Il Giappone e i premi igNobel (2)

Il premio IgNobel, gioco di parole tra Nobel e ignobile (eng: ignoble), nasce per “premiare quei risultati scientifici che dapprima fanno ridere le persone e poi le fanno pensare”.
Il Giappone dunque non dovrebbe rammaricarsi per aver vinto per la 5a volta consecutiva almeno uno dei 10 premi assegnati ogni anno…

O perlomeno questo è quel che vi dicevo nell’articolo Il Giappone e i premi IgNobel, ora bisogna correggersi perché il Giappone ha vinto ancora… e siamo all’8a volta consecutiva!

Questa volta la grande scoperta è di quelle che non si dimenticano facilmente.

 Chiunque di noi ha visto qualcuno scivolare su una buccia di banana nei cartoni animati o magari in qualche programma non indimenticabile, stile “le comiche”.Tuttavia fino ad ora non c’era prova scientifica che le banane fossero scivolose. Ebbene ora c’è, e tutto grazie all’instancabile e prezioso lavoro del professor Kiyoshi Mabuchi e del suo team della Kitasato University. che sono stati in grado di provare che sì, le banane sono in effetti scivolose! C’è poco da stupirsi che il premio IgNobel per la fisica 2014 sia andato proprio a Mabuchi e al suo team.

La meccanica che sta dietro alla proverbiale scivolosità delle bucce di banana è svelata dai piccoli follicoli nell’interno della buccia. Questi contengono una sostanza gelatinosa che in normali circostanze non è particolarmente scivolosa. Tuttavia, quando una pressione sufficiente è applicata da un piede quale quello di Willy il Coyote, le membrane che contengono la sostanza si rompono e causano la fuoriuscita del “gel” che va a dare vita alla micidiale sostanza ad altissimo grado di scivolosità.

Dovo aver indagato le performance di questa sostanza su vari tipi di pavimentazioni, è stato determinato che una buccia di banana calpestata mentre ha la superficie interna rivolta verso il pavimento avrà un coefficiente di attrito pari a 0.07, ovvero da qualche parte tra degli sci sulla neve e due metalli a contatto con lubrificante. In breve, molto scivolosa.

Sebbene l’informazione sia utile di per sé a validare decenni di gag televisive, il professor  Mabuchi è più interessato nel valore della sostanza come potenziale lubrificante per le giunture di arti artificiali.

Dunque da un lato tutto il nostro rispetto per il vincitore di quest’anno, dall’altro speriamo che il vincitore dell’anno prossimo sia finalmente quello in grado di spiegare perché incappare distrattamente in un burrone correndo a gran velocità, fornisce ad un corpo una misteriosa forza dal basso che lo porta a non cadere fino a che non si accorge di essere a mezz’aria.

Fonte: Improbable Research (Eng) via rocketnews, Jijicom via Hachima Kiko (Jpn)

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