordare meglio i kanji!

    Invece, per quanto riguarda le risorse online, io personalmente mi trovo molto bene con questo: jisho.org (giapponese > inglese > giapponese), dove si può fare anche la ricerca di kanji per radicale. Altra ottima risorsa (sempre in inglese) è questa: http://www.csse.monash.edu.au/~jwb/cgi-bin/wwwjdic.cgi?1C

    Scusa per l’intrusione! 🙂

  2. Ciao carissima senpai! ^__^ Un’ “intrusione” quantomeno gradita, la tua!

    Concordo appieno, il Nelson è un grande classico… ne parlavo giusto ieri con un utente per email… certo, serve l’inglese… E a dire il vero c’è un altro aspetto “così così” oltre alla classificazione “scomoda” (rispetto allo SKIP di Halpern), ovvero il fatto che siano indicate solo parole che cominciano con il dato kanji… certo però che ricco come il Nelson non c’è molto in giro (il KLD d Halpern in confronto è davvero povero, visto che non ha nemmeno tutti i nuovi jouyou)… sì, forse lo Spahn Hadamitzky ha un po’ più caratteri, ma ha meno vocaboli… il che non è bello perché i caratteri li posso trovare anche online, mentre una selezione ragionata di vocaboli è merce molto più rara! ^_^

    Anche jisho.org mi piace molto perché ha tutto.(vocaboli, kanji, frasi). In particolare la sezione frasi è molto interessante… io la affiancherei poi al sito alc.co.jp perché l’idea di fondo è un po’ diversa e secondo me si completano a vicenda splendidamente.

    Basta, deciso! Devo proprio fare una selezione di risorse online, magari dopo un excursus sui libri in inglese… e inserirò ovviamente i tuoi suggerimenti! ^__^
    (^_^)/°”

  3. per un pò di tempo sono andato avanti con dizionari cartacei ma mi sono ben presto accorto che ne serviva sempre più di uno, cosa che richiedeva costi non indifferenti, e che non erano propriamente comodi da consulare… sopratutto per la loro mole.

    alla prima occasione che ho avuto ho preso un dizionario elettronico e ho trovato la pace…
    beh certo, spendere 200-300 euro non è uno scherzo ma i benefici sono enormi. prima di tutto ti ritrovi 8-9 dizionari che a comprarli avresti speso il doppio. secondo, la comodità di consultazione e la velocità di ricerca sono disarmanti nella loro semplicità. una volta provato non puoi farne a meno… te lo porti dietro dove e quando vuoi.

  4. Ciao Alex ^__^
    Onegai dekimasu ka?
    Volevo chiederti due cose, visto che ne hai uno… Sai se ci sono anche in italiano?
    Comunque, anche se in inglese (tanto prima o poi ne parlo), consiglieresti uno o due prodotti (tipo marca modello prezzo) così poi li cito come “buoni prodotti in vendita ecc.”
    Grazie in anticipo ^_^

  5. la lingua non è un problema dato che tutti i dizionari elettronici funzionano più o meno allo stesso modo (qui c’è un vademecum della casio, in italiano, che vale più o meno per tutti i dizionari: http://support.casio.jp/pdf/003/XD-SP7400_It.pdf) e hanno più o meno gli stessi dizionari (i 2 shogakukan per l’italiano, il genius per l’inglese, il daijisen per il giapponese, il kangorin per i kanji., più o meno 10-15 dizionari in tutto). l’unica cosa che non c’è mai è il vocabolario dei kanji giapponese/inglese (il kodansha per intenderci, “kanji learner’s dictionary”) che, se uno vuole, può acquistare a parte su memory sd e caricarlo sul dizionario.

    personalmente ne ho provati 3 fino ad ora… il primo che ho avuto è stato un vecchio seiko sr-t5040 e l’ho sfruttato a dovere, semplice e senza fronzoli ma faceva il suo dovere.
    http://www.sii.co.jp/cp/products/otherlang/srt5040/

    poi, qualche anno fa, sono passato ad un casio XD-ST7400 ma era molto simile al seiko
    http://casio.jp/exword/products/XD-ST7400/

    3 o 4 anni fa invece presi un casio XD-SW7400 che introduceva per la prima volta il riconoscimento della scrittura con il pennino, funzione utilissima per i kanji di cui non si conoscono le letture.

    da un paio d’anni sono ritornato al mio vecchio seiko in attesa che mettano la seconda edizione dello shogakukan giapponese/italiano (sono 2 o 3 anni che è uscito in formato cartaceo ma non si decidono ancora ad inserirlo nei nuovi modelli).

    attualmente tra casio e seiko c’è un abisso in termini tecnologici a favore del primo ma a livello di dizionari siamo sempre li. se non volete spendere molto buttatevi su un vecchio seiko usato (la seiko oggi non produce più dizionari elettronici specifici per l’italiano, bisogna acquistare gli shogakukan a parte su memory sd e caricarli su uno dei dizionari attualmente in produzione).
    se invece volete di tutto e di più (text to speech, handwriting recognition, schermo a colori, e chi più ne ha ne metta) prendete l’ultimo modello casio, una bomba. credo contenga una 30ina di dizionari (la maggior parte inutili ma a quel prezzo vorrei vedere se non ci mettono di tutto).
    http://casio.jp/exword/products/XD-B7400/

    personalmente cambierò dizionario quando inseriranno la seconda edizione dello shogakukan jap/ita.

    ora non mi viene neint’altro da aggiungere, se avete domande a riguardo non fate complimenti.

    1. ultima cosa, la casio fa uscire nuovi modelli ogni anno… di solito verso febbraio. quindi se avete intenzione di svenarvi e prendere un casio aspettate qualche mese ^^

    2. Sono passati anni dal tuo post e magari le cose sono molto cambiate. Certo non disdegnerei avere informazioni aggiornate nei commenti o come nuovo articolo (che ammetto di non aver cercato e che magari c’è già) del blog sui traduttori elettronici.
      Volevo dire che ho notato con l’utile ma non certo perfetto google translate che uso SOLO per traduzioni al volo, che la traduzione in italiano (e anche dall’italiano) è spannometroca quando non completamente errata. Come se traducesse, sbagliando, giapponese–>inglese–>italiano.
      Se voglio una traduzione migliore ma più lenta, uso JED su android che, giustappunto, è solo inglese-giapponese-inglese.

      1. Intendo aggiornare il post per quanto riguarda dizionari cartacei JP-IT e di aggiungere dizionari JP-EN in versione online e gratuita (che oggigiorno, con gli smartphone, possono sostituire benissimo un dizionario elettronico come quello della CASIO).
        I traduttori elettronici invece sono un’altra cosa e nessuno è a un livello decente, google translate in testa (che traduce proprio come stavi supponendo).

  6. Grazie del commento e dei link, integrerò sicuramente tutte queste utili informazioni nel post che tratterà dell’argomento… e magari verso febbraio ci faccio un pensierino anch’io… D’altronde non posso avere sempre dietro il pc o il Nelson o lo shougakukan… una cosa più maneggevole non mi dispiacerebbe ^__^

  7. Un quadro chiaro netto e preciso. So che non ne hai ancora parlato ma mi piacerebbe un qualche consiglio sugli eserciziari. Ad ogni modo attenderò il prossimo articolo sugli esercizi 🙂

    1. In realtà, oltre ad aver messo la cosa “on hold”, c’è il problema che tolto il principale libro d’esercizi, il giapponese per principianti della Japan foundation, ne restano solo due… quello de il giapponese a fumetti (micoscopico) e un altro… che mi hanno sconsigliato.
      Che dire… niente di nuovo sul fronte dell’editoria italiana… -__-”

      1. Ah bè che l’editoria italiana scarseggi in fatto di materiale su questo argomento, specie esercizi ahimè ne sono consapevole. Ecco perchè sono aperta anche a consigli su materiale per esercizi in inglese 😀

  8. ニイニイ先生!
    Ho cercato e ricercato a lungo un modo per imparare i Kanji (che come sai non mi entrano in testa!) e allora ho trovato un libro splendido!
    Non l’ho trovato nei libri che hai consigliato (ma forse sono io che ho visto male) e nel dubbio te lo linko!
    Si chiama Genki – Kanji look and learn. È in inglese, ecco perché forse non c’è in queste pagine!
    Devo dire che vedere è molto più facile imparare un kanji quando puoi vedere da dove viene! (non so se mi sono spiegata… forse no però.. ^^’)
    Cmq, questo è il link:
    http://genki.japantimes.co.jp/kanji-look-and-learn_en
    E vediamo se così ce la faccio a ricordarmene qualcuno in più! >_<

    1. Sì, Vero-chan ^__^ in effetti qui volevo limitarmi all’italiano…
      …e tra l’altro non ho finito (´;ω;`) sigh^^;;;

      Il libro mi pare molto bello, i disegni non sono un’idea nuova, ma sempre utile e qui sembrano fatti in modo intelligente (penso all’esempio di “okiru”, alzarsi, nell’unità 8).
      Invidio molto le frasi, molto efficaci (magari avessi saputo farle così, per i kanji e per il corso sarebbe stata una manna), per quanto possibile sono (ben) legate ai disegni e con kanji semplici.

      Se poi le realizzano in modo da presentare solo kanji già visti all’interno della frase allora sono dei geni ed è il miglior corso di sempre… peccato solo siano pochi 347 kanji per un volume intero…
      Sai quanti volumi ci sono e quanti kanji coprono in tutto? ^_^

  9. Ciao a tutti, sono da poco in Italia dopo qualche anno di Giappone e in camera avevo ancora sia il Nelson che il Kenkyusha!!! Che ricordi!
    Sapreste consigliarmi dove posso trovare persone interessate a comprarlo.
    Dopo diversi anni di Giappone non saprei quale sito o forum cercare.

    Grazie!

    1. Ebay, direi^^
      Su questo sito non intendo permettere iniziative di carattere commerciale, quindi non posso aiutarti in prima persona… ma penso che se qualcuno cerca qualcosa da comprare di seconda mano, ebay sia il primo posto dove andrà a guardare…

      p.s. gokiburo vuole essere il singolare scherzoso di gokiburi?! o_0

      1. Buona idea. Pensavo di provare anche qualche bacheca di città universitarie, come Venezia, Bologna o Milano.

        Sì! Durante la nostra permanenza in Giappone, abbiamo “singolarizzato” molte parole, per renderle più italiane.
        Gaijin lo abbiamo trasformato in gaijino per maschio e gaijina per femmina.
        Accorciandolo ulteriormente è diventato gino e gina.
        Un modo veloce per dirci a vicenda che c’era uno straniero o una straniera nei paraggi.
        “Guarda c’è un gino!”
        Forse un po’ stupido, ma ci ha aiutato a rimanere sani di mente…
        o forse siamo completamente matti!

        1. AHAH! Dopo “Guarda c’è un gino!”, è esattamente quello che ho pensato! XDDD

          In effetti il senso di alienazione alla lunga può essere forte… dopo un mesetto mio fratello era lì che girava dicendo “Cosa vuole quello?! cosa guarda?! Devo spaccargli la faccia?!”
          Imho, non sapere la lingua lo metteva in una condizione paranoica del tipo “oddio che cacchi0 sta succedendo qui?!”
          Quindi sì, in effetti, non mi stupirebbe se gaigino e gaigina vi avessero salvati! ^___^

  10. Ciao 風 volevo chiederti un parere sul “Kodansha’s Furigana Japanese Dictionary”: vale la pena come dizionario entry level?
    Grazie mille per il blog e scusa se non posto spesso!
    A presto!

  11. Ne ho visto le pagine d’esempio guardando su internet e riporta più esempi dello zanichelli, il cui pregio è l’uso dell’italiano, ovviamente, e del roomaji, a fianco dell’esempio in kanji (che si può condannare a priori, come fanno tanti, o rendersi conto che può essere un bene – o un male – a seconda dello studente e della fase in cui è).
    Per un dizionario però gli esempi sono di importanza capitale, quindi ti suggerirei il kodansha… senonché, usando internet, ci sono.tanti siti che fanno il lavoro di un simile dizionario (come alc.co.jp o anche http://ejje.weblio.jp/ ). L’unica differenza è che ti dà un numero limitato (ma cià significa anche “selezionato” di esempi.
    Io fossi in te, comunque, partirei sfruttando la rete e investirei, magari fra qualche mese, direttamente in un buon dizionario giapponese-italiano (quello grande shougakukan), magari rimandando l’acquisto di quello ita-jpn. O se preferisci l’inglese troverai certamente qualcosa di valore con un numero anche superiori di lemmi (ma dovresti sentirti proprio padrone del tuo inglese, per essere sempre certo di cogliere le sfumature di espressioni, esempi, ecc.).

    E tuttavia, certo, se il testo che dici non costa un occhio, perché no? …eccetera eccetera. Vedi tu se qualcosa nel cumulo di riflessioni qui sopra ti è di qualche aiuto.

    1. Ciao, intanto grazie per la risposta (e per il blog): vivo in UK da molto oramai, e uso il Tagaini sul pc però preferisco la carta..
      il kodansha è in due volumi, english-japanese e japanese-english e pensavo di prendere il volume Japanese-English che con 15 £ me la cavo..il romajii ho cercato di evitarlo da subito ed infatti ora qualche risultato lo vedo già (tranne qualche problemino con il katakana ma credo debba solo mettermi li) ed è per quello che mi ero orientato sul kodansha per il fatto del furigana..
      Grazie ancora!
      どもありがとうございます

  12. Ciao Kaze. Girovagando sull’app store in cerca di un buon dizionario mi sono imbattuto in questo: https://itunes.apple.com/it/app/yi-he-he-yi-zhong-ci-dian/id348583350?l=en&mt=8

    Dovrebbe essere lo Shogakukan (anche se, da quel che ho compreso, dice che è diverso dalla versione cartacea). Per quello che si può notare dalle figure e dal poco che son riuscito a tradurre, mi sembra che sia solo italiano – giapponese.
    Potresti, quanto hai tempo e voglia, dare un’occhiata? Magari riesci a capire se è utilizzabile anche nel “senso opposto” (giapponese – italiano), sicuramente più utile per le mie capacità attuali.

    Uso molto i device per studiare, quindi non vorrei farmi scappare la possibilità di scaricare e avere sempre con me lo Shogakukan!!

    Grazie ^^

    1. Sì, a quanto dicono è lo shougakukan… vedendo anche il loro sito specificano in kanji casa editrice e versione… direi che è lui.
      E’ utilizzabile con una livello da principiante nel senso giapponese –> italiano, ma non nel senso opposto, perché la parola è italiana e la spiegazione è giapponese, senza furigana.
      Da giapponese a italiano ti spiegherà le sfumature di una parola dandoti la traduzione in italiano e tu dall’italiano di solito capisci. Certo, ti sfuggirà la parola giapponese che indica la sfumatura e delle parole nelle frasi d’esempio, ma per saperne la lettura in un dizionario elettronico di solito è facile, la selezioni e cerchi pure quella…

      Cmq interessante, io sto facendo un pensierino su un altro loro prodotto, il daijirin, anche se c’è tutto in internet, a vedere gli screenshot dà delle modalità di ricerca interessanti, immagini… mah, vedrò.

      1. Quindi dici che la loro app dello Shougakukan è utilizzabile anche per giapponese –> italiano? Se è così lo prenderò ad occhi chiusi, visto anche quanto costa la versione cartacea (sia giapponese – italiano che italiano – giapponese)! 😀

        Ho visto un video in cui si utilizza l’app Daijirin e il motore di ricerca sembra davvero ottimo. Spazia da kanji a kana, da singole parole a intere frasi, trovando un’enormità di informazioni. Però non ho afferrato bene quale sia lo scopo di quel programma. E’ un insieme di vocaboli, verbi, etc, con le relative spiegazioni? Inoltre mi sembra esser tutto in giapponese. Direi che fa più il caso per esperti come te, eheheh! Magari ci farò un pensierino tra un annetto.

        Grazie per l’aiuto!!

        1. Se non altro dice 伊和・和伊中辞典
          I primi 4 kanji sono italiano-giapponese e giapponese-italiano.

          Come a cosa serve…? E’ un dizionario, monolingua. Il daijirin, appunto, molto famoso tra l’altro. Sto vedendo che ce ne sono di più economici, tra cui il daijisen (altro famoso dizionario), sono un po’ indeciso, vedrò.

        2. Grazie ancora e… Viva l’ignoranza! Non l’avevo mai sentito finora. Sarà che ho iniziato a studiare da poco, ma pian piano mi sto facendo un’idea sempre più ampia sui materiali che mi servono e che mi serviranno.

  13. Ciao Kaze
    volevo chiederti se eri a conoscenza della versione per smartphone di jisho. E’ esattamente come quello scaricabile per pc, ma ha anche molto di più. Per fare un esempio, coniuga molti tempi verbali per tutti i verbi (semplici o composti che siano), e anche gli aggettivi (manna dal cielo per i principianti, detto da un principiante tra l’altro XD)
    Se vuoi metto anche il link così vedi tu https://play.google.com/store/apps/details?id=ric.Jsho&hl=it
    Ah e dimenticavo di aggiungere due cose
    1 è giapponese-inglese inglese-giapponese
    2 è gratis

  14. Quello scaricabile per PC? Io conosco solo il dizionario jisho.org, decisamente valido, ma non legato all’app Jsho che hai linkato… e che conosco, ma non uso perché non fa al caso mio.
    Se ti torna utile ce ne sono anche altre, ricordo che una certa Gsho (il suo simbolo sembra un 9) mi sembrava molto valida… forse più che altro per le frasi d’esempio.
    Alla fine però nessuna ha quel che spero personalmente (non parlo delle esigenze del normale studente, solo mie personali) e continuo a usare il sito di tangorin che permette di crearsi diverse liste di vocaboli e di aggiungere delle parole a piacimento.

    1. Errore mio, scusa
      Era il Tagaini Jisho quello di cui stavo parlando. Il fatto è che lo chiamo sempre jisho e allora a lungo andare l’ho confuso
      Comunque grazie per il consiglio per l’app di Gsho. Hai ragione, è molto utile per le frasi d’esempio (anche se non ci sono per tutti i kanji, ed è molto lenta, ma di certo Jsho non fa le frasi d’esempio dunque credo proprio che la terrò)
      Inoltre, avevo trovato questo sito per le correzioni http://lang-8.com/
      Ti volevo chiedere se lo conosci e se sì, se è affidabile (nel senso che, per quanto ne so, potrebbe non esserlo)

      1. Sì, sono da tempo utilizzatore di tagaini… purtroppo in tempi recenti ha iniziato ad avere problemi di sviluppo e ci sono cose che non funzionano (p.e. la ricerca dei vocaboli per gruppo grammaticale).

        Lang-8 …è meglio averlo che non. L’ho usato e ho consigliato tanta gente… ma quel che mi sconcerta e mi toglie sfiducia è che il livello dell’italiano degli italiani è agghiacciante. OGNI domanda presenta risposte perlomeno discutibili, alcune sono al limite del ridicolo.
        Vale la pena se si è davvero agli inizi e si scrivono solo frasi davvero semplici. Oppure, come è successo a me, se si trova qualcuno di palesemente affidabile, altrimenti qualunque lingua uno studi, rischia di incorrere in una manica di gente che o è incapace oppure risponde a tirar via e finisce per danneggiare lo studente.

        1. …e non sembra tu possa cercare intere frasi. Con gsho puoi e puoi anche cercare da un altra app con lo share…? A me però sembra meglio jSho di gsho.

          Nessuno di questi ha però l’audio, che invece hanno japanese di spacehamster e japanese for android di Renzo Inc.
          Nel primo di questi due puoi cercare un’intera frase e anche scrivere a mano un kanji da cercare, vedere i vocaboli per categoria grammaticale, i kanji in ordine di frequenza, e cercare sottoposte come quelle del jlpt.
          In tutti e due trovi le coniugazioni come in alcuni di quelli già citati, in più puoi creare liste.
          L’unico vantaggio della seconda app è che puoi studiare le liste nell’app. Inoltre è più bellina graficamente e senza pubblicità.

          Io mi tengo questa seconda, ma a te consiglierei la prima delle due
          https://play.google.com/store/apps/details?id=com.space.japanese

          Inoltre aggiungo che dizionario giapponese (spartan ent.), che trovi anche cercando tenjin, ha il pregio di avere note grammaticali…

          Alla fine dipende dalle tue esigenze, non c’è l’app perfetta

Fatti sentire!

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