Come è andato il JLPT 2015?

Che livello avete fatto? Era la prima volta? Come vi pare che sia andato? Cosa ne pensate dell’esame? È fatto bene, male, c’è poco tempo…?

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24 pensieri su “Come è andato il JLPT 2015?

  1. Premetto che è stata la mia prima esperienza con il JLPT e, con tutte le dovute ansie pre-esame, ci sono andato con i piedi di piombo. Studiando da autodidatta da un po’ di anni, ho puntato subito il livello N4 e ne sono rimasto stupito dalla difficoltà (soprattutto dell’ascolto)!!! L’esame in sé per sé è fatto bene.. I tempi concessi sono abbastanza giusti (anche se mettere l’ascolto come prima prova sarebbe meglio!!! Ahah) e spero di aver raggiunto la sufficienza.. L’unico mio sollievo è che ho sfruttato più che potevo i miei pochi ritagli di studio giornaliero per la preparazione al jlpt e non ho molto da rimproverarmi.. Spero solo di essere passato!!! Ci tengo!!! 😢

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  2. Anche io sono autodidatta. Due anni fa ho sostenuto l’N5 e l’ho passato per qualche punto (ABB). Ieri ho provato con l’N4, giusto come sfida con me stesso, ma non sono certo di averlo passato. Di sicuro gli ascolti sono difficili, in particolare le ultime due serie.

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  3. JLPT5 Ieri a Milano. Esame fatto bene. Sì,tempi un po’ convulsi e ristretti…ma credo sia stato un mio problema..:-)Negli esercizi alcune cose che proprio non avevo visto prima..:-( Ottimo audio come “sentire” meno buono come “capire” (ma anche questo è stato un mio problema 🙂 Ho apprezzato la professionalità e serietà del tutto. Ora ho capito e visto di aver fatto parecchi errori “stupidi” (forse l’ansia?) per cui calano drstaicamente le possibilità di averlo superato…ma non mi abbatto. Continuo a studiare (ho un’insegnante che mi aiuta) nel tempo libero e appena ho uno spazio..e si va verso il JLPT4 ! (essre ottimisti è sempre un” più” ) 🙂

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  4. Era la prima volta che ho fatto il JLPT e ho fatto il livello N5. E’ da un anno che mi sono messa a studiare seriamente la lingua (prima sapevo nozioni varie e sparse, ma ero comunque in grado di fare qualche frase sensata XD). A parte l’apertura alle 12:30 anzi che alle 12, il resto è stato tutto in orario e puntuale. L’atmosfera era piacevole, seria ma non troppo tesa 🙂 Ho trovato l’esame facile, il tempo a disposizione mi è bastato e avanzato, e la parte degli ascolti è stata più facile di quello che pensassi. Capisco che è il livello più basso, però dettagli XD Mi preparo per l’N4!

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  5. Provato ieri l’esame N4 a Roma, studiando da autodidatta nei ritagli di tempo, per la maggior parte da solo, e con l’aiuto di un’insegnante privata giapponese (con la quale però faccio fondamentalmente kaiwa class e non una specifica preparazione all’esame). Premetto che l’anno scorso ho fatto l’N5 partendo da zero e ho preparato tutto da solo e l’ho passato. L’esame N5 ha richiesto una solida preparazione ma all’esame ho trovato abbastanza riscontro rispetto a quello che avevo studiato. Nel caso di N4 di ieri invece devo dire che la complessità era molto più elevata di N5. Sulla carta serve sapere tantissima roba in più: vocabolario molto ampio (e soprattutto uso sensato delle parole, cioè usare la parola giusta nel contesto giusto – e relative particelle), circa cento regole di grammatica da comprendere profondamente e saper applicare in maniera molto agile. La velocità è necessaria perchè altrimenti non si riesce a finire la parte centrale dell’esame che si conclude con il reading (con domande abbastanza bastarde, che vanno lette attentamente). E infatti delle persone che avevo intorno nessuno è riuscita a finirla, compresi studenti universitari di giapponese. Alla fine si mettono crocette a caso. Parte di ascolto secondo me molto difficile. La velocità dello speaker è quella naturale. Quindi devo dire che da un lato il salto di difficoltà si è sentito e l’esito sarà tutt’altro che positivo, ma allo stesso tempo mi sono reso conto di essere migliorato tantissimo, e quindi credo che questi esami siano utili per finalizzare la preparazione in maniera giusta. Credo che l’esame pur essendo a crocette va veramente a scavare in profondità e quindi la preparazione è necessaria. Posso dire ora di avere buone basi per poter procedere con lo studio in maniera più piacevole.

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    • Condivido le tue impressioni, avendo svolto un percorso parallelo. Solo che fra n5 e n4 ho lasciato passare 2 anni e quindi sull’esito dell’esame sono un po’ incerto. In ogni caso penso che non sarò né troppo sotto né troppo sopra alla sufficienza.

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  6. Lasciate che mi rivolga a tutti. Innanzitutto “Complimenti!”. Davvero, raramente ho visto analisi e impressioni tanto precise e lucide sul JLPT (e chiedo le impressioni degli utenti ogni anno!).

    Chi ha parlato dei pregi/difetti dell’esame ci ha preso in pieno… anche se nessuno ha citato la mancanza della speaking …che però sono sicuro che per i più non sia un difetto, bensì una manna dal cielo… giustamente, perché mi rendo conto che debba far paura.

    Attiro la vostra attenzione su un punto solo… il tempo: non c’è tempo per pensare, giusto? Ma perché?

    Perché non dovete pensare. Vogliono che il tutto vi venga naturale. Se un native speaker facesse l’esame, non sarebbe tanto più veloce di voi, perché il tempo a disposizione è il tempo per leggere tutto il testo, la domanda e poi rispondere, stop. Me ne sono reso conto all’N2 che ho affrontato nel 2012, invece di provare direttamente l’N1 per andare sul sicuro e partire per il Giappone con un attestato in mano. Risultato? Ho letto tutto, ho risposto a tutto… poggio la penna e, vi giuro, un secondo dopo hanno dato lo stop alla prima sezione (la listening ovviamente richiede lo stesso tempo per tutti).

    Insomma, non abbattetevi se vi è parsa dura perché è dura, a prescindere dal vostro livello. Possiamo dire che lo sia per un giusto motivo (verificare che per voi sia davvero tutto naturale), ma è un esame che pretende molto a qualsiasi livello.

    Dei suoi difetti (cielo le letture!) ho parlato in altre occasioni, oggi voglio farvi notare solo questo, per cui non aggiungo altro… solo ancora complimenti per aver sfidato la balena bianca ed essere tornati a casa. Comunque vada sapete di sapere un po’ di giapponese: quanti possono dire altrettanto tra i vostri amici? ^__^

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  7. Ho provato l’n5 a milano da autodidatta (ma mia moglie è giapponese). Ho parecchi dubbi sulla grammatica…le altre 2 prove credo siano andate meglio. Comunque è stata una esperienza piacevole e tutto era organizzato, a mio parere, in modo molto professionale nonostante la quantità di persone che hanno stento l’esame (non pensavo! !)
    Mi ripresenta senz’altro l’anno prossimo, o per ripetere l’n5 o per provare l’n 4.

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  8. Ciao, vorrei sapere se qualcuno l’ha fatto a Venezia perché mi sembra che l’esame sia rivolto solo agli studenti di Ca’ Foscari. Sto studiando da autodidatta e vorrei tentare l’anno prossimo con l’ N5. grazie

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  9. Ciao, da oggi sono disponibili on-line i risultati dell’esame dicembre 2015!
    Come temevo non ce l’ho fatta (N2); del resto quest’anno avrei riprovato lo stesso livello in ogni caso, dato che la mia performance è stata piuttosto deludente: non sono riuscita a terminare le letture e la sezione d’ascolto è stata una sorta di discesa nell’abisso; uscita dall’aula mi dicevo che avrei potuto anche avere ottenuto 0/180 da come ero sicura di ciò che avevo prodotto XD (invece paradossalmente ho la sufficienza in tutte e tre le sezioni, ma il punteggio complessivo insufficiente).
    Secondo me devo rivedere alla radice il mio metodo di studio e soprattutto risolvere un po’ di problemi di concentrazione (e di ansia da prestazione ç_ç).

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  10. Scusate, ho visto che sono online i risultati dell’esame, ma per vederli bisogna inserire una password. Sinceramente non mi ricordo se viene data via mail o se l’ho inserita io da qualche parte °n° qualcuno mi sa dire come la posso trovare?

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  11. Ciao ragazzi, ho sostenuto l esame n5 per la prima volta. Studio giapponese da un anno da privatista. Ho trovato l ascolto di n5 impegnativo nonostante conoscessi tantissimi vocaboli. Ho passato l esame con 104 punti e sono felice tuttavia non è un esame da prendere alla leggera gia ora sto studiando con tutto me stesso per passare n4 il prossimo anno.

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      • Grazie mille..
        Ultimamente sto studiando giapponese tantissimo qui in Italia. Ho provato l ascolto di n4 su internet e incredibilmente li ho trovati fattibili. Ascolto giapponese anche mentre guido. È una lingua che amo alla follia. Secondo te è possibile saltare n4 e provare già il prossimo anno n3., con solo due anni di studio alle spalle.? Oppure pensi che sia un balzo troppo grosso. ? Ovviamente ora come ora non penso troppo al livello del jplt, ma solo a studiare. Però in due mesi ascoltando in media 2 ore di giapponese al giorno e facendo molte traduzioni sono migliorato tantissimo e sinceramente non me lo aspettavo.

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        • Sì, è fattibile… ma sono cose che dipendono da persona a persona. Però quel che ti consiglio è di non pensarci AFFATTO al jlpt. In fondo vuoi imparare una lingua, non passare un esame, no? Porta avanti il tuo studio, segui quello che ti interessa di più… poi ordina i moduli e prima della scadenza ti metti lì e fai i test del sito ufficiale. Se ti senti a tuo agio, perfetto, dai quel livello, se no, pazienza, dai quello sotto o non lo dai affatto o ti butti e lo provi, come vuoi. Non è che se non passi il test la tua abilità con il giapponese viene meno 😉

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  12. Ciao, ho una domanda. Con grande sorpresa (positiva), ho scoperto di aver passato N4. (l’anno scorso invece ho passato N5. Quindi ho fatto un 2 / 2 diciamo). Per questo sono abbastanza gasato… e quindi sto pensando di provare N2 saltando N3 il prossimo anno. Vorrei capire se secondo voi questo salto è fattibile oppure no, studiando da adesso fino a dicembre (3-4 ore al giorno max). Grazie

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    • Risposta breve, non te lo consiglio. Intanto è un salto troppo grande (l’N3 è stato introdotto apposta).
      Risposta lunga …in un prossimo post, perché è davvero qualcosa che mi chiedono spesso e vale la pena scrivere un articolo.

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    • No, va be’, intanto ti rispondo e poi per l’articolo vediamo…

      Non vorrei scoraggiarti ma ci sono alcuni punti che devo proprio farti presente…

      hanno introdotto il livello N3 perché il salto tra N4 e N2 (al tempo 3kyuu e 2kyuu) era troppo grande
      se avessi un anno ancora ancora, ma hai solo pochi mesi
      il “lavoro” da fare per ogni livello non è equivalente… cioè non hai una strada in salita con una pendenza di 5 gradi, diciamo, ma una strada che ad ogni nuovo livello del JLPT RADDOPPIA la pendenza (la difficoltà, il numero di kanji, vocaboli, ecc.). Immagina quindi di aver fatto una strada finora che prima era a 5° gradi, poi a 10 (N4)… presto sarà a 20° (N3), quindi a 40 (N2) e infine a 80° (N1) …e lì dove dovrai praticamente scalare con le unghie e con i denti perché è capitato che passasse solo il 20% degli studenti che provavano il test fuori dal Giappone.
      Se non sai come hai fatto a passare, quel che dovresti fare è studiare meglio il materiale dell’N4 finché non ti viene naturale e non hai dubbi

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