Miti – Davvero “ga” e “ma” sono la stessa cosa? (2)

sakamoto desu ga

Sakamoto desu ga, (nani ka?) – Sono Sakamoto, perché?/Che vuole?

La volta scorsa abbiamo affrontato il tema del perché il “ma” italiano non si può sempre tradurre in giapponese con la congiunzione “ga”, questa volta passiamo al secondo punto che avevamo preannunciato…

2. Il “ga” che unisce due frasi non equivale sempre a “ma” in italiano

Il “ga” giapponese che fa da congiunzione non è sempre avversativo (anzi potremmo dire che spesso non lo è!). La sua traduzione, a parte i casi (più o meno) avversativi in cui si può tradurre con “ma” (come ben sappiamo), sarà una semplice “e” …oppure non lo si traduce proprio, mettendo una virgola o un punto.

Un primo caso in cui ritroviamo il “ga” è quello in cui abbiamo una situazione di “contrasto” (ad es. con la particella wa), che però non necessariamente dà origine a coordinate avversative. Ma vediamo un esempio che è sicuramente più facili da capire della teoria.

5. 私はフランス人ですが、マリアさんはイタリア人です。
watashi wa furansujin desu ga, maria-san wa itariajin desu.
Io sono francese (e?/ma?) Maria è italiana.

In certi casi, tuttavia, anche il contrasto dei “wa” si perde….

6. 私は主婦ですが、子供が2人います。
watashi wa shufu desu ga, kodomo ga futari imasu.
Sono una casalinga e ho due figli.

Questo succede perché “ga” si usa anche in situazioni in cui si va ad approfondire quanto detto (frase 6 …e anche 8, in un certo senso) o per “richiedere un approfondimento” (7).

7. 明日の面接のことなんですが、何時からでしょうか。 (NB linguaggio formale)
ashita no mensetsu no koto na-n-desu ga, nanji kara deshou ka.
In merito al colloquio di domani… A che ora si terrà?

In particolare, poi, si può usare ga quando si vuole approfondire il proprio discorso esprimendo un giudizio (frasi 8, 9 e 10) o riportando qualcosa di detto da qualcuno in proposito (frasi 11 e 12).

8. あの人は私も知っていますが、とてもいい人ですよ。
ano hito wa watashi mo shitte imasu ga, totemo ii hito desu yo.
Lo/La conosco anch’io. È una splendida persona.

9. きのう、久しぶりに山田さんに会いましたが、元気そうでした。
kinou, hisashiburi ni yamada-san ni aimashita ga, genki-sou deshita.
Ieri, dopo molto tempo, ho incontrato Yamada e mi è sembrato in gran forma
*(“in forma” non si rif. al fisico, ma la fatto che la persona stava bene, era allegra ecc.).

10. 娘が獣医になりたいと言っていますが、学費が心配です
musume ga juui ni naritai to itte imasu ga, gakuhi ga shinpai desu.
Mia figlia dice che vuole fare la veterinaria, (ma?/e?) a me preoccupa la retta scolastica.

11. 龍安寺は石の庭で有名だが、この石の庭は宇宙を表しているという。
ryouanji wa ishi no niwa de yuumei da ga, kono ishi no niwa wa uchuu wo arawashite iru to iu.
Il tempio Ryouan è famoso per il suo giardino di pietra. Questo giardino di pietra si dice rappresenti l’universo.

12. ニュースで言っていましたが、今年は沢山の人が外国へ出かけたらしいです。
nyuusu de itte imashita ga, kotoshi wa takusan no hito ga gaikoku he dekaketa rashii.
(Ne) hanno parlato al tg. Pare che quest’anno un sacco di gente sia andata all’estero.

A volte poi il ga introduce forme legate alla volontà (es. volitive e di volontà o desiderio)

13. 明日から休みなのですが、三連休なので伊豆の温泉に行こうかと思っているところです。
ashita kara yasumi na no desu ga, sanrenkyuu na node izu no onsen ni ikou ka to omotte iru tokoro desu.
Da domani sono in vacanza. Dato che ho tre giorni consecutivi, mi chiedevo se andare o no alle terme di Izu.

14. ケンは大学に行っていますが、英語の勉強がしたいようです。
ken wa daigaku ni itte imasu ga, eigo no benkyou ga shitai you desu.
Ken è al college: pare che voglia studiare inglese.

La desinenza you desu serve a implicare un giudizio basato sulla situazione, ma in questo caso è un modo (uno dei vari possibili) di usare la forma in -tai (normalmente riservata alla volontà espressa in prima persona) anche con la terza persona. Per capirci: normalmente usando la forma in -tai posso dire “io voglio studiare inglese” ma non “Ken vuole studiare inglese”.

Infine ga si usa per “ammorbidire” il proprio tono quando si esprime il proprio pensiero (frase 15 e 16) o si vuole introdurre una propria richiesta, come nelle frasi 17-19. In tutti questi casi “ga” si tende a usare con no desu; prendiamo ad esempio la frase 18, dove troviamo “aru-n-desu ga”: quest’espressione suona meglio, più cortese, di “arimasu ga”.

È inoltre molto comune la possibilità di eliminare tutta l’ultima parte del testo lasciando all’interlocutore di capire l’ovvia conclusione… ovviamente è per evidenziare questo fatto che ho usato i puntini sospensivi, ma molto spesso in giapponese non li troverete, avrete semplicemente un punto (。).

15. 行けると思いますが…(まだはっきりは分かりません。)
ikeru to omoimasu ga… (mada hakkiri wa wakarimasen)
Penso di poter venire… (ma non sono ancora completamente sicuro)

16. 山口さんもあした来ると言ったと思うんですが…(違いますか。)
yamada-san mo ashita kuru to itta to omou-n-desu ga… (chigaimasu ka)
Penso che anche Yamada ha detto che verrà domani… (mi sbaglio?)

17. 私もこれがほしんですが…(ありますか。)
watashi mo kore ga hoshii-n-desu ga… (arimasu ka)
Anch’io vorrei questo… (ce l’avete?)

18. すみません。分からないところがあるんですが…(教えていただけませんか。)
sumimasen, wakaranai tokoto ga aru-n-desu ga… (oshiete itadakemasen ka)
Mi scusi, ci sarebbero dei punti che non ho capito… (potrebbe spiegarmeli?)

19. あのう、すみません。銀座に行きたいんですが…(どうしたら行けますか。)
anou, sumimasen. ginza ni ikitai-n-desu ga… (dou shitara ikemasu ka)
Ehm, mi scusi… Vorrei andare a Ginza… (come posso fare per andarci?)

Bene, anche per stavolta è tutto, la prossima vedremo brevemente le alternative a “ga” (che poi le chiamo così, ma a seconda del contesto sono altrettanto o anche più importanti di “ga”!)

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