Qual è il modo migliore di studiare in Giappone?

Riflettiamo un attimo e poniamoci tre domande:

  1. Quando eravamo bambini, come abbiamo imparato a parlare italiano (che è una lingua oggettivamente molto difficile)? Prendendo il libro di testo e ripetendolo a memoria?
  2. Coloro che hanno una buona padronanza dell’italiano che cosa hanno in comune?
  3. Al contrario, coloro che parlano male la propria lingua che cosa hanno in comune?

Vediamole una ad una e cerchiamo di rispondere…

1) Quando eravamo bambini, come abbiamo imparato a parlare italiano?

I libri di scuola ci hanno insegnato la forma corretta. Ecco perché anche col giapponese, così come l’inglese o qualsiasi altra lingua, dovete studiare la grammatica e studiarla bene. Altrimenti parlerete si, ma male. Il resto lo si impara leggendo, scrivendo ascoltando e parlando. Quindi cercate di attingere da quante più fonti possibili.

Immagino molti di voi siano appassionati di manga, anime e videogiochi. Avete via libera! Da adesso in poi potete unire l’utile al dilettevole.
Problema… Sei uno a cui (per esempio) non piace il Jpop (ehi, nemmeno a me!)? Non ti si chiede di forzarti all’inverosimile, ma almeno un piccolo sforzo si può fare, basta cercare di ascoltare delle canzoni, magari con il testo alla mano.

D’altronde non c’è solo il Jpop o la data cosa che proprio non ti piace…
Ci sono i film, i drama, la tv in giapponese, diversi canali youtube e podcast disponibili gratuitamente …e i vari giapponesi con cui potete fare amicizia!

Notate che molte delle cose che vi ho elencato potete già usarle in Italia. Stando in Giappone però potrete semplicemente “amplificare” il bombardamento in lingua nipponica a cui vi sottoponete per migliorare.

La cosa importante è usare tali mezzi a fine di studio. Ad esempio, quando ascoltate una canzone cercate di capire i determinati costrutti utilizzati nel testo, di annotarvi i vocaboli che incontrate ecc ecc. Poi in Giappone vi sarà più facile trovare qualcuno con cui usare la lingua, quindi niente scuse. Quindi ascoltate ovviamente e poi parlate, parlate, parlate, parlate… Niente vergogna, niente paura!

2) Coloro che hanno una buona padronanza dell’italiano che cosa hanno in comune?

Quelli che hanno un buon italiano sono, quasi sempre persone che leggono molto. Ecco perché un esercizio a cui dovete fare molta attenzione è quello della lettura. Non limitatevi ai manga, ma cercate il più possibile di leggere notizie, romanzi… qualunque cosa. È il modo migliore per apprendere nuovi vocaboli e costruzioni grammaticali più complesse.

Chi non è a un livello alto ovviamente troverà difficoltà all’inizio. Del resto, quando eravamo in quinta elementare saremmo stati in grado di leggere un articolo de Il Sole 24 Ore? Ci vuole tempo… e (molto) esercizio.

3) Coloro che parlano male la propria lingua che cosa hanno in comune?

Al contrario del punto (2) quelli che parlano male italiano sono in genere persone che leggono poco, difficilmente guardano un telegiornale o una trasmissione di approfondimento. In altre parole per migliorare nella lingua dovreste “farvi una cultura” anche in quella lingua. Esattamente come avete fatto con l’italiano.

Dunque, leggere e farsi una cultura… “tutto qui”? Be’, non dimentichiamo il parlato e la scrittura… e quanto sono diversi, specie in giapponese, dove i “parla come mangi” ed i vari “io parlo come mi sento” non reggono (specie ad un esame).

Quando parlate con i giapponesi dovete fare molta attenzione. Una delle particolarità di questa lingua, infatti, è che c’è una distinzione netta fra il giapponese parlato e quello scritto… e lo stesso giapponese parlato varia moltissimo in base al contesto.

Nel parlato colloquiale sono concesse diverse “licenze” che nello scritto sono assolutamente ダメ!(dame, cioè “non vanno bene”). Ad esempio, nessun giapponese vi dirà mai イタリアが好きです (itaria ga suki desu, mi piace l’Italia) ma tuttalpiù イタリア好き (itaria suki)!
Nello scritto però non succederà lo stesso (né tanto meno succederà in una conversazione più formale). Nello scritto la particella が e il です finale non si possono evitare, a meno che siate su una chat, un blog… o riportiate un dialogo, ad esempio.

Per i giapponesi una delle cose che contraddistingue una persona istruita è proprio la capacità di saper utilizzare appropriatamente il linguaggio scritto e formale. Le persone ignoranti invece “scrivono come parlano” (o come mangiano, se preferite^^).

Ecco perché vi ripeto di insistere con la lettura e di non limitarvi solo a parlare con i nativi. Fare solo conversazioni in un registro colloquiale comprometterà la vostra capacità di esprimervi nello scritto e in conversazioni più formali.

Dunque leggete, leggete, leggete. Soprattutto per chi non è a livello avanzato sarà molto dura all’inizio. Se però volete avere dei buoni risultati e sopratutto in tempi non biblici, questa è secondo me la strada da percorrere.
Come potete immaginare il tutto non è semplice come può apparire. Ecco perché, vi ripeto per la milionesima volta, dovete fare sul serio. Altrimenti, meglio lasciar perdere.

 

  1. Da dove si comincia con lo studio?
  2. Il metodo di studio
  3. Come funzioneranno le lezioni?
  4. Qual è il modo migliore di studiare in Giappone?
  5. Conclusioni

11 thoughts on “Studiare in Giappone (parte 3)

  1. Che bell’articolo!
    Mi sto appassionando al tuo blog, e questo genere di articoli è il mio preferito. Mi piacciono molto questi articoli che parlano dei metodi di studio, che valgono più o meno per qualunque lingua, escludendo le parti delle scuole.
    Per me, un buon incoraggiamento è “ho imparato l’italiano, posso imparare tutto!”. ^^
    Scherzi a parte, appena qualcuno sa che studio cinese si mette le mani fra i capelli, certa che quella sia una lingua atrocemente difficile.
    In realtà i caratteri cinesi sono d’aiuto, mentre invece il congiuntivo e il condizionale italiano, i verbi irregolari e tutto il resto non lo sono.
    Aspetto con ansia l’approfondimento sui Kanji!
    P.S. Ho saputo solo adesso del terremoto. Spero che non sia nulla di grave.

  2. Grazie Massimo! Tutto bene、 qui nessuno si e accorto del terremoto。

    Ciao Anega, grazie anche a te!
    Si si, dato che studi cinese il pezzo dei kanji credo (spero) potra essere utile. In fondo anche io trovo che lo studio dei suddetti sia affascinante e dia molte soddisfazioni. Basta prenderlo nel verso giusto.

  3. Ciao a tutti! Soprattutto a te a te Karusama
    Scusami se dico così ma per me che studio da autodidatta(lavoro permettendo) forse questo articolo mi è stato più utile degli altri…………a volte capire le priorità in fatto di studio è più importante dello studiare tutto di tutto, sbaglio?
    Mi sono reso conto di avere un italiano buono, ma studiando la grammatica giapponese ho anche scoperto di avere delle lacune enormi nella grammatica italiana.
    Per carità scrivo e leggo perfettamente, ma facendo tutto in automatico, sono un lettore accanito e veloce, memorizzo facilmente le cose che mi interessano e sto scrivendo il mio terzo libro( che se continua così dovrò dividere in due volumi perchè sono già oltre le duecento pagine e non ne vedo la fine, nel senso che ho ancora una miriade di cose da scrivere nella mia testa). Sto divagando, quello che vorrei chiederti è: non riuscendo a memorizzare il katakana, conoscendo bene l’hiragana, dovrei tralasciare la grammatica per i kanji oppure il contrario? Se c’è un’altra opzione dilla pure, per come sto ora qualsiasi cosa mi permetta di andare avanti è ben accetta.

  4. Ciao Diego! Grazie mille anche a te.

    Il mio consiglio è di non tralasciare nulla. Se non ho capito male, sei agli inizi vero?
    Cerca di dare il giusto peso a tutto, altrimenti prima o poi ti troverai con la coperta corta.

    Per memorizzare il katakana, il trucco è lo stesso che si dovrebbe usare per hiragana, kanji e ….tutto.

    Non perdere tempo a scrivere pagine intere di カ, tanto per fare un esempio. Non serve a nulla.

    Scrivi parole in giapponese, qualsiasi parola.

    Prendo ad esempio il mio nome カルミネ
    in questa parola trovo 4 caratteri.
    Poi prendi un carattere a caso e cerca un’altra parola che lo contenga.

    Ad esempio ルミコ(Rumiko, il nome di una famosa mangaka)
    in questa parola ritrovo ミ、ルe poi un nuovo carattere コ

    Continuo e provo a scrivere タカハシ( takahashi, il cognome della stessa), qui ritrovo カe ben 3 nuovi caratteri.

    Chiaro il sistema? In questo modo riesci automaticamente a ripetere e ad imparare caratteri nuovi in modo molto piu rapido.

    Scrivere fino alla noia un determinato carattere è una cosa scientificamente insensata. Dopo due o tre volte che avete scritto la stessa cosa, il cervello inserisce il “pilota automatico”, per cui pur scrivendo non state in realta fissando nulla nella vostra memoria.

    Spero di essere stato d’aiuto. Se hai altre richieste, non esitare a domandare.

  5. Grazie! Ci provo appena posso, con i kanji avevo iniziato a fare qualcosa di simile cercando le parole che avessero lo stesso kanji che stavo studiando(suggerite dal mio vocabolario di kanji) proseguirò così.
    Ci sentiamo presto, grazie ancora.

    1. io ho imparato i kana trascrivendo parole/pezzi di atti giuridici…e poi sceglievo i kana che non usavo mai e scrivevo parole a caso in romaji, che poi traducevo. E per non perdere tempo, mi sono pure scritto i kana in dei foglietti di carta in cui da una parte c’era il kana, dall’altro la traduzione in romaji e nei tempi morti tipo aspettando il bus, o camminando per andare a prendere la macchina, provavo a vedere se li avevo memorizzati.

  6. salve Karusama! Innanzitutto volevo complimentarmi per il magnifico post (nonostante lo abbia letto solo adesso poiché sono iscritto al sito da poco tempo). in secondo luogo vorrei che mi dia un consiglio: ho 14 anni e da qualche mese ho cominciato a studiare cinese, tuttavia sono anche molto appassionato della cultura del Sol Levante😍 e non vedo l’ora di cominciare a studiare il giapponese. Però l’altra volta ne ho parlato al mio prof il quale mi ha consigliato di consolidare prima il cinese, poi fra qualche anno cominciare il giapponese. Io però non resisto😕, quindi volevo chiederle: anche lei crede davvero che dovrei consolidare prima il cinese oppure potrei studiare tutte e due le lingue contemporaneamente? Grazie mille in anticipo per la risposta😄

Fatti sentire!

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