Una delle prime domande che molti tra quelli che si avvicinano al Giapponese pongono o si pongono è:

Come scrivo il mio nome in Giapponese?!?

I nomi propri “stranieri” (e quindi anche quelli italiani), in Giapponese vengono resi utilizzando i simboli del “katakana”. I kanji, come vedremo dopo, si possono usare, ma si tratta d’un discorso un po’ a parte.

Anche usare il katakana però non è male, certo, bisogna conoscere i dovuti accorgimenti nel rendere la pronuncia del proprio nome sfruttando i simboli del katakana. Per esempio, sapete che si dice spesso “in Giapponese non esiste la L”. E’ certamente vero, ma è anche vero che non esiste la R… non come noi la intendiamo.  Esiste la cosiddetta “R monovibrante” che si trova a metà tra i due suoni (la lingua deve andare sul palato come per dire la R, ma “vibrare” un’unica volta). Dunque se nel vostro nome c’è una L, dovete andare a guardare la serie dei kana in R. Per cui se vi chiamate “Luca” userete i kana necessari per scrivere “Ruka”: ルカ o anche ルーカ .
Se incontrate dei gruppi consonantici (alcune consonanti di seguito; non contano le doppie e la N) allora dovete considerare che non esistono consonanti singole in giapponese (a parte la N, appunto), quindi dovrete usare i kana della colonna della U. Se per esempio il nome è Fabrizio, notate subito la presenza di B e R consecutive. Dovrete usare il kana per BU. Il discorso non vale con la T e la D che sfruttano i kana di TO e DO. Quindi Patrizio diventerebbe PaTOrizio (anche “zi”è un problema, ma dimentichiamolo per ora).
Come dicevo la N fa eccezione, esistendo come consonante a sé, quindi “Antonello”, non ci crea alcun problema per quel che riguarda la prima R, ma ce ne crea invece “in coda”. “LO” diviene “RO”. Inoltre, almeno in teoria la R non andrebbe raddoppiata (per stare a vecchie regole), quindi si scriverà: アントネロ (A-N-TO-NE-RO).
Il modo convenzionale di raddoppiare le consonanti consiste nel mettere un piccolo “tsu”, ッ , prima del kana del quale si vuole raddoppiare la consonante. P.e. Riccardo sarà Rikkarudo, scritto: リッカルド (o anche senza la doppia k… non ci sono regole scritte nella pietra, poiché tutto dipende da come suona a un giapponese e da come entra nell’uso -più o meno- “quotidiano”).
Tuttavia i suoni N e M raddoppiano ponendo una N prima del kana di cui volete raddoppiare la consonante. Anna è アンナ
Non c’è altro da dire, direi, trovate i vari kana nella tabella che vi ho linkata… comunque potete sempre domandare nel topic delle domande.Proseguiamo… Secondo le regole dette, “Paolo Grosso” diventa “Paoro Gurosso” e sarà trascritto: パオロ グロッソ .
Tuttavia, se il nostro nome ha anche un significato… Se, per esempio, è “Margherita Castelli”, entrambi, tanto il nome quanto il cognome, sono parole con un preciso significato.
Dunque potremo tradurlo con i kanji corrispondenti al significato.
Nel caso di Margherita Castelli scrivendo Hinagiku Shiro (margherita e castello/i, rispettivamente): 雛菊 城
Qualche nota:
– ricordatevi che non dovete fare distinzione tra singolare e plurale (si può, ma qui è superfluo)
– ricordatevi che per dirlo “alla Giapponese dovete prima porre il cognome e poi il nome
– se andate in Giappone e dovete dare il vostro nome e cognome, (anche nel caso in cui possiate) non potete certo permettervi di tradurlo, sarebbe assurdo! E’ solo un gioco o un’informazione carina che potreste dare ad un amico, nulla più…
– …il vostro nome andrà scritto in katakana, nell’ordine cognome-nome, separati da un puntino a mezza altezza nella riga. Dunque il “Paolo Grosso” dell’esempio precedente sarà in effetti: グロッソ ・パオロ

Ma tornando al nostro gioco dei significati, anche Paolo Grosso potrebbe diventare Paoro Ookii, scritto パオロ 大きい dove, ovviamente, ookii significa “grosso”… ma scherzo, un aggettivo in -i inserito in un nome è impensabile…^^
Però si può usare il kanji di “grosso” come cognome (leggendolo “dai”) e usare dei kanji che si leggano “pa”, “o” e “ro” per il nome… P.e. potremmo avere: 大羽尾路 (più o meno via delle code d’uccelli… che pretendevate? Sto improvvisando!)
O più banalmente conservare il katakana per il nome… 大パオロ


Vivendo in Giappone per un tempo ragionevolmente lungo diventa necessario avere un timbro personale o 判子 hanko* con cui “firmare” i documenti… sopra vengono incisi dei kanji in riferimento al vostro nome (grosso modo come appena fatto per paolo grosso, scegliete e si mettono quelli). E’ un timbro che hanno tutti, non è certo solo per stranieri… ne vedete uno nella foto a inizio articolo (sia l’oggetto, un cilindretto di qualche centimetro, sia il timbro che lascia).

In effetti, poi, se si arriva (miracolo!) a prendere la cittadinanza giapponese (se non erro ci vogliono più di dieci anni vissuti in Giappone per poterla chiedere), si riceve un nome giapponese assegnato dall’anagrafe (credo possa anche essere scelto), che sicuramente non avrà a che fare con il nostro nome originale, ma sarà decisamente molto più “giapponese”.
Ad esempio un personaggio occidentale molto amato dai Giapponesi è stato Lafcadio Hearn. E’ conosciuto anche come Koizumi Yakumo ( 小泉八雲 ), proprio perché ottenne la cittadinanza giapponese. Era uno scrittore statunitense (naturalizzato giapponese, appunto), famoso per i suoi scritti sul Giappone, insegnò all’Università Imperiale di Tokyo e fu così stimato che oggi a Matsue c’è un Museo a lui dedicato, una sua statua e perfino la sua casa è stata trasformata in monumento nazionale.

Perché vi ho detto ciò?
Perché voglio un nome giapponese anch’io… ダメ?

p.s. se volete divertirvi a creare il vostro hanko personale (solo un’immagine per la verità e con fonts non proprio appropriati, ma è tanto per farvi un’idea della cosa… in modo simpatico^^), potete andare a questo sito! Copincollate i kanji/kana che volete, ma solo fino a 4, e premete il pulsante nero… Gli altri pulsanti variano la forma ed il font. Infine col pulsante destro (o premendo a lungo sulllo smartphone) potete salvare l’immagine.

p.p.s. se volete il vostro nome o cognome e nome trascritto in katakana, scrivetelo nei commenti e io ve lo trascrivo. Se volete restare anonimi, ditemelo ed io subito dopo cancellerò il vostro commento -_^

698 thoughts on “Come scrivo il mio nome in giapponese?

    1. Per quanto difficile da credere possa essere, immagine non ci sia motivo di mentire^^ XD
      Ok, scherzi a parte, ecco qui リッツァルド
      Attenzione che la “a” (ァ) va scritta piccolina, così come il primo ッ (tsu) è più piccolo del secondo ツ
      La traslitterazione in roomaji sarebbe “rittsarudo” (la “u” però non si sente)
      (^_^)/°”

      1. eh purtroppo, questo nome per quanto possa essere assurdo ho….e mi devo tenere!!! ti posso chiedere un ultima cortesia? me lo potresti ritrascrivere piu in grande? grazie e complimenti x il sito!!!!

        1. Guarda che ti basta incollarlo in word e ingrandirlo… qui sul sito devo scrivere a memoria tutta una stringa di codice per farlo… Comunque, va bene:
          リッツァルド
          altro font (mah, a dire il vero dipende dal tuo pc)
          リッツァルド
          Così è la versione più semplice… se vuoi un’altra dimensione o un altro font, scarica dei font, ad esempio da qui:
          http://studiaregiapponese.wordpress.com/2011/10/04/font-giapponesi/
          …e poi copia i file scaricati (generalmente .ttf) in c:\\windows\font
          A questo punto apri Word (o qualunque programma dove puoi scrivere), incolla nella pagina la scritta che ti ho messo qui e ingrandiscila e cambiale font come preferisci.
          (^_^)/°”

  1. Perché tutto dipende da come suona a un giapponese.
    In questo caso specifico, probabilmente è dovuto al fatto che in “Adriano” su quella “A allungata” cade l’accento (Adriàno) e per i giapponesi le vocali allungate sono quasi sempre accentate. Così applicano l’inverso… la sentono accentata e per questo nel trascriverla in katakana la allungano!
    Non è una grande spiegazione, lo capisco, ma non c’è davvero altro da dire ^__^

      1. Ciao! Io mi trovo a Tokyo in questo momento e sto frequentando un corso per ora di 6 mesi da livello base in sù. Oggi la mia professoressa ha scritto il mio nome , ma è differente rispetto al tuo ovvero tu hai scritto : アドリアーノ , la professoressa ha scritto : アヂイリアーノ ( la i è piccola ) come mai questa differenza ?

  2. L’errore è doppio.
    Un errore è suo: ha capito “ajiriaano” (アヂリアーノ) o “adiriaano” (アディリアーノ)
    Un errore è tuo perché ヂィ non esiste, sarebbe ヂー , quindi le possibilità sono due:
    ho hai letto jii dove lei aveva scritto “di” (ディ) oppure lei aveva scritto solo ヂ e la confusione è sulla “i piccola” che non c’era.

    Ehi, presuntuoso, come pretendi di aver ragione tu? Come fai a dire che ha torto una vera giapponese…?!?! dirai.
    A parte il mio disinteresse per la cosa, lo pretendo eccome, proprio perché lei è giapponese …e per un giapponese scrivere nomi stranieri da caratteri stranieri con suoni stranieri (che non riconosce e non sa ben pronunciare) è molto difficile: il roomaji, non è davvero parte della loro lingua.
    A dimostrarlo ci sono decine e decine di anime, con nomi in roomaji scritti male (mischiando kunrei e hepburn, ad esempio) o nomi adattati male in katakana (come ヴィクトリカ che “nome francese che non sembra femminile” a detta dell’autrice, anche se finisce in “a”) o viceversa dal katakana al roomaji (es. antnia invece di Antonia, o “alart” invece di “alert” o “novenber” invece di november, angle invece di angel).
    Non solo, errori di trascrizione da giapponese a roomaji e dall’inglese ai kana si trovano ovunque. Errori veri e propri nei cartelli per strada e nelle insegne (persino in stazioni e aeroporti), ma anche errori che sono divenuti la norma. Perché ad esempio ホワイト sarebbe “white” quando la pronuncia reale è solo ワイト?
    Il fatto è semplice. L’orecchio/cervello umano smette di riconoscere nuovi suoni tra i 10 e i 13 anni. Dopo quell’età i suoni nuovi e sconosciuti (per esempio il TH inglese che trovi in think e thanks) vengono approssimati a suoni già noti. Per questo una leggera differenza o particolarità nel suono pronunciato da uno straniero può portare a più possibilità nella trascrizione in kana. Ad esempio una leggera aspirazione iniziale può creare ホワイト invece di ワイト

    Ma se la teoria non bastasse a convincerti, basta aprire la wikipedia giapponese e cercare “adriano” (scritto in italiano) per scoprire che ho ragione io.

    p.s. la “i piccola” e tutte le vocali piccole si scrivono digitando la lettera L prima della pronuncia del kana, quindi “deli” ti permette di scrivere ディ (di).

    1. No ma io non ti sto screditando xD . Ero curioso di sapere il perchè di questa differenza 🙂 . Infatti quando lei alla lavagna ha scritto il mio nome ” アディリアーノ ” e quando mi chiama dice ” Adriano ” in modo giusto ho pensato , ma aspetta un attimo Kaze l’ha scritto in un altro modo. Volevo andare alla lavagna per scrivere il mio nome ( come mi hai fatto vedere tu ) ma non sapendo parlare giappo non mi sarei spiegato , e neanche in inglese visto che non lo parla xD . Comunque e grazie a te che ho imparato i Kana e i numeri , se non mi fidassi di te pensi che sarei ancora qui a risponderti xD ? Fra poco inizieremo con i kanji e quindi molto probabilmente ti riempirò di domande nel forum! ahahah a presto!

        1. Un punto molto banale che ho dimenticato di chiarire e che potresti non sapere è questo…
          Quando ho due consonanti di seguito la prima deve prendere la U (muta) per poter essere scritta con un kana (es. staff diventa スタッフ sutaffu), tranne in alcuni casi.
          La T e la D infatti devono prendere una lettera considerata muta per convenzione, cioè la O, poiché non posso usare la U (“tu” non è nel normale alfabeto giapponese).
          Ad esempio l’inglese “address” diventa adoresu アドレス.(e per convenzione lo si pronuncia adres, senza leggere la O e la U, come address viene in effetti pronunciato in inglese poiché le doppie in inglese non si sentono).
          Address, pronuncia “ADRes” è una situazione identica ad ADRiano, no? ^__^
          Ciao, alla prossima ^__^

  3. Maria è molto semplice, perlopiù si scriverebbe マリア (questi 3 kana del katakana si leggono rispettivamente ma・ri・a) e lo troverai spesso scritto così… ma se consideriamo la pronuncia italiana anche la wikipedia giapponese indica una “i lunga” e scrive マリーア (la lettura del secondo kana viene modificata, la i è pronunciata con una durata maggiore, diciamo che si leggono così: ma・rii・a) in pratica l’allungamento della i equivale al nostro accento. Tuttavia ci sono nomi di “personaggi famosi” pronunciati all’italiana, la cui trascrizione è comunque マリア quindi la “versione” マリーア (mariia) è più chiara per un giapponese che leggendola pronuncerà correttamente il tuo nome, ma l’altra (マリア maria) va comunque bene.
    Comunque suggerisco マリーア perché マリア è anche un nome giapponese “originale” più che la pronuncia del nome italiano “Maria”!
    Sarà perché i cristiani sono in Giappone da 500 anni e quindi saranno nate parecchie Marie-giapponesi^^.
    In Giapponese il nome “corrispondente” è appunto マリア o anche, in hiragana, まりあ (letto sempre maria)
    Ci sono però anche dei modi per scriverlo in kanji, due esempi sono:
    麻里安 (canapa paese calma) e 万梨阿 (infinità/diecimila – pera – fonetico per A)
    Tra parentesi ti ho messo il significato dei kanji anche se non sono importanti perché sono usati tutti foneticamente per rendere un nome d’origine palesemente straniera. La loro pronuncia, kanji per kanji è sempre la stessa:
    ma ri a

    Inoltre può essere scritto anche Mariya, di norma solo in hiragana: まりや
    ma mi è capitato di trovarlo in kanji in un anime 鞠也 (così scritto non è un nome diffuso comunque, anzi, mi chiedo se non l’abbiano inventato apposta per l’anime) ma la pronuncia comunque era Màriya, con l’accento sulla prima A.

  4. Ciao, mi potresti aiutare, vorrei fare il mio timbro firma per firmare diplomi e libretti di arti marziali. C’è qualche sito che mi permette di crearlo? Visto che ho più di cinque ideogrammi dovrò crearlo quadrato se ho capito bene. Grazie. 字案似野

    1. Mi sa che non posso aiutarti… Di solito mentre si è in Giappone si porta i kanji voluti per il timbro in un negozio che vende sigilli (con la scritta 判子 hanko) e poi ci pensa l’artigiano del negozio.
      Mi pare di capire dalla firma che hai già scelto dei kanji, quindi non saprei che dirti perché non conosco siti che realizzino automaticamente il “motivo”, la parte grafica, diciamo, né ho mai trovato il tipico font dei kanji usato per i sigilli.

      E’ vero che uno può realizzarsi il sigillo da solo, ma non è affatto facile, perché va intagliato specularmente, ovviamente. Ho letto un manga che spiegava dettagliatamente come realizzarlo…
      http://mangafox.me/manga/tomehane/v03/c036/12.html
      …ma ti mancherebbe sia il font giusto, sia (senza offesa) l’abilità per farlo (almeno in tempi ragionevoli, poi magari con la pratica), specie in piccolo! (Le dimensioni del sigillo usato per la firma sono assai “ristrette”, più o meno come un pollice e in quello spazio dovrebbero entrarci ben più dei 2-3 caratteri del tipico cognome giapponese!)
      In bocca al lupo (^_^)/°”

    2. Ho trovato un sito che ti permette di disegnare un hanko, ma i font non sono quelli giusti… serve solo a fare una bella immagine. Comunque te lo linko:
      http://www.renshuu.org/index.php?page=user/hanko_make
      …e ripeto, stamparlo ha poco senso in realtà, a meno che tu trovi qualcuno che ti realizzi un timbro facendo il negativo dell’immagine che gli porti, intagliandolo in qualcosa… O a meno che tu vada in Giappone e ti faccia fare un timbro in un negozio apposito (non serve un “maestro calligrafo” solo un bravo artigiano con un negozio di sigilli)

    3. Ah, non ti consiglio di usare il sito con il katakana, viene orribile, ma viene decente se usi i kanji.
      Possibilmente scrivendo solo Giannino (字案似野) oppure, volendo aggiungere il cognome, dovresto perlomeno limitare il nome a 3 caratteri, dovresti limitarti a 字案似 (jianni) o, consiglio mio 治安仁 (jianni).
      I primi due kanji sono quelli di “ordine pubblico” (se letti chian) o dell’era Jian. Il terzo è il kanji di “benevolo”
      Poi potresti prendere il cognome “botti” che come dicevo non si può rendere con una pronuncia corretta… però puoi tradurlo!
      Per esempio puoi usare 爆発 bakuhatsu (esplosione/i) o 花火 hanabi (fuochi d’artificio).
      Lo so che pare strano, ma capita di farlo… vedi anche l’ultima richiesta di Agnese o dove ne parlo nell’articolo qui in alto^^
      Insomma, toccasse a me scegliere io userei
      治安爆発 (jian bakuhatsu) (nb pronuncia è bak-hatsu e la u è poco udibile)
      Usare 4 caratteri suona molto più giapponese^^
      O al più
      治安仁爆発 (jianni bakuhatsu)
      o al più
      治安仁野爆発
      Esempio:
      image host

  5. ciao!
    io mi chiamo Vita Alba, ma mi chiamano anche Vitalba. Per favore mi dici come sono entrambi in giapponese? in katakana e hiragana è uguale? me li fai anche in kanji ?
    Grazie mille!

    1. Nell’ordine Vita Alba e Vitalba:

      ヴィタ・アルバ
      ヴィタルバ

      Trattandosi di un nome straniero il katakana sarebbe d’obbligo. O meglio, se vai in Giappone e decidi di scrivere il tuo nome in giapponese, per esempio appena arrivata in albergo, devi farlo in katakana, non in hiragana, né in kanji.
      Possiamo però fare il “gioco” di scrivere il tuo nome in kanji, poiché si presta… ma lo scrivo domattina perché “alba” in giapponese (akatsuki) mi pare sia un nome maschile e devo controllare…, ora vado a dormire…^^

  6. ok! 😀
    Grazie!
    Ma in giapponese come si leggono? oppure rimangono così, e si legge come in italiano?
    ….Scusami ma non so niente di giapponese, cercherò di imparare qualcosa dopo aver trovato una grande motivazione….io e lo studio non siamo mai andati d’accordo…purtroppo.. §-§

    1. Sì, sì, quelli sono simboli fonetici, quindi si leggono “vita” e “alba” (in effetti “alba” va scritto “aruba”, ma la “u” non si sente molto e la “r” è a metà tra la nostra L e la nostra R, quindi di fatti la pronuncia è “alba”.

  7. Mi sono reso conto che non sono sicuro se siano due nomi o se uno sia il nome e l’altro il cognome… e in tal caso ho dei dubbi sull’ordine …assumerei Vita come nome, dato che l’hai scritto per primo (viceversa i giapponesi scrivono prima il cognome, se non si tratta di un nome straniero, quindi in kanji scriverei prima Alba e poi Vita).

    Visto che nessuno di norma unisce nome e cognome, né qui in genere si posta il cognome… parto dall’idea che si tratti di due nomi.

    Vita è 命 (inochi) 生命 (seimei) 人生 (jinsei) …al più 生活 (seikatsu)
    Alba è 暁 (akatsuki) 曙 (akebono) 夜明け (yoake) ecc.

    Considerando però che devono suonare come nomi giapponesi veri (mentre quelle sopra sono vere e proprie parole), penso che la cosa migliore sia prendere il primo kanji di ciascuna lista e…

    命 letto “Mei” e 暁 letto “Akira” (nome anche femminile, nonostante si conosca meglio come nome maschile).
    Sono l’equivalente di Vita e Alba rispettivamente… ma sono nomi separati! (e che io sappia i giapponesi non hanno mai due nomi propri)

    Il bello però è che posso anche creare un nome dove vita e alba siano insieme… cioè l’equivalente di “Vitalba” devo cambiare kanji però:
    生暁 può essere letto “Miaki” e appunto diciamo che sarà l’equivalente di Vitalba.
    Miaki, sia chiaro, è un vero nome proprio giapponese(!) …anche se di solito è scritto con altri kanji, le letture dei singoli kanji sono del tutto regolari per un nome, quindi una coppia che vuole dare un nome alla propria figlia può scegliere Miaki e scriverlo con questi kanji… la scelta dei kanji risulterebbe originale (comunque “lecita” secondo le regole dell’anagrafe giapponese), ma il nome (Miaki) suonerebbe normale.
    …se posso dire, mi hai fatto fare il miglior lavoro con i nomi da quando ho aperto questo topic^^

  8. Dopo un’ora che mia moglie mi chiama x la cena devo andare, ma ho segnalato la pagina tra i preferiti e verro’ sicuramente a visitarvi di nuovo, magari x imparare qualche parola in Giapponese. Per il momento grazie e ci risentiamo.

      1. Sono come al solito di fretta, dato che accendo il computer quando torno a casa dal lavoro,in attesa della cena, parlo un po con mio figlio che vive in Irlanda, leggo un po di posta, ed ecco che si fa tardi. Stasera era solo x salutarti, ma se domenica piove, passo qualche ora a scorrere le tue bellissime pagine.

  9. Oggi ho passato un po di tempo x istallare i caratteri giapponesi,cosi vediamo se riesco a fare qualcosa!ぎうぃあの。え。あんあ il nome Giuliano me lo ha scritto “kitsuiano” e Anna “Ana” a mano so scriverlo con la doppia N facendo la A poi la N e poi la NA ma con la tastiera come faccio? Non riesco a trovare il modo di scrivere col mouse. (Anna e’ mia moglie)

    1. Devi digitare (dopo aver scelto il katakana dalla barra della lingua che trovi sulla barra di Start):
      juria’notoannna
      Il “to” centrale significa “e” e quello va scritto in hiragana
      Le N sono davvero 3, è giusto così quando devi fare una doppia N.
      L’apostrofo corrisponderà al tratto di allungamento (che ti dice che la A va pronunciata più lunga e accentata).
      Il risultato sarà:
      ジュリアーノとアンナ

      1. Ti ringrazio tanto,per ora riconosco solo pochi kanji ho due fogli stampati hiragana e katakana mi soro riproposto di impararli tutti, ma mi ci vorrebbe del tempo, x ora cerco di metterli assieme come fossero parole italiane, ma la pronuncia non la conosco, chissa’ cosa viene fuori.

  10. *-* anche io voglio il nome trascritto!*^* Mi chiamo Agnese Aiello e il mio nome significa Casta e pura quindi sarebbe interessante avere il kanji “purezza” nel nome ma purtroppo il mio cognome non ho idea di cosa significhi! quindi mi accontento del katakana.

  11. Allora Agnese Aiello si scrive アニェーゼ・アイエッロ (la cui trascrizione è anyeeze aierro).
    I modi per traslitterare non sono abbastanza regolati purtroppo.
    Questo è il modo in cui Agnese e Aiello erano presenti sulla wiki giapponese, ma p.e. ニェ può essere scritto ニエ (nie), anzi quest’ultima sarebbe la scrittura ufficiale, ma non per questo quella in uso… specie visto il fatto che non rende davvero il suono “gne”, si legge semplicemente “nie”.
    “…ello” invece, l’ho scritto エッロ (“erro” anche se non è una R marcata come la nostra, la R giapponese è a metà tra la nostra R e la nostra L… e a volte vicina alla D… giuro!^^)
    エッロ , dicevo, è giusto, ma potristi trovarlo scritto in una forma accettata エルロ poiché i giapponesi di norma non raddoppiano la R (il simbolino ッ indica un raddoppio della consonante seguente), neé i “suoni sonori(zzati)” (es. Z, J, D…), così cercano spesso alternative.

    Per una traduzione di “Agnese” in “purezza” siamo fortunati perché abbiamo varie scelte e tutte femminili (quelle che suggerisco).
    “Purezza” si dice 清純 seijun, ma come nome proprio si può leggere Kiyosumi. Si può dire anche 純粋 junsui, che come nome proprio si legge sempre Junsui.
    Qui sarà chiarissimo cosa vuoi dire, ma non te le consiglierei… in particolare kiyosumi mi ricorda il nome di un paese o una scuola (ora non sono certo) più che un nome proprio^^

    Pero si può prendere il kanji che le due parole hanno in comune (il significato ad esso associato è sempre “purezza”) e usarlo da solo:
    純 (jun) come nome proprio si legge Jun, ma anche, a piacere, Atsumi, Aki o anche Aya
    Si può usare insieme il kanji 子 , ko, (bambino/a) tipico in realtà solo dei nomi femminili.
    純子 si leggerà Junko, Sumiko, Atsuko, Akiko, Ayako, Itoko, Mako, Yoshiko…

    Attenzione! Ti ho fato tutto il discorso e dato una serie di pronunce ufficiali, ma se vuoi scegliere la possibilità più “normale” e comune, allora dovresti andare con 純子 e leggerlo Junko o al massimo Sumiko.

    p.s. non so se ti pare strano che i nomi proprio abbiano tante possibilità di lettura, ma è normale, per questo i giapponesi spesso presentandosi dicono frasi che a noi sembrano assurde, tipo: “mi chiamo XY WZ, XY si scrive con i kanji di XA e YB, mentre WZ si scrive con i kanji di CW e Z”
    …anche per nomi comuni e banali spesso esistono vari modi (di cui in genere 2 o 3 sono più comuni) di scriverli.

    1. grazie alla fine per il nome in kanji 純 Jun è perfetto come nome e anche in katakana non è male ma mi ci devo abituare un pò. XD invece mi domando quando uso la tastiera in giapponese e scrivo Jun mi compare un altro kanji 順 che sembra significhi sempre purezza! che differenza c’è?

      1. Quell’altro kanji si pronuncia sempre “jun”, ma significa “ordine”
        Es. “tankoubon wa jun de yomu mono da” o “junban de yomu” = “i tankoubon (volumi dei manga) vanno letti in ordine”.
        Si usa anche in altre parole che indicano qualcosa di favorevole oppure obbedienza. La purezza non c’entra, al più dall’idea di “obbedienza” si arriva a quella di “docile” (e difatti come nome si può leggere Sunao, dove sunao = docile), caratteristica positiva, specie in una donna, secondo i giapponesi.

        1. oh capito senza dubbio preferisco purezza anche perchè io non sono per niente docile!XD grazie per la spiegazione!^^

  12. Oggi ho portato la mia nipotina di 10 anni a vedere una dimostrazione di Jiu Jitsu, ed a un mio vecchio sensei che si chiama Silvestri Maurizio, parlando ho detto che cerco di studiare il Giapponese, lui si e’ dimostrato interessato, allora col pennarello ho scritto il suo nome ,  マウリシ‘‘オ con riserva che avrei domandato l’esattezza al mio nuovo maestro, (questa volta sei te!) Se per favore riesci a trovare , qualcosa che so….pini Silvestri Maurizio San, io lo copio in bella calligrafia a pennello su una tavola laccata di rosso, e lo dono a lui. Ti ringrazio sin d’ora per l’interessamento e ti saluto caldamente. ジュリアーノ

    1. Gli hai scritto “maurijio”.
      In effetti la dicitura più vicina al suo nome è
      マウリツィオ
      …fai caso al fatto che il penultimo carattere è più basso degli altri, ovvero è ィ non イ
      E’ un tipo di scrittura che serve a trasformare tsu in “tsi” ed è il modo giapponese di rendere in roomaji la Z dura di Maurizio, Patrizio, ecc.
      Silvestri non ti piacerebbe e lo lascerei perdere… ad ogni modo sarebbe:
      シルベーストリ shirubeesutori
      o
      シルヴェーストリ shiruveesutori
      o
      スィルヴェーストリ siruveesutori
      …a seconda della convenzione che si preferisce, più “classica” o più “moderna”.
      Inoltre l’allungamento della “e”, reso dal trattino, può esser presente o no, a seconda dell’orecchio del giapponese che ascolta e trascrive, ma essendo allo stesso tempo un buon modo per spingere un giapponese a pronunciare correttamente l’accento della parola, l’ho inserito.

      In alternativa puoi scrivergli 柔術 (juujutsu, ), no? ^__^

      1. Mi sei stato molto utile grazie, anche se non ho abbastanza materiale per fare una cosa grossa da appendere al muro come avevo pensato, gli faro’ una targhetta da scrivania in metallo inciso, con tante scuse per l’errore fatto, e la prossima volta chiedero’ il tuo consiglio prima. Ma non ti preoccupare, che de i miei maestri vivi ne e’ rimasti pochi, forse 5 ma 3 pur sapendo che sono vivi non gli vedo da 20 anni. Grazie di nuovo e buona notte. ジュリアーノ

        1. @Riccardo spero l’ultima frase di Giuliano sia una cosa scaramantica, altrimenti meglio se ti inizi a grattare li. scherzo

  13. Questo commento e doveroso x spiegare a chi avesse pensato che sono io che elimino i maestri Alla prima palestra mi sono iscritto a 11 anni,con la mia prima paga, lavorando da un falegname, (parlo di 57 anni fa), non usava ancora mandare i figli a fare sport, specie se potevano portare dei soldi a casa, ed i 2 sensei che insegnavano avevano gia’ circa 50 anni. Pertanto caro massimokun non farmene una colpa se sono morti. Scusate se sono uscito dal tema di studio su questa pagina, ma non sapevo come rispondere al commento scherzoso di Massimo direttamente a lui. Saluti a tutti ジュリアーノ

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