Dopo l’intervista sul mondo degli hikikomori a RadioRai, sfociata poi in un libro, ho cambiato completamente argomento, con un’intervista (al momento in copertina) su corsedimoto.com, “l’inserto online” della Gazzetta dello Sport sulle dueruote da corsa.

Un giornalista della redazione di corsedimoto.com, parte del circuito della Gazzetta dello Sport, mi ha intervistato a proposito delle inedite scuse della casa giapponese Yamaha ai suo piloti, in seguito ad alcune esternazioni di un insoddisfatto Valentino Rossi.

Per chi volesse leggere l’intervista integrale, può trovarla qui:

MotoGP – Yamaha si scusa, sì, ma alla giapponese

A chi volesse poi uno sguardo più linguistico sul modo di scusarsi in giapponese, consiglio di leggere 5 modi di scusarsi – In giapponese è anche più difficile. Se poi vi interessa un approfondimento sulla natura dell’espressione di scuse più comune in giapponese, sumimasen, non perdetevi Sumimasen significa “mi dispiace” o…?

2 thoughts on “Intervista a Corsedimoto

  1. Devo dire che la tua interpretazione è assolutamente convincente.

    Mi ha fatto ricordare una cosa simile che vidi nel famoso film “Sol Levante” con Sean Connery. Mi riferisco alla “tattica” di chiedere scusa per prenderci la responsabilità di qualcosa, salvando l’onore di un altro e rendendolo in questo modo debitore nei nostri confronti.

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