N5 in sintesi – Il tema puro e le frasi in WA-GA

Il tema puro e le frasi in ~は~が

È un fatto che si tende a trascurare, ma il tema non è un elemento grammaticale della frase. A volte, dal nostro punto di vista, sostituisce il soggetto o il complemento oggetto, ma può comparire nella frase in modo del tutto indipendente da questi. Quando andremo a tradurre in italiano, lo inseriremo in qualche modo nella frase, con un suo ruolo preciso, generalmente come soggetto… ma ci renderemo anche conto che nella frase giapponese la situazione è diversa.

Le frasi più comuni di questo tipo sono probabilmente quelle in suki/kirai (mi piace/odio), jouzu/heta (sono bravo/incapace). Tuttavia ne incontrerete altre, come quelle che esprimono desiderio (con hoshii) o volontà (con -tai), o le più classiche, che di solito descrivono una parte di qualcosa.

意味:Le frasi d’esempio spiegano quel che c’è da spiegare, la struttura generica in sé è AはBがC “Riguardo a A, B è C”, ma una traduzione uguale non è possibile sempre… p.e. posso rendere la 1 con “Riguardo ad Anna il giapponese è piacevole”, per quanto brutta da dire, funziona, ma non c’è modo di rendere la frase 3 in un modo simile.

Le frasi d’esempio davvero necessarie sono quelle dalla 1 alla 4, più la 5 …ma considerate il tema tra parentesi perché non risulta necessario: se c’è hoshii (desu) la persona che desidera qualcosa è sempre watashi. Perché allora scrivere la 5 come ho fatto? Perché mettere tutte le altre frasi? Per i più curiosi, per approfondire wa e ga …perché questi temi non torneranno né nell’N3 né dopo e non ve li spiegherà mai nessuno.

例文:

  1. アンナさんは日本語が好きです。
    anna-san wa nihongo ga suki desu.
    Ad Anna piace il giapponese.
  2. アンナさんは日本語がきらいです。
    anna-san wa nihongo ga kirai desu.
    Ad Anna non piace/Anna odia il giapponese.
  3. アンナさんは日本語が上手です。
    anna-san wa nihongo ga jouzu desu.
    Anna è brava in giapponese.
  4. アンナさんは日本語が下手です。
    anna-san wa nihongo ga heta desu.
    Anna è pessima in giapponese.
  5. 私は水がほしい
    watashi wa mizu ga hoshii
    lib.1: (Non so tu/voi, ma) io voglio dell’acqua.
    lib.2: Io (invece) voglio dell’acqua.
  6. 私は日本語は好きです。
    watashi wa nihongo wa suki desu.
    A me il giapponese piace.
  7. アンナさんは日本語は好きじゃないです。
    anna-san wa nihongo wa suki janai desu.
    Ad Anna il giapponese non piace.
  8. アンナさんは日本語が好きじゃないです。
    anna-san wa nihongo ga suki janai desu.
    Ad Anna non piace il giapponese.
    Ad Anna è il giapponese che non piace.

Le note di oggi sono abbastanza complesse, spiegano nel dettaglio questo argomento e cercano di chiarire la natura di wa-ga (come faccio spesso^^), ma se volete pensare solo all’esame potete saltarle tutte (tranne la prima, che vi consiglio comunque).

注意:

  • Nelle frasi 3 e 4 abbiamo messo Anna come soggetto in italiano. Questo ovviamente non è quel che vediamo in giapponese. La frase giapponese è più simile a “Riguardo ad Anna il giapponese è il suo punto forte” …però non possiamo tradurre così perché l’idea di “punto forte” è un po’ diversa (il mio punto forte può essere la matematica perché è la materia in cui sono più bravo, ma non posso dire di essere bravo in matematica perché anche se per me è il mio punto forte, tutta la classe è più brava di me in quella materia). Detto tra noi se volete rendere esattamente questa idea di “punto forte” e “punto debole” potete usare 得意 tokui e 苦手 nigate rispettivamente, con la stessa identica costruzione vista per jouzu e heta.
  • Esprimere il tema (watashi wa) nella frase 5, significa creare un contrasto (di solito traducibile in uno dei due modi visti in traduzione), perché di per sé un tema non è necessario in frasi del genere in quanto la persona che desidera può essere solo il parlante (watashi/io) quando la frase finisce in hoshii (desu). Sì, magari il vostro libro non riporta questa cosa, ma lo fa per non complicarvi la vita o per lo strano principio (diffusissimo) che una frase d’esempio non ha contesto e quindi tutto ciò non si applica… ma nella realtà, qualunque frase ha un contesto, quindi è il caso di tenerlo a mente.
  • La frase 6 lascia intendere che qualcos’altro invece non mi piace. Dunque il primo wa che compare crea un tema, il secondo un contrasto. Quando in una frase ho più di un wa, il tema, se c’è, è il primo. Se avessimo avuto invece “watashi wa mizu wa hoshii” avremmo potuto tradurre “io invece l’acqua la voglio”, con un doppio contrasto, lasciando intendere che “magari voi noi, ma io sì” e che “qualcos’altro no, ma l’acqua sì”.
    E nella frase watashi wa nihongo wa suki il “watashi wa” iniziale non può creare un contrasto? Certo, più che altro con il tono di voce… e di norma lo farà pure, ma le cose non sono così chiare come nel caso della frase con …wa …wa hoshii, quindi non l’ho presa ad esempio.
  • Nella frase 7 con suki al negativo notiamo due cose… si crea un contrasto su “nihongo”, ok, ma la frase è molto naturale… no? questo perché le frasi negative tendono naturalmente a creare contrasti. Viceversa è la frase 8 che ci appare un po’ particolare, enfatizzata, almeno in una delle due traduzioni. Il ga ci dice che “nihongo” è la cosa che che non piace ad Anna. E quindi ci dice chiaramente che altre cose le piacciono. Magari qualcuno ha detto che non le piace la matematica e noi diciamo che “è il giapponese che non le piace”. Tuttavia la frase potrebbe essere detta “all’improvviso”, senza che qualcuno abbia detto nulla sui gusti di Anna… e allora il discorso cambia, sto solo dando un’informazione nuova, come se dicessi “Anna detesta la cosa X”, tutto qui.
  • La struttura AはBがC si ritrova anche in frasi particolari come usagi wa me ga akai, “riguardo ai conigli gli occhi sono rossi”, o, più liberamente, “i conigli hanno gli occhi rossi” o “gli occhi dei conigli sono rossi” (più precisamente tradotta da usagi no me wa akai). Tuttavia queste frasi non dovrebbero capitare nel JLPT N5 e comunque c’è molto da dire su di esse, quindi ce ne occuperemo in un’altra occasione.
  • Non è detto che nella struttura AはBがC la fine della frase, C, sia data da un aggettivo! Posso avere ad esempio yamadasan wa otoutosan ga isha (=yamadasan no otoutosan wa isha), Riguardo a Yamada, il fratello minore medico = Il fratello minore di Yamada è medico.

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5 pensieri su “N5 in sintesi – Il tema puro e le frasi in WA-GA

  1. Ti assillo un altro po’.
    Ultima nota: posso usare la frase così com’è, senza da/desu alla fine? E se sì, in una struttura del genere, il sostantivo deve essere particolare (tipo un mestiere) o vale per tutti (naturalmente che sia qualcosa che abbia un senso)?

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    • Sì certo, si può! Suonerà blasfemo ma la verità è che il verbo essere in giapponese non esiste davvero davvero… Prima o poi scriverò un post in tema, per ora considera che si possa sittintendere. Al posto del sostantivo isha puoi avere un sostantivo qualunque o un aggettivo in na (o in no) senza na né altro.
      Questo non vale solo per le frasi in wa-ga ma per tutte le frasi con il verbo essere anche quelle tipo: A wa B (da/desu).
      Kanojo wa kirei/byouki/Michiko/ohanayasan.

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